Category: Istat

Manifestazione di interesse per CIO dell’Istat

L’Istituto Nazionale di Statistica ha appena pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse al conferimento di alcuni incarichi di Direttore di Dipartimento e di Direttore Centrale.

In particolare è possibile proporre la propria candidatura per la posizione di Direttore Centrale (posizione DC2) di un’area tematica che comprende il coordinamento e lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT). Si tratta in sostanza della posizione di Chief Information Officer (CIO) dell’Istat.

Le manifestazioni di interesse, complete di una lettera nella quale esplicitare le motivazioni della scelta di partecipare alla procedura e del curriculum professionale redatto in conformità al vigente modello europeo che evidenzi i titoli, le competenze e le esperienze maturate, dovranno essere inviate a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede dell’Istat, Segreteria della Presidenza, Via Cesare Balbo n.16, 00184 Roma, entro e non oltre il 27 maggio 2011. Sulla busta dovrà essere riportata la dizione “Personale – Risposta all’avviso pubblico per capi dipartimento e direttori centrali”. E’ fatto comunque obbligo a tutti, pena la decadenza dalla procedura comparativa, di anticipare la medesima documentazione inviandola entro il 27 maggio 2011 all’indirizzo di posta elettronica manifestazioneinteresse@istat.it.
Saranno ammesse alle valutazioni comparative di cui all’art. 5, comma 1 lett. c) del D.P.R. n. 166/2010 le persone che, sulla base della documentazione presentata, risulteranno in possesso dei requisiti richiesti e maggiormente qualificate. Con successivo invito, le persone in possesso dei predetti requisiti e maggiormente qualificate potranno essere invitate ad un colloquio.

Valorizzazione e responsabilità sociale della statistica pubblica

Si apre oggi – 28 aprile 2011 – il Workshop Valorizzazione e responsabilità sociale della statistica pubblica.

Il Workshop è stato organizzato dal Gruppo permanente per la Valorizzazione delle Statistiche Pubbliche (VSP) della Società Italiana di Statistica (SIS) in collaborazione con l`ISTAT e  l`Università Europea di Roma che ospita l`evento.

Si tratta del primo evento sulla statistica pubblica organizzato dal gruppo SISVSP e vuole rappresentare un momento di incontro tra produttori ed utilizzatori, al fine di rafforzarne il valore e la  responsabilità sociale del suo contributo ai processi decisionali.

Il programma è molto intenso e prevede, nella due giornate di lavoro:

  • dieci sessioni tematiche coordinate da esperti riconosciuti di statistica pubblica a cui partecipano oltre 50 autori, espressioni del mondo accademico, della ricerca e della produzione e diffusione di statistiche pubbliche;
  • due relazioni invitated: prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat, e prof. Luigi Biggeri, professore emerito di Statistica Economica;
  • l`Official Statistics Cafè, una non conferenza aperta che approfondirà tematiche di rilevante attualità (reputazione delle statistica pubblica, valutazione e misurazione degli outcome, come affrontare il diluvio di dati, le informazioni necessarie per le policy sul mercato del lavoro).

Sarà possibile seguire in diretta l’evento e proporre domande di interesse per l’Official Statistics Cafè tramite Twitter @stat_coffee.

I lavori si concluderanno con il brainstorming del gruppo SISVSP.

Primo Workshop del Gruppo SIS VSP a Roma

Il Gruppo permanente per la valorizzazione delle statistiche pubbliche (SISVSP) della Società Italiana di Statistica organizza il 28 e 29 aprile 2011 presso l’Università Europea di Roma il Workshop Valorizzazione e responsabilità sociale della statistica pubblica. Principi – metodi e tecniche – applicazioni per la produzione e la diffusione.

Si tratta del primo evento pubblico del gruppo SISVSP e costituisce un’occasione di confronto e discussione tra esperti e ricercatori sui nuovi orientamenti e le innovazioni nella produzione, elaborazione e diffusione delle statistiche pubbliche. 

