Disponibilità di un sito web

Da qualche tempo sto considerando l’idea di creare un sito internet per uso personale. Sfogliando le riviste del settore è facile trovare numerose offerte di soluzioni di hosting a prezzi più o meno convenienti. In molti dei casi esaminati viene data enfasi alla disponibilità offerta (un indice di qualità del servizio) il cui valore pubblicizzato è spesso pari al 99.9%. Ma il 99.9% di cosa?

La disponibilità (Availability) di un sistema può essere definita come la percentuale di tempo in cui esso è operativo rispetto al tempo totale di funzionamento considerato. Se indichiamo con Up Time il tempo in cui il sistema funziona e Down Time quello in cui è fuori servizio, possiamo definire la disponibilità operativa con l’espressione Disponibilità = Up Time / (Up Time + Down Time). Qualche volta questa grandezza è espressa in termini di “nove”: si parla di due nove (99,0%), tre nove (99,9%), quattro nove (99,99%) ecc.

Nella figura seguente sono riportati alcuni degli schemi lavorativi più comuni (ad esempio 14*5*365 indica 14 ore lavorative al giorno, per cinque giorni la settimana e per 365 giorni l’anno).

Mediante un semplice calcolo, una volta fissato l’indice di disponibilità, è possibile ricavare i tempi di down time. Ad esempio, un valore di disponibilità pari a 0.99 (99.0%) con uno schema 24x7x365, implica che il sistema sarà indisponibile per un periodo complessivo pari allo 0.01 (1%), cioè 3.6 giorni l’anno (se il parametro viene rilevato annualmente).
In condizioni operative 24x7x365 è abbastanza difficile raggiungere il 99,9% di disponibilità (circa nove ore di down time annuale tollerato) tenuto conto che in questo calcolo non sono inclusi altri fattori altrettanto importanti che possono causare problemi: ad esempio l’applicazione di patch software o lavori di manutenzione agli impianti.

D’altra parte uno schema 14x5x365 (per esempio con orario lavorativo dalle 07 alle 21) a prima vista sembra più critico perché abbassa a circa quattro ore il down time annuale ammissibile. Tuttavia dal calcolo sono escluse ben 10 ore al giorno ed i giorni di sabato e domenica. In questo caso tali periodi possono essere utilizzati dal gestore per effettuare operazioni di manutenzione. Questo schema offre, quindi, una flessibilità maggiore, almeno dal punto di vista del fornitore del servizio: il crollo del sistema durante la notte o il week end non intaccherebbe il valore della disponibilità da considerare ai fini degli obblighi contrattuali. Cambiando prospettiva e mettendosi nei panni del gestore, è evidente che per garantire elevati livelli di servizio è necessario operare oculati investimenti in infrastrutture ed impianti ed adottare adeguate soluzioni organizzative.

2 Responses to “Disponibilità di un sito web”

  1. [...] e sopportare costi maggiori dovuti alla maggiore probabilità di guasto ed al rispetto del grado di disponibilità [...]

  2. [...] riguarda la necessità di condurre una preventiva ed accurata fase di analisi per determinare i livelli di servizio desiderati e poi adeguare di conseguenza la propria infrastruttura e le proprie procedure [...]