Category: Indagini

Analisi della popolarità dei siti web del Partito Democratico e del Popolo della Libertà

SegnalazionIT si è spesso occupata di analisi delle reti e dei brand online.
Questo articolo rappresenta uno studio preliminare della realtà Web del Partito Democratico e del Popolo della Libertà,  utilizzando non solo indicatori di traffico ma anche applicando l’analisi delle reti sociali alla rete Web e alle sue componenti. L’analisi simula l’algoritmo implementato dal software CONDOR ed è condotta differenziando le componenti dei network per argomento e tipologia (blog, forum o siti). L’obiettivo è quello di ottenere una visione generale di quali siano i canali (o meglio i legami) attraverso cui le informazioni che riguardano i due partiti sono veicolate e se questi ultimi siano “ben posizionati” su Internet. L’obiettivo finale è quello di analizzare le differenze nella composizione e, in parte, nella struttura dei due network a seguito di un “evento reale” come quello delle elezioni regionali del 28 e 29 Marzo 2010.

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Il Censimento nell’era di YouTube

L’avvio di Census2010, primo censimento statunitense dell’era YouTube, ci proietta inevitabilmente nel vivo di questa nuova tornata censuaria che interesserà via via quasi la totalità dei paesi.

La prima cosa che ci colpisce è il massiccio impiego di nuovi strumenti di comunicazione e di condivisione via web che sembra davvero voler caratterizzare questa tornata. Questa sensazione emerge già da una prima consultazione del sito istituzionale del Census Bureau, ma diventa certezza quando si consulta la pagina che consente di seguire online su mappa i tassi di risposta dei diversi Stati , the Director’s blog, l’ampia sezione informativa, la raccolta di ritratti individuali ricompresi nello storywall.

Lo stesso Presidente Obama ha voluto enfatizzare in un video quanto sia importante partecipare al censimento.

Su YouTube la community gli fa eco rimbalzando video che suggeriscono ai censiti improbabili tattiche di smarcamento dai rilevatori per fronteggiare e sfuggire alla loro invadenza, ma al dunque testimoniano un interesse insolito per il nuovo censimento. E’ possibile ad esempio imbattersi in uno sketch di Saturday Night Live, divenuto un cult, nel quale Tim Meadows e Christopher Walken nel ruolo rispettivamente di rilevatore e intervistato, danno il meglio di loro stessi in un esilarante duetto. Stigmatizzando alcuni dei passaggi più pregnanti “Don’t push your politics on me, pal” “Well, what do most people say?”, ne consiglio vivamente la visione a chi già non lo conosce

Significativa anche la volontà di essere contati che emerge da più parti. In una sezione multimedia dello stesso sito sono ospitati video autogestiti dalle comunità per sottolineare e spingere gli appartenenti a rispondere al censimento e a dichiarare correttamente la loro appartenenza, come nel caso delle comunità LGBT.

Sempre su YouTube le diverse comunità sono presenti con molti spot che sottolineano l’importanza di partecipare per essere adeguatamente rappresentati nel censimento. Questo è, ad esempio, il caso del video della comunità taiwanese, ma anche improbabili e irriverenti video di appartenenti alla comunità iraniana che prefigurano scenari davvero inquietanti.

YouTube Preview Image

Saldo migratorio nei comuni italiani – parte II

In questo post abbiamo copiato/incollato l’”embed code” di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente. In realta’ il codice e’ un po’ diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell’applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e’ pertanto il seguente:




Ovviamente se gestite un Blog o un Sito Web, potete anche voi copiare/incollare il codice all’interno della pagina. Quello che apparira’ lo potete vedere qui di seguito:

Saldo migratorio nei comuni italiani – parte I

Questo  e’ un esempio di come e’ possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (demo.istat.it)

Istruzioni:

1) Aprire “WordPad” o “Blocco Note” sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  testo va bene)

2) Copiareincollare il seguente “embed code”

3) Salvare sul Desktop il documento con estensione .html (es. saldo.html)

4) Doppio Click  sull’icona “saldo.html” che sara’  apparsa sul Desktop

Ovviamente potete incollare il codice anche su qualunque pagina Web o su qualunque Blog.

