Lorenzo Benussi: “Ebbene sì! Una app alla volta, cambieremo l’Italia”

A seguito della chiusura delle sottomissioni per AppsForItaly, la competizione italiana sugli Open Data e in attesa delle proposte vincitrici, ripubblichiamo su autorizzazione dell’autore un articolo di Lorenzo Benussi pubblicato su Chefuturo.it. (http://www.chefuturo.it/2012/05/lorenzo-benussi-ebbene-si-una-app-alla-volta-cambieremo-litalia/)

 

 

Per chi non ne ha mai sentito parlare, open data è un modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico. Si tratta di una iniziativa basata sulla possibilità di utilizzare i dati pubblici per migliorare la trasparenza della Pubblica Amministrazione e creare servizi innovativi. Quando si parla di dati pubblici si intendono tutte quelle informazioni prodotte dalla Pubblica Amministrazione nell’espletamento delle sue funzioni: alcuni esempi classici sono i trasporti, l’inquinamento e i dati sulla scuola. Ovvero, informazioni prodotte con i soldi di tutti che oggi possono essere condivise con chiunque grazie ad Internet. Basta volerlo.

Gli open data in Italia stanno aumentando, ma certo il nostro paese non brilla per iniziativa. Le prime amministrazioni locali hanno iniziato a rilasciare o – utilizzando un termine più suggestivo – a liberare i propri dati solo nel 2010 e fino alla fine dell’anno scorso mancava una vera e propria strategia nazionale. Ma anche se l’ambiente era ed è quanto mai complesso e spinoso, Apps4Italy nel suo piccolo ha dimostrato che c’è voglia d’innovazione, bisogno di smuovere le acque e di provare a migliorare le cose. Anche se è difficile.

Il concorso nasce come una provocazione, una sfida all’immobilismo italiano, alla mancanza di budget per progetti innovativi e alla sordità di una parte delle istituzioni. Una prova per dimostrare che la comunità digitale italiana che è superficialmente descritta come pigra o interessata solo agli aspetti ludici e frivoli di Internet, in realtà è attiva e appassionata, forse più che in altri paesi.

Una sfida che, almeno in parte, abbiamo vinto. Perché quasi 200 proposte, di cui almeno 70 sono app già realizzate, costituisco un patrimonio esteso in due direzioni: sono un giacimento di servizi innovativi che ci possono aiutare a immaginare il prossimo futuro e sono un’agenda di lavoro da consegnare a chi ha la possibilità e l’obbligo di decidere come liberare i dati del nostro Paese. Ma il risultato più importante di Apps4Italy sono gli esempi che ha raccolto, proposte concrete che spiegano a cosa servono i dati pubblici, esempi semplici e tangibili in grado di essere capiti da tutti. Perfino da coloro che, per superficialità o malafede, non comprendono il perché sia “giusto” rendere disponibili i dati pubblici. Insomma, se non capisci il principio almeno puoi vederne l’utilità.

Apps4Italy come tutte le sfide ha avuto un percorso travagliato. Il concorso nasce senza soldi, senza dati e senza sponsor, l’unica cosa che mi ha spinto a portare avanti il progetto è stata la certezza che fosse una buona idea, testata all’estero in quasi tutti gli stati e un passaggio naturale all’interno di una strategia open data. Ho cominciato prima con la comunità open data italiana che si è subito aggregata, poi Regione Piemonte e il Consorzio TOP-IX hanno offerto i primi finanziamenti. Alla fine sono arrivati tutti gli altri, sia i grandi sponsor privati, Google, Microsoft e Vodafone sia i Ministri: con Brunetta prima e ora Profumo, entusiasta sostenitore del contest. Nel giro di pochi mesi e grazie al fondamentale contributo di varie associazioni attive nella promozione del modello open data in Italia abbiamo raccolto 45mila euro. Una cifra di tutto rispetto a cui vanno aggiunti i premi in servizi e prodotti. Niente male.

In effetti, a mano a mano che l’idea prendeva forma tutti venivano conquistati. Eppure, fino alla fine non c’è stata la sicurezza che un’iniziativa come questa potesse attecchire veramente nel nostro paese. Lungo il percorso non sono mancati i problemi: due posticipi per cause esterne; i dati dall’Amministrazione che arrivavano a rilento e di certo non abbondavano; le proposte che fino a 10 giorni fa erano solo 30.

