<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SegnalazionIT &#187; Daniela De Francesco</title>
	<atom:link href="http://segnalazionit.org/author/danieladef/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://segnalazionit.org</link>
	<description>Segnalazioni, approfondimenti e tendenze del mondo IT</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 11:33:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Wired e TED per osservare il peso delle donne nell&#8217;ICT</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2012/03/wired-e-ted-per-osservare-il-peso-delle-donne-nellict/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2012/03/wired-e-ted-per-osservare-il-peso-delle-donne-nellict/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 23:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT Management]]></category>
		<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=6889</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2012%2F03%2Fwired-e-ted-per-osservare-il-peso-delle-donne-nellict%2F&title=Wired+e+TED+per+osservare+il+peso+delle+donne+nell%27ICT&desc=In+pi%C3%B9+occasioni+SegnalazionIT+ha+offerto+spunti+di+approfondimento+sul+profilo+dei+dirigenti+del+mondo+dell%27ICT%2C+concentrandosi+anche+sul+ruolo+delle+donne+in+questo+ambito+e+suscitando+un+ampio+dibatitto+tra+i+suoi+lettori.+Proseguendo+su+questo+tema%2C+vi+presentiamo+i+risultati+di+una+analisi%C2%A0&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>In più occasioni SegnalazionIT ha offerto spunti di approfondimento sul profilo dei dirigenti del mondo dell&#8217;ICT, concentrandosi anche sul ruolo delle donne in questo ambito e suscitando un ampio dibatitto tra i suoi lettori. Proseguendo su questo tema, vi presentiamo i risultati di una analisi  che vuole cogliere, attraverso un punto di osservazione diverso, quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2012%2F03%2Fwired-e-ted-per-osservare-il-peso-delle-donne-nellict%2F&title=Wired+e+TED+per+osservare+il+peso+delle+donne+nell%27ICT&desc=In+pi%C3%B9+occasioni+SegnalazionIT+ha+offerto+spunti+di+approfondimento+sul+profilo+dei+dirigenti+del+mondo+dell%27ICT%2C+concentrandosi+anche+sul+ruolo+delle+donne+in+questo+ambito+e+suscitando+un+ampio+dibatitto+tra+i+suoi+lettori.+Proseguendo+su+questo+tema%2C+vi+presentiamo+i+risultati+di+una+analisi%C2%A0&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2012/03/Il-peso-delle-donne1.jpg"><img class="wp-image-6891 alignright" style="margin: 1px 5px; border: 1px solid black;" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2012/03/Il-peso-delle-donne1.jpg" alt="" width="395" height="420" /></a>In più occasioni SegnalazionIT ha offerto spunti di approfondimento sul <a href="http://segnalazionit.org/2011/09/it-non-di-soli-steve-jobs-si-vive/" target="_blank">profilo dei dirigenti del mondo dell&#8217;ICT</a>, concentrandosi anche sul ruolo delle donne in questo ambito e suscitando un ampio <a href="http://segnalazionit.org/2011/09/ict-non-e-un-mondo-per-donne/" target="_blank">dibatitto tra i suoi lettori</a>. Proseguendo su questo tema, vi presentiamo i risultati di una analisi  che vuole cogliere, attraverso un punto di osservazione diverso, quello dei media, il peso delle donne all&#8217;interno di un settore a principale vocazione maschile, con l&#8217;obiettivo di riuscire a far emergere anche le possibilità/capacità di raggiungere un pubblico vasto, attento all&#8217;informazione in questo settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono quindi partita da due mezzi di informazione d&#8217;eccellenza per l&#8217;ICT: <a href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired (Italia)</a> e <a href="http://www.ted.com/" target="_blank">TED.com</a>. Per la prima testata, nella sua versione cartacea, mi sono fermata a verificare il sesso degli autori e dei protagonisti degli articoli (anche brevissimi) all&#8217;interno del mensile, predendo i numeri che vanno da gennaio a dicembre 2011. Nel caso di TED, invece, ho considerato tutti gli Speakers i cui Talks sono stati pubblicati, a partire dal 2007, sul sito della famosa conferenza annuale (TED Conference) o biennale (TEDGlobal Conference) dedicate ai temi della Technology/Entertainment/Design (TED appunto). In termini assoluti parliamo di oltre 1.800 nominativi (di cui 865 &#8220;contati&#8221; su Wired* e 968 su TED.com*).</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i due universi non siano completamente accostabili e confrontabili, nel caso di Wired parliamo di nominativi soprattutto italiani mentre TED è di portata internazionale, e la enumerazione non vuole avere pretese di esatta scientificità, spero mi si passi questa statistica fatta con gli occhi, i cui risultati riportati nel grafico mi sembrano comunque non privi di significato. Le donne, nei diversi ruoli osservati (autrici, relatrici, intervistate, ecc.) pesano il 15% su Wired e il 27% su TED.com, complice probabilmente in quest&#8217;ultimo caso il tema più vasto. Il risultato inoltre, nel caso di Wired, è segnato da un ulteriore dato affatto femminile: nessuna copertina dei 12 numeri del 2011 ha ospitato una donna.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi voglio lasciare con una domanda: ci avevate fatto caso?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">*I nominativi individuati su Wired non sono unici ma, soprattutto nel caso degli autori, possono ripetersi nei vari numeri della rivista. Diversamente per TED.com i nominativi sono unici, nel caso di gruppi di relatori sono stati considerati i nominativi di tutti i membri del gruppo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;">Il <strong>grafico</strong> raffigura gli autori/protagonisti degli articoli del mensile Wired Italia per sesso (per l&#8217;anno 2011) e gli Speakers i cui Talk sono stati pubblicati su TED.com (dal 2007 al 2011).</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2012/03/wired-e-ted-per-osservare-il-peso-delle-donne-nellict/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quello che non potete non sapere su Twitter</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2011/04/quello-che-non-potete-non-sapere-su-twitter/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2011/04/quello-che-non-potete-non-sapere-su-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 23:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=5512</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F04%2Fquello-che-non-potete-non-sapere-su-twitter%2F&title=Quello+che+non+potete+non+sapere+su+Twitter&desc=Twitter+rientra+tra+i+primi+dieci+siti+web+pi%C3%B9+cliccati+a+livello+mondiale+%28il+nono+secondo+i+dati+Alexa%29+pur+registrando+un%E2%80%99attrattivit%C3%A0+minore+rispetto+al+suo+storico+rivale%2C+Facebook+%28che+invece+si+colloca+al+secondo+posto%29.