Wikipedia a un passo da un milione di utenti attivi. Ma quanti quelli doc?

L’enciclopedia più “veloce” del mondo, wikipedia, da “wiki-wiki” nome dei bus navetta dell’aeroporto di Honolulu che hanno ispirato Ward Cunningham nella scelta del nome di questi progetti 2.0 e che in hawaiano significa appunto veloce, è stata recentemente costretta a rivedere le proprie regole di pubblicazione e aggiornamento dei profili dei personaggi pubblici. L’inserimento di notizie false, come ad esempio l’attribuzione di 12 fratelli ad Umberto Eco, e le conseguenti lamentele/ querele dei “titolari” della pagina, hanno portato a nuove modalità di inserimento di tali voci enciclopediche.
Incuriosita da questa notizia mi metto a cercare le statistiche dell’enciclopedia 2.0, concentrandomi sull’andamento degli utenti attivi, ossia di quei wikipediani che da quando si sono registrati hanno pubblicato almeno 10 volte, sicuramente questa la prima caratteristica che contraddistingue un utente “doc”.
Nel mese di luglio 2009 gli utenti attivi che hanno aderito a wikipedia nel mondo hanno raggiunto le 962.765 unità, con una crescita rispetto agli anni precedenti superiore alle tre cifre in termini percentuali: prendendo in considerazione sempre il mese di luglio, nel 2001 wikipedia poteva contare su appena 75 wikipediani, nel 2003 erano già più di 4 mila e appena dopo due anni più di 220 mila. Entro il 2009 il milione sarà sicuramente raggiunto, considerando che tra gennaio e agosto di quest’anno le “wikistats” hanno registrato 18.840 nuovi utenti attivi al mese. Segnali poco positivi si intravedono considerando però l’andamento dei nuovi utenti attivi tra un mese e l’altro (a gennaio 2009 erano 20.097 mentre ad agosto scendono a 17.340) e dei wikipediani più impegnati (che hanno pubblicato 100 o più volte nel corso del mese) che risultano inferiori rispetto al dato degli ultimi 2 anni (a luglio 2009 sono 10.748 mentre erano 10.995 nel 2008 e 11.069 nel 2007).
Il contributo degli italiani in queste statistiche è quantificabile in 26.736 wikipediani attivi registrati (pari al 2,7% di quelli mondiali), una media mensile pari nell’ultimo periodo a 581 nuovi utenti attivi (3,1% di quelli totali) e a 459 wikipediani superimpegnati nel progetto (4,3%), con tendenze piuttosto simili a quelli rilevate a livello mondiale.
Ma come individuare tra questi quelli doc? Certo le statistiche non aiutano e anche se sul sito di wikipedia gli strumenti di “controllo” o di partecipazione responsabile sembrano tanti (dalle wikiquette al wikipediano…), per chi come me non può definirsi un utente attivo o impegnato (dalla mia registrazione avrò inserito poco più di cinque post) capire le regole del suo buon funzionamento non è facile.
Allora mi rimetto ai lettori di SegnalazionIT, tra i quali sono sicura ci saranno tanti wikipediani, per individuare quei principi che distinguono un utente “doc” dagli altri ma anche per raccontarci curiosità e discussioni capitate nel corso dell’esperienza 2.0 più collaborativa al mondo. Se siete interessati scriveteci e contribuite al prossimo post su wikipedia…

ICT e Pubblica Amministrazione Locale: risultati e riflessioni dal Rapporto Assinform

Giocando con l’immaginario, chiudo gli occhi e provo a vedere ciò che mi rimanda la parola “pubblica amministrazione”. Il risultato è una lunga ed interminabile coda ad uno sportello. Saranno i pregiudizi che mi legano all’idea di “pubblico”? Sarà la pigrizia mentale di un cittadino abituato al peggio? Ma soprattutto, quanto l’associazione PA-burocrazia si avvicina alla realtà attuale?

