Next Generation Network – Novità in Italia
Il mondo delle telecomunicazioni in Italia è in forte fermento. Sebbene le pagine economiche dei principali quotidiani siano quasi sempre occupate dalle analisi della crisi che sta sconvolgendo i mercati finanziari di tutto il mondo, è possibile trovare con regolarità interventi riguardanti il settore delle telecomunicazioni ed articoli su investimenti, presunti riassetti societari, ingressi paventati di partner stranieri ed ipotesi di separazione funzionale nella gestione della rete Telecom.
La rete fissa di accesso di Telecom è un’infrastruttura complessa composta da collegamenti che si estendono per circa 104 milioni di chilometri e sono aggregati in cavi con un tracciato complessivo di circa 575.000 chilometri, metà dei quali portati su rete aerea da un’infrastruttura di circa 9 milioni di pali. Comprende, inoltre, circa 3,8 milioni di distributori e 140.000 armadi riparti-linea esterni e termina su circa 10.400 permutatori di centrale.
Il 29 luglio 2008 il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato la pubblicazione della proposta definitiva degli impegni assunti da Telecom Italia finalizzati a migliorare le condizioni concorrenziali del mercato della rete d’accesso e dei mercati dei servizi di telefonia fissa.
Su sollecitazione dell’Autorità, infatti, Telecom ha presentato una proposta di impegni volti a promuovere la concorrenza e aumentare la soddisfazione dei clienti finali nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica, mediante la previsione di aggiuntive garanzie di parità di trattamento di tutti gli operatori nell’accesso alla rete fissa.
A norma di regolamento in materia di impegni, tale proposta è stata pubblicata sul sito internet dell’Autorità ed assoggettata ad una consultazione pubblica con diritto di replica della Società proponente. Sul sito di AGCOM è possibile trovare l’elenco dei soggetti che hanno presentato osservazioni alla proposta di impegni di Telecom.
Esaminando i contributi pervenuti direi che, con un numero variabile di pagine ed argomentazioni, i pareri forniti sono piuttosto critici sul contenuto di tale proposta. Vedremo nelle prossime settimane quale sarà l’esito finale.
Martedì 16 settembre 2008, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche, si è riunita la IX Commissione parlamentare per le audizioni del presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Corrado Calabrò, e del presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Antonio Catricalà.
Visitando il sito della Camera dei Deputati è possibile accedere al resoconto stenografico della seduta. Vi consiglio di leggere gli interventi di Calabrò e Catricalà perchè sono di una chiarezza notevole e mettono bene in evidenza le vere questioni di fondo su cui si sta dibattendo. Ai più volenterosi segnalo i resoconti delle sedute del 17/09/08 e del 25/09/08 in cui sono riportati gli interventi di Luigi Gubitosi (Amministratore delegato di Wind), Paolo Bertoluzzo (Amministratore delegato di Vodafone) e Massimiliano Magrini (Amministratore delegato di Google Italia).
Come ho già detto in precedenza, gli investimenti richiesti per la Next Generation Network sono ingenti (da 8 a 15 Miliardi di euro) e l’avere garanzie di rispetto della concorrenza, parità di condizioni di accesso alla rete e prospettive concrete di remuneratività dell’investimento, ovviamente, sono questioni poste sotto la lente d’ingrandimento di tutti gli operatori.
D’altra parte le attese di sviluppo del mercato ci sono tutte ed il vero scenario di fondo è rappresentato dagli obiettivi a cui tende la comunità internazionale in tema di reti del futuro (vedi un mio post precedente).


Grazie per l’attenzione e la precisione dell’articolo. Saluti, S.T.