Uno, nessuno o centomila?
Titolo di uno dei libri piu’ belli di Pirandello almeno secondo me, per la tematica affrontata. Ovvero come spesso la percezione che noi abbiamo di noi stessi puo’ non coincidere con quella che hanno gli atri di noi. Cosa che porta ad una crisi del protagonosta del romanzo di Pirandello.
Ma non è sempre cosi’….
Mi è capitato parecchio tempo fa di fare un seminario di comunicazione interpersonale
Abbiamo fatto delle simulazioni. E per tutti e due giorni ognuno aveva una persona del gruppo da osservare e qualcuno che la osservava senza sapere chi fosse.
Alla fine del seminario si svelava chi osservava chi e ci si doveva dare il feedback.
Poi ognuno doveva scegliere delle persone a cui chedere un ulteriore feedback
Cosa che non si fa spesso ma che aiuta a capire meglio come gli altri ci vedono.
A tale proposito si parlò anche dello Schema di Johari o Finestra di Johari.
Uno schema che pemette di mostrare come appariamo agli altri
Ho trovato una versione interattiva (in inglese):
Interactive Johari Window
Prima ti dai un giudizio da solo scegliendo 5 o 6 “aggettivi” che meglio ti descrivono. Poi chiedi un “feedback” ai tuoi amici/conoscenti mandando loro un link con lo stessa lista da cui scegliere
Alla fine esce la tua finestra di Johari
Un modo divertente per sapere come ti vedono gli altri e quindi conoscere meglio te stesso


…tu mi citi Pirandello,allora io come posso evitare di nominarti Grotowski?!Questi diceva: “ho osservato le regole minute della convivenza, rispettato gli elementi minimi del comportamento, imparato a muovermi in modo coerente con queste convenzioni. Mi rendevo conto di come gli abiti condizionassero i gesti, il comportamento, ero perfettamente consapevole di tenere la sigaretta in quel modo particolare, era tutto studiato, era coerente con la camicia bianca inamidata…”Con queste parole,egli vuole spiegarci il tema della “maschera” che l’uomo indossa sempre in ogni occasione della vita quotidiana,e non usa un unico travestimento,ma diversi a seconda della persona con cui si paragona o delle situazioni in cui si trova…con questo voglio dire che non sarà certamente un gioco ad insegnarci a conoscere noi stessi,perchè appunto(non vorrei essere ripetitiva)come diceva Pirandello siamo uno,nessuno e centomila…
Si infatti… non e’ un gioco che ci insegnera’ a conoscerci..
Ma puo’ aiutare… come spesso accade con i giochi…
L’idea (o meglio la teoria) della finestra di Johari e’ conoscere l’idea che gli altri si sono fatti di te, soprattutto se ci si conosce da poco… Noi abbiamo una certa percezione di noi stessi e del nostro comportamento. Gli alti ne hanno spesso una diversa
Assumendo consapevolmente un certo atteggiamento (il modo di tenere la sigaretta, sopra citato ad esempio), posso condzionare questa visione.
Ma c’e un’altra parte d noi stessi che condizona i nostri comportamenti verso l’esterno: l’incosncio.
E prorio perche’ condizionati dall’inconscio non ne siamo sempre consapevoli.
Ma gli altri che intergiscono con noi potrebbero carpirli.
Trovo utile sapere dalle persone (anche conosciute da poco) l’idea che si fanno di me (sia in negativo che in positivo)
Avere un’idea di cosa vedono gli altri di me mi aiuta ad avere una “visione” piu’ ampia di me stessa, ad avere una percezione di qualcuno di quei centomila me che ci sono la’ fuori
Grazie Ambretta
…una bella e adeguata risposta alla mia critica
!! appena avrò un pò di tempo da dedicare a Johari,lo proverò e ti farò sapere come è andata.
Grazie alla tua in realta’
!!!!!
Almeno cosi’ abbiamo fatto un po’ di scambio di punti di vista… se no ‘sto blog pare roba solo per i nerds
Ehy Ambretta,
se devo essere sincera ancora non ho provato il giochino,però sono qui per un altro motivo…ho notato che su questo blog non avete mai menzionato(o forse mi sbaglio)JOHN TITOR,che poveraccio si è fatto un sacco di ore di viaggio per tornare indietro nel tempo,esattamente dal 2036,per una missione da compiere:recuperare il primo personal computer commercializzato dall’IBM “IBM 5100″,l’unico a contenere la soluzione per risolvere un bug di Unix. Ha usato una Chevrolet Corvette del 1966 per venirci a trovare,ha dato anche un sacco di informazioni riguardanti il suo tempo:terza guerra mondiale,bombe atomiche,stati uniti divisi in cinque stati,ecc ecc ecc e noi come lo ricambiamo???? nemmeno un post piccolo dedicato a lui su sto blog ;-p non si fa cosi!?!
http://www.youtube.com/watch?v=dsTzX2-4Kmw
Sta di fatto che è dal 2004,se non erro,che di John non si hanno notizie,che fine avrà fatto??Ha cocluso la missione ed è ritornato nel suo tempo? Ha trovato quello che cercava?Boh mistero!!! Che ci crediate o meno,non potete negare il fatto che la storia sia interessante!
http://www.youtube.com/watch?v=wvIu8xDmJw4&feature=related