Una ottima opportunità di riflessione sul tema è offerta dal 3° Rapporto sull’ICT nella Pubblica Amministrazione Locale (scaricabile registrandosi) realizzato da Assinform e presentato a Roma lo scorso mercoledì 10 giugno. Dai principali risultati dell’indagine, condotta su un campione di 873 Enti locali (812 Comuni, 16 Regioni, 30 Province e 15 Comunità Montane), si possono rilevare passi in avanti nel progetto di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione Locale (PAL) in Italia, rinvenibili in una dotazione informatica di base consolidata: la percentuale di PC sui dipendenti risulta pari al 95% nelle Province, al 72% nei Comuni e al 70% nelle Regioni, superiore al 90% inoltre la quota di PC connessi al web. Segnali positivi emergono anche considerando l’utilizzo dell’ADSL/HDSL nei Comuni di piccole dimensioni (fermi nel 2006 all’ISDN), della comunicazione via VoIP (con un livello di diffusione pari all’81% nelle Regioni intervistate), della Posta Elettronica Certificata (con valori superiori al 60% in tutti gli enti), della Firma Elettronica (implementata nel 39% dei Comuni, nell’87% delle Province e nel 94% delle Regioni) e dei software Open Source (tutte le Regioni intervistate li utilizzano, seguite dall’83% delle Province e dal 24% dei Comuni).

Segnali di criticità, secondo il Rapporto Assinform, si rilevano invece considerando l’offerta di servizi on line dedicati a cittadini ed imprese: la disponibilità di servizi interattivi e dispositivi risulta infatti ancora limitata, soprattutto per quanto riguarda i servizi comunali. Ulteriori fattori negativi sono rinvenibili nel rallentamento della spesa IT, dinamica che proseguirà anche nei prossimi anni (come conseguenza delle politiche restrittive di bilancio), nella mancanza di una comunicazione digitale tra gli enti (la modalità più diffusa è ancora lo scambio di file) e in un aumento delle trattative private nel rapporto con i fornitori IT a scapito dei bandi di gara. In ultimo viene confermato un scarto tra gli Enti locali del Nord e del Sud del Paese.

La mia immagine della Pubblica Amministrazione Locale come sinonimo di tempi di attesa sicuramente non 2.0, viene in un certo senso ridimensionata. Le nuove tecnologie sembrano infatti avvicinare sempre più i cittadini ai propri governi locali, anche se molto deve ancora essere fatto e non sarà realizzabile nel breve periodo. Mi chiedo però: quanto tempo ancora ci vorrà per demolire quella immagine di “pubblico” e creare quindi un rapporto di fiducia, anche digitale, con i cittadini?

Sempre più in chat sul luogo di lavoro. Ma siamo sicuri di saperle gestire?

Dal Secondo Rapporto sull’Instant Messaging in Italia, realizzato da Microsoft e Nextplora (gennaio 2009), emergono dati interessanti sul binomio chat e lavoro.
Crescono infatti gli intervistati che utilizzano la messaggistica istantanea sul luogo di lavoro (dal 28% del Primo Rapporto al 37%), i colleghi si inseriscono tra i contatti principali della chatroom (subito dopo gli amici) e nel 27% dei casi inoltre “parlare di lavoro” rappresenta la finalità della conversazione.
L’Instant Messaging (IM), secondo i promotori del Rapporto, è diventato a tutti gli effetti “uno strumento utile per la propria attività”.

