XBRL – Come predisporre il bilancio in formato elettronico

La comunicazione finanziaria d’impresa in Italia è connotata ancora oggi da un insoddisfacente livello di standardizzazione dei contenuti e da un significativo impiego del supporto cartaceo. Ciò comporta evidenti diseconomie per gli operatori economici e per il sistema paese nel suo insieme. Il superamento di queste criticità può essere veicolato dalle tecnologie oggi disponibili che sono in grado di favorire l’ammodernamento della comunicazione finanziaria e di agevolarne la gestione sia nella fase di definizione dei contenuti sia in quella dello scambio e della distribuzione. In questo contesto, gioca un ruolo da protagonista sulla scena internazionale lo standard XBRL (eXtensible Business Reporting Language): un linguaggio per la comunicazione elettronica di informazioni finanziarie, che fa capo ad un consorzio internazionale presente in 18 paesi attraverso “giurisdizioni” nazionali.

Fonte: http://www.xbrl.org/it

L”Associazione italiana per lo sviluppo e la diffusione di tassonomie e di standard tecnologici in campo economico-finanziario” (XBRL Italia) ha da tempo ottenuto il riconoscimento da parte di XBRL International come giurisdizione italiana ed è costituita da soci prestigiosi:

  • Fondatori
    • ABI, AIAF, ANIA, Assonime, Banca d’Italia, Borsa Italiana, Confindustria, Consigli Nazionale dei Dottori Commercialisti, Consiglio Nazionale Ragionieri e Periti Commerciali, ISVAP, Organismo Italiano Contabilità, Unioncamere
  • Ordinari
    • ACBI, ASSIREVI, Banca Agricola Popolare di Ragusa, Centrale dei Bilanci, Confapi, Federconfidi, FITD, ISTAT, Legacoop, Patti Chiari, Università degli Studi di Trento e Confcooperative
  • Sostenitori
    • Engineering
XBRL definisce tassonomie di voci contabili e struttura i report nei quali le stesse sono rappresentate. Un documento XBRL è un file nel quale i dati sono etichettati con un codice che definisce il tipo di voce, tra quelle presenti nella tassonomia, e le dimensioni del dato, ovvero il periodo, la società, la moneta di conto. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale nr.304 del 31/12/2008, sono state stabilite le specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci di esercizio e consolidati e degli altri atti al registro delle imprese individuando, in fase di prima applicazione, i documenti e i soggetti per i quali vige tale obbligo. Gli articoli riguardano:
  • Art.2 – Definizioni
  • Art.3 – Decorrenza e soggetti obbligati
  • Art.4 – Presentazione al Registro delle Imprese
  • Art.5 – Formato dei bilanci e consolidati
  • Art.6 – Formato degli atti diversi dal bilancio
  • Art.7 – Controlli dell’ufficio del Registro delle Imprese
Dal 29 dicembre 2008 le tassonomie sono disponibili sul sito http://www.xbrl.org/it. Sempre nello stesso ho trovato particolarmente interessante questo link.

Sul sito http://webtelemaco.infocamere.it, nella sezione Informazioni, si possono trovare alcune informazioni e riferimenti relativi allo standard XBRL. In particolare:

  • Nella sezione Tassonomia è disponibile la tassonomia attualmente definita da adottare per il deposito del bilancio e tutti gli elementi della Tassonomia sono disponibili per il download
  • Nella sezione Strumenti sono disponibili alcuni strumenti per la predisposizione, verifica e visualizzazione dei documenti in formato XBRL, secondo la Tassonomia definita. Lo strumento consiste in una applicazione per la produzione dell’istanza XBRL, secondo le specifiche della Tassonomia di riferimento, corredata delle relative istruzioni d’uso e l’indicazione dei requisiti di sistema, ed è scaricabile per gli ambienti: Microsoft Excel e OpenOffice.org
Per i professionisti riporto solo alcune note a margine: il citato decreto prevede l’individuazione di un apposito «Sito XBRL» indicato dal CNIPA – Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione per la pubblicazione delle specifiche tecniche del formato XBRL nella versione italiana.

La data ufficiale di pubblicazione delle tassonomia sul «Sito XBRL», termine che influisce sulla data di applicazione del nuovo adempimento, dovrà essere comunicata dal CNIPA al ministero dello Sviluppo Economico, il quale provvederà a renderla pubbliche mediante apposito avviso da inserire nella Gazzetta Ufficiale. Alla data del 19/01/2009 ancora si era in attesa che il CNIPA individuasse il sito ufficiale per la pubblicazione.

Comunque sia, per le imprese XBRL non dovrà essere considerato soltanto un adempimento in più, ma un’opportunità. Adeguandosi a uno standard, l’azienda eleva il livello di accuratezza e di dettaglio dei suoi report contabili, rispondenti a formati condivisi che si prestano ad essere più facilmente elaborati dagli strumenti di analisi economica.

Aggiornamento

Il 16/02/09 sono state pubblicate sul sito internet del CNIPA le specifiche tecniche del formato XBRL nella versione italiana (Fonte “Il Sole 24 Ore” del 19/02/09).

Aggiornamento

Il 02/03/09 sul sito http://www.xbrl.org/it è stato pubblicato il comunicato stampa dal titolo “Conclusione dell’iter normativo del DCPM sul deposito dei bilanci in formato elettronico”.

One Response to “XBRL – Come predisporre il bilancio in formato elettronico”

  1. cerebus64 says:

    Durante una delle mie vite precedenti ho coordinato una task force europea dedicata a esplorare le possibilità di XBRL come standard per la raccolta primaria di dati statistici.
    Ne sono uscito con tre considerazioni (vecchie di un anno però):
    1) XBRL, dal punto di vista tecnico (XML), è inutilmente complicato;
    2) In Europa stenta a decollare per motivi “culturali”, e dove decolla (Belgio ad es.) è perché viene reso obbligatorio dagli organismi di controllo;
    3) Il problema vero è che gli standard di contabilità (GAAP e IFRS) che stanno dietro alle tassonomie XBRL sono lontani dalle esigenze della statistica.