Conservazione a lungo termine della documentazione in forma digitale 1/2

Il 02 Luglio scorso ISO ha comunicato ufficialmente che il formato PDF è diventato uno standard con la sigla ISO 32000-1:2008 – Stage 60.60 (2008-07-01).

La notizia è certamente molto interessante perché, come dichiara Kevin Lynch, Senior Vice President e Chief Software Architect di Adobe, “rilasciando le specifiche PDF complete ai fini della standardizzazione ISO rafforziamo il nostro impegno verso l’open. Poiché enti pubblici e aziende richiedono sempre più spesso l’impiego di formati aperti, la manutenzione delle specifiche PDF da parte di una organizzazione esterna e collettiva aiuterà a proseguire nel tempo l’innovazione ed allargare l’ampio ecosistema sviluppatosi attorno a PDF nell’arco degli ultimi quindici anni”

Il cammino era iniziato nella primavera del 2007 quando Adobe, dopo aver apportato alcune correzioni al documento Adobe PDF 1.7 Reference per renderlo conforme alle regole di documentazione previste da ISO, lo aveva inoltrato alla relativa commissione tecnica per la valutazione. Lo sviluppo degli standard ISO segue un iter complesso ed è il risultato delle attività di commissioni tecniche, sottocommissioni e gruppi di lavoro.

Una notizia a mio parere altrettanto importante riguarda le attività del gruppo di lavoro congiunto TC 171/SC 2/WG 5 , che coinvolge anche un certo numero di commissioni tecniche: TC 42 (Photography), TC 46/SC 11 (Archives/records management), TC 130 WG (Graphic technology).

I risultati di queste attività hanno portato all’emanazione dello standard ISO 19005-1:2005 Document management — Electronic document file format for long-term preservation — Part 1: Use of PDF 1.4 (PDF/A-1) – Stage 90.20 – (2008-07-15) che specifica come usare il formato PDF per la conservazione a lungo termine dei documenti elettronici ed è applicabile a documenti che contengono combinazioni di caratteri e dati raster e vettoriali. Ulteriori notizie possono essere trovate qui.