Enterprise 2.0 e portali 2.0, il caso Liferay

Web 2.0 ed Enterprise 2.0
“Il Web 2.0 è un’attitudine all’uso della tecnologia con la rete come piattaforma. L’Enteprise 2.0 è il modo di interpretare questo fenomeno, lato business”.  Che altro aggiungere a queste due semplici definizioni dell’IBM? Eppure, nonostante l’abbondanza di definizioni online, qualche dubbio me lo porto appresso. E inizio proprio dai dubbi.
Web 2.0 o no? Il caso dei questionari online
Quali strumenti sono veramente Web 2.0? Ad esempio, servizi per realizzare questionari online non sono certo una novità degli ultimi anni, e per molti versi non rientrano nei paradigmi del 2.0. Manca l’elemento della collaborazione, per dirne una.  Ma uno strumento come Wofoo è davvero “fuori” dal mondo 2.0? Il layout grafico, il buzz, il modello di business…le mie certezze vacillano. E se da un lato c’è certamente un abuso dell’aggiunta 2.0 (interprete dei sogni 2.0,  amore 2.0, allevamenti 2.0, moda 2.0  ecc) dall’altro i confini non sono, come è giusto che sia, scolpiti nella pietra. E Wofoo, ma anche (un pò) LimeSurvey, hanno certamente superato l’era del Web 1.0.
Portali 2.0: una contraddizione in termini?
Passo ad un altro caso, il portale. I portali sono Web 2.0? Figuriamoci…certo che no. Già il nome è di per se vecchio e poi,  dopo l’esperienza tragicomica del portale italia.it (lo so che è arcinoto ma vale sempre la pena ricordare quanto abbiamo speso per questo sito: più di 45 milioni di euro, anche se, forse, il memorabile video di benvenuto di Rutelli li vale tutti), c’è anche una certa paura nell’usare questo sostantivo. Ma anche su questo punto mi sono dovuto ricredere, ma prima di parlarne, un’altra piccola digressione. 
Le soluzioni commerciali per realizzare piattaforme collaborative e dunque 2.0
Come si stanno muovendo le multinazionali del software nel campo dell’Enteprise 2.0? IBM, con i prodotti Lotus (SameTimeConnectionsQuickr ecc) sembra non avere rivali. Microsoft, con il suo Office Sharepoint, ce la mette tutta, e detiene una buona fetta di mercato, ma i prodotti non hanno lo stesso DNA collaborativo delle omologhe soluzioni IBM. Sul fronte opensource ci sono realtà molto interessanti, come ad esempio Drupal, ma di questo me ne occuperò in un altro post.
Liferay, ovverosia un raggio di vita per i portali 
Alcune aziende, invece, si avvicinano all’Enteprise 2.0 percorrendo altre strade. Tirando fuori dal cilindro oggetti più o meno nuovi. In alcuni casi, riesumando perfino i  portali.  Sun Microsystem, recentemente acquistata da Oracle, per la sua strategia ha  infatti puntato su un’alleanza con Liferay, una piattaforma open source  già  utilizzata da aziende come Benetton, BMW, Lufthansa Flight Training, World Vision ecc. Cosa ha di speciale Liferay tanto da catture queste multinazionali? Liferay organizza i propri contenuti in portlet ed uno dei suoi punti di forza è la dotazione di portlet già pronte, tra le quali blog, wiki, RSS, calendari condivisi, lavagna, sondaggi ecc.
Presto vedremo un primo esempio italiano di portale 2.0, quello realizzato da un Istituto della Pubblica Amministrazione.  Con buona pace di chi crede che Innovazione e PA non vadano d’accordo…

3 Responses to “Enterprise 2.0 e portali 2.0, il caso Liferay”

  1. Anonymous says:

    http://www.unisalento.it è stato realizzato con Liferay e presto, entro l’estate, saranno realizzati tutti i portali delle 10 facoltà con la stessa tecnologia

  2. Anonymous says:

    visto che le PA non possono prescindere dall'accessibilità, come si comporta in merito Liferay??

  3. 12 novembre 2010 1°Symposium Italiano di Liferay a Treviso