+Considerando+il+traffico+web+italiano%2C+il+primato+di+Facebook+su&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Twitter rientra tra i primi dieci siti web più cliccati a livello mondiale (il nono secondo i dati Alexa) pur registrando un’attrattività minore rispetto al suo storico rivale, Facebook (che invece si colloca al secondo posto). Considerando il traffico web italiano, il primato di Facebook su Twitter si fa ancora più ampio: Twitter scende infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F04%2Fquello-che-non-potete-non-sapere-su-twitter%2F&title=Quello+che+non+potete+non+sapere+su+Twitter&desc=Twitter+rientra+tra+i+primi+dieci+siti+web+pi%C3%B9+cliccati+a+livello+mondiale+%28il+nono+secondo+i+dati+Alexa%29+pur+registrando+un%E2%80%99attrattivit%C3%A0+minore+rispetto+al+suo+storico+rivale%2C+Facebook+%28che+invece+si+colloca+al+secondo+posto%29.+Considerando+il+traffico+web+italiano%2C+il+primato+di+Facebook+su&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2011/03/Twitter.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-5514" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2011/03/Twitter-1024x492.jpg" alt="" width="574" height="275" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Twitter rientra tra i primi dieci siti web più cliccati a livello mondiale (il nono secondo i <a href="http://www.alexa.com/" target="_blank">dati Alexa</a>) pur registrando un’attrattività minore rispetto al suo storico rivale, Facebook (che invece si colloca al secondo posto). Considerando il traffico web italiano, il primato di Facebook su Twitter si fa ancora più ampio: Twitter scende infatti al 16° posto tra i siti web più visitati mentre Facebook conserva il secondo. In media ogni giorno 1 internauta su 10 sceglie comunque di passare per Twitter nel corso delle sue navigazioni (il 9,4% degli utenti internet globali a fronte del 40,1% registrato da Facebook), spendendo circa 7 minuti per visita e 53 secondi per pagina visualizzata (dati riferiti agli ultimi 3 mesi).</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le <a href="http://www.website-monitoring.com/blog/2010/05/04/twitter-facts-and-figures-history-statistics/" target="_blank">ultime statistiche disponibili sugli utenti Twitter</a>, ad aprile 2010 si contavano 106 milioni di account, anche se circa un quarto risultava con zero <em>Followers</em>, per un traffico informativo quantificabile in 640 <em>Tweets </em>al secondo. Per chi non utilizza Twitter è bene precisare che per Tweets si intende il proprio aggiornamento di status, che differentemente da Facebook risponde alla domanda &#8220;<em>what&#8217;s happening?</em>&#8220; e deve concentrarsi in <a href="http://www.140characters.com/" target="_blank">140 caratteri</a>. I <em>Following </em>sono i profili degli utenti che stiamo seguendo, che a loro volta possono scegliere se far parte o meno dei nostri, mentre i <em>Followers </em>sono gli utenti che seguono il nostro profilo.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ai numeri e ai significati apparentemente complessi dei termini tecnici, le capacità di Twitter sono rinvenibili nel suo slogan: <em>Twitter asks “what’s happening” and makes the answer spread across the globe to millions, immediately</em>. Un social network quindi nato per diffondere e condividere le notizie. Non a caso capita spesso sentire parlare di Twitter come di una pagina di informazione personalizzata, dove è possibile scegliere in base ai propri interessi le diverse fonti informative, in grado di superare quindi la funzione di medium dei mezzi di informazione più tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">La capacità forse nascosta, o quantomeno poco considerata, di Twitter nel nostro Paese, fa riferimento alla possibilità di raccogliere i commenti degli utenti su un determinato tema. Grazie agli <em>hashtags</em> (parola chiave di una ricerca preceduta dal simbolo #) e al motore di ricerca interno alla piattaforma è possibile visualizzare tutti i Tweet e quindi gli aggiornamenti degli utenti che contengono quella determinata parola. Una volta scoperta questa funzione, di fronte ad un grande evento, vi capiterà sicuramente di pensare &#8220;Chissà che si dice su Twitter?&#8221;. Provate ad esempio ad usare l&#8217;hashtag #berlusconi e in soli 8 secondi vi troverete davanti una <a href="http://search.twitter.com/search?q=%23berlusconi" target="_blank">pagina web sempre aggiornata</a> contenente tutti i tweet  (pubblici) sul nostro Premier e, nel bene o nel male, i risultati in questo caso sono internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Le potenzialità di Twitter non finiscono qui. Se molto ancora si potrebbe dire sul suo linguaggio, altrettanto numerosi sono i servizi web collegati a Twitter in grado di valorizzare le sue informazioni e i profili degli utenti. Tra questi vi segnaliamo quelli che un utente medio non può non conoscere: <a href="http://twittercounter.com/" target="_blank">Twitter Counter</a> il sito che riassume e visualizza le statistiche del proprio account, <a href="http://twitterlogo.org/" target="_blank">Twitter Logos</a> dove è possibile scaricare un numero illimitato di versioni della famosa icona da inserire nel proprio blog/sito web, <a href="http://visibletweets.com/" target="_blank">Visible Tweets</a> per trasformare in un formato grafico accattivante le proprie ricerche all&#8217;interno di Twitter e <a href="http://gigatweeter.com/counter" target="_blank">GigaTweet</a> una sorta di contatore ufficiale dei Tweet pubblicati dagli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi? Che uso fate di Twitter?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2011/04/quello-che-non-potete-non-sapere-su-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Open SIS: la Società Italiana di Statistica 2.0</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2011/01/open-sis-2-0/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2011/01/open-sis-2-0/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 00:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=5066</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F01%2Fopen-sis-2-0%2F&title=Open+SIS%3A+la+Societ%C3%A0+Italiana+di+Statistica+2.0&desc=La+Societ%C3%A0+Italiana+di+Statistica%2C+gi%C3%A0+presente+sul+web+con+un+proprio+sito+istituzionale%2C%C2%A0+ha+recentemente+aperto+un+nuovo+spazio+web+dedicato+alla+statistica+2.0%3A+OpenSIS+-+http%3A%2F%2Fopen.sis-statistica.it.+Il+sito+nasce+per+offrire+ai+Soci+della+Societ%C3%A0+Italiana+di+Statistica+un+punto+unico+di&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>La Società Italiana di Statistica, già presente sul web con un proprio sito istituzionale,  ha recentemente aperto un nuovo spazio web dedicato alla statistica 2.0: OpenSIS &#8211; http://open.sis-statistica.it. Il sito nasce per offrire ai Soci della Società Italiana di Statistica un punto unico di accesso ai numerosi strumenti 2.0 presenti sul web, presentando quei servizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F01%2Fopen-sis-2-0%2F&title=Open+SIS%3A+la+Societ%C3%A0+Italiana+di+Statistica+2.0&desc=La+Societ%C3%A0+Italiana+di+Statistica%2C+gi%C3%A0+presente+sul+web+con+un+proprio+sito+istituzionale%2C%C2%A0+ha+recentemente+aperto+un+nuovo+spazio+web+dedicato+alla+statistica+2.0%3A+OpenSIS+-+http%3A%2F%2Fopen.sis-statistica.it.