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	<title>SegnalazionIT &#187; Istat</title>
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	<description>Segnalazioni, approfondimenti e tendenze del mondo IT</description>
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		<title>Le Statistiche in tempo reale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 02:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa volta vi voglio parlare di un progetto decisamente originale che va sotto il nome di Real Time Statistics Project. Si tratta di un gruppo di ricercatori, sviluppatori e volontari di vari Paesi che ha deciso di far conoscere al maggior numero di persone nel mondo alcuni dati statistici di interesse generale. E questo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa volta vi voglio parlare di un progetto decisamente originale che va sotto il nome di <strong><a href="http://www.realtimestatistics.org/" target="_blank">Real Time Statistics Project</a>. </strong>Si tratta di un gruppo di ricercatori, sviluppatori e volontari di vari Paesi che ha deciso di far conoscere al maggior numero di persone nel mondo alcuni dati statistici di interesse generale. E questo in un modo molto interessante.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Disponibile i <strong>32 lingue</strong> diverse è <strong><a href="http://www.worldometers.info/" target="_blank">Worldometers </a></strong>che ci mostra alcuni dati mondiali su popolazione, economia, energia mentre <strong><a href="http://www.stopthehunger.com/" target="_blank">StopTheHunger</a></strong> ci fornisce in “tempo reale” dati su cibo e sulla fame nel mondo. E&#8217; interessante scoprire che hanno aderito al progetto anche un gruppo di italiani che hanno dato vita a</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.italiaora.org/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4402" title="italiaora" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/italiaora-300x66.gif" alt="" width="300" height="66" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">su cui presentano alcuni dati di facile lettura, molto curiosi e originali.  E&#8217; doveroso sottolineare che  è </span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">anche </span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">disponibile una <strong><a href="http://www.italiaora.org/sardu/" target="_blank">versione  in sardo</a></strong>, cosa che, sono sicuro, sarà molto apprezzata in particolare da uno degli administrator di <strong>SegnalazionIT</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Social Network Analysis e Web</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/06/social-network-analysis-e-web/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 23:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Conti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Reti complesse]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 29 giugno al 4 luglio, a Riva del Garda, si terrà la XXX SunBelt ovvero l&#8217;incontro dell&#8217;INSNA, International Network for Social Networks Analysis.  Basta uno sguardo al programma per notare con facilità come lo studio delle reti complesse sia ormai ampiamente praticato nei diversi ambiti delle scienze sociali, SegnalazionIT ne ha parlato più volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/migrazioni.png"><img class="size-full wp-image-4286 aligncenter" title="migrazioni" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/migrazioni.png" alt="" width="413" height="256" /></a>Dal 29 giugno al 4 luglio, a Riva del Garda, si terrà la  <a href="http://www.insna.org/sunbelt/current.html" target="_blank">XXX  SunBelt</a> ovvero  l&#8217;incontro dell&#8217;INSNA, <a href="http://www.insna.org/" target="_blank">International  Network for Social Networks Analysis</a>.  Basta uno sguardo al <a href="http://www.insna.org/PDF/Sunbelt/4_ProgramPDF.pdf" target="_blank">programma</a> per notare con facilità come lo studio  delle reti complesse sia ormai ampiamente praticato nei diversi ambiti  delle scienze sociali, SegnalazionIT ne ha parlato <a href="../2009/09/articoli-analisi-dei-sistemi-complessi/" target="_blank">più  volte</a> nel corso degli  ultimi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">I circa 700 paper presentati al meeting mettono a  confronto, nell’ambito di workshop, presentazioni in sessioni parallele e  poster, studiosi appartenenti a varie discipline, con lavori che vanno  dall’ambito “classico” dello studio delle relazioni amicali, a quello  semantico; dal marketing alla politica; dalla salute al capitale  sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto che colpisce della ricca agenda è l’ampio  spazio che la conferenza dedica all’IT e in particolare al Web.</p>
<p style="text-align: justify;">Da una parte molti interventi, di stampo  metodologico, sono dedicati all’innovazione software e alle nuove  prospettive che questa apre nell’ambito della Social Network Analysis;  diversi  lavori sono dedicati alla visualizzazione  interattiva dei network, tra questi anche un contributo di ricercatori  Istat dal titolo <em>Visualizing networks and territory: interactive  systems and web 2.0 technologies</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’altra l’IT e il Web, nell’ambito del programma dei  lavori della SunBelt, non si affermano solo come uno strumento, ma  anche come oggetto di analisi molto frequente nelle relazioni  presentate.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">Facebook</a> è protagonista di diversi lavori. I titoli  proposti suggeriscono un interessante confronto tra “vecchi” e “nuovi”  modi di costruire relazioni sociali;  <em>Are Facebook  friends real friends? The role Facebook friends play in people’s social  support networks</em> è, ad esempio, il titolo di uno degli  interventi che verranno presentati (ovviamente l’Insna è su <a href="http://tr-tr.facebook.com/pages/INSNA-International-Network-for-Social-Network-Analysis/260695246015" target="_blank">Facebook</a>). Un panel è intitolato <em>Network  Science Meets Web Science</em> e due intere sessioni sono dedicate a <a href="http://twitter.com/" target="_blank">Twitter</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi sembra che a Riva del Garda  l’incontro tra Social Network Analysis e Web avverrà su due piani  diversi, ma, senza dubbio, non distinti:  sempre più Network nel Web,  sempre più Web nella Network.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
