Situazione ICT: Rapporto annuale Assinform
Il 30 giugno scorso sono stati presentati i contenuti dell’ultimo rapporto annuale redatto da Assinform (Associazione Italiana per l’Information Technology) http://www.assinform.it in collaborazione con Netconsulting (società leader di consulenza ed analisi di mercato nei settori ICT) http://www.netconsulting.it.
L’ing. Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform, ed il prof. Giancarlo Capitani, AD di Netconsulting, hanno tracciato un quadro preciso e puntuale della situazione dell’ICT. Ai loro interventi hanno fatto seguito quelli altrettanto autorevoli del prof. Fabio Pistella, Presidente del CNIPA, di rappresentanti del mondo politico, di dirigenti della P.A. e di Confindustria.
L’ing. Lucarelli, nel confrontare l’incidenza degli investimenti IT sul PIL dei principali paesi (U.K., Giappone, Germania, Europa, Francia) nel periodo 1998-2007, ha evidenziato l’esiguità dei nostri investimenti. L’innovazione IT evidentemente non viene promossa abbastanza dalla politica economica del Paese che non ha messo l’ICT al centro dei propri piani di innovazione industriale. Dal confronto tra la spesa in informatica e la produttività ottenuta dai diversi paesi (2000-2007) emerge chiaramente che a maggiori investimenti in IT corrispondono importanti ritorni in termini di produttività e crescite più elevate. Per quanto riguarda l’utilizzo dei servizi on-line non mi ha particolarmente sorpreso scoprire che in Italia
- il 17% della popolazione utilizza l’ e-government a fronte di una media europea del 30%
- il 12% della popolazione utilizza l’e-banking a fronte di una media europea del 25%
mentre credevo più alta la quota di vendite on-line che le imprese realizzano: solo il 2% contro una media europea del 11%. Francamente disarmante è stato apprendere che nel grado di alfabetizzazione informatica ben il 56% della popolazione italiana non ha alcuna capacità di usare internet a fronte di una media europea del 40%. Su questo sicuramente incide la composizione demografica del nostro paese, ma forse c’è anche la conferma all’esistenza di problemi di formazione scolastica, su cui avevo già fatto un precedente intervento.
Ancor più interessante, sia per il contenuto che per la chiarezza espositiva, è stato il quadro tracciato dell’ICT dal prof. Capitani. Nell’analisi del valore del mercato dell’IT (2005-2007) si vede come nel 2007 ci sia stato sì un aumento del valore ma che ha riguardato principalmente l’hardware mentre il segmento dei servizi è in sofferenza. Una differenziazione dei risultati per dimensione di impresa evidenzia come le piccole imprese ancora sottovalutino l’importanza strategica dell’IT. Esaminando, inoltre, i dati di ripartizione della spesa ICT sul PIL dei principali paesi si può rilevare come il nostro Paese spenda nelle telecomunicazioni più di quanto faccia nell’IT e comunque oltre la media europea.
Da segnalare, infine, l’importante contributo che alcuni fattori (ore lavorate, composizione del mercato del lavoro, investimenti ICT/non ICT e produttività totale) danno alla crescita del PIL nei principali paesi europei (1995-2005).
Gli interventi dei relatori sono liberamente fruibili sul web qui mentre per scaricare le presentazioni è necessario registrarsi sul sito. Il comunicato stampa di Assinform si trova a questo indirizzo.