+Il+sito+nasce+per+offrire+ai+Soci+della+Societ%C3%A0+Italiana+di+Statistica+un+punto+unico+di&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;">La Società Italiana di Statistica, già presente sul web con un proprio <a href="http://www.sis-statistica.it/" target="_blank">sito istituzionale</a>,  ha recentemente aperto un nuovo spazio web dedicato alla statistica 2.0: OpenSIS &#8211; <a href="http://open.sis-statistica.it/" target="_blank">http://open.sis-statistica.it</a>. Il sito nasce per offrire ai Soci della Società Italiana di Statistica un punto unico di accesso ai numerosi strumenti 2.0 presenti sul web, presentando quei servizi ritenuti più validi e più adatti rispetto alle esigenze della comunità scientifica. OpenSIS inoltre vuole guidare i Soci nella scelta e nell’applicazione quotidiana degli strumenti web 2.0, andando a soddisfare il desiderio e il bisogno di innovazione della comunità statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente sono sei i servizi presenti sul sito e riguardano:  l’invio di progetti Open (una sezione dedicata alla condivisione/proposta di idee innovative), la creazione di indagini online, la condivisione di documenti online, la creazione di un wiki, l’organizzazione di un BarCamp e la visualizzazione di dati interattivi. Si prevede inoltre in un prossimo futuro l’attivazione di altri servizi, quali la creazione di forum, l’e-learning statistico e la condivisione di dati ed algoritmi online. Il sito quindi vuole essere un prodotto in continua evoluzione, da realizzarsi anche in base alla nascita di nuove esigenze e priorità tra i Soci.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito trovate una presentazione più dettagliata del sito. Buona navigazione!</p>
<div id="__ss_6617818" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Presentazione del sito web OpenSIS " href="http://www.slideshare.net/danieladef/presentazione-del-sito-web-opensis">Presentazione del sito web OpenSIS </a></strong><object id="__sse6617818" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazioneopensis20-1-110118140114-phpapp02&amp;stripped_title=presentazione-del-sito-web-opensis&amp;userName=danieladef" /><param name="name" value="__sse6617818" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse6617818" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=presentazioneopensis20-1-110118140114-phpapp02&amp;stripped_title=presentazione-del-sito-web-opensis&amp;userName=danieladef" name="__sse6617818" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/danieladef">danieladef</a>.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2011/01/open-sis-2-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Apps for Development: ultimi giorni per il concorso della Banca Mondiale</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/12/concorso-apps/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/12/concorso-apps/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 00:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=5053</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F12%2Fconcorso-apps%2F&title=Apps+for+Development%3A+ultimi+giorni+per+il+concorso+della+Banca+Mondiale&desc=Il+2010+si+conclude+con+una+grande+opportunit%C3%A0+per+tutti+gli+sviluppatori+di+software+impegnati+nel+settore+statistico.+La+Banca+Mondiale%2C+all%27interno+del+progetto+istuzionale+Open+Data%2C+ha+indetto+il+concorso+%26quot%3BApps+for+Development%26quot%3B+con+l%27obiettivo+di+raccogliere+le+migliori+idee+nell%27ambito+delle&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Il 2010 si conclude con una grande opportunità per tutti gli sviluppatori di software impegnati nel settore statistico. La Banca Mondiale, all&#8217;interno del progetto istuzionale Open Data, ha indetto il concorso &#8220;Apps for Development&#8221; con l&#8217;obiettivo di raccogliere le migliori idee nell&#8217;ambito delle applicazioni software dedicate all&#8217;utilizzo e alla diffusione di dati statistici. Sono chiamati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F12%2Fconcorso-apps%2F&title=Apps+for+Development%3A+ultimi+giorni+per+il+concorso+della+Banca+Mondiale&desc=Il+2010+si+conclude+con+una+grande+opportunit%C3%A0+per+tutti+gli+sviluppatori+di+software+impegnati+nel+settore+statistico.+La+Banca+Mondiale%2C+all%27interno+del+progetto+istuzionale+Open+Data%2C+ha+indetto+il+concorso+%26quot%3BApps+for+Development%26quot%3B+con+l%27obiettivo+di+raccogliere+le+migliori+idee+nell%27ambito+delle&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/12/APPS.png"></a><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/12/APPS.png"><img class="alignright size-full wp-image-5088" style="margin: 15px;border: black 1px solid" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/12/APPS.png" alt="" width="290" height="369" /></a>Il 2010 si conclude con una grande opportunità per tutti gli sviluppatori di software impegnati nel settore statistico. La Banca Mondiale, all&#8217;interno del progetto istuzionale Open Data, ha indetto il concorso &#8220;<em>Apps for Development</em>&#8221; con l&#8217;obiettivo di raccogliere le migliori idee nell&#8217;ambito delle applicazioni software dedicate all&#8217;utilizzo e alla diffusione di dati statistici.</p>
<p style="text-align: justify">Sono chiamati a partecipare al concorso tutti gli sviluppatori appartenenti ai Paesi membri della Banca Mondiale. Le proposte di Apps dovranno contribuire alla realizzazione di almeno uno degli otto obiettivi contenuti nel <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Obiettivi_di_Sviluppo_del_Millennio" target="_blank">Millenium Development Goals (MDGs)</a> delle Nazioni Unite e nel dettaglio dovranno riferirsi agli oltre 2.000 indicatori contenuti nel <a href="http://data.worldbank.org/" target="_blank">database della Banca Mondiale</a>. Le Apps possono essere pensate per tutti gli strumenti informatici e di comunicazione più utilizzati dal pubblico (palmari, personal computer, smartphone, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify">Per partecipare al Concorso ci sono ancora pochi giorni, l&#8217;iscrizione deve avvenire entro il <strong>10 gennaio 2011</strong> (direttamente sul sito della Banca Mondiale). Le 5 migliori Apps riceveranno un premio in denaro (per un totale di 45.000 dollari) e l&#8217;opportunità di vedere la propria applicazione sul sito Open Data della Banca Mondiale.</p>
<p style="text-align: justify">Il Concorso declina al presente una delle numerose riflessioni emerse all&#8217;interno dello <a href="http://segnalazionit.org/2010/12/statcamp-decima-conferenza-statistica/" target="_blank">StatCamp</a> del 16 dicembre sul futuro dell&#8217;unione tra informatica e statistica, ossia la possibilità di vedere le Apps come una frontiera dell&#8217;innovazione in questo ambito.</p>