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		<title>L&#8217;Istat verso la XLV Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/06/istat-verso-xlv-riunione-scientifica-della-societa-italiana-di-statistica/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 23:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin segnalazionit.org</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[La XLV Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica si terrà dal 16 al 18 giugno 2010 presso l&#8217;Università di Padova. La Società Italiana di Statistica (SIS) promuove, ogni due anni, una riunione scientifica internazionale su temi di ricerca sia metodologica che applicata. Fondata nel 1939, la società conta oggi circa 1400 aderenti, tra cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/logo_sis2010.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4254" title="logo_sis2010" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/logo_sis2010-300x157.jpg" alt="" width="230" height="120" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="http://www.sis-statistica.it/meetings/index.php/sis2010/sis2010">XLV Riunione Scientifica</a> della <a href="http://www.sis-statistica.it/">Società Italiana di Statistica</a> si terrà dal 16 al 18 giugno 2010 presso l&#8217;Università di Padova.</p>
<p style="text-align: justify;">La Società Italiana di Statistica (SIS) promuove, ogni due anni, una riunione scientifica internazionale su temi di ricerca sia metodologica che applicata. Fondata nel 1939, la società conta oggi circa 1400 aderenti, tra cui accademici e studiosi di università ed enti pubblici o privati che operano nella statistica sia metodologica che applicata in campo economico, sociale, demografico, ambientale. La SIS è inoltre aperta a temi connessi alla produzione  di statistiche ufficiali e in particolare al Web, ai  sistemi di controllo e all&#8217;organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/Program.html">programma</a> prevede un consistente contributo di ricercatori e tecnologi dell&#8217;<a href="http://www.istat.it">Istituto Nazionale di Statistica</a>:</p>
<p><strong>Sessioni plenarie</strong><br />
Chair: Maurizio Vichi, University of Rome &#8220;La Sapienza&#8221;<br />
Speaker: Enrico Giovannini, ISTAT, Rome<br />
<em>Statistics, knowledge and policy: towards a new paradigm</em></p>
<p><strong>Sessioni specialistiche</strong><br />
A cura di: Orietta Luzi, ISTAT, Rome<br />
Chair: Brunero Liseo, University of Rome &#8220;La Sapienza&#8221;<br />
<em>Matching techniques, censuses and administrative data</em></p>
<p><strong>Sessioni (e paper)</strong></p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/666-1403-1-DR.pdf">A focus on a new approach to weighting in official sample surveys: the smoothed estimator</a> (Veronica Rondinelli, Emanuela Scavalli)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/662-967-1-RV.pdf" target="_blank">A Generalized Composite Index based on Non-substitutability of Individual Indicators</a> (Matteo Mazziotta and Adriano Pareto)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/788-1481-1-DR.pdf" target="_blank">An indicator of Italian inventories: preliminary analysis</a> (Fabio Bacchini and Annarita Mancini)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/642-1446-1-DR.pdf" target="_blank">A new classification of migration through a multidimensional approach</a> (Mario Albisinni and Federica Pintaldi; presenter: Francesca Della Ratta)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/667-980-1-RV.pdf">A semiparametric Fay-Herriot model for small area estimation of welfare indicators</a> (Caterina Giusti, Stefano Marchetti, Monica Pratesi and Nicola Salvati)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/703-1404-1-DR.pdf">Balancing and Calibration in Survey Sampling: A Simulation Study</a> (Adriano Pareto and Antonio Pavone)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/766-1496-1-DR.pdf">Bayesian Hierarchical Model for Small Area Disease Mapping: a Breast Cancer Study</a> (Stefano Marchetti, Claudia Dolci, Samantha Riccadonna and Cesare Furlanello)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/705-1364-1-DR.pdf">Benchmarking and movement preservation. Evidences from real-life and simulated series</a> (Tommaso Di Fonzo and Marco Marini)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/740-1450-1-DR.pdf" target="_blank">Cognitive Interviewing as a Tool for Improving Data Quality in Surveys: Experiences in Istat</a> (Sebastiani G., Tinto A., Battisti A., De Palma E.)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/798-1443-1-DR.pdf" target="_blank">Connecting quality and planning systems in the Italian National Statistical Office</a> (Simona Pace, Riccardo Carbini, Concetta Pellegrini, Maria Cara)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/656-1444-1-DR.pdf" target="_blank">Dementia in the elderly. Health consequences on household members</a> (Egidi V., Salvatore M.A., Gargiulo L., Iannucci L., Sebastiani G., Tinto A.)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/594-862-1-RV.pdf">Evaluation of Academic Synthetic Indicators</a> (Roberto Gismondi, Massimo Alfonso Russo)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/773-1433-1-DR.pdf" target="_blank">Foreigners in Italy: characteristics and behaviours&#8217; changes over the last ten years</a> (Cinzia Castagnaro, Cinzia Conti e Antonella Guarneri)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/18-SSXVIII_Luzi/858-1517-1-DR.pdf" target="_blank">From theory to practice: the software RELAIS as a solution for record linkage</a> (Tiziana Tuoto, Nicoletta Cibella, Marco Fortini, Monica Scannapieco)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/799-1493-2-DR.pdf" target="_blank">Health and Functional Status in Elderly Patients Living in Residential Facilities in Italy</a> (Giulia Cavrini, Claudia Di Priamo, Lorella Sicuro, Alessandra Battisti, Alessandro Solipaca and Giovanni de Girolamo)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/777-1209-1-DR.pdf" target="_blank">Internal migration flows: a comparison between Italian and foreign population</a> (Cinzia Conti, Antonella Guarneri, Enrico Tucci)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/769-1130-1-RV.pdf" target="_blank">Italians&#8217; and Foreigners&#8217; Internal Mobility in Italy: an Application of Gravitational Models</a> (Oliviero CASACCHIA, Piero GIORGI, Cecilia REYNAUD, Salvatore STROZZA,  Enrico TUCCI)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/563-811-1-RV.pdf">Multiple imputation in land cover EBLUP estimates</a> (Roberto Benedetti, Danila Filipponi, Federica Piersimoni)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/653-1300-1-DR.pdf" target="_blank">New Measures Of Poverty: The Absolute And Extreme Poverties</a> (Donatella Grassi, Nicoletta Pannuzi, Isabella Siciliani)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/804-1457-1-DR.pdf" target="_blank">New vision and traceability of European Official Statistics: consequences for Quality Managerial Tools</a> (Vincenzo Lo Moro)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/18-SSXVIII_Luzi/872-1502-1-DR.pdf" target="_blank">Old and new approaches in statistical matching when samples are drawn with complex survey designs</a> (Marcello D’Orazio, Marco Di Zio, Mauro Scanu)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/800-1428-2-DR.pdf" target="_blank">Open Source Integer Linear Programming Solvers for Error Localization in Numerical Data</a> (Gianpiero Bianchi, Renato Bruni, Alessandra Reale)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/795-1432-1-DR.pdf" target="_blank">Organizational support for Statistical Production in the National Statistical Institutes (NSIs)</a> (Concetta Ferruzzi)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/738-1471-1-DR.pdf">Sampling solutions to the problem of undercoverage in CATI household surveys due to the use of fixed telephone list</a> (Claudia De Vitiis, Paolo Righi)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/728-1580-1-DR.pdf">Statistics and Web: Who Needs Who?</a> (Fabio Crescenzi, Daniele Frongia, Eric Sanna)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/711-1343-1-DR.pdf" target="_blank">The wage returns from internal relocation</a> (Claudio Ceccarelli and Andrea Cutillo)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/797-1487-1-DR.pdf" target="_blank">Towards a system of supervisory and control for national accounts</a> (Antonella Baldassarini, Federica Battellini, Nadia Di Veroli)</li>