Ma come cambia la comunicazione di lavoro e sul lavoro nelle “chiacchierate” on line?
Tra i punti di forza delle chatroom (non solo aziendali) rientra sicuramente la possibilità di aprire conversazioni a due (o più utenti) in modo parallelo ed in tempo reale. Anche se in questo caso conta molto l’abilità di sapere gestire più finestre di conversazione, tenendo presente che all’aumentare delle finestre il rischio di scrivere ad uno quello che era destinato ad un altro è sempre più elevato, soprattutto quando i contenuti dei messaggi istantanei sono un po’ bollenti e tendenti allo “spettegolio”.
E qui rientra il secondo punto di forza delle chatroom: la capacità di sapere disinibire. Quante cose scritte su Messenger sarebbero state dette off line ai propri colleghi o superiori? Forse molte di meno e sicuramente in modo meno diretto di quanto avviene in chat, dove a volte la necessità di sintesi prevale sulla volontà di approfondire il “concetto” e la mancanza di un contatto diretto, vis a vis, spinge anche i più riservati a lanciarsi in affermazioni un po’ troppo azzardate.

Insomma meglio aderire alle chatroom aziendali per non essere esclusi e per non perdersi “il meglio” dei propri colleghi, anche se usarle con cautela sembra più di una prescrizione.

Indagini online, pacchetti più avanzati

Termina qui la sommaria traduzione dell’articolo A Few Good Online Survey Tools iniziata con il post Indagini on line, pochi strumenti ma buoni e proseguita con Indagini on line, soluzioni integrate a basso costo. Questa è la terza parte, che si occupa dei pacchetti avanzati per le indagini online (e quindi per realizzare questionari).

Indagini online, pacchetti più avanzati (#3/3)

Se state cercando di condurre una ricerca su più ampia scala, progetti di marketing e analisi del feedback, un più potente pacchetto di indagine potrebbe fornire le funzionalità necessarie. Questi strumenti offrono modalità sensibilmente più avanzate per porre le domande, per la gestione della logica di indagine e per l’analisi dei dati. Tuttavia le funzionalità più complesse rendono più difficile l’uso senza una adeguata formazione, soprattutto per coloro che sono privi di esperienza di progettazione di indagini.

SurveyZ (www.surveyz.com)
SurveyZ, creato da Qualtics, fornisce una logica avanzata di indagine e analisi mirate alle indagini di ricerca, con una particolare attenzione per le istituzioni accademiche. Le associazioni nonprofit qualificate possono accedere ad un vero affare: un account gratuito di tipo “consultant” per un anno, che consente fino a 1000 risposte al mese e due indagini contemporanee. L’account di tipo aziendale costa 10.000$/anno. Esso fornisce il supporto per l’analisi cross-tabulation dei dati, conjoint analysis, subgroup analysis, analisi di serie temporali e molto altro ancora.

QuestionPro (www.questionpro.com)
QuestionPro spazia da pacchetti limitati a basso costo a versioni più avanzate da 250$-850$/mese a seconda delle opzioni. Il pacchetto consente di riutilizzare le domande da una indagine alla successiva, o di utilizzare le domande presenti nella biblioteca dei modelli di indagini standard. Il più avanzato -e costoso- pacchetto offre salti condizionali, piping, casualità delle domande, una logica di indagine più avanzata, così come il supporto multilingue e multimediale. Vengono inoltre offerte le API per lo scambio di dati con applicazioni esterne, compreso un modulo per l’integrazione con Salesforce.com.

LimeSurvey (www.limesurvey.org)
E’ un potente pacchetto per indagini, gratuito e open source, appropriato per associazioni nonprofit che sono alla ricerca di funzionalità avanzate di logica di indagine e di analisi, e che possono disporre di un buon supporto tecnologico. La gamma di funzioni include la piena personalizzazione “look and feel” del sondaggio, il supporto per 40 lingue diverse, piping, salti condizionali della logica, una libreria predefinita di domande, potenti funzioni di e-mail. Lo strumento dispone di un ampio sostegno della comunità open-source e viene sviluppato continuamente. Questo pacchetto può essere scaricato gratuitamente, installato sul proprio server web e personalizzato in base alle esigenze da uno sviluppatore con conoscenze di PHP/MySQL. Anche se lo strumento in sé è gratuito, bisogna essere pronti a sostenere in proprio i costi per il web hosting e il tempo necessario per installare correttamente, configurare, personalizzare e supportare questo prodotto.

