Le origini del cloud computing
Il cloud computing è lo stato dell’arte della tecnologia informatica.
Ma cos’è, come è nato, a cosa serve, a chi serve, come funziona il cloud computing?
Risponde in maniera chiara a queste domande un video di Simone Brunozzi, Technology Evangelist per gli Amazon Web Services in Europa, intervenuto al XX congresso AIP (Associazione Informatici Professionisti).
Vi consiglio la visione integrale del video, ma se proprio non avete tempo, questa di seguito è una rapida trascrizione* dell’intervento.
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Il cloud computing ha origine da un problema, ovviamente. Si tratta di una soluzione, ed il problema originale è: l’IT, l’information technology oggigiorno è un costo, non è più un valore come poteva essere considerato una volta. Qualsiasi azienda di medie o grandi dimensioni, oltre che aziende di piccole dimensioni, ha quasi sempre a che fare, prima o poi, con una infrastruttura informatica.
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L’informatica ormai pervade ogni attività economica, in Italia ma anche in tutto il mondo, quindi tutti noi, prima o poi, nel lavoro, abbiamo a che fare con una infrastruttura informatica. Oggigiorno, gestire una infrastruttura informatica, comporta dei problemi che sono diventati costosi e difficili da risolvere
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Quello che ci interessa della nostra infrastruttura informatica è il servizio, non ci interessa divertirci a spostare cavi… mi interessa che il mio lavoro abbia un risultato, non che sia una attività per la quale non c’è una specializzazione, non c’è un valore aggiunto. E uno dei problemi principali, spesso sottovalutato, è quello della previsione delle necessità informatiche, e ve lo mostro con un grafico molto semplice.

Se pensiamo alla capacità informatica, alla capacità di calcolo di una infrastruttura -qui abbiamo in ascisse il tempo ed in ordinate la capacità-, in una infrastruttura tradizionale la nostra capacità rimane costante nel tempo; è quella linea blu che vedete a sinistra.
Noi abbiamo acquistato, tempo fa, una quantità di server, di storage, e questa infrastruttura ovviamente la utilizziamo nel corso degli anni. Poi, cosa succede? Che facciamo una previsione, la previsione è rappresentata dalla linea grigia che vedete tratteggiata. La previsione dice: tra tre mesi la tua capacità non sarà più sufficiente per le tue esigenze, quindi avrai bisogno di incrementare questa capacità, cosa fai? Acquisti i server, i server arrivano, li spacchetti, li cominci a mettere nei rack, a collegare alla corrente elettrica, ti assicuri che la tua potenza elettrica sia sufficiente per questi tuoi nuovi server, che il sistema di raffreddamento sia sufficiente, fai tutte queste attività –se vogliamo anche noiose e ripetitive- per far sì che dopo qualche settimana, a volte anche dopo qualche mese, questa capacità sia finalmente pronta ad essere utilizzata, e quindi la capacità dopo qualche tempo, raddoppia, triplica, aumenta.
Nel mondo reale però le cose non vanno così, non è facile prevedere quali siano le capacità di calcolo che noi abbiamo, per due motivi.
- Il primo: se noi forniamo servizi informatici, tecnologici, ad altre aziende, quindi a clienti, non sappiamo se domani perdiamo uno di questi clienti oppure se domani ne guadagniamo due di nuovi. Quindi la capacità necessaria fluttua, anche da un giorno all’altro, da una settimana all’altra.
- Il secondo motivo è che alcune attività hanno peculiarmente una necessità di calcolo variabile: se io calcolo le buste paga per una grande azienda e fornisco questo servizio, il 25 del mese avrò bisogno di molta capacità di calcolo, per gli altri 29 giorni quella capacità di calcolo non mi serve, rimane inutilizzata. Se devo fare backup, se devo salvare i miei dati per sicurezza, il backup di solito non viene fatto a tutte le ore di tutti i giorni, viene fatto più spesso di notte, perché c’è meno attività nella rete interna, oppure nel fine settimana.
Per questi due motivi, messi insieme, nel mondo reale, la capacità di calcolo richiesta è molto più simile alla linea rossa che vedete lì, quindi varia, di giorno in giorno, di ora in ora, a volte.
Il problema di questa situazione qual è? È che l’area tra la linea blu e la linea rossa è capacità che voi avete pagato ma che non state utilizzando, è uno spreco di denaro, di tempo, di investimenti e di iniziative.
Il secondo problema di previsione è che, se avete un successo inaspettato, per qualsiasi motivo -un cliente grandissimo che si affaccia alla vostra porta, oppure il vostro sito web che improvvisamente diventa popolare perché un grande giornale ne parla- la vostra capacità non è in grado di scalare, ovvero di aumentare in maniera rapida quanto richiederebbe la situazione, e quindi perdete delle opportunità, perdete dei clienti. Il vostro successo non riesce ad esprimersi in tutta la vostra gloria perché la vostra infrastruttura non riesce a reggere i ritmi di espansione, di incremento di queste capacità.
Questi due problemi di previsione si risolvono se la vostra infrastruttura, quella che voi utilizzate alla base, riesce ad essere molto flessibile, e quindi, come la linea gialla che vedete lì, seguire la vostra necessità di calcolo ora per ora, giorno per giorno.
Questo è il motivo per cui il cloud computing oggi è così interessante, è così importante.
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Tuttavia non voglio darvi una definizione di cloud computing, vi voglio dire, nella pratica, cos’è che rende il cloud computing così importante; tre cose.
- La prima cosa: il cloud computing è on demand, significa che quando ho bisogno di una capacità di calcolo, di una capacità infrastrutturale, la posso chiedere al volo, senza bisogno di fare previsioni.
- La seconda è: essere flessibile, ovvero essere capace di scalare in alto, aumentare le risorse, ma anche di scalare in basso, ovvero rilasciarle quando non ne ho più bisogno. E il fatto di rilasciare risorse significa che io smetto di pagare quelle risorse e quindi gli sprechi che vedevamo prima non ci sono più.
- La terza cosa, importante: le API. Ovvero una interfaccia, un modo di comunicare, generico, che permette a qualsiasi parte, a qualsiasi pezzo della mia infrastruttura, di dialogare, oppure ad esterni di dialogare con la mia infrastruttura, senza dover necessariamente sapere i dettagli di come è implementato quel singolo componente. E questo ovviamente non è stato inventato col cloud computing ma è un vantaggio riconosciuto ormai da tempo.
Queste sono le tre caratteristiche che rendono il cloud computing così importante.
[* non verificata dall'autore]


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