<p style="text-align: justify">Tutte le informazioni sul Concorso sono reperibili sul <a href="http://appsfordevelopment.challengepost.com/challenges/78/" target="_blank">sito della Banca Mondiale dedicato</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/12/concorso-apps/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mondiali e Vuvuzelas: qualche consiglio dal web</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/06/mondiali-e-vuvuzelas-qualche-consiglio-dal-web/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/06/mondiali-e-vuvuzelas-qualche-consiglio-dal-web/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 23:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=4311</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F06%2Fmondiali-e-vuvuzelas-qualche-consiglio-dal-web%2F&title=Mondiali+e+Vuvuzelas%3A+qualche+consiglio+dal+web&desc=A+quasi+una+settimana+dall%27inizio+dei+Mondiali+di+calcio+2010%2C+un+pezzo+d%27Africa+sembra+gi%C3%A0+pi%C3%B9+vicina.+E+se+per+alcuni+la+sorpresa+pi%C3%B9+grande+%C3%A8+stato+vedere+un+panorama+di+tifosi+infreddoliti%2C+mentre+altri+fanno+ancora+fatica+a+capire+perch%C3%A9+la+vicina+di+ombrellone+si+dimena+al+ritmo+di+una&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>A quasi una settimana dall&#8217;inizio dei Mondiali di calcio 2010, un pezzo d&#8217;Africa sembra già più vicina. E se per alcuni la sorpresa più grande è stato vedere un panorama di tifosi infreddoliti, mentre altri fanno ancora fatica a capire perché la vicina di ombrellone si dimena al ritmo di una danza simil-tribale, l&#8217;elemento &#8220;d&#8217;Africa&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F06%2Fmondiali-e-vuvuzelas-qualche-consiglio-dal-web%2F&title=Mondiali+e+Vuvuzelas%3A+qualche+consiglio+dal+web&desc=A+quasi+una+settimana+dall%27inizio+dei+Mondiali+di+calcio+2010%2C+un+pezzo+d%27Africa+sembra+gi%C3%A0+pi%C3%B9+vicina.+E+se+per+alcuni+la+sorpresa+pi%C3%B9+grande+%C3%A8+stato+vedere+un+panorama+di+tifosi+infreddoliti%2C+mentre+altri+fanno+ancora+fatica+a+capire+perch%C3%A9+la+vicina+di+ombrellone+si+dimena+al+ritmo+di+una&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/vuvuzela.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4314" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/vuvuzela.jpg" alt="" width="306" height="229" /></a>A quasi una settimana dall&#8217;inizio dei Mondiali di calcio 2010, un pezzo d&#8217;Africa sembra già più vicina. E se per alcuni la sorpresa più grande è stato vedere un panorama di tifosi infreddoliti, mentre altri fanno ancora fatica a capire perché la vicina di ombrellone si dimena al ritmo di una <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=waka+waka+dance&amp;aq=f" target="_blank">danza simil-tribale</a>, l&#8217;elemento &#8220;d&#8217;Africa&#8221; che tutti sono stati costretti a notare è il suono, per molti fastidioso, delle Vuvuzelas. Sottolineo per molti ma non per tutti perché sulla rete c&#8217;è già chi propone di sostituirla ai commenti dei cronisti.</p>
<p style="text-align: justify;">La Vuvuzela, come si <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vuvuzela" target="_blank">legge su Wikipedia</a>, è una tromba da stadio ad aria, lunga un metro, che pare prenda il nome dal suo stesso inconfondibile suono. E&#8217; un po&#8217; il simbolo che caratterizza il calcio africano, anche se per un periodo era stata vietata negli stadi, e sembrerebbe aver preso piede anche in Europa grazie ai Mondiali. A Milano, qualche giorno fa ad esempio, l&#8217;Ente per il Turismo sudafricano ha distribuito gratuitamente oltre 700 Vuvuzelas, lasciando scontente buona parte delle persone in attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche sul web si moltiplicano le pagine dedicate a questo strumento: molti blogger ne analizzano la storia, tanti si lamentano, un sito permette di <a href="http://www.spitorswallow.co.za/blowme.php" target="_blank">riprodurne il suono</a>, su Facebook i gruppi contro sembrano riscuotere più successo di quelli pro, mentre su Ebay cescono venditori ed offerenti. Noi vi proponiamo l&#8217;articolo di Wired Italia che spiega come <a href="http://www.wired.it/south-africa-2010/archivio/2010-06/15/come-eliminare-il-rumore-delle-vuvuzelas-dalla-tv.aspx" target="_blank">eliminare il suono delle Vuvuzelas dalla tv</a>. Fateci sapere se funziona e l&#8217;effetto che fa.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/06/mondiali-e-vuvuzelas-qualche-consiglio-dal-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una libreria per R e il software diventa per tutti</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/06/una-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/06/una-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 23:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=4118</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F06%2Funa-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti%2F&title=Una+libreria+per+R+e+il+software+diventa+per+tutti&desc=In+numerosi+post+SegnalazionIT+ha+analizzato+il+sempre+pi%C3%B9+diffuso+utilizzo+del+software+open-source+R+nell%27analisi+dei+dati+e+in+diversi+settori+lavorativi.Dal+mio+modesto+punto+di+vista+trovo+che+la+possibilit%C3%A0+di+acquisire+un+prodotto+cos%C3%AC+innovativo+a+costo+zero+rappresenti%2C+sopratutto+per&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>In numerosi post SegnalazionIT ha analizzato il sempre più diffuso utilizzo del software open-source R nell&#8217;analisi dei dati e in diversi settori lavorativi.Dal mio modesto punto di vista trovo che la possibilità di acquisire un prodotto così innovativo a costo zero rappresenti, sopratutto per le imprese di piccole dimensioni, una grande opportunità. Non essendo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F06%2Funa-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti%2F&title=Una+libreria+per+R+e+il+software+diventa+per+tutti&desc=In+numerosi+post+SegnalazionIT+ha+analizzato+il+sempre+pi%C3%B9+diffuso+utilizzo+del+software+open-source+R+nell%27analisi+dei+dati+e+in+diversi+settori+lavorativi.Dal+mio+modesto+punto+di+vista+trovo+che+la+possibilit%C3%A0+di+acquisire+un+prodotto+cos%C3%AC+innovativo+a+costo+zero+rappresenti%2C+sopratutto+per&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/R-Chiacchiere1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4223" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/R-Chiacchiere1.jpg" alt="" width="380" height="456" /></a>In <a href="http://segnalazionit.org/2009/02/il-software-open-source-r-trova-fan-negli-analisti-di-dati/" target="_blank">numerosi post SegnalazionIT</a> ha analizzato il sempre più diffuso utilizzo del software open-source R nell&#8217;analisi dei dati e in diversi settori lavorativi.Dal mio modesto punto di vista trovo che la possibilità di acquisire un prodotto così innovativo a costo zero rappresenti, sopratutto per le imprese di piccole dimensioni, una grande opportunità. Non essendo una statistica o un&#8217;informartica ho sempre  pensato però che l&#8217;utilizzo di R fosse riservato ad una utenza esperta di linguaggi informatici o in grado di saper gestire formule matematiche complesse, ed effettivamente sono queste le competenze che potrebbero meglio sfruttare il software. In ogni caso, in occasione di un lavoro di analisi multivariata realizzato in EURES, ho avuto la possibilità di sperimentare un utilizzo di R meno impegnativo e di facile acquisizione.</span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Tutto questo grazie all&#8217;installazione della </span></span></span><a href="http://www.jstatsoft.org/v14/i09/paper" target="_blank"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Library Rcmdr</span></span></span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> e dei suoi plugin (come FactoMineR per l&#8217;analisi multivariata) che consentono di creare una interfaccia e dei comandi molto intuitivi anche per la realizzazione di operazioni statistiche complesse. Gli output inoltre sono facilmente esportabili e modificabili ed è disponibile anche una versione in italiano.