Lo statistico su YouTube
(Attenzione: questo articolo contiene pubblicità occulta alla Società Italiana di Statistica)
Lo scorso anno Duccio Schiavon ha riportato su Stat Project un’intervista ad Hal Varian (Google) che è subito diventata un cult per gli statistici; ecco cosa dice il guru di Google:
Continuo a sostenere che il lavoro più “sexy” nei prossimi dieci anni sarà quello dello statistico. Le persone credono che io scherzi, ma chi avrebbe mai immaginato che il lavoro dell’ingegnere informatico si sarebbe rivelato il lavoro più “sexy” degli anni 90? La capacità di acquisire i dati – essere in grado di comprenderli, di elaborarli, di estrarre un valore da essi, di visualizzarli, di comunicarli – queste sono le capacità più importanti che verranno richieste nei prossimi decenni, non solo a livello professionale ma anche a livello scolastico, alle elementari, alle superiori, all’università. In quanto adesso abbiamo davvero libero accesso a dati di ogni tipo. Quindi il fattore vincente risulterà la capacità di comprenderli e di estrarre del valore da essi. Credo che gli statistici saranno parte integrante di questo processo, sempre che non lo siano già.
Michael Driscoll aggiunge:
Il mondo sta assistendo a quella che Joe Hellerstein ha chiamato “La Rivoluzione Industriale dei Dati” dove le macchine, e non gli uomini, sono i primi generatori di dati. Abbiamo dunque bisogno di strumenti per dare un senso a questa enorme mole di dati, e di persone che sappiano utilizzarli. Come ha osservato Hal Varian, gli statistici rappresentano la guida per queste persone.
Ma se siete statistici e volete eccitarvi sin da subito, senza aspettare i prossimi anni, vi consiglio la lettura del discorso di insediamento di D. J. Hand alla Royal Statistical Society (2008), un testo che offre decine di spunti interessanti, tra i quali una riflessione sulla vera information technology, una semplice e strabiliante definizione di data mining e l’elogio dell’ubiquità della statistica.
Se invece siete statistici più moderati e tradizionalisti, una rilettura della sempre verde Filosofia della Statistica di Melchiorre Gioia (1838) non potrà che irrobustire la vostra autostima.
Ma torniamo a YouTube. Qui trovate il video di Hal Varian e i divertentissimi commenti degli utenti (questo però non mi convince molto: “la parte sexy del lavoro dello statistico è l’ottimo stipendio. Se sei un uomo, i soldi ti faranno diventare subito sexy”).
Ma su YouTube la figura dello statistico viene presentata anche maniera meno lusinghiera: è questo il caso del cantante Todd Snider e del suo strepitoso Statistician’s Blues.
Il testo della canzone è indicativo della percezione che parte dell’opinione pubblica ha della statistica, ma soprattutto mi ha dato un paio di buone idee sulla BNL sotto casa…
84 percent of all statisticians truly hate their jobs
They say the average bank robber lives within say about 20 miles of the bank that he robs
There’s this little bank not far from here I’ve been watching now for a while
Lately all I can think about’s how bad I wanna go out in style…
Ma YouTube non parla solo inglese: prossimamente pubblicheremo una canzone sugli statistici scritta e interpretata da un artista nostrano…
(Nel frattempo ringrazio Fabio Crescenzi per le segnalazioni e l’artista nostrano per la dedizione alla causa)


E’ pure una bella canzone… orecchiabile!
Ci voleva proprio qualche buona notizia sul nostro lavoro
Ottimo stipendio per gli statistici, ma solo in Google.
Accidenti, e pensare che Todd sembra proprio l’ideale compagno di sbronze…!
Altroche’ statistician’s blues. Guardate qui, Pippo Franco e la Statistica http://www.youtube.com/watch?v=qYKVEMhoNTw
[...] se nei social media e su YouTube la statistica impazza, e il censimento degli Stati Uniti fa il pieno di contatti, è vero anche che, “statistically [...]