Il workshop è articolato in dieci sessioni tematiche che approfondiscono aree di interesse per la valorizzazione della statistica pubblica quali: gli aspetti normativi e le caratteristiche (tracciabilità e trasparenza dei dati, delle fonti, dei processi), la cattura dei dati nel processo di produzione; le metodologie di analisi dei dati amministrativi e campionari, l’innovazione tecnologica e la diffusione, le nuove sfide derivanti dall’evoluzione del fabbisogno statistico derivante dalle richieste di policy e dall’opinione pubblica.

Nel corso della prima giornata di lavori (giovedì 28 aprile) sono previste due relazioni invitate presentate rispettivamente dal prof. Enrico Giovannini, presidente Istat, The “Data deluge”: Can Official Statistics Be the Noah’s Ark? (ore 11.00)  e del prof. Luigi Biggeri, già presidente Istat, Principles and Characteristics of Official Statistics in the Third Millennium (ore 16.00).

A supporto dei lavori è prevista una speciale iniziativa denominata “Official Statistics Café  che rappresenta uno spazio aperto e libero di confronto tra la ricerca teorica ed applicata per la condivisione di conoscenze, esperienze e proposte riguardanti le statistiche pubbliche. L’account Twitter, che verrà utilizzato prima e durante l’evento per raccogliere e diffondere idee e suggerimenti è @stat_coffee.

Per partecipare ai lavori è necessaria l’iscrizione che può essere effettuata gratuitamente on line entro il 21 aprile 2011.

Tecnologie e servizi per la condivisione dei dati

di Daniele Frongia e Vincenzo Patruno

Gli Istat Working Papers sono la nuova collana scientifica dell’Istituto nazionale di statistica. Nati con lo scopo di promuovere la diffusione dell’attività svolta all’interno dell’Istat e nell’ambito dell’intero Sistema statistico nazionale, sono dedicati a raccogliere contributi teorici o applicativi di interesse per la statistica ufficiale. Da gennaio 2011 gli Istat Working Papers sostituiscono i Contributi Istat e i Documenti Istat.

 

 

Il numero 3 è un articolo di Daniele Frongia e Vincenzo Patruno del 2009 (poi aggiornato nel 2010, infine pubblicato ora):

 

Tecnologie e servizi per la condivisione dei dati

Abstract


Uno dei fattori che ha contribuito maggiormente al successo di YouTube sta nella porzione di codice all’interno dei tag  <object> e </object> che compare a fianco di ogni video. Copiare e incollare questa riga all’interno di una pagina web ha l’effetto di incorporare il filmato desiderato all’interno di qualunque sito o blog. Queste porzioni di codice così come altri tipi di tecnologie come i feed RSS e le API stanno offrendo delle importanti opportunità di condivisione sia per gli utenti che per aziende e istituzioni. Per queste ultime vedremo il modello di condivisione dei dati nell’ambito del Census Hub Project per la diffusione dei risultati del prossimo Censimento 2011. Valuteremo inoltre le esperienze di alcune organizzazioni internazionali come OCSE e Nazioni Unite, che confermano come l’utilizzo di nuovi servizi e tecnologie online possa costituire un’ottima opportunità per condividere dati e per raggiungere un pubblico più diffuso e partecipe.

Leggi il paper completo

 


L’Istat su Google Public Data Explorer

Negli ultimi anni abbiamo spesso parlato di Google Public Data Explorer su questo blog. Ora il servizio si è arricchito di nuove funzionalità e si è aperto al grande pubblico: anche gli utenti generici – e non solo i produttori di statistiche ufficiali – possono caricare i propri dati sulla piattaforma di Big G.

Oggi apriamo il servizio Public Data Explorer ai tuoi dati. Abbiamo definito un nuovo formato di dati, il Dataset Publishing Language (DSPL), e abbiamo creato un’interfaccia per chiunque voglia caricare i propri dataset. DSPL è un formato open  - basato su XML – creato appositamente per supportare potenti visualizzazioni dinamiche come quelle offerte da Public Data Explorer.

 

Recentemente anche l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha aderito – in via sperimentale – a questo servizio, pubblicando i dati relativi  al tasso di disoccupazione. Nella Directory di Public Data, il canale riservato ai produttori di statistiche ufficiali, è ora presente il dataset:

 

Istituto Nazionale di Statistica

E’ possibile confrontare i dati provinciali:

 

Oppure quelli regionali con un istogramma:

 

Oppure con un diagramma a bolle:

 

Inoltre è possibile riutilizzare questi grafici dinamici e incorporarli nel proprio sito o blog, attraverso un semplice copia incolla del codice prodotto dal servizio, come è stato fatto su questo post. Nelle prossime settimane il servizio si arricchirà di nuove funzionalità. Stay tuned!