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">All&#8217;interno di questo post mi limiterò a lasciare traccia dei passaggi che ho seguito per l&#8217;installazione della Library Rcmdr, sperando possano essere di supporto a tutti gli utenti non informatici o non statistici che utilizzano Windows (passaggi leggermente differenti potrebbero essere richiesti agli utenti che utilizzano altri sistemi operativi).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">COME INSTALLARE LA LIBRARY Rcmdr (due possibilità)</span></span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">:</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1) Verificare se tra i </span></span><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">&#8220;Pacchetti&#8221;</span></span></strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> (o Packages) già presenti nella versione di R installata sul proprio pc sia presente la Library Rcmdr, cliccando sul comando (Pacchetti o Packages appunto) e quindi su &#8220;Installa pacchetti&#8221;. A questo punto comparirà una lista di elementi e si dovrà cercare Rcmdr (che potrebbe essere presente anche nelle sue versioni di plugin come FactoMineR). Cliccando sulla voce cercata il download partirà in modo automatico.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">2) Se i passaggi sopra menzionati non sono eseguibili attraverso i comandi di </span></span><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">&#8220;R console&#8221;</span></span></strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> potete seguire gli </span></span></span><a href="http://socserv.mcmaster.ca/jfox/Misc/Rcmdr/installation-notes.html" target="_blank"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">step descritti in questo manuale</span></span></span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">, o digitando direttamente il testo </span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">install.packages(&#8220;Rcmdr&#8221;,dependencies=TRUE)</span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> e premendo invio. Le istruzioni che appariranno vi guideranno successivamente.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">A questo punto se la Library non è stata avviata automaticamente potete farlo digitando </span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">library (Rcmdr)</span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> nella R console e potete divertirvi a scoprire le diverse elaborazioni statistiche offerte. </span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Concludo questo breve post (forse un po&#8217; troppo elementare per i più esperti) con un ringraziamento speciale alla Prof.ssa Domenica Fioredistella Iezzi dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata che mi ha guidato nella scoperta di R.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/06/una-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La scomparsa del riccio è la risposta alla domanda dell&#8217;anno?</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/03/la-scomparsa-del-riccio-e-la-risposta-alla-domanda-dellanno/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/03/la-scomparsa-del-riccio-e-la-risposta-alla-domanda-dellanno/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 00:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=3645</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F03%2Fla-scomparsa-del-riccio-e-la-risposta-alla-domanda-dellanno%2F&title=La+scomparsa+del+riccio+%C3%A8+la+risposta+alla+domanda+dell%27anno%3F&desc=How+is+the+internet+changing+the+way+you+think%3F+E%E2%80%99+questa+la+domanda+dell%E2%80%99anno%2C+secondo+Edge%2C+sito+web+statunitense+fondato+da+un+gruppo+di+filosofi%2C+scienziati%2C+scrittori+e+artisti%2C+conosciuti+come+The+Reality+Club%2C+che+lancia+annualmente+domande+ai+propri+esperti.+Come+vi+sar%C3%A0+capitato+di&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>How is the internet changing the way you think? E’ questa la domanda dell’anno, secondo Edge, sito web statunitense fondato da un gruppo di filosofi, scienziati, scrittori e artisti, conosciuti come The Reality Club, che lancia annualmente domande ai propri esperti. Come vi sarà capitato di leggere su diversi quotidiani e riviste italiane (l’iniziativa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F03%2Fla-scomparsa-del-riccio-e-la-risposta-alla-domanda-dellanno%2F&title=La+scomparsa+del+riccio+%C3%A8+la+risposta+alla+domanda+dell%27anno%3F&desc=How+is+the+internet+changing+the+way+you+think%3F+E%E2%80%99+questa+la+domanda+dell%E2%80%99anno%2C+secondo+Edge%2C+sito+web+statunitense+fondato+da+un+gruppo+di+filosofi%2C+scienziati%2C+scrittori+e+artisti%2C+conosciuti+come+The+Reality+Club%2C+che+lancia+annualmente+domande+ai+propri+esperti.+Come+vi+sar%C3%A0+capitato+di&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;"><em><img class="alignnone" style="vertical-align: top;" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/03/primavera-senza-fili.jpg" alt="Primo giorno di primavera senza fili" width="545" height="463" /></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>How is the internet changing the way you think?</em> E’ questa la domanda dell’anno, secondo <a href="http://www.edge.org" target="_blank">Edge</a>, sito web statunitense fondato da un gruppo di filosofi, scienziati, scrittori e artisti, conosciuti come The Reality Club, che lancia annualmente domande ai propri esperti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vi sarà capitato di leggere su diversi quotidiani e riviste italiane (l’iniziativa di Edge è stata riportata sul Sole 24 ore, Repubblica, Corriere della sera, Internazionale, ecc.), alla domanda di Edge hanno risposto 172 tra grandi esperti della rete, informatici, filosofi, ma anche artisti della portata di Brian Eno, e <a href="http://www.edge.org/q2010/q10_index.html" target="_blank">le risposte sono tutte riportate sul sito</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono sincera, non le ho lette tutte. Tra quelle che mi hanno più divertito vi segnalo la risposta di <em>Gerd Gigerenzer</em>, Psicologo tedesco, il quale afferma che internet ha portato la nostra mente ad una condizione di “<em>sempre in allerta</em>”. Siamo sempre più in continua attesa di un avvenimento, di un evento, di una informazione, che in termini informatici si traduce nell’attesa di una <em>mail</em>, di un <em>post</em>, di un <em>feed</em>, di una <em>chat</em>… vi confesso che, a volte, quando nessuna finestra lampeggia, quando nessun segnale mi avverte dell’arrivo di una comunicazione, mi è capitato di pensare: ma oggi non succede niente? Come se il mio <em>pc</em> (o <em>blackberry</em>, o<em> i-phone</em>) fosse l’ufficio stampa dei miei contatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Esperienze personali a parte, il dibattito principale su Edge sembra ruotare intorno a quanti sostengono o viceversa criticano l’idea che nella società dell’informazione non sia più necessario <em>sapere</em> bensì <em>sapere cercare</em>. Per alcuni esperti essere in grado di riuscire a trovare l’informazione che ci interessa, di cui abbiamo bisogno in quel dato momento, riuscendo a filtrarla tra un numero illimitato di dati, sembra essere diventata la competenza essenziale della mente post-moderna.