<li style="text-align: justify;"><a href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/532-767-1-RV.pdf" target="_blank">Uncertainty in statistical matching under logical constraints: a nonparametric approach</a> (Pier Luigi Conti, Daniela Marella and Mauro Scanu)</li>
</ul>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/padova51.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4259" title="padova5" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/padova51.jpg" alt="" width="747" height="124" /></a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/padova5.jpg"><br />
</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Istat al ForumPA 2010</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/05/istat-al-forum-pa-2010/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/05/istat-al-forum-pa-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 23:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Frongia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[e-Government]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre agli eventi evidenziati nel precedente post, segnaliamo che anche quest&#8217;anno l&#8217;Istat sarà presente al Forum della Pubblica Amministrazione: Presente con uno stand fortemente connotato dai colori istituzionali e da una visualizzazione dinamica dei principali fenomeni statistici, l&#8217;Istat intende comunicare il crescente investimento dell&#8217;Istituto in innovazioni tecnologiche sia nelle attività di comunicazione e diffusione, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/istat-forumpa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4135" title="istat forumpa" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/istat-forumpa-300x253.jpg" alt="" width="248" height="209" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oltre agli <a href="http://segnalazionit.org/2010/05/innovatori-e-comunicatori-al-forumpa/">eventi evidenziati</a> nel precedente post, segnaliamo che anche quest&#8217;anno l&#8217;<a href="http://www.istat.it/istat/eventi/2010/forumPA/index.html">Istat sarà presente al Forum della Pubblica Amministrazione</a>: <em> </em></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Presente con uno stand fortemente connotato dai colori istituzionali e da una visualizzazione dinamica dei principali fenomeni statistici, l&#8217;Istat intende comunicare il crescente investimento dell&#8217;Istituto in innovazioni tecnologiche sia nelle attività di comunicazione e diffusione, che nei processi di produzion</em>e.</p>
</blockquote>
<p>Ecco il programma degli interventi:</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste"><strong>Innovazione e tecnologie web 2.0 nelle attività di diffusione e comunicazione</strong></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><em>Visualizzazione dinamica dei dati statistici: esperienze e applicazioni in Istat</em></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Stefano De Francisci &#8211; Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">17 maggio ore 14.30 e 20 maggio ore 11<br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><em>Presentazione di I.Stat: il nuovo datawarehouse dell’Istat</em></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Stefania Bergamasco &#8211; Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">17 maggio ore 15.00 e 20 maggio ore 11.30</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><em>Verso il nuovo sito Istat: opportunità e innovazioni per potenziare l’informazione sul web</em></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Giulia Mottura &#8211; Direzione centrale comunicazione ed editoria</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">17 maggio ore 15.30 e 20 maggio ore 12 (Maurizio Firmani)<br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><strong>Applicazione di nuove tecnologie nei processi di produzion<span style="font-weight: normal;">e</span></strong></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><em>Il sistema informativo delle statistiche del Commercio estero</em></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Natale Renato Fazio &#8211; Direzione centrale delle statistiche strutturali sulle imprese, agricoltura, commercio estero e prezzi al consumo</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">18 maggio ore 11 e 19 maggio ore 14.30</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><em>Visualizzazione dinamica per la produzione di dati demografici e sociali</em></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Angela Ferruzza &#8211; Direzione centrale per le statistiche e le indagini sulle istituzioni sociali</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">18 maggio ore 11.30 e 19 maggio ore 15</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><em>L’utilizzo di nuove tecnologie nei Censimenti generali 2010-2011</em></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Giuseppe Sindoni &#8211; Direzione centrale dei censimenti generali</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">18 maggio ore 12 e 19 maggio ore 15.30 (Fabio Crescenzi)</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/istat.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4131" title="istat" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/istat.jpg" alt="" width="150" height="80" /></a></span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;"><strong>OFFICINE PA &#8211; L’innovazione nella statistica ufficiale &#8211; Programma Incontri Istat</strong></span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-weight: normal;">Forum PA 2010 Padiglione 8 &#8211; Stand 25 C</span></div>
<p><strong> </strong></p>
<p></span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro della statistica ufficiale: il ruolo dell&#8217;ICT</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/04/statistica-ufficiale-ict-istat/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 23:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Istat &#8211; Indagine multiscopo &#8211; Cittadini e nuove tecnologie &#8211; Persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi per attività svolta. Anni 2008 e 2009 (per 100 persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi). Venerdì 19 Marzo si è tenuto il Comitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/internet0809.jpg"><img class="size-full wp-image-3982 aligncenter" title="internet0809" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/internet0809.jpg" alt="" width="623" height="370" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-small;">Istat &#8211; Indagine multiscopo &#8211; Cittadini e nuove tecnologie &#8211; Persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi per attività svolta. Anni 2008 e 2009 (per 100 persone di 6 anni e più che hanno utilizzato Internet negli ultimi 3 mesi).</span></p>