Abbiamo tenuto duro, ci siamo preoccupati e occupati, ne abbiamo discusso molto nel comitato organizzatore e ci siamo anche domandati se non avessimo sbagliato tutto. Fortunatamente no, non ci siamo sbagliati.
Certo, bisognerà vedere quali e quante di queste proposte sono effettivamente realizzabili, che capacità avranno di diventare servizi reali e di crescere per arrivare a tutti. Quanti dati richiesti nelle proposte e non ancora disponibili saranno realmente liberati e con che tempi. Ma sono convinto di una cosa: indietro non si torna. Abbiamo raccolto idee concrete per valorizzare il patrimonio informativo pubblico, e ora abbiamo una serie di esempi dell’utilità degli open data. Non resta che collaudarli e portarli a casa dei cittadini e degli utenti.

Perché il vero punto di questo processo è che con Internet cambia tutto. Cambiano gli strumenti di trasparenza a disposizione della PA e cambiano le possibilità di creare nuovi servizi. Cambiano le opportunità che ognuno di noi ha per creare innovazione con la sola forza di un computer e della propria intelligenza. Di conseguenza, cambiano le capacità di incidere su realtà anche complesse come il funzionamento dello stato. Siamo di fronte ad una rivoluzione semplice e silenziosa che è già avvenuta anche se ci vorrebbero far credere il contrario. Perché è evidente a tutti noi, frequentatori della Rete, che i bilanci dovrebbero essere online, che le politiche dovrebbero essere discusse con i cittadini e che i dati sono la base dei servizi del futuro.

Cambia tutto ma non cambiano i problemi, non si modificano le mentalità. Non mutano gli interessi e le resistenze che sono sempre lì a ricordarci che in Italia spesso si oscilla tra una destra reazionaria e una sinistra conservatrice. Ma grazie alle tecnologie digitale si creano nuovi incentivi, nuovi modelli, nuove opportunità di competizione e cooperazione.

E qui arriviamo al punto: io so che i dati pubblici se resi disponibili potrebbero cambiare il rapporto di fiducia tra i cittadini e lo stato; io so quali sono i temi che hanno un reale impatto sulla nostra vita (pensiamo alla sanità, alle spese della politica, agli appalti pubblici); io so che con piccoli budget si potrebbero realizzare grandi risparmi, io so quanto abbiamo bisogno di numeri certi, analisi puntuali e soluzioni efficienti. Io so, e tutti noi sappiamo, chi potrebbe agire – ora e subito – per fronteggiare questa crisi economica e sociale.

Io so ma non ho le prove e non ho nemmeno gli indizi – a questo punto sarà chiara la citazione – ma sono convinto che non possiamo chiedere aiuto a nessuno. Dobbiamo cavarcela da soli e innovare senza permesso. L’esperienza diretta di Apps4Italy e della Discussione Pubblica sull’Agenda Digitale me lo confermano: là fuori c’è una grande energia, basta saperla innescare.

Roma, 4 maggio 2012 LORENZO BENUSSI

Prima giornata italiana della Statistica

La Società Italiana di Statistica, insieme all’Istituto Nazionale di Statistica, alla Banca d’Italia, alle Facoltà di Scienze statistiche e ad alcuni Dipartimenti universitari italiani, hanno proposto di istituire, ogni 20 ottobre, la «Giornata italiana della Statistica», rivolta a docenti, studiosi, alunni e cultori della disciplina.

Il 20 ottobre 2011, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, sarà celebrata per la prima volta la Giornata Italiana della Statistica, sulla scia della Giornata mondiale della Statistica dello scorso 20.10.2010. In occasione delle celebrazioni, che si protrarranno fino al 21 ottobre, l’Istat, la SIS e il Dipartimento Scienze Statistiche della Sapienza, organizzano alcune iniziative a Roma.

20 Ottobre
Istat, Aula Magna, Via Cesare Balbo 14

11.30 – 13.30  Celebrazione della Giornata Italiana della Statistica
15.00 – 16.30  Workshop – Open Official Statistical Data
16.30 – 17.00  Tavola Rotonda

Scopo della manifestazione è rafforzare la visibilità della statistica in Italia, e la fiducia dei cittadini in una Scienza che possa rispondere alle esigenze tecniche di oggettività e trasparenza, di conoscenza e partecipazione democratica, come scritto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione della Giornata mondiale della Statistica del 20.10.2010.

