Category: Idee ed eventi

BarCamp “Sharing Data & Statistical Knowledge”

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso: il 20 Ottobre di ogni anno, a partire dal 2010, si celebrerà la Giornata Mondiale della Statistica. L’obiettivo è quello di far crescere la consapevolezza collettiva dell’importanza delle statistiche ufficiali e di enfatizzare i tanti risultati fin qui conseguiti, basati sui fondamentali valori di servizio, integrità e professionalità cui si attengono i diversi produttori.

In occasione del suo 4° compleanno, SegnalazionIT intende dare il suo contributo a questa giornata organizzando, in collaborazione con la Società Italiana di Statistica ed alcuni accademici della Facoltà di Statistica di Roma, il

BarCamp “Sharing Data & Statistical Knowledge”

incentrato sul come la Statistica e l’Information Technology possano contribuire ad innovare le modalità di condivisione di dati e informazione statistica.

Il Barcamp si terrà a Roma nel corso dell’intera giornata del 20 Ottobre 2010; tutti i dettagli sulla location e sulle modalità di adesione sono in via di definizione e verranno pubblicati a breve su questo blog, così pure verrà avviata al più presto la raccolta delle proposte di intervento.

Negli ultimi anni sono stati già organizzati dei BarCamp su temi legati alla statistica: è questo il caso dell’Australia e della Nuova Zelanda. L’esperienza è andata molto bene, è ora di “importarla” nel nostro emisfero!

Social Network Analysis e Web

Dal 29 giugno al 4 luglio, a Riva del Garda, si terrà la XXX SunBelt ovvero l’incontro dell’INSNA, International Network for Social Networks Analysis.  Basta uno sguardo al programma per notare con facilità come lo studio delle reti complesse sia ormai ampiamente praticato nei diversi ambiti delle scienze sociali, SegnalazionIT ne ha parlato più volte nel corso degli ultimi anni.

I circa 700 paper presentati al meeting mettono a confronto, nell’ambito di workshop, presentazioni in sessioni parallele e poster, studiosi appartenenti a varie discipline, con lavori che vanno dall’ambito “classico” dello studio delle relazioni amicali, a quello semantico; dal marketing alla politica; dalla salute al capitale sociale.

Un aspetto che colpisce della ricca agenda è l’ampio spazio che la conferenza dedica all’IT e in particolare al Web.

Da una parte molti interventi, di stampo metodologico, sono dedicati all’innovazione software e alle nuove prospettive che questa apre nell’ambito della Social Network Analysis; diversi  lavori sono dedicati alla visualizzazione interattiva dei network, tra questi anche un contributo di ricercatori Istat dal titolo Visualizing networks and territory: interactive systems and web 2.0 technologies.

Dall’altra l’IT e il Web, nell’ambito del programma dei lavori della SunBelt, non si affermano solo come uno strumento, ma anche come oggetto di analisi molto frequente nelle relazioni presentate.

Facebook è protagonista di diversi lavori. I titoli proposti suggeriscono un interessante confronto tra “vecchi” e “nuovi” modi di costruire relazioni sociali;  Are Facebook friends real friends? The role Facebook friends play in people’s social support networks è, ad esempio, il titolo di uno degli interventi che verranno presentati (ovviamente l’Insna è su Facebook). Un panel è intitolato Network Science Meets Web Science e due intere sessioni sono dedicate a Twitter.

Quindi sembra che a Riva del Garda l’incontro tra Social Network Analysis e Web avverrà su due piani diversi, ma, senza dubbio, non distinti:  sempre più Network nel Web, sempre più Web nella Network.

L’Istat verso la XLV Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica

La XLV Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica si terrà dal 16 al 18 giugno 2010 presso l’Università di Padova.

La Società Italiana di Statistica (SIS) promuove, ogni due anni, una riunione scientifica internazionale su temi di ricerca sia metodologica che applicata. Fondata nel 1939, la società conta oggi circa 1400 aderenti, tra cui accademici e studiosi di università ed enti pubblici o privati che operano nella statistica sia metodologica che applicata in campo economico, sociale, demografico, ambientale. La SIS è inoltre aperta a temi connessi alla produzione  di statistiche ufficiali e in particolare al Web, ai  sistemi di controllo e all’organizzazione.