<p style="text-align: justify;">Venerdì 19 Marzo si è tenuto il <strong>Comitato Informatico</strong> dell’<a href="http://www.istat.it" target="_blank">Istituto Nazionale di Statistica</a>, del quale fanno parte i referenti informatici di tutte le strutture organizzative dell&#8217;Istat. Pur essendo il Comitato un organo consultivo interno ritengo che siano emersi numerosi ed interessantissimi spunti di riflessione, che vale la pena di condividere con una platea più ampia, anche a testimoniare lo sforzo che l’intero Istituto sta compiendo verso una <em>Information &amp; Communication Technology</em> a supporto dei processi di produzione statistica e di messa a disposizione dei dati per la comunità nazionale ed internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Riassumo sinteticamente alcuni dei principali temi trattati.</p>
<p style="text-align: justify;">È stata appena avviata una fase di forte investimento e rilancio delle <a href="http://www.istat.it/istat/organizzazione/sediregionali" target="_blank">Strutture Territoriali dell’Istat</a> mirata anche a favorire una maggiore integrazione con le strutture del <a href="http://www.sistan.it" target="_blank">Sistema Statistico Nazionale</a> e superare definitivamente la dicotomia centro-periferia. Su questa base andrà consolidato l’attuale modello organizzativo di <strong>informatica a rete</strong> presente in Istituto, immaginando di creare nel tempo una analoga rete di esperti informatici del Sistan.</p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>ICT</strong> sarà di fondamentale importanza nel prossimo futuro, costituirà la base sulla quale si fonderà tutta l’attività dell’Istituto. Anche per questo motivo sono stati avviati degli incontri con i principali Presidenti delle grandi aziende che controllano le infrastrutture telematiche italiane; si prevede di organizzare con essi dei seminari in Istituto, al fine di confrontarsi e ragionare insieme sui futuri possibili.</p>
<p style="text-align: justify;">Riguardo alla comunicazione istituzionale è in corso di attivazione una importante iniziativa, la creazione di una <strong>newsletter</strong> Istat tramite la quale apprendere via email le notizie che riguardano le iniziative e le attività dell’Istituto.</p>
<p style="text-align: justify;">È in corso di completamento la prima fase del progetto I.Stat, il nuovo <strong>data warehouse</strong> di Istituto nel quale stanno convergendo i dati provenienti da tutti i settori di produzione statistica. Si tratta di un progetto molto complesso, al quale stanno lavorando oltre 60 persone, di fondamentale importanza per gli utenti esterni dell’Istat, che potranno disporre di un unico punto di accesso ai dati, con la possibilità di creare tavole tematiche ad hoc. I.Stat consentirà inoltre l’interrogazione <em>machine-to-machine</em> in maniera tale da fornire una sorgente dati in Internet, capace di alimentare nello stesso modo il sito Istat o altri sistemi di soggetti terzi che vogliano utilizzare i dati Istat nei propri siti Internet.</p>
<p style="text-align: justify;">La prossima <strong>Conferenza Nazionale di Statistica</strong> si terrà a Roma il 15 e 16 Dicembre. Si sta quindi affrontando il tema della sua organizzazione e delle tematiche da approfondire: in tale ambito si è ribadita l’importanza dell&#8217;evento e la necessità di darle un nuovo impulso. Una idea forte, di fondo, è senz’altro quella di riportare la Conferenza ad essere una due giorni del Sistan, di tutta la statistica nazionale, magari anche attivando iniziative locali con i nodi territoriali del Sistan che hanno difficoltà ad essere presenti a Roma. In quella sede sarà importante il coinvolgimento di soggetti esterni al mondo della statistica, che però hanno sviluppato metodi, tecniche, strumenti informatici che possono essere impiegati nella statistica. Altrettanto importante sarà l’aprire la Conferenza al contesto internazionale, ad esempio mostrando iniziative nel campo ICT come l’utilizzo di PDA (<em>Personal Digital Assistant</em>) nell&#8217;ambito delle rilevazioni statistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sui temi da portare alla prossima Conferenza Nazionale di Statistica si è avviata in Istat una riflessione ampia e aperta ad iniziative  innovative. Il nostro blog può essere un utile supporto per proporre  nuove idee che abbiano un legame col settore ICT.</p>
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		<title>Saldo migratorio nei comuni italiani &#8211; parte II</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/data-sharing-saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 03:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo post abbiamo copiato/incollato l&#8217;&#8221;embed code&#8221; di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo precedente. In realta&#8217; il codice e&#8217; un po&#8217; diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell&#8217;applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e&#8217; pertanto il seguente: &#60;script type=&#34;text/javascript&#34; src=&#34;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js&#34;&#62;&#60;/script&#62; Ovviamente se gestite un Blog o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post abbiamo copiato/incollato  l&#8217;&#8221;embed code&#8221; di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo precedente. In realta&#8217; il codice e&#8217; un po&#8217; diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell&#8217;applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e&#8217; pertanto il seguente:<br />
<center><br />
<textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea><br />
</center><br />
Ovviamente se gestite un Blog o un Sito Web, potete anche voi copiare/incollare il codice all&#8217;interno della pagina. Quello che apparira&#8217; lo potete vedere qui di seguito:</p>
<p><script type='text/javascript' src='http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js'></script></p>
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		<title>Saldo migratorio nei comuni italiani &#8211; parte I</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 03:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo  e&#8217; un esempio di come e&#8217; possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (demo.istat.it) Istruzioni: 1) Aprire &#8220;WordPad&#8221; o &#8220;Blocco Note&#8221; sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3681  aligncenter" title="chart" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/popchart-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></p>