Key Survey (www.keysurvey.com)
Questo è il più “robusto” degli strumenti avanzati di indagine di cui si parla nel presente articolo. I prezzi degli abbonamenti vanno da 1.950$ a 5.950$ all’anno per singolo utente. Esso offre una serie completa di funzionalità, tra cui molte inusuali e avanzate come, ad esempio, l’integrazione con LDAP per il single-sign-on nell’ambito di grandi organizzazioni, le autorizzazioni basate sul ruolo delle persone, il supporto per indagini “insegnante/allievo”, domande multimediali e molto altro. Sono disponibili anche delle API per lo scambio di dati con applicazioni esterne, compreso un modulo per l’integrazione Salesforce.com.

La scelta del corretto strumento di indagine

Iniziate a pensare alle vostre esigenze. Se state solo cercando di “bagnarvi i piedi” con un’indagine, è probabile che uno strumento gratuito o a basso costo funzioni bene. In effetti un pacchetto di indagine più sofisticato è probabile che possa essere notevolmente più difficile da usare. D’altra parte, se siete alla ricerca di un software di indagine per il supporto ad una rigorosa ricerca, sarà più probabile che il più avanzato dei pacchetti possa avere tutte le caratteristiche di cui avete bisogno.

Qualunque tipo di pacchetto abbia un senso per voi, approfittate di tutte le versioni gratuite per un “giro di prova” prima di adottare gli strumenti. Generalmente molte delle funzioni avanzate non sono disponibili nei software di prova, ma il venditore potrebbe essere in grado di fornirvi comunque un accesso a queste funzioni.

Con un po’ di cura, si può scegliere il pacchetto che vi renderà più semplice la raccolta e l’analisi dei dati. Quando arriverà il momento della prossima cena annuale o del nuovo progetto di ricerca, non dovrete porvi il problema di cosa la gente stia pensando, potrete scoprirlo per tempo!

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Questo articolo è stato scritto con Zoho Writer ed inviato direttamente alla piattaforma Blogger per la pubblicazione su http://segnalazionit.org, è disponibile su Internet all’indirizzo http://writer.zoho.com/public/eric.sanna/OnlineTools_3/.
I precedenti articoli sullo stesso argomento sono invece disponibili a questi indirizzi: http://writer.zoho.com/public/eric.sanna/OnlineTools_1/ e
http://writer.zoho.com/public/eric.sanna/OnlineTools_2/.
}

Indagini on line, soluzioni integrate a basso costo

Continua la sommaria traduzione dell’articolo A Few Good Online Survey Tools iniziata con il post Indagini on line, pochi strumenti ma buoni. Questa è la seconda parte, che si occupa di soluzioni integrate a basso costo.

Indagini on line, soluzioni integrate a basso costo (#2/3)

Ci sono un certo numero di soluzioni poco costose che includono funzionalità aggiuntive alle indagini e ai sondaggi di base. Queste possono essere molto utili se l’indagine ha l’esigenza, come accade spesso, di funzionalità aggiuntive come ad esempio la necessità di inviare email. Tuttavia, nonostante le funzionalità aggiuntive, le indagini con questi strumenti integrati tendono ad essere abbastanza elementari ed è improbabile che possano soddisfare le esigenze di coloro che sono alla ricerca di funzionalità avanzate di logica o di analisi.

Constant Contact (www.constantcontact.com)
Sebbene noto principalmente come uno strumento di marketing via e-mail, Constant Contact offre “Listen-Up”, uno strumento di indagine che presenta interessanti vantaggi. Nonostante Constant Contact non offra una opzione gratuita, i suoi pacchetti a pagamento sono competitivi rispetto ad offerte di costo inferiore proposte da altre società; vanno da circa 10$ a 150$/mese, a seconda del numero di intervistati che potrà rispondere alle indagini. Constant Contact offre più di 40 modelli predefiniti di indagini, con diverse possibilità di personalizzarle. Le indagini possono includere salti condizionali della logica e possono essere programmate in anticipo. Lo strumento offre anche una serie servizi di gestione delle e-mail, compresa l’importazione, l’elenco, la segmentazione e gestione di base dei contatti. I report sono di livello base, ma i dati possono essere esportati per l’analisi tramite un altro strumento.