Per saperne di più:

Visualize your own data in the Google Public Data Explorer

Data-driven policy-making

Dataviz, democratized: Google opens Public Data Explorer

Leggere la statistica attraverso la storia

Un gioco di parole evidenzia la particolare e stretta relazione fra dato e sua “collocazione storica” o “datazione”. Non è di minore importanza però anche l’influenza che il contesto storico esercita su metodi, tecniche e strumenti di produzione e di analisi dei dati.

La statistica nella definizione di Wikipedia è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo o qualitativo di un qualsivoglia “collettivo”. Studia i modi in cui le informazioni e i loro legami possano essere prodotte, sintetizzate e quindi comprese in un processo che renda di fatto la conoscenza “digeribile” e comunicabile da individuo a individuo ed è inevitabile che trasformazioni sia del contesto tecnologico sia del contesto culturale producano una forte e continua spinta all’innovazione ed al cambiamento.

Proprio alla luce di queste considerazioni Società Italiana di Statistica, Istat e Banca dItalia hanno deciso di organizzare insieme il Convegno “La Statistica nei 150 anni dallUnità di Italia”, che si inserisce tra le celebrazioni dei 150 anni dallUnità dItalia,  che si terrà a  Bologna dall’8 al 10 giugno, dedicandolo ai molteplici legami esistenti fra statistica e storia. Da un lato il convegno tratterà lo studio attraverso la statistica dei fenomeni economici, demografici e sociali che hanno interessato il nostro Paese dalla sua Unità, dall’altro metodologie e applicazioni statistiche saranno esaminate sia nell’ambito di un’analisi storica comparativa sia con riferimento agli sviluppi attuali e alle prospettive future. Una lista degli argomenti di interesse del Convegno è riportata nell’annuncio preliminare.

Gli Autori interessati a presentare un lavoro in una sessione spontanea sono invitati ad inviare:

■    entro il 31 gennaio 2011 il titolo e un riassunto di non oltre 500 parole

■    entro il 28 febbraio 2011 il lavoro definitivo di 4 pagine

Entro il 30 aprile 2011 sarà data notifica di accettazione.

Sarà possibile anche inviare un poster entro il 15 maggio 2011 .

Informazioni dettagliate sulla procedura di sottomissione dei contributi saranno disponibili sul sito web del convegno

http://www.sis-statistica.it/meetings/index.php/sis2011/

Lo StatCamp alla Decima Conferenza di Statistica

Dopo qualche giorno di forzata inattività del blog dovuta allo StatCamp della Decima Conferenza Nazionale di Statistica, proviamo a raccontare come è andata e focalizzare i principali spunti di ogni intervento.

Nella sessione della mattina si è discusso di DataGov e condivisione dei dati. Vincenzo Patruno ha introdotto i lavori con una breve spiegazione sull’Open Government, una iniziativa essenzialmente legata al principio di trasparenza nell’azione di governo, avviata ufficialmente dal Presidente Obama nel 2009 attraverso il suo “Transparency and Open Government – Memorandum for the Heads of Executive Departments and Agencies” ed il sito data.gov.

Vincenza Spano della Regione Basilicata e Marco Velludo della società ETT solutions hanno parlato di BASIL, il nuovo sistema informativo del lavoro, interamente web-based, realizzato dalla Regione, che elabora circa 900.000 comunicazioni l’anno. Ciò ha messo in evidenza l’importanza e la necessità di una legislazione chiara e in qualche modo “coercitiva” per avere a disposizione dati elementari di fonte amministrativa affidabili, tramite i quali indagare statisticamente i fenomeni di interesse per l’intera collettività. Si è anche parlato della sperimentazione avviata dalla Regione con l’Istat e l’Isfol per quanto riguarda il sistema informativo delle professioni, mettendo ancor più in evidenza l’importanza di contaminare le esperienze fra soggetti pubblici del Sistema Statistico Nazionale e soggetti privati in possesso di adeguato know-how tecnologico.

