Benessere 2.0

“Non è l’Ocse a decidere cosa rende  la vita migliore. Sei tu a decidere per te stesso” questo è  lo slogan con il quale l’ Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico  presenta  il nuovo tool (on-line dal 24 maggio) che consente di costruire in maniera interattiva una misura personalizzata del benessere.

http://www.oecdbetterlifeindex.org/

Dopo anni di discussioni su come misurare il benessere, dopo il lavoro di numerose commissioni, dopo rapporti firmati da premi Nobel, l’Ocse ha deciso di dare ai semplici cittadini la possibilità di esprimersi sulla questione.

Il tool consente di scegliere il peso da attribuire a undici diverse dimensioni della qualità della vita (abitazione, reddito, lavoro, partecipazione civile, istruzione, ambiente, amministrazione, salute, soddisfazione personale, sicurezza, equilibrio tra lavoro e vita privata) per costruire per i 34 paesi dell’Ocse, un indice che tenga conto del valore che ciascuno attribuisce ai diversi aspetti del benessere.

Sicuramente non è il modo per risolvere le problematiche statistiche, economiche, politiche, sociologiche, ecc., centrali nel dibattito sul tema, ma sembra una via interessante per rendere consapevoli i cittadini dei problemi di misurazione attraverso il coinvolgimento diretto. Un passo verso la Statistica 2.0.

I numeri nel metrò: quando la statistica diventa arte

Recentemente a Vienna si è svolta la European Population Conference (1-4 settembre 2010). L’Istat ha partecipato con diverse relazioni e poster. La conferenza è stata anche l’occasione per scoprire che dal 2007 i sottopassaggi della stazione della metropolitana di Karlsplatz ospitano un’istallazione dell’architetto canadese Ken Lum. Si tratta di una serie di 14 grandi specchi, con scritte e pannelli a led luminosi, che aggiornano in tempo reale i numeri della vita quotidiana in Austria e nel mondo.

Le statistiche proposte documentano sia fenomeni serissimi (quanti giorni mancano ancora perché Chernobyl possa di nuovo essere abitata, quante sono le infezioni da HIV, quanto il denaro speso per armamenti, quale l’ammontare della popolazione mondiale, etc.), sia aspetti più leggeri del vivere quotidiano (quante sono le persone innamorate a Vienna, il numero delle Schnitzels mangiate nella capitale austriaca).

Il cuore dell’istallazione è rappresentato dal pannello del Pi greco -con il calcolo infinito dei decimali che compongono la cifra- che dà il nome all’intera opera.

Ken Lum chiama la combinazione di testi e statistiche “factoid”: “ Factoids can be both countable facts and trivial information which detached from their spatial and temporal contexts only represent an isolated statistically produced numeric formation”

In una cabina vengono messi in mostra volumi di demografia e testi sulle migrazioni (tra gli altri l’ “International Migration Outlook Annual Report 2006” dell’ OCSE e“World Migration 2005. Costs and Benefits of International Migration” pubblicato dall’OIM).

Tornare a lavoro è sembrato più piacevole. Chissà che qualcuno, prima o poi, non decida di fare arte anche con i nostri numeri.

Foto tratta da KEN LUM: PI, Media Installation, Westpassage Karlsplatz,  http://www.publicartvienna.at/presse/Ken_LUM_PI_e_2.pdf

Social Network Analysis e Web

Dal 29 giugno al 4 luglio, a Riva del Garda, si terrà la XXX SunBelt ovvero l’incontro dell’INSNA, International Network for Social Networks Analysis.  Basta uno sguardo al programma per notare con facilità come lo studio delle reti complesse sia ormai ampiamente praticato nei diversi ambiti delle scienze sociali, SegnalazionIT ne ha parlato più volte nel corso degli ultimi anni.

I circa 700 paper presentati al meeting mettono a confronto, nell’ambito di workshop, presentazioni in sessioni parallele e poster, studiosi appartenenti a varie discipline, con lavori che vanno dall’ambito “classico” dello studio delle relazioni amicali, a quello semantico; dal marketing alla politica; dalla salute al capitale sociale.

Un aspetto che colpisce della ricca agenda è l’ampio spazio che la conferenza dedica all’IT e in particolare al Web.

Da una parte molti interventi, di stampo metodologico, sono dedicati all’innovazione software e alle nuove prospettive che questa apre nell’ambito della Social Network Analysis; diversi  lavori sono dedicati alla visualizzazione interattiva dei network, tra questi anche un contributo di ricercatori Istat dal titolo Visualizing networks and territory: interactive systems and web 2.0 technologies.

Dall’altra l’IT e il Web, nell’ambito del programma dei lavori della SunBelt, non si affermano solo come uno strumento, ma anche come oggetto di analisi molto frequente nelle relazioni presentate.

Facebook è protagonista di diversi lavori. I titoli proposti suggeriscono un interessante confronto tra “vecchi” e “nuovi” modi di costruire relazioni sociali;  Are Facebook friends real friends? The role Facebook friends play in people’s social support networks è, ad esempio, il titolo di uno degli interventi che verranno presentati (ovviamente l’Insna è su Facebook). Un panel è intitolato Network Science Meets Web Science e due intere sessioni sono dedicate a Twitter.

Quindi sembra che a Riva del Garda l’incontro tra Social Network Analysis e Web avverrà su due piani diversi, ma, senza dubbio, non distinti:  sempre più Network nel Web, sempre più Web nella Network.