FormSite (www.formsite.com)
FormSite offre uno strumento per la costruzione di moduli (forms) da pubblicare su siti web, dai semplici “contattaci” ai moduli di valutazione. Sebbene la loro attenzione si concentri sui moduli di feedback, FormSite offre una serie di funzioni di indagine e può essere utile per coloro che cercano di raccogliere molti tipi diversi di informazioni tramite moduli web. Le caratteristiche includono indagini su più pagine, casualità delle domande, funzionalità di base per i salti condizionali della logica e per il piping. I sondaggi possono essere personalizzati per adattarli al vostro sito web intervenendo sul linguaggio HTML. FormSite offre una varietà di prezzi, compreso un limitato account gratuito, il costo dei pacchetti va da $10/mese a $100/mese.

Moodle (www.moodle.org)
Moodle è un potente pacchetto software per la gestione di corsi, principalmente mirato a scuole e università. Integra un sito web per la gestione dei contenuti e per la gestione dei corsi on-line, gestisce i test e le soluzioni dei test. Gli strumenti di indagine, ormai ampiamente impiegati e verificati, sono utilizzati anche per la raccolta di feedback da parte degli studenti, finalizzati alla valutazione dei metodi di insegnamento. Moodle può essere utile per associazioni nonprofit che forniscono programmi di formazione o per le scuole che sono alla ricerca di un’unica soluzione web per la gestione integrata dei corsi, dei test, delle indagini di valutazione. Il pacchetto si può scaricare liberamente, ma sono richieste notevoli conoscenze tecniche per installarlo, configurarlo, personalizzarlo e supportarlo.

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Questo articolo è stato scritto con Zoho Writer ed inviato direttamente alla piattaforma Blogger per la pubblicazione su http://segnalazionit.org, è disponibile su Internet all’indirizzo http://writer.zoho.com/public/eric.sanna/OnlineTools_2/.
Il precedente articolo sullo stesso argomento è invece disponibile a questo indirizzo: http://writer.zoho.com/public/eric.sanna/OnlineTools_1/.

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Indagini online, pochi strumenti ma buoni

Come affermato da loro stessi, il sito IdealWare presenta parecchie approfondite ed informali analisi, rapporti, recensioni e articoli sui software di interesse per le organizzazioni non profit. Attraverso la comparazione di prodotti, consigli, studi di casi e notizie sui software, Idealware consente a tali organizzazioni di prendere decisioni ragionate sui software da utilizzare per essere più efficaci nelle proprie attività.

Nel caso particolare dei software o servizi per effettuare indagini on-line il nostro sito aveva già pubblicato tre post (Strumenti per creare un questionario online, On-line Survey Software #2 e Questionari online, che strumenti usi?) ormai datati.

Visto però che l’argomento riveste sempre grande importanza per la comunità scientifica, torniamo ancora una volta sull’argomento, proponendo una parziale (e rapida) traduzione dell’ articolo A Few Good Online Survey Tools pubblicato nell’Ottobre 2008 da IdealWare.

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Indagini online, pochi strumenti ma buoni (#1/3)



Le indagini online possono essere di grande aiuto nella comprensione del vostro modo di pensare e dei motivi di successo dei vostri programmi e attività, senza costi aggiuntivi per il progetto.

Ci sono un certo numero di strumenti a disposizione, ma come confrontarli? Idealware nonprofit ne ha discusso con tre membri del proprio staff che hanno una vasta esperienza di indagini, ha consultato i post pubblicati su un vasto numero di siti nonprofit, ha cercato di renderli confrontabili valutandone alcune caratteristiche. Il risultato riportato di seguito potrebbe essere utile anche per voi.