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa riflessione mi ricorda la conversazione con una cara amica che alla mia domanda “che cos’è internet per te?”, in modo istantaneo (e non soltanto perché era in chat) mi dice: “Internet è la risposta alle mie domande!”. Ma per averle queste risposte bisogna saperle cercare e non soltanto, come direbbe qualcuno, dentro di noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Concludo con una citazione sicuramente più elevata. Ben Macintyre, giornalista del Times, <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/ben_macintyre/article7005295.ece" target="_blank">nel riportare l&#8217;iniziativa di Edge</a>, ci ricorda che la dicotomia tra <em>sapere</em> versus <em>sapere cercare</em> non è poi di così recente formazione. Nel 1953, Isaiha Berlin, riprendendo il verso dell&#8217;antico poeta Antiloco &#8220;<em>la volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande</em>&#8220;, aveva diviso le grandi menti del suo tempo in <em></em><em>ricci</em> e <em>volpi</em>. I ricci seguono un unico principio ispiratore, coerente al suo interno, mentre le volpi hanno molteplici obiettivi di conoscenza e d&#8217;azione anche in contraddizione tra loro. Due menti contrapposte, quindi, che possono essere differentemente collegate alle nuove competenze offerte e richieste dalla rete.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto la domanda è: Internet porterà alla scomparsa dei ricci?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/03/la-scomparsa-del-riccio-e-la-risposta-alla-domanda-dellanno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riflessioni da Wikipedia: l&#8217;angolo più altruista della rete</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/01/riflessioni-da-wikipedia-langolo-piu-altruista-della-rete/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/01/riflessioni-da-wikipedia-langolo-piu-altruista-della-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 01:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=2730</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F01%2Friflessioni-da-wikipedia-langolo-piu-altruista-della-rete%2F&title=Riflessioni+da+Wikipedia%3A+l%27angolo+pi%C3%B9+altruista+della+rete&desc=Come+annunciato+qualche+post+fa+ci+siamo+rivolti+agli+amministratori+di+Wikipedia+%287+in+totale%29+per+riflettere+con+loro+sull%27essere+wikipediani.+Riportiamo+per+punti+sintetici+le+principali+riflessioni+emerse%3A+-+Perch%C3%A9+aderire+a+Wikipedia%3F+Per+condividere%2C+condividere%2C+condividere...+La&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Come annunciato qualche post fa ci siamo rivolti agli amministratori di Wikipedia (7 in totale) per riflettere con loro sull&#8217;essere wikipediani. Riportiamo per punti sintetici le principali riflessioni emerse: - Perché aderire a Wikipedia? Per condividere, condividere, condividere&#8230; La condivisione delle conoscenze è la motivazione principale che spinge la quasi totalità degli intervistati ad aderire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F01%2Friflessioni-da-wikipedia-langolo-piu-altruista-della-rete%2F&title=Riflessioni+da+Wikipedia%3A+l%27angolo+pi%C3%B9+altruista+della+rete&desc=Come+annunciato+qualche+post+fa+ci+siamo+rivolti+agli+amministratori+di+Wikipedia+%287+in+totale%29+per+riflettere+con+loro+sull%27essere+wikipediani.+Riportiamo+per+punti+sintetici+le+principali+riflessioni+emerse%3A+-+Perch%C3%A9+aderire+a+Wikipedia%3F+Per+condividere%2C+condividere%2C+condividere...+La&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-3351 alignleft" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/10/Wikipedia1-204x3001.jpg" alt="Wikipedia1-204x300" width="204" height="300" />Come annunciato <a href="http://segnalazionit.org/2009/09/wikipedia-a-un-passo-da-un-milione-di-utenti-attivi-ma-quanti-quelli-doc/" target="_blank">qualche post fa</a> ci siamo rivolti agli amministratori di Wikipedia (7 in totale) per riflettere con loro sull&#8217;essere wikipediani. Riportiamo per punti sintetici le principali riflessioni emerse:</p>
<p>- <strong>Perché aderire a Wikipedia?</strong> <strong>Per condividere, condividere, condividere&#8230;</strong><em> </em><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">La condivisione delle conoscenze è la motivazione principale che spinge la quasi totalità degli intervistati ad aderire a Wikipedia. Mettere a disposizione le proprie competenze, esperienze ma anche energie e tempo libero è la spinta necessaria per far parte del progetto, consapevoli che nello scambio si contribuisce alla costruzione di un grande progetto, ma si riceve anche. Come sottolineato da un intervistato, far parte del progetto Wikipedia significa &#8220;<em>&#8230;condividere, condividere, condividere&#8230;</em>&#8221; (Carlo)</p>
<p style="text-align: justify;">Se da un lato l&#8217;attrattività di Wikipedia, con i suoi obiettivi <em>rivoluzionari</em>, le sue caratteristiche (libera, gratuita, democratica, accessibile, ecc.), rappresenta una sfida per cui vale la pena impegnarsi e dedicarsi, allo stesso tempo gli intervistati garantiscono sul lato del ritorno: oltre a dare i wikipediani ricevono, in termini di conoscenze, capacità relazionali, di confronto e quindi di crescita personale.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Wikipedia in 3 parole: collaborativa, libera e </strong><strong>altruista<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono questi i 3 aggettivi più indicati dagli intervistati per descrivere Wikipedia. Che l&#8217;enciclopedia più cliccata nel mondo fosse collaborativa e libera non sorprende (viene descritta in questo modo anche tra le sue <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia" target="_blank">pagine di definizione</a>), confermando la sua natura partecipativa e quindi l&#8217;orientamento allo scambio, alla condivisione di chi vi aderisce. E&#8217; interessante però osservare come tale partecipazione assuma, per gli intervistati, la forma dell&#8217;altruismo, superando in tal senso anche la dimensione della gratuità in termini economici.</p>
<p style="text-align: justify;">Una caratteristica trasversale ai tre aggettivi sopra individuati è <span style="text-decoration: underline;">la grandezza</span>: gli intervistati sono consapevoli infatti di partecipare ad un progetto &#8220;<em>&#8230;enorme, favoloso, ambizioso, complesso, grande&#8230;</em>&#8221; che sfrutta pienamente le possibilità offerte dalla grande rete fin dai suoi esordi (quali il superamento del concetto di tempo e di spazio) e quelle ancora più innovative della sua declinazione 2.0.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>AAA Wikipediano DOC cercasi: ottime competenze relazionali, apertura mentale, no perditempo, pronti al &#8220;lavoro sporco&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per aspirare al ruolo di Wikipediano DOC è fondamentale, secondo gli amministratori intervistati, possedere <em>in primis</em> <span style="text-decoration: underline;">ottime capacità relazionali</span>. La natura collaborativa del progetto richiede infatti un&#8217;indispensabile capacità di comprensione, di confronto e di interrelazione con gli altri utenti. Partendo dal presupposto che ogni concetto espresso su Wikipedia può essere messo in discussione, il buon wikipediano deve sapere &#8220;<em>&#8230;accettare i rilievi altrui&#8230;</em>&#8221; (Luca &#8220;Sannita&#8221;),  in che modo e fino a che punto portare avanti la propria posizione, nonché riuscire a mediare/sintetizzare i diversi contributi.</p>
