Chi segue questo blog sa che abbiamo spesso trattato il tema della virtualizzazione, una tecnologia tornata prepotentemente alla ribalta negli ultimi anni e che ha visto nuovi ed importanti attori contendersi con forza il mercato. Da anni il sistema operativo Linux non è più considerato un fenomeno da smanettoni e si è imposto in moltissime realtà aziendali avanzate e mission critical. Il 4 novembre 2009 Red Hat, leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato a Milano la disponibilità di Red Hat Enterprise Virtualization for Servers, la più recente aggiunta alla gamma Red Hat Enterprise Virtualization.
Questa soluzione è pensata per consentire un’adozione pervasiva della virtualizzazione con un prodotto completo che associa un hypervisor standalone ad avanzate funzionalità di gestione. Secondo Wikipedia la virtualizzazione è la tecnologia emergente che sembra raccogliere interesse soprattutto da parte delle aziende, che permette ad un server di gestire diversi sistemi operativi andando ad emulare le istanze dei sistemi operativi “ospiti”; questo agevola il mantenimento di un insieme di applicazioni su un singolo server e con un maggior livello di affidabilità. L’hypervisor è il componente chiave per un sistema basato appunto sulla virtualizzazione.
Già nel febbraio 2009, Red Hat aveva annunciato l’intenzione di presentare Red Hat Enterprise Virtualization che, basato sulla nota piattaforma Red Hat Enterprise Linux, aveva l’obiettivo di offrire la sicurezza, scalabilità, prestazioni e vantaggi in termini di costi che caratterizzano la tecnologia di virtualizzazione open source. Nel settembre 2009, Red Hat ha presentato la base di Red Hat Enterprise Virtualization con Red Hat Enterprise Linux 5.4 che offre la tecnologia di virtualizzazione di nuova generazione Kernel-based Virtual Machine (KVM).
Adesso Red Hat presenta un altro elemento della strategia con Red Hat Enterprise Virtualization for Servers che comprende i seguenti componenti:
• Red Hat Enterprise Virtualization Hypervisor – un hypervisor leggero, standalone ad alte prestazioni progettato per ospitare server e desktop virtuali Linux e Microsoft. Offre una solida base di virtualizzazione per implementazioni cloud e altri ambienti IT altamente dinamici. Con la tecnologia KVM, l’hypervisor offre prestazioni e sicurezza associate alla tecnologia di condivisione della memoria che permette un consolidamento più efficiente del guest e funzionalità enterprise quali la migrazione ‘live’.
• Red Hat Enterprise Virtualization Manager for Servers – una piattaforma per configurare, gestire e organizzare server virtuali Linux e Microsoft Windows. E’ pensata per i clienti che desiderano ridurre i costi, la complessità e il tempo necessario per gestire implementazioni virtuali su larga scala. Con una ricca gamma di funzionalità di gestione e potenti strumenti di ricerca e grouping, Virtualization Manager offre ai clienti la possibilità di controllare in maniera efficace gli ambienti virtuali.

Per ulteriori informazioni vi rimando al comunicato stampa ed alla nutrita serie di ottimi documenti e presentazioni disponibili sul sito RedHat. Potrete trovarvi anche analisi tecniche, comparazioni con i prodotti della concorrenza e la guida ai prezzi ed alle licenze. Sul sito è disponibile anche uno strumento per il calcolo del TCO comparato con alcuni prodotti famosi. La lettura del post di Eric Sanna sul tema del cloud computing e di questo mio post sulla valutazione economica degli investimenti ICT può contribuire a chiarire i concetti fin qui espressi.
Se state valutando la possibilità di consolidare la vostra infrastruttura attraverso l’adozione di una piattaforma di virtualizzazione, allora sul sito RedHat trovate abbastanza materiale per fare confronti tra le diverse soluzioni di mercato e per stressare ben bene i funzionari commerciali delle aziende che bussano alla vostra porta.