<p style="text-align: left;">Questo  e&#8217; un esempio di come e&#8217; possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (<a href="http://demo.istat.it" target="_blank">demo.istat.it</a>)</p>
<p style="text-align: left;">Istruzioni:</p>
<p style="text-align: left;">1) Aprire &#8220;WordPad&#8221; o &#8220;Blocco Note&#8221; sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  testo va bene)</p>
<p>2) Copiareincollare il seguente &#8220;embed code&#8221;</p>
<p><textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea></p>
<p>3) Salvare sul Desktop il documento con estensione .html (es. saldo.html)</p>
<p>4) Doppio Click  sull&#8217;icona &#8220;saldo.html&#8221; che sara&#8217;  apparsa sul Desktop</p>
<p>Ovviamente potete incollare il codice anche su qualunque pagina Web o su qualunque Blog.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il successo di un sito web? Non solo una questione di traffico</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/successo-sito-web-blog/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 01:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Frongia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Reti complesse]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa SIS Magazine (la rivista online della Società Italiana di Statistica) ha pubblicato il mio articolo Il successo di un sito web? Non solo una questione di traffico: i casi Istat, SIS e Sistan (*) sui nuovi metodi e strumenti per misurare il successo di un sito. Nell&#8217;articolo studio il caso di tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Qualche giorno fa <a href="http://www.sis-statistica.it/magazine/">SIS Magazine</a> (la rivista online della Società Italiana di Statistica) ha pubblicato il mio articolo <strong><em><a href="http://www.sis-statistica.it/magazine/spip.php?article169">Il successo di un sito web? Non solo una questione di traffico: i casi Istat, SIS e Sistan</a> </em></strong><span style="font-size: x-small;">(*)</span> sui nuovi metodi e strumenti per misurare il successo di un sito.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;articolo studio il caso di tre siti che si occupano di statistiche ufficiali e di promozione delle scienze statistiche: l’<a href="http://www.istat.it/">Istituto Nazionale di Statistica</a>, il <a href="http://www.sistan.it/">Sistema Statistico Nazionale</a> e la <a href="http://www.sis-statistica.it/">Società Italiana di Statistica</a>, siti che nel medio periodo verranno profondamente rinnovati. Come? Certamente si arricchiranno di nuovi servizi (in <em>salsa Web 2.0</em> &#8211; lo so, il termine è un po&#8217; inflazionato ma almeno ci capiamo), come ad esempio quelli di cui abbiamo parlato in questo blog e che sono da tempo <a href="http://segnalazionit.org/2009/07/il-web-2-0-e-gli-istituti-di-statistica-12/">in produzione in altri paesi</a>: nuove tecnologie per la <a href="http://segnalazionit.org/2010/01/data-dissemination-e-data-sharing/">diffusione e la condivisione di dati</a>, tool di visualizzazione interattiva (anche esterni al sito, come nel caso di <a href="http://segnalazionit.org/?s=google+publicdata">Google Public data</a>) e altro ancora su cui torneremo nelle prossime settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come misurare e dunque valutare l&#8217;introduzione di un nuovo servizio? Semplicente registrando le variazioni del traffico sul sito? Anche se prodotti per il monitoraggio del traffico come <a href="http://awstats.sourceforge.net/">AWStats</a> e <a href="http://www.google.com/analytics/">Google Analytics</a> offrono informazioni molto importanti (indispensabili), oggi esiste una nuova generazione di strumenti per misurare il successo di un sito che tengono meglio conto della sua natura multidimensionale. In particolare possiamo vedere il successo di un sito in funzione, oltre che del traffico, anche del suo posizionamento nella rete ovvero della sua solidità di carattere &#8220;infrastrutturale&#8221;. Il posizionamento è dunque uno dei presupposti per un successo solido e duraturo del sito e quindi anche per valutare l&#8217;eventuale miglioramento dopo l&#8217;introduzione di nuovi servizi online.</p>
<p style="text-align: justify;">Per <em>misurare il posizionamento e dunque l&#8217;efficacia di un sito, di pagine specifiche, di campagne di comunicazione </em>e anche per l&#8217;<em>analisi della reputazione</em> <em>sul Web</em>, sono disponibili diversi strumenti. Io ho provato ad utilizzare CONDOR (il software del <a href="http://web.mit.edu/">MIT</a> mostrato nell&#8217;articolo) nel 2008, con Francesca Grippa, per <a href="http://segnalazionit.org/2009/02/sul-comportamento-dei-media-durante-le-presidenziali-usa-2008/">monitorare il comportamento dei media</a> durante le elezioni statunitensi, e i risultati sono stati soddisfacenti.  CONDOR consente inoltre di identificare la blogosfera di riferimento di un sito, cioè l’insieme dei blog che citano un determinato sito attraverso un collegamento ipertestuale. La figura seguente mostra la blogosfera del sito Istat.it nel periodo 1-20 settembre 2009.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/png_blogoSferaIstat.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-3579" title="Blogosfera Istat.it" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/png_blogoSferaIstat.png" alt="Blogosfera Istat.it" width="668" height="319" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per l’analisi di un sito occorre quindi tenere in  considerazione due fattori: il traffico e il posizionamento nella rete.  In questi ultimi anni gli studi di fisici, matematici e sociologi stanno  contribuendo a definire nuovi metodi e strumenti per l’analisi del  posizionamento. Le  potenzialità e le prospettive sono estremamente interessanti, anche per  chi produce statistiche ufficiali e diffonde cultura statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il successo di un sito non esiste una regola aurea ma,  specialmente in organizzazioni complesse, risultati soddisfacenti possono essere raggiunti solo con lo sforzo congiunto di esperti di comunicazione, informatici e produttori di contenuti, supportati da adeguati strumenti software. Con uno lavoro coordinato tra questi attori è possibile valutare se vengono  intercettate correttamente le aspettative degli  utenti, aumentare la propria rilevanza online e costruire la propria  reputazione di  <em>opinion  leader </em>del settore di appartenenza.<em><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;">(*) = Ne approfitto per ringraziare i ricercatori che hanno contribuito all&#8217;articolo del SIS Magazine: Matteo Mazziotta, Davide Bennato, Francesca Grippa, Daniela Cocchi e Fabio Crescenzi.