Un plugin ufficiale WordPress per la visualizzazione dei dati ISTAT sulla popolazione
E’ da un po’ di tempo che su questo Blog parliamo di diffusione e condivisione di dati. Lo facciamo consapevoli di avere in mente una idea ben precisa di “data dissemination”, che va oltre quella “tradizionale” adottata abitualmente dagli Enti e dalle Organizzazioni che producono dati. Riteniamo infatti che il modello di diffusione che vede un Ente produttore di dati pubblicare questi ultimi sul proprio sito Web sotto forma di file scaricabili o di sistemi informativi da interrogare cominci pian piano a non rispondere più non solo alle esigenze dell’utenza in generale, ma soprattutto ad una idea di Web che sta cambiando rapidamente e sta aprendo a nuovi ed interessanti scenari.
L’evoluzione delle tecnologie, la straordinaria crescita e la diffusione dei dispositivi mobili ma soprattutto il nuovo ruolo degli utenti Internet che in un Web sempre più “social” veicolano a loro volta dati e informazioni promuovendole e valorizzandole, stanno infatti cambiando il modo di fare e di stare sul Web.
Diventa, tra le altre cose, sempre più strategico accedere in modo tempestivo a dati di qualità che vanno a misurare fenomeni sociali, economici, ambientali, ecc. Non è al momento una impresa semplice. Siamo sottoposti quotidianamente ad un diluvio di dati di ogni tipo per cui diventa oggettivamente un problema riuscire a trovare innanzitutto i dati che interessano e poi a capire se il dato in questione è effettivamente quello più aggiornato, se il dato è un dato di qualità, chi lo ha effettivamente prodotto.
Sarebbe auspicabile poter usufruire del dato nello stesso istante in cui questo viene reso pubblico dal produttore. Mission Impossible? Assolutamente no, se facciamo evolvere il nostro modello “tradizionale” di “data dissemination” andando a prevedere la possibilità di “connettersi” ai dati lì dove questi vengono prodotti e diffusi sulla Rete.
Fermiamoci un attimo e vediamo cosa sta accadendo sul Web. Da un po’ di tempo a questa parte stiamo assistendo ad una “widgettizzazione” dei contenuti digitali, ossia ad un modo diverso di produrre e fornire contenuti, utilizzarli ed interagire con essi. I contenuti vengono cioè veicolati attraverso piccole applicazioni, i Widgets, per l’appunto. Sono applicazioni che possono prelevare dati e informazioni direttamente nel punto della Rete dove questi vengono generati per consegnarli a chi invece li consuma, non disdegnando di consentire a questi ultimi di interagire con essi.
I Widgets possono facilmente essere incapsulati all’interno di siti Web e Blog e quindi essere visualizzati e utilizzati attraverso un Browser, ma possono anche essere applicazioni standalone su desktop o applicazioni standalone su dispositivi mobili. Sono quel tipo di applicazioni che chi possiede ad esempio un iPhone o un iPad scarica da un “App Store” e che tutti chiamiamo semplicemente “App”.
Ne ho parlato più volte in passato in diversi post che, anche se un po’ datati, vi ripropongo alla fine di questo articolo in quanto evidenziano bene le possibilità dei Widgets e di quello che mi piace chiamare “Data Sharing”.
Ma veniamo (finalmente) all’argomento di oggi. WordPress è senza dubbio il CMS che nel mondo da diverso tempo sta riscontrando il successo maggiore. Sono centinaia di milioni i siti nel mondo costruiti con WordPress, tra cui siti Web di famose aziende e famosi marchi (oltre ovviamente a SegnalazionIT.org), come riportato dal post “21 Popular Brands That Are Using WordPress“. Pensato soprattutto per la gestione di Blog, la versione 3.0 ha da poco sorpassato la soglia dei 30 milioni di downloads, e il trend è in costante aumento. Una delle caratteristiche che ha reso questo CMS vincente rispetto ai suoi diretti concorrenti (e che i diretti concorrenti hanno subito tentato di replicare) è la possibilità di aggiungere funzionalità al sito Web scrivendo dei plug-in aggiuntivi. La cosa ha funzionato talmente bene che ad oggi i plugin ufficiali disponibili sono oltre 13 mila.
Tra questi, da qualche mese, c’è anche un plugin che consente di visualizzare un Widget molto semplice che ho realizzato un paio di anni fa e che mostra i dati ISTAT sulla popolazione a livello comunale, provinciale e regionale.
L’installazione è veramente immediata. Dalla sezione plugin del back office di WordPress basta ricercare il plugin “istat”, installarlo e attivarlo per poi, dalla sezione “Widgets”, spostarlo sulla sidebar con un semplice “drag and drop”.
A questo punto va inserito il codice ISTAT del comune di cui si vogliono visualizzare i dati. Il codice è a sei cifre ed è ottenibile da qui, inserendo il comune desiderato, ma il plugin visualizza anche dati provinciali o regionali semplicemente immettendo il codice della provincia (a tre cifre) o quello della regione (a due cifre), come mostrato nella figura seguente.
La cosa interessante è che i dati provengono in tempo reale dal sito demo.istat.it, il sistema attraverso cui l’ISTAT diffonde i dati ufficiali sulla popolazione. Il Widget è in altre parole “agganciato” ai dati (attraverso un Web Service) direttamente al sito Web che il produttore, in questo caso l’ISTAT, utilizza per diffondere questo tipo di dati. Di conseguenza, quando verranno resi disponibili i nuovi dati relativi al 2010, questi verranno automaticamente visualizzati su tutti i Blog che nel frattempo avranno installato il plugin. Buon divertimento!
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