<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SegnalazionIT &#187; Linguaggi di programmazione</title>
	<atom:link href="http://segnalazionit.org/category/linguaggi-di-programmazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://segnalazionit.org</link>
	<description>Segnalazioni, approfondimenti e tendenze del mondo IT</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 11:33:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Il giusto valore ai link in Rete (divagazioni estive)</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2011/08/giusto-valore-link-xhtml-friends-network/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2011/08/giusto-valore-link-xhtml-friends-network/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 11:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Silvestri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=6020</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F08%2Fgiusto-valore-link-xhtml-friends-network%2F&title=Il+giusto+valore+ai+link+in+Rete+%28divagazioni+estive%29&desc=%26quot%3BIl+giusto+compenso+per+il+traffico+in+Rete%26quot%3B+era+il+titolo+di+un+articolo+uscito+su+un+quotidiano+qualche+mese+fa%2C%C2%A0+nel+quale+si+discuteva+di+investimenti+per+costruire+reti+di+nuova+generazione+e+se+fosse+corretto+chiedere+investimenti%C2%A0+a+chi+genera+traffico+in+Rete+con+milioni+di+visitatori+al&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>&#8220;Il giusto compenso per il traffico in Rete&#8221; era il titolo di un articolo uscito su un quotidiano qualche mese fa,  nel quale si discuteva di investimenti per costruire reti di nuova generazione e se fosse corretto chiedere investimenti  a chi genera traffico in Rete con milioni di visitatori al giorno (es. Google). Per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F08%2Fgiusto-valore-link-xhtml-friends-network%2F&title=Il+giusto+valore+ai+link+in+Rete+%28divagazioni+estive%29&desc=%26quot%3BIl+giusto+compenso+per+il+traffico+in+Rete%26quot%3B+era+il+titolo+di+un+articolo+uscito+su+un+quotidiano+qualche+mese+fa%2C%C2%A0+nel+quale+si+discuteva+di+investimenti+per+costruire+reti+di+nuova+generazione+e+se+fosse+corretto+chiedere+investimenti%C2%A0+a+chi+genera+traffico+in+Rete+con+milioni+di+visitatori+al&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2011/08/memetics_segnalazionit.jpg"><img class="size-full wp-image-6040" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2011/08/memetics_segnalazionit.jpg" alt="memetics on segnalazionit" width="500" height="280" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-04-08/giusto-compenso-traffico-rete-090307.shtml?uuid=AaHcMAND">Il giusto compenso per il traffico in Rete</a>&#8221; era il titolo di un articolo uscito su un quotidiano qualche mese fa,  nel quale si discuteva di investimenti per costruire reti di nuova generazione e se fosse corretto chiedere investimenti  a chi genera traffico in Rete con milioni di visitatori al giorno (es. Google).<br />
Per chi invece crede ancora che Internet sia importante soprattutto per la conoscenza e il progresso umano, può trovare interessante un&#8217;esperienza nuova che si sta diffondendo in Rete tra chi, con il proprio sito o blog, genera traffico  e cioè  propone argomenti, nuove idee o semplici suggerimenti “linkando”, termine utilizzato per definire l&#8217;azione quotidiana di effettuare un link, ossia un collegamento, ad un&#8217;altra risorsa sulla rete. Vediamo di cosa si tratta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://gmpg.org/" rel="friend">Global Multimedia Protocols Group</a> propone un modo abbastanza semplice per convogliare traffico in Rete e definirne la qualità attraverso l&#8217; <a href="http://gmpg.org/xfn/">XFN™ (XHTML Friends Network)</a> :</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><abbr title="XHTML Friends Network">XFN™</abbr> (<strong>X</strong>HTML <strong>F</strong>riends <strong>N</strong>etwork) is a simple way to represent human relationships using hyperlinks. In recent years, <dfn><a title="Hyperlink to a definition of the term 'blog' and related terms." href="http://www.technorati.com/help/blogging101.html">blogs</a></dfn> and <dfn><a title="Hyperlink to a definition of the term 'blogrolling'" href="http://www.microcontentnews.com/resources/glossary/blogrolling.htm">blogrolls</a></dfn> have become the fastest growing area of the Web. XFN enables web authors to indicate their relationship(s) to the people in their blogrolls simply by adding a &#8216;<code>rel</code>&#8216; attribute to their <code title="hyperlink anchor">&lt;a href&gt;</code> tags.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In cosa consiste? Semplicemente nel definire meglio i nostri link, associando un aggettivo, in termini tecnici un attributo (di seguito la lista di attributi: <a href="http://gmpg.org/xfn/11">relationship metadata profile</a>).<br />