Il programma prevede un consistente contributo di ricercatori e tecnologi dell’Istituto Nazionale di Statistica:

Sessioni plenarie
Chair: Maurizio Vichi, University of Rome “La Sapienza”
Speaker: Enrico Giovannini, ISTAT, Rome
Statistics, knowledge and policy: towards a new paradigm

Sessioni specialistiche
A cura di: Orietta Luzi, ISTAT, Rome
Chair: Brunero Liseo, University of Rome “La Sapienza”
Matching techniques, censuses and administrative data

Sessioni (e paper)


L’Istat al ForumPA 2010

Oltre agli eventi evidenziati nel precedente post, segnaliamo che anche quest’anno l’Istat sarà presente al Forum della Pubblica Amministrazione:

Presente con uno stand fortemente connotato dai colori istituzionali e da una visualizzazione dinamica dei principali fenomeni statistici, l’Istat intende comunicare il crescente investimento dell’Istituto in innovazioni tecnologiche sia nelle attività di comunicazione e diffusione, che nei processi di produzione.

Ecco il programma degli interventi:

Innovazione e tecnologie web 2.0 nelle attività di diffusione e comunicazione

Visualizzazione dinamica dei dati statistici: esperienze e applicazioni in Istat
Stefano De Francisci – Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio
17 maggio ore 14.30 e 20 maggio ore 11

Presentazione di I.Stat: il nuovo datawarehouse dell’Istat
Stefania Bergamasco – Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio
17 maggio ore 15.00 e 20 maggio ore 11.30

Verso il nuovo sito Istat: opportunità e innovazioni per potenziare l’informazione sul web
Giulia Mottura – Direzione centrale comunicazione ed editoria
17 maggio ore 15.30 e 20 maggio ore 12 (Maurizio Firmani)

Applicazione di nuove tecnologie nei processi di produzione

Il sistema informativo delle statistiche del Commercio estero
Natale Renato Fazio – Direzione centrale delle statistiche strutturali sulle imprese, agricoltura, commercio estero e prezzi al consumo
18 maggio ore 11 e 19 maggio ore 14.30

Visualizzazione dinamica per la produzione di dati demografici e sociali
Angela Ferruzza – Direzione centrale per le statistiche e le indagini sulle istituzioni sociali
18 maggio ore 11.30 e 19 maggio ore 15

L’utilizzo di nuove tecnologie nei Censimenti generali 2010-2011
Giuseppe Sindoni – Direzione centrale dei censimenti generali
18 maggio ore 12 e 19 maggio ore 15.30 (Fabio Crescenzi)


OFFICINE PA – L’innovazione nella statistica ufficiale – Programma Incontri Istat
Forum PA 2010 Padiglione 8 – Stand 25 C

Innovatori e Comunicatori al ForumPA


Il ForumPA è da sempre l’evento per eccellenza per quanto riguarda la Pubblica Amministrazione. Quattro giorni, dal 17 al 20 Maggio 2010 per fare il punto su quanto si sta facendo per rendere la Pubblica Amministrazione migliore (e la vita dei cittadini più semplice). Su tutti, vi segnalo due eventi che a mio avviso meritano una particolare attenzione. Sono due Barcamp, ossia eventi in cui il ruolo dei partecipanti non è più quello di “ascoltatori”, come accade nelle conferenze tradizionali, ma diventano parte attiva dell’evento stesso portando un progetto, condividendo un’idea, mostrando una presentazione, partecipando alla discussione. Il 17 sarà la volta dei comunicatori e di chi si occupa di Relazioni con il Pubblico, che si confronteranno sul tema “La comunicazione con il cittadino al centro della PA” mentre il 19 sarà la volta degli Innovatori della PA, dove, sui vari tavoli, si parlerà di Open Government, di Social Network e PA, di Web, di PA digitale. Noi di SegnalazionIT saremo là.

I social media nell’era di Obama

Cosa sono i social media?

Social media è un termine generico che indica tecnologie e pratiche online che gli utenti adottano per condividere contenuti testuali, immagini, video e audio. I social media rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti. In essi si verifica una fusione tra sociologia e tecnologia che trasforma il monologo (da uno a molti) in dialogo (da molti a molti) ed ha luogo una democratizzazione dell’informazione che trasforma le persone da fruitori di contenuti ad editori. I social media sono diventati molto popolari perché permettono alla gente di connettersi con il mondo on line per stabilire relazioni di tipo personale o lavorativo.  (Wikipedia)

E’ quindi chiaro che nei Social media rientrano forum, blog, wiki, podcast, immagini, video ecc e che le applicazioni più note sono Facebook, Twitter e tutti gli altri servizi online che compongono l’universo del Web 2.0.