Cosa consentono di fare questi strumenti?

Qualsiasi strumento di indagine on-line vi permette di definire molto bene e facilmente le domande e le possibili risposte utilizzando un’interfaccia online, poi invia agli interessati un link ad un sito per rispondere on-line. Alcuni offrono funzionalità più sofisticate, che possono essere molto utili se avete in programma qualcosa di più di un semplice sondaggio. Quali tipi di funzioni possono essere utili?

  • Aspetto grafico e funzioni flessibili e configurabili. Un sondaggio fatto attraverso uno strumento online focalizzato sui colori e sul marchio di chi lo offre, piuttosto che su quelli dell’organizzazione che lo sta eseguendo, può essere controproducente e diminuire il tasso di risposta. Un pacchetto che consente di aggiornare i colori e font, la grafica e l’intestazione può aiutarvi a far corrispondere il sondaggio al brand del vostro sito e della vostra organizzazione.
  • Salti condizionali della logica. Quando si progettano indagini più complesse è spesso utile, per alcuni rispondenti, far saltare una intera sezione di domande che non si applicano ad essi. I salti condizionali consentono di definire, per esempio, che coloro che rispondono “no” alla domanda 10 dovrebbero passare alla domanda 15.
  • Piping. Il piping permette di incanalare risposte da una sezione di una indagine ad un altra. Ad esempio, se qualcuno dice in una risposta di abitare a New York, si può allora chiedere loro in un follow-up, “Qual è l’aspetto migliore del vivere a New York City”, compilando il nome della città dalla domanda precedente. I pacchetti più sofisticati consentono di combinare salti condizionali e piping per personalizzare ulteriormente le indagini.
  • Casualità. L’ordine di una serie di domande, o la serie di risposte ad una determinata domanda, possono incidere spesso sulle risposte e quindi sulla qualità dei dati. La caratteristica di offrire in modo casuale l’ordine delle domande o delle risposte può contribuire ad evitare questo problema.
  • Integrazione nel sito web. Mentre molti di questi pacchetti consentono di creare sondaggi nel proprio sito web, alcuni consentono di incorporarli nel vostro sito web esistente. Questo può essere un utile modo da fare velocemente indagini ad unica risposta (polls) o di raccogliere opinioni dai visitatori web in una indagine più lunga.
  • L’analisi dei dati. Una delle principali differenze tra pacchetti gratuiti o poco costosi e più costosi loro fratelli è la capacità di questi ultimi di aiutare ad analizzare i dati e capire il significato dei risultati. La maggior parte dei pacchetti forniscono semplici relazioni di sintesi delle risposte a ciascuna domanda, molti consentono di scaricare un file in Excel o in un altro strumento per ulteriori analisi. Molti pacchetti più avanzati permettono di effettuare la cross-tabulation per visualizzare le relazioni fra i dati di diversi tipi di domande, o di fare complesse analisi statistiche.

Occorre tener presente che nessun software può fare il lavoro di progettazione per garantire che il sondaggio raccoglierà dati efficaci e di elevata qualità. Mentre è facile mettere insieme una serie di domande, la progettazione di una indagine che cattura i dati di cui si ha bisogno in un modo rigoroso è complicata, è probabile che sia vantaggioso consultare qualcuno con una certa esperienza di progettazione di indagini.


Strumenti di base per le indagini

Un certo numero di strumenti on-line a basso costo fornisce semplici interfacce per la costruzione di indagini e la visualizzazione on-line dei risultati. Questi pacchetti possono essere adattati e utilizzati per semplici indagini, nelle quali non sono richiesti tipi avanzati di domande, gestione della logica di indagine, analisi dei risultati.