<p style="text-align: justify;">Conseguente a tale caratteristica è la capacità di sapere approcciarsi agli eventi/termini/personaggi oggetto di definizione <span style="text-decoration: underline;">tralasciando le proprie convinzioni ed esperienze personali</span> (caratteristica questa che rimanda all&#8217;approccio metodologico del mondo della ricerca sociale). Non affezionarsi alle proprie idee/intuizioni inoltre rappresenta un passaggio essenziale nell&#8217;analisi di un fenomeno e ancora di più nella sua definizione. Interessante, in tal senso, come suggerito da un intervistato (Carlo), la possibilità di segnalare le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Segnala_una_voce_non_neutrale" target="_blank">pagini non neutrali</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Un buon wikipediano inoltre deve <span style="text-decoration: underline;">sapere gestire il proprio tempo</span>, offrendo insieme quantità e qualità, trovando il modo di partecipare, anche attraverso il famoso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Lavoro_sporco" target="_blank">lavoro sporco</a>, senza mai abbassare la qualità dei propri contributi e quindi verificando sempre, attraverso fonti attendibili e ineccepibili, i concetti inseriti.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine il buon wikipediano, secondo gli intervistati, deve <span style="text-decoration: underline;">aiutare i nuovi arrivati</span> trasferendo loro tutte le regole, più o meno tacite, necessarie al buon funzionamento del progetto nonché all&#8217;instaurazione di quel <span style="text-decoration: underline;">clima di fiducia</span> che completa e supporta il lavoro dei wikipediani.</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>Gli italiani, popolo di wikipediani superattivi, vitale, passionale&#8230; forse troppo<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli intervistati, prima di tutto, hanno sottolineato l&#8217;impossibilità di fare delle differenze tra Paesi: &#8220;<em>&#8230;non esiste un idealtipo italiano di collaborazione&#8230;</em>&#8221; (Luca &#8220;Sannita&#8221;). Volendo individuare alcune differenze però si rileva una eccessiva passione nei confronti della propria attività ed identità di wikipediano, questo se da un lato porta ad un impegno e ad una partecipazione elevata da parte degli utenti italiani, allo stesso tempo può ostacolare il confronto, l&#8217;apertura verso posizioni diverse dalla propria, verso chi partecipa meno o l&#8217;integrazione di nuovi utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli italiani vengono anche definiti &#8220;&#8230;<em>tra i popoli più attivi e vitali di Wikipedia&#8230;</em>&#8221; (Majid &#8220;Sirabder&#8221;), anche se sembrano comunque soffrire di una sorta di &#8220;persecuzione da complotto&#8221;, un atteggiamento che porta a vedere negli altri e nelle loro osservazioni dei fini e degli obiettivi non trasparenti. Atteggiamento che può quindi compromettere il clima di collaborazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">In conclusione ciò che le interviste, a mio giudizio, sembrano sottolineare è la grande opportunità che Wikipedia, o i wiki o il web 2.0 in generale, possono offrire ai cittadini di &#8220;buona volontà&#8221;. La possibilità di diffondere la conoscenza alla portata di un click, passando per una costruzione condivisa del sapere, rappresenta una grande sfida per la società post-moderna. Una sfida a cui tutti possono partecipare, <a href="http://segnalazionit.org/2009/12/sis-magazine-sistan-istat-web2-0/" target="_blank">istituzioni comprese</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio infine veramente di cuore tutti gli intervistati che hanno aderito e che ci hanno offerto la loro esperienza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/01/riflessioni-da-wikipedia-langolo-piu-altruista-della-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet ci fa intelligenti</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2009/11/internet-ci-fa-intelligenti/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2009/11/internet-ci-fa-intelligenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 01:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=2859</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F11%2Finternet-ci-fa-intelligenti%2F&title=Internet+ci+fa+intelligenti&desc=Nella+lettura+della+Newsletter+di+Internet+World+Stats+di+novembre%2C+oltre+ai+dati+mondiali+sugli+utenti+del+web+%28che+a+novembre+2009+superano%C2%A0quota%C2%A01%2C7+miliardi%29%2C+vengo+colpita+da+un+post+che+parla+della+positiva+influenza+di+internet+sullo+sviluppo+della+mente+umana.+Le+riflessioni+nascono+dagli&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Nella lettura della Newsletter di Internet World Stats di novembre, oltre ai dati mondiali sugli utenti del web (che a novembre 2009 superano quota 1,7 miliardi), vengo colpita da un post che parla della positiva influenza di internet sullo sviluppo della mente umana. Le riflessioni nascono dagli studi di un neuroscienziato californiano, Dr. Gary Small, che nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F11%2Finternet-ci-fa-intelligenti%2F&title=Internet+ci+fa+intelligenti&desc=Nella+lettura+della+Newsletter+di+Internet+World+Stats+di+novembre%2C+oltre+ai+dati+mondiali+sugli+utenti+del+web+%28che+a+novembre+2009+superano%C2%A0quota%C2%A01%2C7+miliardi%29%2C+vengo+colpita+da+un+post+che+parla+della+positiva+influenza+di+internet+sullo+sviluppo+della+mente+umana.+Le+riflessioni+nascono+dagli&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify">Nella lettura della Newsletter di Internet World Stats di novembre, oltre ai dati mondiali sugli utenti del web (che a novembre 2009 superano quota 1,7 miliardi), vengo colpita da un <a href="http://internetstatstoday.com/?p=1140" target="_blank">post</a> che parla della positiva influenza di internet sullo sviluppo della mente umana.</p>
<p style="text-align: justify">Le riflessioni nascono dagli studi di un neuroscienziato californiano, Dr. <a href="http://www.drgarysmall.com/biography.htm" target="_blank">Gary Small</a>, che nel libro <a href="http://www.drgarysmall.com/books/ibrain.htm" target="_blank">ibrain</a> ha messo a confronto le capacità mentali degli individui nati nell&#8217;era digitale, <em>digital natives</em>, con quelle degli internauti più adulti, <em>digital immigrants</em>, che hanno iniziato quindi ad utilizzare internet in età più avanzata. I risultati sono molto confortanti: la grande rete e le nuove tecnologie infatti attivano importanti circuiti cognitivi del cervello migliorando le nostre capacità e aiutandoci a non invecchiare.</p>