Roberto Venturini, blogger ed esperto di Internet marketing, ha poi ragionato spannometricamente su alcuni numeri relativi agli utilizzatori di Internet in Italia e sul loro livello di istruzione medio, lanciando divertenti e numerose provocazioni, fra le quali: il 50% degli italiani è in rete solo per guardare le figure. Ha poi consigliato il libro di Darrell Huff, Mentire con le statistiche, per poi rinfrancare il disorientato uditorio dicendo che, piuttosto che contarli, sarà meglio che iniziamo a pesare gli utenti italiani di Internet e capire chi sono e di cosa hanno bisogno.

Francesca Romana Fuxa Sadurny, che all’Istat si occupa di affari giuridici, ci ha introdotti nel complesso mondo del diritto d’autore nel campo dei dati statistici, intesi come prodotto dell’ingegno umano. In particolare, si pone il problema se e come, al di fuori dalle ipotesi di studio e ricerca riconosciuti dalla legislazione (D.Lgs. 322/1989 e successive modifiche e integrazioni), sia possibile acquisire dati statistici e se tali dati possano costituire oggetto di attività che creino valore aggiunto. Infatti, mentre i diritti morali di un’opera sono inalienabili, i diritti di utilizzazione economica sono alienabili. Si apre così la strada alle Licenze d’uso, molto utilizzate in Internet (es. Creative Commons), ma specializzate per il particolare campo delle informazioni contenute in banche dati, come ad esempio la Italian Open Data Licence (IODL), sviluppata dal Formez.

Carlo Amati, del Ministero per lo Sviluppo Economico, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, ha portato alcuni esempi concreti di percorsi che una Amministrazione Centrale dello Stato sta compiendo verso l’Open Government. Il primo, VISTO, era relativo al sistema informativo di monitoraggio dei tempi necessari per la realizzazione di un’opera pubblica. Il secondo, relativo alla stima della spesa per investimenti, è un sistema che sfrutta le informazioni disponibili nella Banca Dati dei Bandi di Gara e dell’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici (AVCP). I Bandi di gara contengono infatti tutte le informazioni (ente attuatore, territorio, spesa) tramite le quali ricostruire a livello aggregato la spesa che si realizzerà in un dato territorio. I sistemi saranno, a breve, fruibili via Internet.

Eleonora Pieralice, dell’Isfort, ha posto l’accento sulla necessità di rispettare sempre il principio della trasparenza dei metodi di elaborazione, da parte di chi utilizza dati e microdati per elaborazioni statistiche, a garanzia di una informazione statistica di qualità e non strumentalizzabile.

Maurizio Firmani, che si occupa di sviluppo software presso l’Istat, ha parlato degli utilizzatori, suddividendoli in professionisti (istituzionali, business, ricercatori) e non (cittadini), proponendo alcune importanti questioni sull’uso dei dati. L’informazione statistica è certamente accessibile ai professionisti, ma si può dire lo stesso dei semplici cittadini? Essi sono in grado di trovare quello che cercano? Le informazioni statistiche messe a disposizione dagli Istituti Nazionali di Statistica, sono “user oriented”? Ha poi tentato di fornire una risposta a queste domande e di stabilire alcuni principi per la facile riusabilità dei dati da parte degli utenti: utilizzo di collezioni di file pubblicate su server accessibili, utilizzo massivo di webservice come modalità di interrogazione dei dati machine-to-machine, adozione di standard come SDMX che consentono lo scambio informatizzato di dati e metadati statistici. Il nodo centrale è quello di evitare di replicare le informazioni, rendendole invece fruibili in modalità diverse per soddisfare esigenze diverse. Le necessità degli utenti sono poi state così sintetizzate: nuove modalità di visualizzazione dei dati, nuove modalità di combinazione dei dati, nuove modalità di analisi dei dati.

Nicola Mattina, blogger e consulente di direzione nel settore della comunicazione d’impresa, ha ripreso i principi dominanti dell’Open Data, ponendo l’accento sulle difficili relazioni fra politica e Open Data. In particolare, sono scarsissime le informazioni che riguardano sia l’entità ed il fine delle spese pubbliche, sia l’entità e le modalità di raccolta dei finanziamenti che arrivano alla politica da entità rappresentanti di (legittimi) interessi. Riguardo a questi temi, gli Open Data “sono un piccolo semino che aumenta la felicità del sistema” e rafforza il senso civico collettivo.