In realtà, la locuzione Social media è più “giovane” di quella di Web 2.0: prima, infatti, si parlava più diffusamente di Social network. Chi ha contribuito a questo cambiamento? Sicuramente l’amministrazione Obama. Scrive a tal proposito Marco Pratellesi:

Il Dipartimento di Stato Usa ha sostituito il temine “social network” con “Social Media” per riferirsi a quell’insieme di piattaforme web che vanno da Facebook a Twitter. Non è un cambiamento di poco conto poiché sta a significare che per l’amministrazione del presidente Barack Obama questi sono i nuovi mezzi di comunicazione di massa ai quali guardare per l’informazione del futuro. “Il mondo sta cambiando velocemente e noi vogliamo cogliere tutte le opportunità di questa rivoluzione”, ha detto Alec Ross, responsabile per l’innovazione nell’ufficio del Segretario di Stato Hillary Clinton.

Anche  in ambito statistico Obama sta sfruttando queste opportunità: qualche giorno fa su questo blog abbiamo parlato del Census2010 e, dall’interesse che ha suscitato (oltre 1000 letture in pochissimo tempo), verrebbe da pensare che anche in Italia sia maturo il tempo per iniziare a fare certe riflessioni.

Pratellesi continua così la sua analisi sui social media:

Il cambiamento è radicale: fino a pochi anni fa essere in internet voleva dire aprire un sito web e aspettare che gli utenti interessati, per un motivo o per l’altro, arrivassero a visitarlo. Oggi la Casa Bianca ha ribaltato quella prospettiva: se le persone stanno principalmente altrove (i social network) non si può attendere che vengano da noi, ma dobbiamo muoverci portando noi i contenuti dove gli utenti si aspettano di trovarli (i social media). “Dobbiamo portare l’informazione, i nostri atti amministrativi dove le persone vivono e discutono, perché questa è la strada per ampliare ed arricchire la nostra presenza ed avere una relazione diretta con la gente”, spiega Katie Dowd, new media director.

E in Italia, qualcosa si muove? Nella PA pochissimo. Qualcosa accade invece nelle aziende. Ne hanno parlato qualche giorno fa allo SMAU di Roma Stefano Mizzella ed Emanuele Quintarelli,  con un’interessante riflessione su Enterprise 2.0 (il Web 2.0 applicato alle logiche di business) e Social Media Marketing.

Nel prossimo post vedremo quali sono i siti più importanti che si occupano del mondo dei Social Media per uso professionale.

Concorso Apps to be wired

Si parla tanto, non sempre a proposito, di intelligenza collettiva… e come al solito un esempio parla più di mille parole.

Nokia Italia e Wired Italia hanno inventato una concorso piuttosto articolato e geniale: facciamoci dire dal popolo Internet, nostro cliente o meno, quali applicazioni e quali funzionalità vorrebbero avere a disposizione sul proprio smartphone. Hanno dunque previsto una roadmap di tre passi.

1) dal 2 Aprile al 28 Maggio è possibile inviare le proprie idee al sito http://www.nokiaideas.it, indicando brevemente il concept dell’idea, lo scopo e a quale categoria appartiene fra:

  • DailyLife
  • Kids
  • Sport & Fitness
  • Business
  • Social Responsability
  • School/University
  • Entertainment
  • Food & Health
  • Pets
  • Travel & Leisure

Ogni settimana, una giuria di esperti esaminerà e assegnerà un voto alle proposte inviate. Sulla base di tre parametri qualitativi – benefici per la collettività, originalità, innovazione – verrà stilata la classifica di gradimento delle migliori idee. Successivamente verranno selezionate le dieci migliori idee finaliste che riceveranno un premio di 1.000 euro nell’ambito dell’evento Frontier of Interaction 2010 e parteciperanno alla seconda fase del concorso

2) Il 3 e 4 Giugno, sempre nell’ambito di Frontier of Interaction 2010, presso l’Acquario di Roma, gli sviluppatori che vogliano cimentarsi nell’impresa avranno 24 ore di tempo per sviluppare e rendere funzionante un’applicazione basata su una delle dieci idee finaliste. Alla migliore applicazione, votata da una giuria di esperti, andrà un premio di 30.000 euro.

3) dal 4 Giugno al 30 Ottobre le applicazioni iscritte al concorso verranno distribuite gratuitamente da Nokia nel proprio negozio virtuale Ovi Store e la più scaricata riceverà il “premio della Rete” ed i suoi sviluppatori un premio di 20.000 euro.

L’idea è carina, utilizzabile in molti altri ambiti, anche  istituzionali, richiede un budget iniziale non troppo elevato  e la convinzione -quasi ideologica- che qualcun altro, anche al di fuori del contesto nel quale operiamo abitualmente, possa fornirci delle idee utili a migliorare il nostro lavoro.

