Google: nuove disposizioni sulla privacy
“Gentile utente Google,
Desideriamo informarti che stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione. Le nuove norme riguardano più prodotti e funzioni, poiché è nostro desiderio creare un’esperienza d’uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i servizi Google.”
Con questo messaggio Google ha recentemente informato gli utenti delle modifiche che intende apportare sulla privacy, che entreranno in vigore a partire dal 1° marzo 2012.
Di cosa si tratta in particolare?
Si tratta di far interagire i prodotti e applicativi Google che riguardano gli utenti in modo tale che non sia necessario fornire le stesse informazioni più volte ovvero in modo tale che esse “parlino” fra loro per migliorare i servizi offerti.
“Potremmo utilizzare il nome specificato dall’utente per il suo profilo Google in tutti i servizi offerti che richiedono un account Google.”
Gli utenti avranno, dunque, la possibilità di ricevere servizi personalizzati cui potranno accedere al momento della registrazione ad un prodotto Google e che potranno disattivare mediante apposita richiesta. Ad esempio, attraverso il Google Dashboard sarà possibile riepilogare i dati associati a ciascun prodotto utilizzato dall’utente dopo avere eseguito l’accesso al proprio account.
Venendo, in particolare, ai profili giuridici di questa modifica, l’accesso ai propri dati personali sarà consentito in caso di aggiornamento. Google, però, si riserva di farlo a determinate condizioni e previa verifica della reale identità del richiedente.
Potremmo rifiutare richieste irragionevolmente ripetitive, che richiedono un impegno tecnico eccessivo (ad esempio lo sviluppo di un nuovo sistema o la modifica sostanziale di una prassi esistente), che mettono a rischio la privacy di altre persone o inattuabili (ad esempio richieste relative a informazioni memorizzate su nastri di backup).
Questo aspetto non trova esatta coincidenza con quanto previsto dal nostro legislatore in materia di privacy laddove l’art. 8 del d.lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) prevede che l’interessato possa sempre accedere ai propri dati personali, salvo le ipotesi legislativamente indicate e relative ad indagini difensive, ragioni di giustizia, materia di sostegno alle vittime di richieste estorsive, ecc., al fine di: verificare le modalità di trattamento dei dati; aggiornamento, rettifica, integrazione, cancellazione, trasformazione dei propri dati; chiedere il blocco dei dati trattati in violazione delle disposizioni normative; ecc.
Tentiamo di gestire i nostri servizi in modo da proteggere le informazioni dalla distruzione accidentale o dolosa. Per questo motivo, dopo l’eliminazione delle informazioni dai nostri servizi da parte dell’utente, potremmo non eliminare subito le copie rimanenti dai nostri server attivi e potremmo non rimuovere le informazioni dai nostri sistemi di backup.
Tale aspetto contrasta esplicitamente con la legge italiana che riconosce all’interessato il c.d. diritto all’oblio ossia il diritto a non essere inserito in banche dati o altro sistema di identificazione senza la propria volontà nonché di essere cancellato, qualora risultino propri dati presso terzi.
L’eventuale distruzione o perdita accidentale delle proprie informazioni dovrebbe richiedere una policy più attenta al dettato normativo italiano e non giungere a forme di “conservazione” che possano presentarsi contrarie alla volontà dell’interessato.
Forniamo dati personali a società, organizzazioni e persone che non fanno parte di Google qualora ritenessimo in buona fede che l’accesso, l’utilizzo, la tutela o la divulgazione di tali informazioni sia ragionevolmente necessario per:
- Soddisfare eventuali leggi o norme vigenti, procedimenti legali o richieste governative applicabili.
- Applicare i Termini di servizio vigenti, compresi gli accertamenti in merito a potenziali violazioni.
- Rilevare, impedire o altrimenti gestire attività fraudolente o problemi relativi alla sicurezza o di natura tecnica.
- Tutelare i diritti, la proprietà o la sicurezza di Google, dei nostri utenti o del pubblico, come richiesto o consentito dalla legge.
Anche tale condizione non rispetta appieno il dettato normativo che richiede, ai fini di certezza giuridica, che il titolare del trattamento dei dati personali, nella fattispecie Google, debba escludere le richieste di accesso ai dati di propri utenti provenienti da soggetti governativi o in ipotesi non espressamente previste dalle leggi vigenti.
Le nostre Norme sulla privacy potrebbero essere soggette a modifiche occasionali. Ci impegniamo a non ridurre i diritti degli utenti previsti dalle presenti Norme sulla privacy senza il loro esplicito consenso.
Tale ultima indicazione contrasta con il dettato normativo laddove non si prevede l’informativa all’interessato il quale deve essere edotto di modifiche da parte del gestore dei dati personali anche ai fini di eventuale esercizio del diritto di accesso di cui agli artt. 7-10 del d.lgs. 196/2003 citato.