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Data Dissemination e Data Sharing</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/01/data-dissemination-e-data-sharing/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 03:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database e Data Warehouse]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[Innanzitutto Buon Anno a tutti. Parliamo ancora una volta di dati statistici. In particolare, questa volta parleremo di come si sia evoluto nel tempo il concetto di &#8220;diffusione dati&#8221; negli Enti e nelle Organizzazioni che questi dati li producono. Cercare di comprendere, studiare, conoscere fenomeni sociali ed economici anche complessi di un Paese o di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Innanzitutto Buon Anno a tutti. Parliamo ancora una volta di dati statistici. In particolare, questa volta parleremo di come si sia evoluto nel tempo il concetto di <strong>&#8220;diffusione dati&#8221; </strong>negli Enti e nelle Organizzazioni che questi dati li producono.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Cercare di comprendere, studiare, conoscere fenomeni sociali ed economici anche complessi di un Paese o di un territorio è possibile grazie al lavoro quotidiano di Enti che fanno indagini, rilevano dati e li elaborano, diffondendone i risultati. La “diffusione” è il momento in cui tali Enti e Organizzazioni <strong>consegnano dati</strong> alla Comunità Scientifica, ai Governi, agli Enti Locali, alle Aziende, ai Professionisti, alla Politica e ai Cittadini. Che utilizzano questi dati per analizzare e capire cosa sta accadendo, per prendere coscienza della realtà del territorio, per prendere provvedimenti legislativi, per decidere i contenuti della prossima manovra Finanziaria.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">L&#8217;avvento di Internet è stato “devastante” in tantissimi campi e settori della vita moderna. Con Internet nulla è più stato come prima, e questo è stato particolarmente vero per chi fa  informazione, per chi produce dati, per i produttori di software. Ossia di tutto ciò che può essere <strong>consegnato a destinazione mediante la Rete stessa</strong>. Posso gestire attraverso Internet un ordine per, chessò, un monitor per PC o quello per l&#8217;acquisto di una cassa di vini pregiati. Ma resta comunque il problema di come farli arrivare a destinazione. Internet infatti non risolve questo tipo di problema, che invece può essere risolto affidandosi a ditte specializzate in spedizioni. Non è ovviamente così per i dati, la conoscenza, per il software, a cui la Rete ha dato una straordinaria opportunità: quella di poter circolare liberamente e di arrivare in modo istantaneo a destinazione senza intermediari e senza oneri o costi aggiuntivi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Con  Internet e con il Web, quelle che erano pubblicazioni &#8220;tradizionali&#8221; fatte di carta e inchiostro e che erano la modalità con cui venivano resi pubblici i dati e le tavole di dati statistici, si sono via via trasformate in &#8220;elettroniche&#8221;. Un link sul sito Web dell&#8217;Ente, un click da parte dell&#8217;utente e la pubblicazione veniva scaricata (a pagamento o meno) dal sito Web sul PC dell&#8217;utente. Che così ne poteva utilizzare a suo piacimento il contenuto, in genere tavole di dati. I dati venivano diffusi principalmente all&#8217;interno di documenti HTML, file Word e tavole Excel (con buona pace dei formati aperti). Ma anche mediante file di testo e file PDF. Un approccio di questo tipo delega all&#8217;Ente produttore tutte le decisioni a riguardo di che tipo di dati diffondere. Un certo numero di tavole vengono decise &#8220;a priori&#8221; a tavolino e l&#8217;utente quando andrà a scaricare il relativo file, si troverà &#8220;quelle&#8221; tavole e non altre. Questo è un approccio sicuramente molto facile da implementare da parte dell&#8217;Ente produttore di dati, ma ha un forte limite nel fatto che la pubblicazione va comunque fatta e le tavole di dati vanno comunque preparate, oltre al fatto che l&#8217;utente non può intervenire in nessun modo per ottenere i dati a cui è realmente interessato. E&#8217; costretto a scaricarli e poi vedere se tra questi ci sono quelli desiderati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Queste (e altre) ragioni hanno costituito la base per il successo nella diffusione dati (o <strong>“Data Dissemination”</strong>) dei cosiddetti <strong>“Data Warehouse”</strong> statistici. Organizzare cioè i dati in modo adeguato all&#8217;interno di Data Base per consentire all&#8217;utente di generare tavole in tempo reale. Non più dunque tavole predefinite ma tavole di dati generate a “run-time” sulla base di scelte fatte dall&#8217;utente. In questo caso è l&#8217;utente che decide, selezionando gli opportuni parametri, il tipo di dato a cui è interessato, l&#8217;anno di riferimento, il livello territoriale (ad esempio se vuole dati provinciali, regionali, comunali, …) e così via. In questo caso non ci sarà alcun limite al numero di tavole pubblicabili in quanto ognuna sarà generata in tempo reale sulla base dei parametri di input decisi dall&#8217;utente. Capite bene come i Data Warehouse su Web hanno generato una <strong>abbondanza di informazione</strong> inimmaginabile fino a qualche anno prima. E infatti, se fino a poco prima realizzare una pubblicazione (anche elettronica) contenente ad esempio i dati sulla popolazione o su qualunque altra cosa a livello comunale avrebbe richiesto 8100 pagine (il numero di Comuni in  Italia) riducibili a 4050 pagine (supponendo di scrivere piccolo e di mettere due tavole per pagina), realizzare un Web Warehouse con i dati demografici di tutti i comuni italiani significa di fatto implementare un data base di piccole dimensioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ora tutti gli Enti e le Organizzazioni più importanti diffondono i propri dati per mezzo di un &#8221;<em>Data Warehouse</em>&#8221; più o meno sofisticato. Lo scrivo tra virgolette e in corsivo in quanto il termina viene utilizzato molto spesso in maniera impropria per indicare un qualunque data base per la diffusione dati, indipendentemente da come è stato progettato. (Diciamocela tutta: “Data Warehouse” è un termine più “figo”!)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ma chi è l&#8217;utente dei dati? Sia che si tratti di pubblicazioni o di file contenenti tavole di dati, sia che si tratti di sistemi di Warehouse per la generazione a run-time di tavole l&#8217;utente è sempre stato visto come il punto finale del processo di diffusione. Questa è però una idea “storica” di utente che trova una collocazione sempre più marginale all&#8217;interno del Web. L&#8217;utente ha infatti cessato da tempo di essere un “lettore” o un “utilizzatore” del Web per diventarne invece <strong>protagonista</strong>. Un protagonista che a sua volta veicola l&#8217;informazione, la contestualizza, la condivide, la discute, la promuove,  la valorizza. In questo nuovo contesto l&#8217;idea stessa di “diffusione dati” descritta fino ad ora diventa improvvisamente inadeguata. Questi nuovi scenari sono infatti il terreno ideale  per quella che va sotto il nome di “condivisione dei dati” (<strong>Data Sharing</strong>) . E non è ovviamente un dettaglio lessicale, in quanto il “Data Sharing” ha delle forti implicazioni sia a livello tecnologico che a quello relativo ai comportamenti dell&#8217;”utente protagonista”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In questo caso i dati non vengono più scaricati (e quindi replicati) sul PC dell&#8217;utente  per poter essere utilizzati, ma vengono rilasciati attraverso modalità tali  da consentire di essere facilmente “incorporati” in altri Blog e in altri siti Web oppure visualizzati on line attraverso sistemi di visualizzazione avanzati o ancora  utilizzati direttamente da applicazioni  e sistemi Web.