Gli aspetti positivi a livello tecnico nel seguire questa tendenza ci sono ma l&#8217;aspetto sociale è forse ben più rilevante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma l&#8217;aspetto sociale è forse ben più rilevante: i link non sono più solo indirizzi da seguire per reperire le risorse, ma diventano relazioni sociali di diversa profondità e spessore.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“The web is more a social creation than a technical one. I designed it for a social effect — to help people work together — and not as a technical toy. The ultimate goal of the Web is to support and improve our weblike existence in the world&#8221;,  sostiene Tim Berners-Lee in  <a href="http://www.w3.org/People/Berners-Lee/Weaving/Overview.html">Weaving The Web</a>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questa è l&#8217;evoluzione del Web che viviamo quotidianamente con i social network, con la diffusione degli strumenti di collaborazione, di cui noi diveniamo utenti, fruitori, quasi senza accorgercene,  trascinati dalla forza dell&#8217;onda; dare un aggettivo a un link è quindi solo un pretesto (o la ciligina sulla torta) per arrivare a una consapevolezza di come ci stiamo evolvendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Evoluzione? E allora torniamo, per un momento, agli studi sociologici che misurano l&#8217;evoluzione della società. Passare da un concetto all&#8217;altro attraverso relazioni di vario tipo è come seguire una catena:  si parla infatti di “meme chain”. Ma a questo punto ci occorre una definizione:  cos&#8217;è un meme?</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>meme</strong> è una riconoscibile entità di informazione relativa alla cultura umana che è replicabile da una mente o un supporto simbolico di memoria, per esempio un libro, ad un&#8217;altra mente o supporto. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meme">Wikipedia</a>)</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Memetics">metameme</a> è una meta di un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Meme">meme</a>, una metafora o se preferite un&#8217;idea di ingegneria memetica, per cui un meme è una “metafora“ di un meme, ma il concetto di un meme è esso stesso un meme.<br />
Potrebbe sembrare un gioco di parole ma non lo è: la memetica è una teoria di contenuti mentali basata su un&#8217;analogia con la teoria dell&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Darwinian_evolution">evoluzione Darwiniana</a>, originata da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Dawkins">Richard Dawkins</a> nel 1976 con il libro <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Selfish_Gene">The Selfish Gene</a>.<br />
Questa teoria rappresenta un approccio ai <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Evolutionary_model">modelli evolutivi</a> della trasmissione dell&#8217;informazione culturale. Un meme, analogamente a un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gene">gene</a>, è essenzialmente un&#8217;unità culturale. I metameme possono essere così utilizzati per misurare l&#8217;evoluzione di una società, nella (ormai sempre più consolidata) consapevolezza che<em> come la società si evolve, così è.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione, sebbene un link sia qualcosa di meno concettuale rispetto ad un metameme ma allo stesso tempo anche più tangibile, non sarebbe utile dare un valore più profondo ai link per avere una consapevolezza della nostra evoluzione e di quello che abbiamo intorno? L&#8217; <a href="http://gmpg.org/xfn/">XFN™ (XHTML Friends Network)</a>  sembra darci una valida risposta in questo senso.