 

Il futuro della statistica ufficiale: il ruolo dell’ICT

Istat – Indagine multiscopo – Cittadini e nuove tecnologie – Persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi per attività svolta. Anni 2008 e 2009 (per 100 persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi).

Venerdì 19 Marzo si è tenuto il Comitato Informatico dell’Istituto Nazionale di Statistica, del quale fanno parte i referenti informatici di tutte le strutture organizzative dell’Istat. Pur essendo il Comitato un organo consultivo interno ritengo che siano emersi numerosi ed interessantissimi spunti di riflessione, che vale la pena di condividere con una platea più ampia, anche a testimoniare lo sforzo che l’intero Istituto sta compiendo verso una Information & Communication Technology a supporto dei processi di produzione statistica e di messa a disposizione dei dati per la comunità nazionale ed internazionale.

Riassumo sinteticamente alcuni dei principali temi trattati.

È stata appena avviata una fase di forte investimento e rilancio delle Strutture Territoriali dell’Istat mirata anche a favorire una maggiore integrazione con le strutture del Sistema Statistico Nazionale e superare definitivamente la dicotomia centro-periferia. Su questa base andrà consolidato l’attuale modello organizzativo di informatica a rete presente in Istituto, immaginando di creare nel tempo una analoga rete di esperti informatici del Sistan.

L’ICT sarà di fondamentale importanza nel prossimo futuro, costituirà la base sulla quale si fonderà tutta l’attività dell’Istituto. Anche per questo motivo sono stati avviati degli incontri con i principali Presidenti delle grandi aziende che controllano le infrastrutture telematiche italiane; si prevede di organizzare con essi dei seminari in Istituto, al fine di confrontarsi e ragionare insieme sui futuri possibili.

Riguardo alla comunicazione istituzionale è in corso di attivazione una importante iniziativa, la creazione di una newsletter Istat tramite la quale apprendere via email le notizie che riguardano le iniziative e le attività dell’Istituto.

È in corso di completamento la prima fase del progetto I.Stat, il nuovo data warehouse di Istituto nel quale stanno convergendo i dati provenienti da tutti i settori di produzione statistica. Si tratta di un progetto molto complesso, al quale stanno lavorando oltre 60 persone, di fondamentale importanza per gli utenti esterni dell’Istat, che potranno disporre di un unico punto di accesso ai dati, con la possibilità di creare tavole tematiche ad hoc. I.Stat consentirà inoltre l’interrogazione machine-to-machine in maniera tale da fornire una sorgente dati in Internet, capace di alimentare nello stesso modo il sito Istat o altri sistemi di soggetti terzi che vogliano utilizzare i dati Istat nei propri siti Internet.

La prossima Conferenza Nazionale di Statistica si terrà a Roma il 15 e 16 Dicembre. Si sta quindi affrontando il tema della sua organizzazione e delle tematiche da approfondire: in tale ambito si è ribadita l’importanza dell’evento e la necessità di darle un nuovo impulso. Una idea forte, di fondo, è senz’altro quella di riportare la Conferenza ad essere una due giorni del Sistan, di tutta la statistica nazionale, magari anche attivando iniziative locali con i nodi territoriali del Sistan che hanno difficoltà ad essere presenti a Roma. In quella sede sarà importante il coinvolgimento di soggetti esterni al mondo della statistica, che però hanno sviluppato metodi, tecniche, strumenti informatici che possono essere impiegati nella statistica. Altrettanto importante sarà l’aprire la Conferenza al contesto internazionale, ad esempio mostrando iniziative nel campo ICT come l’utilizzo di PDA (Personal Digital Assistant) nell’ambito delle rilevazioni statistiche.

Sui temi da portare alla prossima Conferenza Nazionale di Statistica si è avviata in Istat una riflessione ampia e aperta ad iniziative innovative. Il nostro blog può essere un utile supporto per proporre nuove idee che abbiano un legame col settore ICT.

Il Censimento nell’era di YouTube

L’avvio di Census2010, primo censimento statunitense dell’era YouTube, ci proietta inevitabilmente nel vivo di questa nuova tornata censuaria che interesserà via via quasi la totalità dei paesi.

La prima cosa che ci colpisce è il massiccio impiego di nuovi strumenti di comunicazione e di condivisione via web che sembra davvero voler caratterizzare questa tornata. Questa sensazione emerge già da una prima consultazione del sito istituzionale del Census Bureau, ma diventa certezza quando si consulta la pagina che consente di seguire online su mappa i tassi di risposta dei diversi Stati , the Director’s blog, l’ampia sezione informativa, la raccolta di ritratti individuali ricompresi nello storywall.