SurveyMonkey ( www.surveymonkey.com ) offre un popolare sondaggio on-line che funziona bene per indagini di base. La versione gratuita potrebbe essere molto utile per le piccole e informali indagini, ma permette di personalizzare molto poco l’aspetto del sondaggio, non consente il download di report o di dati e può raccogliere solo 100 risposte al sondaggio. La versione Pro – circa 20$/mese o 200$/anno – offre la possibilità di creare indagini multi-pagina e di definire la logica. La struttura delle cartelle e la “ricerca per titolo” sono caratteristiche che rendono facile navigare attraverso numerose indagini. I report sono minimi, ma permettono di esportare i risultati verso un’altra applicazione e fare analisi più serie.

Zoomerang ( www.zoomerang.com ) è simile a SurveyMonkey in molti aspetti, ma offre in generale un pacchetto un po’ più potente che costa poco di più. Come SurveyMonkey, viene offerto un pacchetto gratuito molto limitato; un più utile pacchetto avanzato è offerto ai clienti non profit a 350$ all’anno per un numero illimitato di sondaggi, domande e rispondenti. Gli strumenti per la costruzione di indagine non sono abbastanza intuitivi come SurveyMonkey’s, dunque possono essere un po’ più difficili da imparare. Tuttavia, Zoomerang offre una più ampia reportistica rispetto a SurveyMonkey, con uno strumento di cross-tabulation che consente agli amministratori di indagine vedere le relazioni tra i dati, incrociando ogni serie di domande.

SurveyGizmo ( www.surveygizmo.com ) offre una soluzione a basso costo con alcune funzioni avanzate. La versione gratuita supporta 250 risposte al mese, ma è disponibile anche una gamma di pacchetti più avanzati da 20$/mese a 160$/mese. A tutti i livelli, SurveyGizmo offre la funzionalità di piping, la completa personalizzazione del sondaggio (look and feel), la capacità di incorporare immagini e video ospitati sul vostro sito web. Livelli più avanzati offrono molte opzioni di casualità (opzioni delle domande, domande per pagina dell’indagine, ordine delle pagine stesse), di salto condizionale della logica e molto altro ancora. SurveyGizmo offre una API per l’integrazione delle funzionalità di indagine in siti web, blog e altre applicazioni, compresa l’integrazione con Salesforce.com.

PollDaddy ( www.polldaddy.com ) offre indagini e sondaggi che possono essere facilmente integrati in siti esterni e applicazioni. L’onnipresente pacchetto gratuito consente un massimo di 10 domande e 100 risposte per sondaggio. Versioni più avanzate costano fra i 20$/mese e i 100$/ mese. La indagini hanno caratteristiche più limitate di alcune delle altre opzioni di questa categoria, senza alcun salto condizionale o piping, ma gli amministratori dell’indagine hanno diverse possibilità di scelta riguardo l’aspetto, selezionando dei modelli pre-progettati o personalizzando completamente il modello editando il codice del foglio di stile. I sondaggi possono essere visualizzati in finestre pop-up ed i risultati possono essere monitorati tramite feed RSS.

AGGIORNAMENTO

Survs ( www.survs.com ). Alla lista degli strumenti di base aggiungerei l’ottimo Survs, ancora in beta test ma molto molto promettente: buona grafica, gradevole ed immediata interfaccia di gestione, facilità di progettazione e modifica dei questionari, salti condizionali, invito multicanale ai rispondenti (web link, codice html, email), lingua italiana non presente ma inedita e interessante possibilità di personalizzare/tradurre tutte le parole utilizzate per la gestione del questionario (es. parole nei pulsanti e nei link dell’interfaccia). Di costi ancora non si parla.

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Questo articolo è stato scritto con Zoho Writer ed inviato direttamente alla piattaforma Blogger per la pubblicazione su http://segnalazionit.org, è disponibile su Internet all’indirizzo http://writer.zoho.com/public/eric.sanna/OnlineTools_1/.
}

AGGIORNAMENTO 2
Potete trovare la seconda puntata della traduzione a questo indirizzo:
Indagini online, soluzioni integrate a basso costo (#2/3)