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2011/08/giusto-valore-link-xhtml-friends-network/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Codemotion a Roma</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2011/03/5327/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2011/03/5327/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 06:27:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=5327</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F03%2F5327%2F&title=Codemotion+a+Roma&desc=Il+Codemotion%2C+ex+Javaday%2C+%C3%A8+un+evento+che+costituisce+un+punto+di+incontro+per+i+programmatori+di+tutti+i+linguaggi+di+programmazione.+Nato+come+momento+di+aggregazione+dei+programmatori+Java%2C+si+%C3%A8+evoluto%C2%A0+quest%27anno+spostando+l%27attenzione+dal+prodotto+Java+della+Sun+%28Oracle%29+alla+disciplina&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Il Codemotion, ex Javaday, è un evento che costituisce un punto di incontro per i programmatori di tutti i linguaggi di programmazione. Nato come momento di aggregazione dei programmatori Java, si è evoluto  quest&#8217;anno spostando l&#8217;attenzione dal prodotto Java della Sun (Oracle) alla disciplina della programmazione. Il Codemotion 2011 si tiene a Roma, il 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2011%2F03%2F5327%2F&title=Codemotion+a+Roma&desc=Il+Codemotion%2C+ex+Javaday%2C+%C3%A8+un+evento+che+costituisce+un+punto+di+incontro+per+i+programmatori+di+tutti+i+linguaggi+di+programmazione.+Nato+come+momento+di+aggregazione+dei+programmatori+Java%2C+si+%C3%A8+evoluto%C2%A0+quest%27anno+spostando+l%27attenzione+dal+prodotto+Java+della+Sun+%28Oracle%29+alla+disciplina&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p><img class="alignnone" title="codemotion" src="http://www.codemotion.it/sites/codemotion.it/themes/cm/images/logo.jpg" alt="" width="470" height="160" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.codemotion.it/" target="_blank"><strong>Codemotion</strong></a>, ex Javaday, è un evento che costituisce un punto di incontro per i programmatori di tutti i linguaggi di programmazione. Nato come momento di aggregazione dei programmatori Java, si è evoluto  quest&#8217;anno spostando l&#8217;attenzione dal prodotto Java della Sun (Oracle) alla disciplina della programmazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Codemotion 2011 si tiene a <strong>Roma, il 5 Marzo 2011</strong>, al Dipartimento di Informatica e Automazione di Roma Tre, <strong>Via della Vasca Navale 79</strong> ed è un evento gratuito che richiede una iscrizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Al Codemotion si potranno ascoltare i talk di programmatori esperti, consegnare alle aziende presenti il proprio curriculum, presentare a tutti la propria idea in modalità Ignite, aggregare programmatori ed esperti che si occupano di problematiche simili.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2011/03/5327/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eseguire codice Oracle PL/SQL con IBM DB2</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/03/eseguire-codice-oracle-plsql-in-ibm-db2/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/03/eseguire-codice-oracle-plsql-in-ibm-db2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 02:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Moscara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database e Data Warehouse]]></category>
		<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=3870</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F03%2Feseguire-codice-oracle-plsql-in-ibm-db2%2F&title=Eseguire+codice+Oracle+PL%2FSQL+con+IBM+DB2&desc=Una+novit%C3%A0+molto+interessante+del+prodotto+IBM+DB2+9.7+riguarda+la+possibilit%C3%A0+di+eseguire+nativamente+codice+scritto+in+linguaggio+Oracle+PL%2FSQL.+Mi+sembra+una+notizia+degna+di+attenzione+che+credo+possa+spingere+molti+utenti+a+valutare+la+possibilit%C3%A0+di+migrare+dati+ed+applicazioni+da+Oracle&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Una novità molto interessante del prodotto IBM DB2 9.7 riguarda la possibilità di eseguire nativamente codice scritto in linguaggio Oracle PL/SQL. Mi sembra una notizia degna di attenzione che credo possa spingere molti utenti a valutare la possibilità di migrare dati ed applicazioni da Oracle verso IBM DB2. Pare che la compatibilità sia molto alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2010%2F03%2Feseguire-codice-oracle-plsql-in-ibm-db2%2F&title=Eseguire+codice+Oracle+PL%2FSQL+con+IBM+DB2&desc=Una+novit%C3%A0+molto+interessante+del+prodotto+IBM+DB2+9.7+riguarda+la+possibilit%C3%A0+di+eseguire+nativamente+codice+scritto+in+linguaggio+Oracle+PL%2FSQL.