Criteri di valutazione degli investimenti ICT
Trattare temi di matematica finanziaria all’interno di un blog dedicato all’IT potrebbe sembrare fuori contesto. Tuttavia sono molti i casi in cui ci si trova a dover valutare soluzioni tecnologiche non solo dal punto di vista tecnico ma anche economico e di convenienza dell’investimento. Un primo semplice caso potrebbe riguardare l’ipotesi di sostituzione di un vecchio server. Ci si troverà nella condizione di dover scegliere tra due soluzioni mutuamente esclusive:
- prorogare i contratti di manutenzione e sopportare costi maggiori dovuti alla maggiore probabilità di guasto ed al rispetto del grado di disponibilità desiderata
- acquistare un nuovo server, sfruttare la garanzia del costruttore, sopportare i costi di installazione e porting delle applicazioni ma beneficiare dei vantaggi ottenibili sia in termini di aumento delle performance che dei conseguenti risparmi/guadagni ottenibili con la nuova macchina
Esempio: tasso composto annualmente i=15%; periodo dell’investimento n=4 anni; montante F = 17.490 euro; valore attuale VA=10.000 euro;
Ho insistito su questo punto perché il VAN (Valore Attuale Netto) o NPV (Net Present Value) ed il TIR (Tasso Interno di Rendimento) o IRR (Internal Rate of Return) sono alcuni tra i criteri più utilizzati nella valutazione degli investimenti. Nel caso di utilizzo del VAN, si sceglierà di intraprendere o meno un progetto a seconda che il VAN sia positivo o negativo. Un VAN negativo vuol dire che l’esito futuro del progetto si traduce in una perdita attuale (e noi non vogliamo perdere denaro). Nel caso di due progetti alternativi, si sceglierà il progetto avente il VAN maggiore. Nella seguente figura ho riportato uno schema di flusso di cassa di un progetto con i valori del VAN calcolati utilizzando due diversi valori del tasso di sconto (15% e 7%).
E’ uno schema abbastanza semplificato. Nel calcolo le entrate (uscite) sono computate con il segno positivo (negativo). E’ intuitivo che lo stesso progetto può essere più o meno appetibile a seconda del valore del tasso di sconto. Seguendo questo ragionamento si arriva ad introdurre il TIR, definito come il valore del tasso che azzera il VAN, quello cioè in cui si pareggiano perdite e guadagni. Il suo calcolo è abbastanza complesso in quanto richiede la soluzione della seguente equazione che normalmente è di grado superiore al secondo:
Fortunatamente Excel dispone di un nutrito numero di funzioni finanziarie tra cui quella per il calcolo del TIR. Il valore del TIR relativo al progetto sopra riportato è pari a 7,931. Nella figura ho riportato l’andamento grafico del VAN in funzione del tasso.
Come si vede, il valore del VAN tende a zero al tendere del tasso all’8%. Quindi progetti con un TIR superiore al costo del capitale saranno remunerativi e viceversa. Nel raffronto tra due progetti alternativi si preferirà quello con TIR maggiore. C’è da dire che le cose non sono sempre così semplici e non sempre vi è concordanza di risultati tra i due indici (VAN e TIR).
Nelle seguenti figure ho riportato i calcoli relativi a due progetti mutuamente esclusivi che riprendono l’esempio della dismissione di un server. Nel primo caso le spese iniziali di acquisto sono maggiori, le spese annuali per manutenzione non sembrano così diverse, tuttavia si prevede un aumento dei ricavi (meno consumi elettrici) e dei guadagni dovuti alle migliori performance della macchina (più transazioni nell’unità di tempo).
Nel secondo caso si ha un investimento iniziale decisamente più basso (solo una revisione generale del server e la sostituzione di qualche componente), le performance rimangono costanti ed anche le spese annuali per manutenzione non sembrano poi così alte. Eppure…
I valori del VAN sono riportati in tabella, quelli del TIR per l’ipotesi A e B sono rispettivamente 22,97% e 20,36%.
Cercando in Rete ho trovato alcuni video tutorial. Sono in lingua inglese ma anche coloro che avessero una conoscenza della lingua a livello scolastico potranno seguirli senza problemi. Sul sito, oltre al contenuto dei tutorial in forma testuale, che sicuramente ne agevola molto la comprensione, è disponibile anche un ottimo file Excel con vari esempi di applicazione dei concetti espressi.


[...] a servizi professionali del genere AWS. Certo è che nella valutazione economica (cfr. anche post di Donato Moscara sull’argomento) non si può non considerare e monetizzare il valore del patrimonio di dati e [...]
[...] famosi. La lettura del post di Eric Sanna sul tema del cloud computing e di questo mio post sulla valutazione economica degli investimenti ICT può contribuire a chiarire i concetti fin qui [...]