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><a href="http://demo.istat.it" target="_blank"><strong>DEMO</strong></a>, il sistema che ISTAT utilizza per la diffusione dei dati demografici. Dal 1999, anno del suo rilascio ad oggi è diventato quello che a me piace chiamare un “<strong>sistema interconnesso</strong>”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Fin dal suo esordio, sono stati  “diffusi” dati in modo  che ora definiremmo “tradizionale” attraverso il download di tavole predefinite, di file di dati o mediante i semplici Web Warehouse implementati. (es. Bilancio Demografico)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ora mi scuso in anticipo con chi da tempo segue <strong>SegnalazionIT</strong> visto che gli esempi che seguono sono già comparsi in passato in altri articoli. Ma credo che raggrupparli ora tutti assieme possa servire a spigare meglio quanto detto fin&#8217;ora.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Nella figura seguente un output “classico” (con layout e stile di dieci anni fa <img src='http://segnalazionit.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) di quelli che si possono ottenere connettendosi a <strong>DEMO</strong> e interrogando il sistema. I dati in tabella sono quelli che riguardano il Bilancio Demografico per l&#8217;anno 2008 del comune di Roma.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter size-full wp-image-3357" title="demo.istat.it - Bilancio Demografico" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/tn_01.png" alt="demo.istat.it - Bilancio Demografico" width="500" height="448" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Supponiamo poi di connetterci con il nostro <strong>BlackBerry</strong> o con il nostro <strong>Nokia N70</strong> a <strong>istat.mobi (o mobile.istat.it)</strong>.  Seguendo i link riguardanti il Bilancio Demografico e selezionando il comune di Roma, troveremmo che</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter size-full wp-image-3358" title="mobile.istat.it -  Bilancio Demografico" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/tn_03a.png" alt="mobile.istat.it -  Bilancio Demografico" width="250" height="492" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ancora, dal sito ufficiale dell&#8217;<a href="http://www.istat.it" target="_blank"><strong>Istat</strong></a>, inserendo il comune di Roma nell&#8217;apposito box in Home Page avremmo che</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter size-full wp-image-3359" title="www.istat.it -  Home Page" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/tn_05.png" alt="www.istat.it -  Home Page" width="500" height="478" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter size-full wp-image-3360" title="www.istat.it - Bilancio Demografico" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/tn_04.png" alt="www.istat.it - Bilancio Demografico" width="500" height="274" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">E se volessimo vedere come come questi dati possono essere utilizzati per la realizzazione di una <strong><a href="http://segnalazionit.org/2008/11/una-nuova-frontiera-nella-diffusione-elettronica-dei-dati/" target="_blank">applicazione mash-up</a></strong> con i dati di Google Maps, possiamo connetterci a <strong><a href="http://cheapguru.org/comuni">http://cheapguru.org/comuni</a></strong>,  e ottenere il risultato in figura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="aligncenter size-full wp-image-3361" title="Google Maps e Bilancio Demografico" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/02a.png" alt="Google Maps e Bilancio Demografico" width="415" height="347" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Oppure possiamo semplicemente copiareincollare il seguente codice su un qualunque blog/sito web</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER">
<textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/bilancio.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">per incorporare all&#8217;interno del blog/sito la seguente tabella</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><script src="http://www.vincenzopatruno.org/dir/bilancio.js" type="text/javascript"></script></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Ovviamente gli esempi fatti non sono casuali. I dati infatti sono esattamente gli stessi. E provengono tutti dalle <strong>API pubbliche di DEMO</strong>. In nessun caso c&#8217;è stata una replicazione di dati. I dati sono stati semplicemente condivisi con altre applicazioni, su altri sistemi e attraverso l&#8217;utilizzo del codice di “embedding”. DEMO pertanto è stato “<strong>agganciato</strong>” tramite API agli altri siti web, diventandone <strong>parte integrante</strong> e condividendo con questi ultimi la parte dati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">In realtà i sistemi e i siti Web che condividono i dati  di DEMO secondo queste logiche sono molti di più. Quando a Giugno 2010 saranno disponibili i dati del Bilancio 2009, DEMO e tutti i sistemi interconnessi di cui abbiamo parlato prima nonchè tutti i blog/siti che già hanno e quelli che nel frattempo avranno incorporato <a href="http://segnalazionit.org/2009/09/una-nuova-frontiera-nella-diffusione-elettronica-dei-dati-2-0/" target="_blank"><b>l&#8217;”embedded code” per la chart o la tabella del comune desiderato</b></a> presenteranno istantaneamente i nuovi dati. Istantaneamente e senza intermediari. Dal “Data Dissemination” al “Data Sharing”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
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		<title>L’Istat verso il Web 2.0: da fenomeno episodico a sistema</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2009/12/giornale-sistan-istat-web20/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 00:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin segnalazionit.org</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[e-Government]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Forum Pa 2009 è stato l’occasione per l’Istat per discutere dell’utilizzo delle nuove tecnologie Web 2.0 e del rapporto tra produttori e fruitori dell’informazione statistica di Stefano De Francisci / Daniele Frongia / Giulia Mottura (Giornale del Sistan 41/2009) Innovare il modo di rendere disponibile l’informazione statistica, migliorare il dialogo tra chi produce contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Il Forum Pa 2009 è stato l’occasione per l’Istat per discutere dell’utilizzo delle nuove tecnologie Web 2.0 e del rapporto tra produttori e fruitori dell’informazione statistica</em></p>