La sessione è stata supportata da spunti e informazioni via Twitter, inseriti dai partecipanti alla conferenza e dagli “inviati speciali”, e si è conclusa con un breve dibattito, in particolare fra il prof. Jacopo di Cocco, della Facoltà di Economia di Bologna, Vincenzo Patruno e Cataldo Scarnera dell’Istat, nel quale è stata ribadita: la necessità di poter integrare dati prodotti da organismi diversi (es. Istat, Università, Regioni); l’importanza delle piattaforme di DataGov per questi fini; la necessità di rivedere le politiche e le modalità di rilascio dei dati statistici e -con tutta probabilità- anche quelle della privacy legate al rilascio dei microdati, uniformandole a quelle di altri paesi.

Nella sessione del pomeriggio si è discusso di Statistica, Information Technology e innovazione. Stefano De Francisci ha introdotto i lavori cedendo poi la parola ai relatori.

Davide Bennato, blogger e professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, ha parlato di nuovi settori della conoscenza che derivano dalla considerazione che il comportamento di ciascuno di noi, in quanto utente di social media, determina nuovi dati, nuovi comportamenti di gruppo, che possono essere analizzati e visualizzati graficamente. Ha quindi proposto una tassonomia delle forme di condivisione dei dati, portando degli esempi per ciascuna di esse: data sharing, data visualization, personal dataminig, data storytelling. Per il prossimo futuro Bennato vede una grande sviluppo della visual analytics, sopratutto nell’editoria (infografica e mappe interattive), nel marketing (social media monitoring) e nella gestione di processi (dashboarding).

Manuela Ciancilla, visual designer della società VISup, ha parlato della riduzione dell’information overload, attraverso la semplificazione dei processi d’uso delle informazioni. Sono moltissimi i campi nei quali l’information visualization può dare un contributo in termini di ausilio alla rappresentazione e comprensione di fenomeni, dalle piattaforme di social data visualization, alle business dashboard, al knowledge sharing . Il lavoro è tutt’altro che banale, richiede infatti team multidisciplinari che comprendono sviluppatori, visual designer ed esperti di data mining. Un grande passo in avanti in Italia si avrà quando l’editoria elettronica, in particolare i quotidiani online, investirà sul settore data visualization sulle orme del britannico The Guardian.

Carlo Amati, che era già intervenuto in mattinata, ha mostrato DPS eXplorer, uno strumento di esplorazione di dati statistici territoriali che propone alcuni percorsi di analisi predefiniti e una base dati precaricata ma consente anche di importare dei dati-utente e costruire percorsi di analisi personalizzati (storytelling). Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica ha inoltre lanciato una “Call for stories” allo scopo di promuovere un patrimonio comune di analisi di dati e indicatori su temi cruciali per le politiche regionali.

Paolo d’Errico, statistico e informatico, ha invece proposto una riflessione critica su statistica, innovazione e information technology. Ha poi evidenziato le qualità necessarie per raggiungere, o quantomeno aspirare al raggiungimento, del benessere economico e sociale: Risorse, Competenza, Cultura, Esperienza, Praticità, Condivisione, Umiltà, Sincerità, Oggettività, Conversione, Adattamento, Tenacia.

Antonino Virgillito, che si occupa di sviluppo software presso l’Istat, ha presentato un lavoro condotto insieme ai colleghi Michele Silvestri (sviluppatore) e Leonardo Tininini (esperto di database). Si tratta di una serie di widget per la visualizzazione dello stato della rilevazione del Censimento dell’Agricoltura. Vengono visualizzati il numero di questionari compilati tramite web, le aziende assegnate ai rilevatori e altre informazioni di sintesi sull’evoluzione del processo, con dettaglio nazionale e regionale e relative mappe geografiche. Tali widget possono essere integrati da chiunque nelle proprie pagine web, semplicemente facendo un copia-incolla della riga di codice messo a disposizione. Al di là dell’aspetto informatico, tali componenti web sono molto interessanti in quanto consentono di rendere visibile una parte del processo, consentono dunque il monitoraggio in tempo reale di ciò che sta avvenendo, in totale sintonia con la logica di trasparenza dell’Open Government.