Lo stesso Presidente Obama ha voluto enfatizzare in un video quanto sia importante partecipare al censimento.

Su YouTube la community gli fa eco rimbalzando video che suggeriscono ai censiti improbabili tattiche di smarcamento dai rilevatori per fronteggiare e sfuggire alla loro invadenza, ma al dunque testimoniano un interesse insolito per il nuovo censimento. E’ possibile ad esempio imbattersi in uno sketch di Saturday Night Live, divenuto un cult, nel quale Tim Meadows e Christopher Walken nel ruolo rispettivamente di rilevatore e intervistato, danno il meglio di loro stessi in un esilarante duetto. Stigmatizzando alcuni dei passaggi più pregnanti “Don’t push your politics on me, pal” “Well, what do most people say?”, ne consiglio vivamente la visione a chi già non lo conosce

Significativa anche la volontà di essere contati che emerge da più parti. In una sezione multimedia dello stesso sito sono ospitati video autogestiti dalle comunità per sottolineare e spingere gli appartenenti a rispondere al censimento e a dichiarare correttamente la loro appartenenza, come nel caso delle comunità LGBT.

Sempre su YouTube le diverse comunità sono presenti con molti spot che sottolineano l’importanza di partecipare per essere adeguatamente rappresentati nel censimento. Questo è, ad esempio, il caso del video della comunità taiwanese, ma anche improbabili e irriverenti video di appartenenti alla comunità iraniana che prefigurano scenari davvero inquietanti.

YouTube Preview Image

Pubblicare con Lulu: come stampare i vostri libri

Abbiamo già parlato di Lulu, un servizio che consente di pubblicare online oppure in maniera cartacea qualunque documento vogliate.

Ho fatto un piccolo esperimento: volevo acquistare il libro “The elements of statistical learning” di Hastie, Tibshirani, Friedman, sono andato su Amazon ed il libro costava intorno ai 70$, idem su Springer, poi cercando su Google ho scoperto che l’Università di Stanford metteva a disposizione, gratuitamente, l’ebook in formato .pdf del libro.

A questo punto mi è venuto in mente un possibile utilizzo di Lulu per scopi strettamente personali: mandare in stampa cartacea il file .pdf messo a disposizione da Stanford. Ecco cosa ho fatto.

Per prima cosa ho registrato una mia utenza su Lulu.com ed avviato un nuovo progetto “Libro a copertina morbida”; come potete vedere sono disponibili da subito varie opzioni, tra cui anche quella di richiesta del codice ISBN, la qual cosa mi farebbe diventare -a tutti gli effetti- editore del libro.

A seguire sono andato alle opzioni di stampa: tipo di carta, formato, tipo di rilegatura, colori della stampa. Per ragioni di budget ho scelto la carta “Professionale economico” e sono andato avanti.

Ho poi scaricato da Stanford il file .pdf del libro che volevo stampare, l’ho caricato in Lulu ed associato al progetto.

A questo punto mi si è aperto il wizard per la creazione della copertina, ho scelto un tema, un layout, sono andato all’anteprima, ho generato la copertina ed ottenuto quindi due file .pdf (libro + copertina) pronti per la stampa.

Infine mi è apparso un riquadro riassuntivo del progetto, ho salvato e concluso la procedura.

Sono tornato alla pagina principale dei miei progetti ed ho ordinato una copia cartacea del libro tramite il pulsante “aggiungi al carrello”. Il prezzo previsto è di 10,49 Euro, che è salito a 20,48 Euro comprese le spese di spedizione dagli Stati Uniti.

In totale mi sono arrivate tre email di conferma, la prima riguardava l’avvenuta pubblicazione, la seconda la ricezione dell’ordine, la terza l’avvenuta spedizione.

Dopo circa 20gg dall’ordine (che ho fatto però poco prima di Natale) il libro mi è stato recapitato a casa. Eccolo qui sotto.

Il risparmio netto a seguito dell’operazione è stato il seguente: (70$ valgono oggi 51,4 Euro) 51,4 Euro – 10,5 Euro = 40,9 Euro, ipotizzando che le spese di spedizione di Amazon o Springer equivalgano a quelle di Lulu.

Il servizio di stampa di Lulu funziona molto bene, scegliendo le opzioni di stampa a qualità inferiore i costi sono contenuti ed il prodotto finale è più che accettabile. Se avete idee, appunti, monografie, libri autoprodotti o di cui avete disponibile il file .pdf, stamparli con Lulu è facile ed economico e poi -diciamolo- un libro stampato è sempre un’altra cosa rispetto ad un ebook.