<p style="text-align: justify;">di Stefano De Francisci / Daniele Frongia / Giulia Mottura (<a href="http://www.sistan.it/giornale/archivio/giornale41_12.pdf">Giornale del Sistan 41/2009</a>)</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-3152" title="web 2.0 istat sistan" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2009/12/web-2.0-istat-sistan-300x203.jpg" alt="web 2.0 istat sistan" width="300" height="203" /></p>
<p style="text-align: justify;">Innovare il modo di rendere disponibile l’informazione statistica, migliorare il dialogo tra chi produce contenuti e chi ne fruisce, favorire il processo di condivisione della conoscenza. Con questi obiettivi gli Istituti nazionali di statistica si muovono nell&#8217;universo dei servizi online in direzione del Web 2.0. Ne sono un esempio l’esperienza dell&#8217;Ocse (<em>Swivel</em> e <em>IBM Many Eyes</em> per la condivisione di dataset e la rappresentazione grafica interattiva, <em>Wikigender</em> per dare visibilità al tema dell&#8217;uguaglianza di genere, in modalità wiki) e quella dell&#8217;Unece (<em>Metis-wiki</em> per condividere idee sui metadati statistici).<br />
Tra le novità più rilevanti si segnalano inoltre il nuovo <em><a href="http://segnalazionit.org/2009/12/google-public-data-istat/">Google Public Data</a></em> sperimentato dallo U.S. Bureau of Labor Statistics, il servizio <em>Zoho</em> per creare e condividere documenti di testo a carattere scientifico, alcuni tool per la creazione rapida e semplice di questionari online, piattaforme wiki per la gestione di progetti e software per la creazione di mappe mentali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cos’è il Web 2.0? Si tratta di uno stato di evoluzione di Internet caratterizzato dal passaggio da un insieme di siti statici collegati fra loro a un ambiente globale nel quale piattaforme online con potenti interfacce grafiche offrono contenuti ampi e una stretta interazione tra gli utenti che &#8211; ed è questa la vera novità &#8211; forniscono valore aggiunto all&#8217;informazione originaria. Solo in Italia i servizi 2.0 più noti (<em>YouTube</em>, <em>Wikipedia</em>, <em>Google</em>, <em>Flickr</em> ecc.) vengono utilizzati da oltre 10 milioni di utenti. Anche l’Istat sperimenta l’utilizzo delle tecnologie Web 2.0 tramite strumenti di lavoro cooperativo (wiki, l’espressione forse più democratica di diffusione della conoscenza attraverso la tecnologia) e di visualizzazione interattiva (<em>Gapminder</em>, <em>Google Motion Chart</em>), sito per smartphone e motori di ricerca (<em>soluzioni enterprise Google)</em>; inoltre, è in corso il riadattamento in chiave 2.0 del sito web <a href="http://www.istat.it/">http://www.istat.it</a> con l’introduzione di web services e mashup, forniture in XML, RSS e widgets (per approfondimenti su questi temi è disponibile una biblio/sitografia su <a href="https://www.wiki.istat.it/doku.php/%20forumpaweb20:%20webografia">http://www.wiki.istat.it/doku.php/ forumpaweb20: webografia</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.istat.it/istat/eventi/2009/forumpa/">Forum Pa 2009</a>, che si è tenuto a Roma lo scorso maggio, è stato l’occasione per presentare riflessioni ed esperienze sulle applicazioni Web 2.0 in Istat e sul contributo delle nuove tecnologie per la statistica. L’obiettivo che l’Istituto si pone è trasformare il Web 2.0 da fenomeno episodico a sistema governato e orientato all&#8217;utenza, selezionando le opportunità 2.0 più utili per la produzione e la comunicazione statistica. Quest&#8217;ultima, in particolare, può trarre indubbi vantaggi dall’evoluzione del web, giocando un ruolo chiave nel rapporto tra produttore e fruitore dell’informazione. Del resto, individuare nuovi canali e modalità di risposta alla dilatazione della domanda di informazione statistica è importante al fine di incidere sull’aumento di un’audience partecipe e motivata.</p>
<p style="text-align: justify;">La sfida che l’Istat oggi si trova ad affrontare consiste nel rendere identificabile la statistica ufficiale rispetto alla grande quantità di dati immessi in rete, riuscendo a comunicarne le caratteristiche di qualità. E per orientare l’utente, divenuto coprotagonista nella produzione dell’informazione, è fondamentale una chiara strategia di comunicazione. L’interpretazione sociale della rete determina, infatti, una stringente concorrenza dal basso che può generare ridondanza e perdita di controllo sull’informazione pubblicata: la fonte dei dati diventa difficilmente individuabile e aumenta il rischio di degenerazione della statistica online. Come la comunicazione della statistica ufficiale possa incidere su tale contesto tramite le opportunità del Web 2.0, resta un argomento di dibattito aperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un primo approccio è stato avviato da alcuni Istituti di statistica con il monitoraggio della blogosfera, la realizzazione di prodotti editoriali ipertestuali in modalità wiki, l’animazione di community di settore e di blog tematici e la pubblicazione di video per la formazione online.<br />
Certo è che l’introduzione di strumenti di collaborazione con siti esterni e l’apertura all&#8217;uso diretto dei dati sono elementi fortemente attesi dall’utenza. Per questo motivo l’integrazione dei propri sistemi informativi attraverso le tecnologie 2.0 è un’altra sfida fondamentale per l’Istat. L’Istituto è attualmente impegnato nello sviluppo di sistemi basati su nuovi modelli di disegno, condivisione e integrazione di conoscenza e di architettura dell’informazione. Elemento saliente di tale approccio è costituito dalla centralità degli utilizzatori, non più solo destinatari finali ma parte attiva dei sistemi informativi. Ciò avviene, da una parte, coinvolgendo i diversi segmenti di utenti in modo mirato tramite la costruzione di ambienti collaborativi, e dall’altra adeguando i sistemi informativi alla molteplicità di linguaggi, esigenze e modalità di interazione caratteristici degli utilizzatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sviluppo di ambienti di ricerca specializzati, capaci di integrare simultaneamente informazioni statistiche a vari livelli di strutturazione (da testi liberi a dati formattati e rigidamente strutturati), l’adozione di sistemi aperti di classificazione dell’informazione, la costruzione di glossari tematici vicini al linguaggio di varie tipologie di utenti, sono al centro di tali esperienze. Questo approccio, sostenuto dal riuso di software generalizzato e di strumenti standard proposti in ambito internazionale per la condivisione e la visualizzazione, si propone come modello innovativo per migliorare i livelli di servizi offerti dall’Istituto e forte incentivo verso l’ottimizzazione delle risorse.</p>
<p style="text-align: justify;">Le esperienze che l&#8217;Istat sta conducendo in ambito Web 2.0 stanno dimostrando come l&#8217;informazione statistica può trarre diretto beneficio ed arricchirsi ulteriormente dalla convergenza e integrazione dei nuovi concetti, metodi, sistemi e tecnologie di organizzazione, condivisione, rappresentazione e visualizzazione della conoscenza, costituendo una delle più significative innovazioni per la statistica del Paese.</p>
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