<p style="text-align: justify">Vi mostriamo il video dove il Dr. Small illustra le aree del cervello attivate con l&#8217;utilizzo di Google confrontando i risultati degli internauti più esperti con quelli che sperimentavano il web-search per la prima volta:</p>
<p style="text-align: justify; padding-left: 120px;"><object style="width: 369px; height: 305px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="369" height="305" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NhLnoZFCDBM&amp;feature" /><embed style="width: 369px; height: 305px;" type="application/x-shockwave-flash" width="369" height="305" src="http://www.youtube.com/v/NhLnoZFCDBM&amp;feature"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2009/11/internet-ci-fa-intelligenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wikipedia a un passo da un milione di utenti attivi. Ma quanti quelli doc?</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2009/09/wikipedia-a-un-passo-da-un-milione-di-utenti-attivi-ma-quanti-quelli-doc/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2009/09/wikipedia-a-un-passo-da-un-milione-di-utenti-attivi-ma-quanti-quelli-doc/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 00:41:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=2614</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F09%2Fwikipedia-a-un-passo-da-un-milione-di-utenti-attivi-ma-quanti-quelli-doc%2F&title=Wikipedia+a+un+passo+da+un+milione+di+utenti+attivi.+Ma+quanti+quelli+doc%3F&desc=L%27enciclopedia+pi%C3%B9+%26quot%3Bveloce%26quot%3B+del+mondo%2C+wikipedia%2C+da+%26quot%3Bwiki-wiki%26quot%3B+nome+dei+bus+navetta+dell%27aeroporto+di+Honolulu+che+hanno+ispirato+Ward+Cunningham+nella+scelta+del+nome+di+questi+progetti+2.0+e+che+in+hawaiano+significa+appunto+veloce%2C+%C3%A8+stata+recentemente+costretta+a+rivedere+le+proprie+regole&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>L&#8217;enciclopedia più &#8220;veloce&#8221; del mondo, wikipedia, da &#8220;wiki-wiki&#8221; nome dei bus navetta dell&#8217;aeroporto di Honolulu che hanno ispirato Ward Cunningham nella scelta del nome di questi progetti 2.0 e che in hawaiano significa appunto veloce, è stata recentemente costretta a rivedere le proprie regole di pubblicazione e aggiornamento dei profili dei personaggi pubblici. L&#8217;inserimento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F09%2Fwikipedia-a-un-passo-da-un-milione-di-utenti-attivi-ma-quanti-quelli-doc%2F&title=Wikipedia+a+un+passo+da+un+milione+di+utenti+attivi.+Ma+quanti+quelli+doc%3F&desc=L%27enciclopedia+pi%C3%B9+%26quot%3Bveloce%26quot%3B+del+mondo%2C+wikipedia%2C+da+%26quot%3Bwiki-wiki%26quot%3B+nome+dei+bus+navetta+dell%27aeroporto+di+Honolulu+che+hanno+ispirato+Ward+Cunningham+nella+scelta+del+nome+di+questi+progetti+2.0+e+che+in+hawaiano+significa+appunto+veloce%2C+%C3%A8+stata+recentemente+costretta+a+rivedere+le+proprie+regole&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_1RlZDN2nQ2k/SsH6sozl57I/AAAAAAAAAFE/zf4okFOYzQk/s1600-h/wiki+wiki.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 400px; height: 341px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_1RlZDN2nQ2k/SsH6sozl57I/AAAAAAAAAFE/zf4okFOYzQk/s400/wiki+wiki.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386862274086823858" border="0" /></a>L&#8217;enciclopedia più &#8220;veloce&#8221; del mondo, wikipedia, da &#8220;wiki-wiki&#8221; nome dei bus navetta dell&#8217;aeroporto di Honolulu che hanno ispirato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ward_Cunningham">Ward Cunningham</a> nella scelta del nome di questi progetti 2.0 e che in hawaiano significa appunto veloce, è stata recentemente costretta a rivedere le proprie regole di pubblicazione e aggiornamento dei profili dei personaggi pubblici. L&#8217;inserimento di notizie false, come ad esempio l&#8217;attribuzione di 12 fratelli ad Umberto Eco, e le conseguenti lamentele/ querele dei &#8220;titolari&#8221; della pagina, hanno portato a <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/09/14/wikipedia-stop-alle-biografie-non-autorizzate.html">nuove modalità di inserimento</a> di tali voci enciclopediche.
</div>
<div>
<div align="justify">Incuriosita da questa notizia mi metto a cercare le statistiche dell&#8217;enciclopedia 2.0, concentrandomi sull&#8217;<a href="http://stats.wikimedia.org/">andamento degli utenti attivi</a>, ossia di quei wikipediani che da quando si sono registrati hanno pubblicato almeno 10 volte, sicuramente questa la prima caratteristica che contraddistingue un utente &#8220;doc&#8221;. </div>
<div align="justify">Nel mese di luglio 2009 gli utenti attivi che hanno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Come_registrarsi">aderito a wikipedia</a> nel mondo hanno raggiunto le 962.765 unità, con una crescita rispetto agli anni precedenti superiore alle tre cifre in termini percentuali: prendendo in considerazione sempre il mese di luglio, nel 2001 wikipedia poteva contare su appena 75 wikipediani, nel 2003 erano già più di 4 mila e appena dopo due anni più di 220 mila. Entro il 2009 il milione sarà sicuramente raggiunto, considerando che tra gennaio e agosto di quest’anno le “wikistats” hanno registrato 18.840 nuovi utenti attivi al mese. Segnali poco positivi si intravedono considerando però l’andamento dei nuovi utenti attivi tra un mese e l’altro (a gennaio 2009 erano 20.097 mentre ad agosto scendono a 17.340) e dei wikipediani più impegnati (che hanno pubblicato 100 o più volte nel corso del mese) che risultano inferiori rispetto al dato degli ultimi 2 anni (a luglio 2009 sono 10.748 mentre erano 10.995 nel 2008 e 11.069 nel 2007).
</div>
<div align="justify">Il contributo degli italiani in queste statistiche è quantificabile in 26.736 wikipediani attivi registrati (pari al 2,7% di quelli mondiali), una media mensile pari nell’ultimo periodo a 581 nuovi utenti attivi (3,1% di quelli totali) e a 459 wikipediani superimpegnati nel progetto (4,3%), con tendenze piuttosto simili a quelli rilevate a livello mondiale.</div>
<div align="justify">Ma come individuare tra questi quelli doc? Certo le statistiche non aiutano e anche se sul sito di wikipedia gli strumenti di &#8220;controllo&#8221; o di partecipazione responsabile sembrano tanti (dalle wikiquette al wikipediano&#8230;), per chi come me non può definirsi un utente attivo o impegnato (dalla mia registrazione avrò inserito poco più di cinque post) capire le regole del suo buon funzionamento non è facile.
</div>
<div align="justify">Allora mi rimetto ai lettori di SegnalazionIT, tra i quali sono sicura ci saranno tanti wikipediani, per individuare quei principi che distinguono un utente &#8220;doc&#8221; dagli altri ma anche per raccontarci curiosità e discussioni capitate nel corso dell&#8217;esperienza 2.0 più collaborativa al mondo. Se siete interessati <a href="mailto:danieladef@gmail.com">scriveteci</a> e contribuite al prossimo post su wikipedia&#8230;</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2009/09/wikipedia-a-un-passo-da-un-milione-di-utenti-attivi-ma-quanti-quelli-doc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

