Sul comportamento dei media durante le presidenziali USA 2008
Molti i relatori di spicco: Albert-László Barabási, di cui abbiamo parlato recentemente nell’intervista a Ginestra Bianconi, e Phillip Bonacich, i cui studi sulla centralità sono un punto di riferimento per molti campi di applicazione dell’analisi delle reti.
Anche gli italiani faranno la loro parte. Il team di BayesFor (di cui abbiamo parlato in un precedente post), Francesca Grippa (eBMS-ISUFI),Toby Bazarnick (sociometrics group) e Daniele Frongia (Istat) – il sottoscritto – saranno presenti alla conferenza con una ricerca di cui vi riporto l’abstract in italiano.
Media Behavior During 2008 US Presidential Election: A Web Content Analysis
Autori: Matteo Zandi, Toby Bazarnick, Alessandro Bonazzi, Paolo Brunori, Daniele Frongia, Riccardo Govoni, Francesca Grippa
Questo articolo presenta un’analisi empirica del contenuto delle news pubblicate su Internet durante la campagna presidenziale negli Stati Uniti d’America nel 2008. L’analisi si basa su un campione rappresentativo di fonti di notizie online, monitorate su base giornaliera, durante e immediatamente dopo la campagna.
I dati sono stati raccolti dai 38 siti web degli organi di informazione cartacea, audiotelevisiva e online più popolari negli USA. In particolare il campione è stato scelto tra i siti online e le fonti di contenuto collegati ai più diffusi quotidiani e periodici statunitensi, nonché tra i canali televisivi via cavo americani (Nielsen, 6 / 08). Il contenuto online di tali fonti mediatiche è stato considerato come uno specchio per riflettere il contenuto e il tono delle corrispondenti versioni cartacee e radiotelevisive.
Le parole chiave sono state identificate sia dai discorsi di accettazione di Obama e McCain quali candidati presidenziali sia dai tre dibattiti presidenziali. Le parole chiave sono state scelte tra le parole più rilevanti identificate nella trascrizione di questi eventi.
Uno degli obiettivi delle analisi è stato quello di capire come i diversi media abbiano presentato ciascuno dei candidati e quali siano stati gli argomenti maggiormente discussi.
Un secondo obiettivo è stato quello di analizzare e visualizzare la rete i cui nodi sono le parole chiave e i candidati, mentre gli archi rappresentano la co-occorrenza dei nodi nelle pagine monitorate. La lunghezza degli archi è inversamente proporzionale alla frequenza della co-occorrenza.
Per studiare il comportamento dei media e le tendenze nel corso della campagna sono stati quindi utilizzati diversi strumenti di analisi di rete. In particolare ad un sottoinsieme di nodi di tale rete è stato applicato un insieme di misure di centralità (Freeman, Bonacich) ad intervalli periodici di tempo.
In futuro tale linea di ricerca potrebbe includere modelli previsionali, l’analisi delle tendenze, l’applicazione di una tassonomia pesata alle parole chiave, il collegamento tra parole chiave e il calcolo delle distanze tra le parole chiave all’interno delle pagine web.


Che bello è tornato Govoni!
COMPlimenti a tutti
Govoni è come l’amore
è ovunque!
bravo daniele
G R A N D E
M A T T E O
!
tacci daniè sei un drago, ti posso accompagnare a san diego a presentare quella ricerca?
! è più facile che un cammello entri in una cruna d’ago piuttosto che un frongia vada negli states !
[...] CONDOR (il software del MIT mostrato nell’articolo) nel 2008, con Francesca Grippa, per monitorare il comportamento dei media durante le elezioni statunitensi, e i risultati sono stati soddisfacenti. CONDOR consente inoltre [...]