Vincenzo Patruno ha infine mostrato un plugin ufficiale per WordPress che consente di visualizzare sul proprio sito (realizzato con WordPress) il numero di residenti di qualunque città italiana, collegandosi direttamente alla sito ufficiale Istat di diffusione dei dati della popolazione (demo.istat.it).

Anche in questo caso la sessione è stata supportata da spunti e informazioni via Twitter, inseriti dai partecipanti alla conferenza e dagli “inviati speciali”. Sono poi intervenuti Giulio Barcaroli, statistico metodologo dell’Istat, e Marco Scarnò, ideatore e sviluppatore di software statistici, che hanno riportato allo StatCamp alcune delle idee emerse in mattinata nel corso dell’Agorà “La Statistica ufficiale incontra… la comunità degli sviluppatori di software per la statistica”. In particolare hanno colpito e suscitato un vivo dibattito le idee di Marco Scarnò, che vede un futuro dove i software statistici omnicomprensivi avranno un sempre minore spazio a favore di Apps specializzate da scaricare da Internet all’occorrenza. La modalità d’uso dovrebbe essere estremamente semplificata (si è fatto un parallelo con Minority Report), immaginando che le Apps di analisi possano essere applicate trascinandole sopra degli oggetti dataset ed ottenendo dei nuovi oggetti dataset o immagini e animazioni grafiche.

Lo StatCamp si è chiuso con la premiazione dei migliori Tweet raccolti dagli utenti della Conferenza, sono stati selezionati:

  • Tweet vincitore n.1: “Statistica e IT: il matrimonio con i fichi freschi (gt)”
  • Tweet vincitore n.2: “I dati devono essere trasferiti con grande onestà intellettuale al mondo degli utilizzatori (carmelo fulco)”

I premi (portachiavi-memoria 8 GB Usb) non sono stati ritirati, ma i vincitori possono mettersi in contatto con noi all’ndirizzo statcamp@segnalazionit.org, provvederemo senz’altro a recapitarglieli.

Last but not least, un ringraziamento al Presidente Enrico Giovannini, Patrizia Cacioli e Giovanni A. Barbieri, che ci hanno dato l’opportunità di organizzare lo StatCamp, a Stefano De Francisci, commissario politico e garante dell’ortodossia statistica dello StatCamp, a Micaela Paciello e Anna Stoppa, sacerdotesse degli eventi Istat e garanti dell’ortodossia stilistica dello StatCamp, a Marina Turi, graphic designer dell’Istat, a Silvia Losco, master technician of StatCamp’s hardware, e ai nostri “inviati speciali” che hanno twittato a più non posso, Francesca Loporcaro, Concetta Ferruzzi, Paola Giacchè e Michele Silvestri.

Noi ci siamo divertiti molto e crediamo di essere riusciti ad “alleggerire” un po’ alcuni argomenti di solito piuttosto pesanti per i non addetti ai lavori. Tutti i materiali della giornata sono disponibili all’apposita pagina del blog.

StatCamp “Statistica e nuove tecnologie per la crescita del Paese”

In occasione della Decima Conferenza Nazionale di Statistica, che si terrà a Roma, al Palazzo dei Congressi, dal 15 al 16 Dicembre 2010, stiamo partecipando all’organizzazione di uno “StatCamp” sul tema della evoluzione dell’Information Technology nella produzione, comunicazione e condivisione dell’informazione statistica.

Lo StatCamp sarà uno spazio aperto di discussione e adotterà gli stessi princìpi cardine dei BarCamp:

  • specializzazione → viene individuato un tema specifico e alcuni sottotemi
  • uguaglianza → non esistono un pubblico e dei relatori, tutti sono allo stesso livello
  • condivisione → qualunque partecipante può “salire in cattedra” e proporre agli altri una riflessione

L’evento verrà inoltre arricchito dalle informazioni e riflessioni che tutti i partecipanti alla Conferenza potranno inviare tramite Twitter.