Per confermare l’adesione inviare una e-mail a: eventi@istat.it

21 Ottobre
Dipartimento Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro 5

09.30 – 14.00  Incontro dei giovani statistici
15.00 – 16.30  Riunione per la costituzione del Gruppo Permanente dei giovani statistici
15.00 – 17.30  Workshop – Statistica per innovare: la storia e le prospettive

Scopo della manifestazione è valorizzare le professionalità dei giovani statistici italiani, ovvero di diplomati, laureandi o laureati che si stanno inserendo nel mercato del lavoro o operano in ambito statistico da meno di 10 anni. Inoltre la Società Italiana di Statistica insieme all’Istat intendono favorire la costituzione del Gruppo permanente dei Giovani Statistici al fine di permettere di parlare delle loro esperienze e delle loro ricerche in un clima amichevole. In questa manifestazione sarà anche analizzato il  mercato del lavoro degli statistici italiani.

Per confermare l’adesione inviare una e-mail a: eventi@sis-statistica.org

21 Ottobre
Sala Odeion – Museo dell’arte classica, Facoltà di Lettere e Filosofia, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro 5

9.00 – 12.00  Incontro - Statistica a Scuola

—[ E' possibile scaricare qui la brochure completa con tutti gli eventi in programma ]—

Open Official Statistical Data

Il prossimo 20 Ottobre,  sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, verrà celebrata la Giornata Italiana della Statistica. Verranno dedicati alle celebrazioni ben due giorni fitti di iniziative, tra cui segnaliamo il Workshop “Open Official Statistical Data”, che si terrà nel pomeriggio della giornata del 20 presso l’Aula Magna dell’ISTAT. I movimenti, le associazioni, le fondazioni che da tempo stanno promuovendo le logiche dell’Open Data si incontreranno con le istituzioni e con la Statistica Ufficiale par parlare di dati aperti e di open government e per annunciare assieme importanti iniziative di carattere nazionale.

Poichè la capienza dell’Aula Magna ISTAT è limitata, si potrà accedere all’evento fino ad esaurimento dei  posti disponibili previa registrazione che potrà essere effettuata semplicemente mandando una email all’indirizzo eventi@istat.it  entro il 18 ottobre.  Qui il programma del Workshop.

L’ICT a supporto della funzione amministrazione, finanza e controllo

 

di Daniela Mancini

Il 13 ottobre 2011  a partire dalle 15.30, presso il Palazzo delle Carte Geografiche in Via Napoli 36 a Roma, si terra’ un interessante Workshop dal titolo “L’ICT a supporto della funzione amministrazione, finanza e controllo: opportunità e rischi della dematerializzazione”  per discutere delle principali problematiche, delle opportunità e dei rischi con cui CFO, esperti di finanza e controllo, consulenti si devono misurare quando le aziende avviano progetti di dematerializzazione.
Il Workshop e’ organizzato in collaborazione con MasterDEA e con l’Associazione Nazionale dei Direttori Amministrativi e Finanziari (ANDAF)  ed è sponsorizzato da IFIN Sistemi.
L’iscrizione è gratuita ma occorre inviare la scheda di adesione che e’ possibile scaricare assieme al programma completo dell’evento.

Al via il Censimento Online

Da oggi è possibile compilare online il questionario del Censimento della Popolazione.

Good-bye Steve

Concorso della Società Italiana di Statistica

Giornata Italiana della Statistica – 20 Ottobre 2011

Concorso della Società Italiana di Statistica

La statistica e la professione di statistico: idee per la promozione e la diffusione. Competizione multimediale: testi, immagini, suoni e video

La Società Italiana di Statistica (SIS), al fine di aumentare l’utilizzazione della Statistica in Italia e la sua diffusione e valorizzare la figura dello statistico nel mercato del lavoro italiano, organizza e promuove la competizione multimediale “La statistica e la professione di statistico: idee per la promozione e la diffusione“.

Informazioni su regolamento, iscrizione e premi su http://contest.sis-statistica.org/

Forum della Comunicazione 2011 (Roma, 7-8 giugno @Auditorium di Roma)

Il Forum della Comunicazione torna a Roma, il 7 e l’8 giugno, con le sue 2 giornate di incontri, sessioni, workshop e lavori sui grandi temi e linguaggi della Comunicazione. Il programma prevede numerose sessioni e i temi più gettonati saranno:

  • LE NUOVE PROFESSIONI DELLA COMUNICAZIONE. Ruoli chiave e percorsi professionali tra tecnica e creatività.
  • RETI SOCIALI. STORYTELLING E REPUTAZIONE: come si ridefiniscono le PR nell’era dell’always on.
  • BRAND, SPORT E MARKETING 2.0: la comunicazione valoriale.
  • LA RIVINCITA DEL LOCAL: trend di sviluppo e nicchie di mercato tra cultura del territorio, prodotti e turismo.
  • PAROLA CHIAVE SOSTENIBILITA’. Il futuro è Green.
  • INNOVAZIONE, STILE E VALORI: la comunicazione unisce l’italia

SegnalazionIT parteciperà, martedì 7 alle ore 17, alla sessione con formula ignite, sul tema della comunicazione sociale in tempo di crisi (a cura di Daniele Frongia), presso l’Innovation Experience Zone.

