Software Libero: Lettera al Ministro Brunetta

SegnalazionIT si occupa spesso di free/open software e da anni promuove Ubuntu. Personalmente non credo che Bill Gates sia il diavolo, ma sempre più spesso scopro e lavoro con software open stabili, ben supportati e decisamente più economici di quelli proprietari. In alcuni casi, migliori in tutto e per tutto. Qualche esempio? I prodotti Mozilla (Thunderbird per la posta e Firefox per navigare), il gestore di database MySQL, i sistemi operativi Linux, il linguaggio per creare servizi web PHP e molti altri.
Ben venga quindi l’introduzione del software open nella Pubblica Amministrazione, un bel guadagno sia per il cittadino che per lo Stato, come già dimostrato da numerose esperienze evidenziate dal CNIPA e nelle edizioni del FORUMPA. Per questo motivo fanno sempre discutere gli accordi tra Stato e Microsoft: davvero non esisteva un’alternativa open? Se poi a stipulare questi contratti d’oro è il Ministro antisprechi Brunetta, la domanda diventa più che lecita. Ed è quanto fatto dall’Associazione per il Software Libero, che da tre mesi attende una risposta dal Ministro.
Ho quindi pensato di rivolgermi a quei lettori del nostro blog che (incidentalmente) collaborano da qualche mese col Ministro per sollecitare un chiarimento. Ovviamente una sua replica sarà la benvenuta sul nostro blog.

Lettera aperta all’On.le Ministro Renato Brunetta

Protocolli d’intesa sottoscritti in data 05.08.08 con Microsoft Italia S.r.l.

On.le Ministro Renato Brunetta,
il 16.08.08 Le abbiamo spedito una lettera (ricevuta il 03.09.08) con la quale domandavamo di avere accesso a due protocolli d’intesa da Lei sottoscritti con Microsoft Italia S.r.l.: quello “per lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore della scuola” (http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/intesa.mspx), e quello (sottoscritto anche dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia) “per la realizzazione di un progetto pilota di ammodernamento e dematerializzazione della gestione documentale degli uffici” (http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/documentale.ms…).
La notizia di quegli accordi ha destato in noi viva preoccupazione: in primo luogo perché la P.A. spende ogni anno molti milioni di euro in licenze software (274 nel solo 2003), in secondo luogo perché l’azienda Microsoft è stata condannata in sede europea per abuso di posizione dominante e in terzo luogo perché in qualità di Ministro della Repubblica Lei non può ignorare che il software libero offre una valida alternativa e che la legge (art. 68 D.Lgs. 82/05) impone di realizzare una valutazione comparativa prima d’acquisire il software da utilizzare.
Abbiamo pensato che Lei, Signor Ministro, fosse stato mal consigliato e che fosse nostro dovere aiutarLa.

Continua a leggere la lettera qui.

9 Responses to “Software Libero: Lettera al Ministro Brunetta”

  1. Anonymous says:

    -
    Ad esempio non capisco come facciano milioni di lavoratori, nel privato e nel pubblico, ad utilizzare Microsoft Internet Explorer, quando Mozilla Firefox è superiore in tutto
    -

  2. Sebastiano S says:

    Proprio nel settore educational vedo particolarmente indicato l’utilizzo di tecnologie OPEN.

  3. MFrancesca says:

    Ma la foto è ufficiale o ritoccata?

  4. Anonymous says:

    Ma è stata ritoccata con software libero o di Microsoft?

  5. Anonymous says:

    Anche il Ministro parteciperà al sondaggio ‘rifare o meno il look al blog’?

  6. Anonymous says:

    Grazie l’abbiamo messa anche qui
    http://rilevatori.forumcommunity.net/?t=21638972

  7. RB says:

    Tornate a lavoro fannulloni!

    R.B.

  8. A says:

    Sapete quanti soldi in licenze proprietarie, parliamo di software di base etc, spende la pubblica amministrazione ogni anno? Be, sembra qualche cosa come: 274 milioni di euro nel solo 2003 (fonte Associazione Software Libero)