Una nuova frontiera nella diffusione elettronica dei dati 2.0

Avevamo già parlato su questo blog di nuove possibilità per la diffusione on-line di dati statistici con l’articolo “Una nuova frontiera nella diffusione elettronica dei dati”. In particolare avevamo parlato di API, di Web Services e avevamo mostrato come era possibile realizzare una applicazione Mash-up. L’esempio preso in considerazione realizzava un Mash-up combinando assieme i dati ufficiali Istat sulla popolazione legale, prelevandoli direttamente da demo.istat.it utilizzando  due Web Services pubblici, e le mappe di Google Maps, ottenute avvalendosi delle celebri API di Google.

Questa volta parleremo invece di Widgets, e lo farò mostrandovi questa chart.

Questo è un oggetto Flash. Per visualizzarlo dovete avere il relativo Plug-in installato sul vostro Browser, e ci mostra i dati relativi al saldo migratorio del comune di Roma per l’anno 2008. Una cosa interessante è che se qualcuno di voi volesse includere questo grafico sul proprio sito o blog, non dovrebbe far altro che utilizzare il seguente codice. 

Copiare e incollare queste poche  righe  all’interno di una pagina web ha l’effetto di “incorporare” il grafico a barre all’interno di quella pagina. Esattamente quello che accade con Youtube (e con tutti i siti di video sharing) quando  utilizziamo il codice di “embedding” che troviamo a fianco di ogni filmato per condividerlo sul nostro sito o su un social network.  
Un interessante vantaggio è che non viene effettuata alcuna copia della chart in questione. Questa resterà fisicamente sempre sul server da cui è stata condivisa, consentendone quindi una gestione centralizzata. Se ad esempio venisse modificato il layout della chart, o venisse aggiunto un dato, le modifiche  comparirebbero nello stesso momento su tutti i siti e blog che nel frattempo avevano condiviso il Widget attraverso il codice mostrato in precedenza. 
Non c’è quindi in nessun modo replicazione di dati, ma un “canale” diretto tra chi il dato lo produce e chi lo condivide e lo utilizza. Tanto è vero che quando verranno rilasciati dall’Istat i dati 2009, tutte le pagine web che che avranno incorporato il widget con questo sistema visualizzeranno automaticamente i nuovi dati. Tutte simultaneamente e senza intermediari. 
Questo perchè, sebbene il widget si trovi fisicamente su un mio sito,  i dati visualizzati al suo interno provengono direttamente dal sito demo.istat.it, il sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione. E questo attraverso uno dei due Web Services  pubblici di cui abbiamo parlato all’inizio dell’articolo.
Nell’esempio precedente mi sono avvalso e ho adattato una delle  XML/SWF Charts di maani.us, ma è evidente che se ne possono costruire altre più specifiche per la visualizzazione di dati statistici. 

Non solo chart ma anche tavole. In questo caso vengono utilizzati i dati provenienti dal Web Service di demo.istat.it con le Google Visualization API. Si tratta in questo caso di un piccolo Mash-up che potete includere sul vostro sito o blog utilizzando il seguente “embedded code”. Copiandolo e incollandolo dove riterrete più opportuno. 
In alternativa potete usare il seguente Javascript.

Vi faccio infine notare che il codice 058091 che compare nel codice è quello relativo al comune di Roma. Potete benissimo sostituirlo in entrambi i widget con quello di qualunque comune italiano per avere i dati di quel comune. Potete consultare i direttamente codici Istat
oppure può essere utile una piccola applicazione che ci consente in modo molto immediato di ottenere il codice del comune, della provincia e della regione per l’anno 2008. E se poi vogliamo nella chart i dati provinciali, ci basterà utilizzare il codice a tre cifre della relativa provincia (es. 058 per la provincia di Roma), mentre se siamo interessati ai dati regionali possiamo utilizzare i codici da uno a venti delle regioni.

Il Web sembra proprio essere fatto per condividere dati e informazioni. E condividere in modo “embedded”, semplice e immediato i dati della statistica ufficiale, senza intermediari e con il grande vantaggio di aggiornarli istantaneamente ovunque questi dati vengano condivisi costituisce una interessante opportunità. Sicuramente una nuova frontiera nella diffusione elettronica dei dati.

Nota:  Abbiamo visto che è possibile includere un oggetto (flash o tabella) sia attraverso l’uso del tag “object” che attraverso Javascript. Va comunque tenuto presente che i Social Network (e alcune piattaforme di blogging) applicano per ragioni di sicurezza diverse restrizioni sulle varie modalità di inclusione.
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8 pensieri su “Una nuova frontiera nella diffusione elettronica dei dati 2.0

  1. Il Codice Regione è un char(2)Il Codice del Comune è vero che è un char(3) ma da solo non identifica nessun comune. Questa è la ragione per cui esce "accoppiato" con il codice provincia. In modo da poterlo usare con il widget quando si vogliono visualizzare i dati del comune italiano desiderato

  2. post s.Il codice regione è un char(3) o char (2) e non un number

  3. Sapevo che il giallo sarebbe stato oggetto di aspri dibattiti ….Allora, il grafico è solo un ESEMPIO.. Il fatto che il saldo migratorio sia unico è dovuto al fatto che l'Istat rilascia il dato su demo.istat.it in questo modo. In realtà, ad essere precisi dovrebbe chiamarsi "Saldo migratorio e per altri motivi".

  4. A me l’idea piace moltissimo. Un esempio di condivisione utile ed economico. Quello che non mi convince è come stato realizzato il grafico. In particolare non mi piace proprio quel saldo messo lì sopra e colorato di giallo come fosse una delle modalità di trasferimento. In realtà il saldo è costituito anch’esso da una componente “altri comuni”, una componente “estero” e una “altro” (quest'ultima poi proprio saldo migratorio non è). Serve mettere anche il saldo?

  5. nell'applicazione per la ricerca dei codici istat si potrebbe dare la possibilità di ricercare i comuni dell'alto adige inserendo il nome in tedesco? grazie.

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