Scuola SIS “Web e Statistica”

Dal 5 al 9 settembre 2011, a Pisa, presso l’ex Convento S. Croce di Fossabanda, si terrà la Scuola SIS “Web e Statistica”, che si propone di presentare i principali strumenti web per la produzione statistica ed analizzare come questi incidono sui processi di produzione e diffusione statistica (qui la locandina).

La Scuola affronterà tutte le fasi del processo statistico: progettazione dell’indagine e definizione del target, raccolta dati, analisi quantitativa e data mining, diffusione dei dati statistici. Una particolare attenzione sarà dedicata alle tematiche emergenti dell’open data e della tecnoetica. Tutti gli argomenti saranno presentati da un punto di vista teorico e compendiati da esempi applicativi.

Per partecipare sono necessarie conoscenze base di produzione, analisi e diffusione statistica. La Scuola è rivolta ai soci SIS, laureati, dottorandi, ricercatori e funzionari di uffici studi e ricerche coinvolti nei processi di raccolta, produzione e diffusione dei dati e delle informazioni statistiche e che operano in Enti ed Amministrazioni pubbliche, Aziende private, Aziende sanitarie ed organizzazioni del terzo settore.

La Scuola è limitata ad un numero massimo di 20 partecipanti e le iscrizioni possono essere effettuate online, sul sito della Società Italiana di Statistica, entro il 13 luglio. L’organizzazione è curata da alcuni Soci SIS insieme ad alcuni docenti del Dipartimento di statistica e matematica applicata all’economia e del Dipartimento di Economia Aziendale della Facoltà di Economia dell’Università di Pisa.

Tutti i docenti si occupano a livello professionale degli argomenti trattati, come liberi professionisti, nell’ambito del propria attività lavorativa presso l’Istituto Nazionale di Statistica o come docenti universitari presso la Facoltà di Economia dell’Università di Pisa.

Il programma della Scuola SIS “Web e Statistica” è il seguente:

Sessione mattutina
(09.30/13.30)
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Sessione pomeridiana
(14.30/18.00)
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Lunedì
5 settembre
Introduzione al corso. Strumenti web per la produzione statistica. Indagini statistiche on line: web aperto, web chiuso, indagini integrate. 

M. Pratesi – S. Marchetti

Come il web cambia i processi di produzione e diffusione statistica. Indagini statistiche: individuazione del target (popolazione obiettivo e errore di copertura); partecipazione all’indagine web (non risposta), mode-effect sulle risposte (errore di misura) 

M. PratesiC. Giusti

Martedì
6 settembre
Strumenti per la raccolta dati via web: questionari on line, trasmissione dati da siti web. La struttura e la tipicità dei questionari on line. 

M. PratesiM. Serrecchia

Analisi qualitative via web, netnografia e raccolta ed analisi dati testuali e grafici. Alcuni casi di ricerca accademica. 

D. DalliM. Corciolani

Mercoledì
7 settembre
Strumenti web per la statistica e la visualizzazione dati. 

D. Frongia

Il Data Mining ed il Web: le nuove frontiere dell’analisi predittiva. 

D. Schiavon

Giovedì
8 settembre
Open data, privacy e copyright. Profili di tecno etica. 

F.R. Fuxa Sadurny

Data Sharing, DataGov ed Open data. 

V. Patruno

Venerdì
9 settembre
I datawarehouse statistici. 

S. Bergamasco

La statistica per tutti attraverso un sito web. 

G. Mottura

Grazie alla collaborazione offerta dal Master di Audit e Controllo, che ha messo a disposizione locali ed infrastrutture, i partecipanti potranno beneficiare di uno sconto laddove decidessero di soggiornare presso l’albergo collocato all’interno della struttura. Inoltre, i partecipanti dotati di un proprio PC portatile avranno la disponibilità di un account wifi per tutta la durata del corso.

Per eventuali informazioni contattare: scuola-web-statistica@sis-statistica.org

Il Sistema di Risk Management applicato ai Censimenti generali

ForumPA 2011: Il sistema di controllo dei rischi del censimento della popolazione. La gestione di una crisi IT nel censimento della popolazione. A cura di Concetta Ferruzzi e Daniele Frongia (Istat).