Lo StatCamp della Decima Conferenza si terrà il 16 Dicembre e si articolerà in due sessioni:

  • DataGov e condivisione dei dati, dalle 11.30 alle 13.30
  • Statistica, Information Technology e innovazione, dalle 14.00 alle 16.00

Entrambe le sessioni saranno condotte da un “animatore”, che si occuperà di dare la parola alle diverse persone che vorranno intervenire e mantenere le discussioni nei binari del tema stabilito.
Gli interventi dureranno al massimo 5 minuti, si terrà comunque conto della disponibilità di tutti i presenti ad intervenire e degli orari da rispettare. Si prevedono due tipologie di intervento:

  • interventi programmati, da parte di coloro che intendono presentare delle slide
  • interventi estemporanei, da parte dei presenti allo StatCamp

Lo StatCamp sarà aperto a tutti i presenti alla Conferenza, non sono previste registrazioni preventive, l’unico accredito necessario è quella alla Conferenza, che può avvenire tramite l’apposita pagina: http://decimaconferenza.istat.it

A coloro che intendono partecipare allo StatCamp presentando delle slide chiediamo di mettersi in comunicazione con noi tramite l’e-mail: statcamp@segnalazionit.org

L’account Twitter, che verrà utilizzato prima e durante l’evento per raccogliere e diffondere idee sui temi,  è: @statcamp

Vi aspettiamo!


Il successo del Barcamp

Ora possiamo dirlo. Il Barcamp “Sharing Data and Statistical Knowledge” e’ stato un successo. Tanta partecipazione, interventi di ottimo livello, tanto entusiasmo e, alla fine, una grande soddisfazione da parte di tutti per aver partecipato. Ovviamente grande soddisfazione anche da parte di SegnalazionIT, che cosi’ puo’ dire senza alcun dubbio di aver celebrato nel migliore dei modi la “Prima Giornata Mondiale della Statistica”.

Un primo grazie va al Dipartimento di Scienze Statistiche della Sapienza, Universita’ di Roma, alla Societa’ Italiana di Statistica (SIS) e all’Istat che hanno subito creduto in questa idea  e hanno speso il loro nome accanto a quello del nostro Blog.  Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno deciso di portare un intervento e di accettare le regole ferree del format  IGNITE (5 minuti per ogni presentazione, 20 slides che scorrono automaticamente ogni 15 secondi).

Un grazie va poi agli sponsor (Egeria, il catering La Perugina, IBM, SAS) e agli enti e organizzazioni che hanno creduto nel progetto e ci hanno concesso il loro prestigioso patrocinio (Commissione Italiana per l’UNESCO, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Gruppo valorizzazione statistiche pubblice SIS, Rante, UnaRete). Ancora grazie al CASPUR per aver curato la diretta streaming e a Uniroma.tv che ha documentato con le sue telecamere quanto avvenuto durante la giornata. (Qui di seguito il servizio)

Un grazie infine a tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata e a tutti quelli che ci hanno aiutato e non si sono risparmiati  per l’organizzazione dell’evento.  Con tanti di loro continueremo a sentirci e siamo sicuri  che continueranno a seguirci attraverso le pagine del nostro Blog.

Tutti i materiali del Barcamp saranno via via inseriti nella apposita pagina.

Concorso twitter “La statistica è…”

Un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media (Bukowskj)

Abbiamo già parlato delle iniziative organizzate dall’Istat per la prima Giornata mondiale della Statistica.

Dal 27 settembre è on line su Twitter “La statistica è…, un concorso che premia creatività e capacità di sintesi.  Per partecipare bisogna ovviamente registrarsi su Twitter – se ancora non lo siete – e inviare un messaggio non più lungo di 140 battute che contenga una definizione, una storia o un pensiero originali sulla statistica.  Sono  già giunte in redazione alcune decine di tweet e la scelta si preannuncia piuttosto difficile, alcune definizioni  sono davvero curiose e singolari.

Il concorso scade il 20 novembre 2010 e i tweet  più interessanti saranno premiati il 15 e 16 dicembre nel corso della Decima Conferenza Nazionale di Statistica e pubblicati sul sito dell’Istat.

Se volete contribuire al successo di questa iniziativa potete pubblicare sul vostro sito o blog il logo personalizzato (che può essere richiesto, via email, a comunica@istat.it) e collegarlo all’indirizzo twitter.com/la_statistica.