La Rete del futuro – “Internet of things”
Nel 2005 la Commissione Europea (C.E.) ha avviato i2010, una iniziativa volta a promuovere politiche nel campo dell’informazione, della comunicazione e del settore audiovisivo che abbiano carattere di continuità ed una strategia coerente. Uno degli obiettivi dichiarati è quello di rafforzare l’innovazione e gli investimenti nella ricerca nel campo della ICT (Information and Communication Technologies), visto che è un vettore importantissimo per lo sviluppo dell’economia.
Accedendo al sito si rimane letteralmente impressionati dal numero di attività e dalla mole di informazioni disponibili. Esaminandone i contenuti più in dettaglio è possibile rendersi conto di quanto le decisioni a livello europeo possano influenzare direttamente la vita dei cittadini dei singoli stati membri e farsi un quadro aggiornato e puntuale di quali siano alcuni degli obiettivi a cui tende la comunità internazionale in tema di reti del futuro: convergenza delle piattaforme, servizi digitali diffusi, digital divide minimo ed una Internet molto più presente nella vita quotidiana del cittadino europeo.
Il termine “Internet of Things” o “Internet degli oggetti” si riferisce ad una futura Internet alla quale gli oggetti fisici, dalle banconote alle biciclette, si connetteranno autonomamente e attraverso la quale interagiranno in modo attivo.
Gli scenari rappresentati in questi ultimi due documenti sembrano mutuati da un romanzo di fantascienza e confesso che causano qualche turbamento per via delle possibili violazioni della sfera personale che la tecnologia potrebbe consentire. Tuttavia è indubbio che questo nuovo modello porterà allo sviluppo di servizi innovativi ed aumenti di efficienza e produttività in svariati settori, dalla logistica alla sanità.
Per quanto riguarda “Internet of Things”, i primi risultati sono connessi alla disponibilità ed allo sviluppo della tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification) ed NFC (Near Field Communication). Su questo sito potrete trovare tante informazioni e video interessanti ma anche qui si possono reperire ulteriori notizie utili. I tempi di attuazione sono abbastanza impressionanti: entro il 2009 la C.E. emetterà una comunicato ufficiale riguardo “Internet of Things” e questo blog cercherà di tenervi aggiornati.
Alla base della Internet del futuro c’è ovviamente la banda larga per tutti i cittadini europei, uno degli obiettivi primari da raggiungere per tutti i paesi, che infatti si stanno muovendo in questa direzione. In Italia al momento tutti i riflettori sono concentrati su Telecom: in ballo ci sono le questioni della parità di accesso alla rete fissa da parte di tutti gli operatori e degli investimenti richiesti per la costruzione delle infrastrutture della Next Generation Network (vedi post precedente) .
Ma di questo parleremo nella prossima puntata…

Consiglio a tutti il video
Internet of Things – Internet of the Future conference (Nice, October 6-7, 2008)
presente su
http://ec.europa.eu/information_society/policy/rfid/index_en.htm
quoto:
Alla base della Internet del futuro c’è ovviamente la banda larga per tutti i cittadini europei
eppure il digital divide è presente anche in Italia, fortissimo.
[...] dagli obiettivi a cui tende la comunità internazionale in tema di reti del futuro (vedi un mio post [...]
[...] ll web semantico vuole rendere disponibili tecnologie e protocolli per modellare e classificare le informazioni così che esse possano essere “comprese” da agenti software automatici. E’ un vero salto in avanti: da un web sintattico di documenti costruito dalle persone ad uso delle persone ad un web semantico costruito dalle macchine ad uso delle macchine. In questo post vi parlerò di RDF (Resource Description Framework), un modello basato sul concetto di grafo orientato etichettato. La tecnologia basata su XML è utile per scambiare dati ed integrare applicazioni che utilizzano il web come canale di comunicazione. Tuttavia XML non si presta bene ad essere utilizzato come modello generale per rappresentare sul web le relazioni tra i dati. In RDF le relazioni sono trattate come enunciati (statements) composti da soggetto, predicato ed oggetto. Ad esempio per esprimere il concetto che Mario Rossi è autore di una certa pagina web si potrebbe produrre la tripletta: Mario Rossi – Autore – URL della pagina web. Affinchè le relazioni possano essere elaborate in modo automatico è fondamentale che i singoli termini siano rappresentati ed individuati in modo univoco in tutto il web mediante un URI. In proposito può essere utile rileggere questo post. [...]