Come annunciato qualche post fa ci siamo rivolti agli amministratori di Wikipedia (7 in totale) per riflettere con loro sull’essere wikipediani. Riportiamo per punti sintetici le principali riflessioni emerse:
- Perché aderire a Wikipedia? Per condividere, condividere, condividere…
La condivisione delle conoscenze è la motivazione principale che spinge la quasi totalità degli intervistati ad aderire a Wikipedia. Mettere a disposizione le proprie competenze, esperienze ma anche energie e tempo libero è la spinta necessaria per far parte del progetto, consapevoli che nello scambio si contribuisce alla costruzione di un grande progetto, ma si riceve anche. Come sottolineato da un intervistato, far parte del progetto Wikipedia significa “…condividere, condividere, condividere…” (Carlo)
Se da un lato l’attrattività di Wikipedia, con i suoi obiettivi rivoluzionari, le sue caratteristiche (libera, gratuita, democratica, accessibile, ecc.), rappresenta una sfida per cui vale la pena impegnarsi e dedicarsi, allo stesso tempo gli intervistati garantiscono sul lato del ritorno: oltre a dare i wikipediani ricevono, in termini di conoscenze, capacità relazionali, di confronto e quindi di crescita personale.
- Wikipedia in 3 parole: collaborativa, libera e altruista
Sono questi i 3 aggettivi più indicati dagli intervistati per descrivere Wikipedia. Che l’enciclopedia più cliccata nel mondo fosse collaborativa e libera non sorprende (viene descritta in questo modo anche tra le sue pagine di definizione), confermando la sua natura partecipativa e quindi l’orientamento allo scambio, alla condivisione di chi vi aderisce. E’ interessante però osservare come tale partecipazione assuma, per gli intervistati, la forma dell’altruismo, superando in tal senso anche la dimensione della gratuità in termini economici.
Una caratteristica trasversale ai tre aggettivi sopra individuati è la grandezza: gli intervistati sono consapevoli infatti di partecipare ad un progetto “…enorme, favoloso, ambizioso, complesso, grande…” che sfrutta pienamente le possibilità offerte dalla grande rete fin dai suoi esordi (quali il superamento del concetto di tempo e di spazio) e quelle ancora più innovative della sua declinazione 2.0.
- AAA Wikipediano DOC cercasi: ottime competenze relazionali, apertura mentale, no perditempo, pronti al “lavoro sporco”
Per aspirare al ruolo di Wikipediano DOC è fondamentale, secondo gli amministratori intervistati, possedere in primis ottime capacità relazionali. La natura collaborativa del progetto richiede infatti un’indispensabile capacità di comprensione, di confronto e di interrelazione con gli altri utenti. Partendo dal presupposto che ogni concetto espresso su Wikipedia può essere messo in discussione, il buon wikipediano deve sapere “…accettare i rilievi altrui…” (Luca “Sannita”), in che modo e fino a che punto portare avanti la propria posizione, nonché riuscire a mediare/sintetizzare i diversi contributi.
Conseguente a tale caratteristica è la capacità di sapere approcciarsi agli eventi/termini/personaggi oggetto di definizione tralasciando le proprie convinzioni ed esperienze personali (caratteristica questa che rimanda all’approccio metodologico del mondo della ricerca sociale). Non affezionarsi alle proprie idee/intuizioni inoltre rappresenta un passaggio essenziale nell’analisi di un fenomeno e ancora di più nella sua definizione. Interessante, in tal senso, come suggerito da un intervistato (Carlo), la possibilità di segnalare le pagini non neutrali.
Un buon wikipediano inoltre deve sapere gestire il proprio tempo, offrendo insieme quantità e qualità, trovando il modo di partecipare, anche attraverso il famoso lavoro sporco, senza mai abbassare la qualità dei propri contributi e quindi verificando sempre, attraverso fonti attendibili e ineccepibili, i concetti inseriti.
Infine il buon wikipediano, secondo gli intervistati, deve aiutare i nuovi arrivati trasferendo loro tutte le regole, più o meno tacite, necessarie al buon funzionamento del progetto nonché all’instaurazione di quel clima di fiducia che completa e supporta il lavoro dei wikipediani.
- Gli italiani, popolo di wikipediani superattivi, vitale, passionale… forse troppo
Gli intervistati, prima di tutto, hanno sottolineato l’impossibilità di fare delle differenze tra Paesi: “…non esiste un idealtipo italiano di collaborazione…” (Luca “Sannita”). Volendo individuare alcune differenze però si rileva una eccessiva passione nei confronti della propria attività ed identità di wikipediano, questo se da un lato porta ad un impegno e ad una partecipazione elevata da parte degli utenti italiani, allo stesso tempo può ostacolare il confronto, l’apertura verso posizioni diverse dalla propria, verso chi partecipa meno o l’integrazione di nuovi utenti.
Gli italiani vengono anche definiti “…tra i popoli più attivi e vitali di Wikipedia…” (Majid “Sirabder”), anche se sembrano comunque soffrire di una sorta di “persecuzione da complotto”, un atteggiamento che porta a vedere negli altri e nelle loro osservazioni dei fini e degli obiettivi non trasparenti. Atteggiamento che può quindi compromettere il clima di collaborazione.
In conclusione ciò che le interviste, a mio giudizio, sembrano sottolineare è la grande opportunità che Wikipedia, o i wiki o il web 2.0 in generale, possono offrire ai cittadini di “buona volontà”. La possibilità di diffondere la conoscenza alla portata di un click, passando per una costruzione condivisa del sapere, rappresenta una grande sfida per la società post-moderna. Una sfida a cui tutti possono partecipare, istituzioni comprese.
Ringrazio infine veramente di cuore tutti gli intervistati che hanno aderito e che ci hanno offerto la loro esperienza.