+Mi+sembra+una+notizia+degna+di+attenzione+che+credo+possa+spingere+molti+utenti+a+valutare+la+possibilit%C3%A0+di+migrare+dati+ed+applicazioni+da+Oracle&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p style="text-align: justify;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } -->Una novità molto interessante del prodotto IBM DB2 9.7 riguarda la possibilità di eseguire nativamente codice scritto in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/PL/SQL">linguaggio Oracle PL/SQL</a>. Mi sembra una notizia degna di attenzione che credo possa spingere molti utenti a valutare la possibilità di migrare dati ed applicazioni da Oracle verso IBM DB2. Pare che la compatibilità sia molto alta e che dal 90  al 99% del codice non debba essere affatto modificato. Potete trovare <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ibm.com/developerworks/data/library/techarticle/dm-0907oracleappsondb2/index.html">qui ulteriori dettagli</a></span></span> sulla compatibilità, su come si possano eseguire Oracle Applications con DB2 9.7 per Linux, Unix, Windows e su come utilizzare MEET, uno strumento per verificare quante istruzioni di codice PL/SQL siano direttamente &#8220;trasferibili&#8221; in DB2.</p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2012/03/MEET-DB2.jpg"><img class="size-medium wp-image-3874  aligncenter" title="MEET-DB2" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2012/03/MEET-DB2-300x186.jpg" alt="" width="323" height="190" /></a></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Fonte: </em><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ibm.com/"><em>www.ibm.com</em></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Molto interessante anche questo <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=EnpDMvobUmE">video su PL/SQL Support in IBM DB2 9.7</a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } -->Nel documento di analisi dal titolo  <a href="ftp://ftp.software.ibm.com/common/ssi/sa/wh/n/iml14187usen/IML14187USEN.PDF"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;">“Value Proposition For IBM DB2 9.7 – Cost Savings Potential Compared to Oracle Database 11g”</span></span> </a> sono esaminate componenti di costo come sistemi di storage, database servers, costi del personale, costi della rete e costi di migrazione. Sono evidenziate anche altre caratteristiche di DB2 come la forte compressione dei dati, che consente una significativa riduzione dello storage utilizzato, e le sofisticate funzioni di self-tuning che riducono l&#8217;attività dei DB Administrator.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/03/plsqlcompiler.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3904" title="plsqlcompiler" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/03/plsqlcompiler-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Fonte: </em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ibm.com/"><em>www.ibm.com</em></a></span></p>
<p style="text-align: justify;">Esiste una versione Community Edition di DB2 9.7 chiamata DB2 Express-C: i dettagli del prodotto sono <a href="http://www-01.ibm.com/software/data/db2/express/about.html?S_TACT=download&amp;S_CMP=expcsite">qui</a> e  potete scaricarlo <a href="http://www-01.ibm.com/software/data/db2/express/download.html?S_TACT=&amp;S_CMP=">qui</a>. Nella stessa pagina trovate un link ad una nutrita serie di <a href="http://www.ibm.com/developerworks/wikis/display/DB2/DB2+on+Campus+videos?S_TACT=download&amp;S_CMP=expcsite">video tutorial tecnici su DB2</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/03/eseguire-codice-oracle-plsql-in-ibm-db2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il pattern MVC e Zend Framework &#8211; terza parte</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-terza-parte/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-terza-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 15:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=483</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F05%2Fil-pattern-mvc-e-zend-framework-terza-parte%2F&title=Il+pattern+MVC+e+Zend+Framework+-+terza+parte&desc=PHP+e+Zend+Frameworkdi+Sergio+VaccaroLa+realizzazione+di+un+progetto+in+PHP+%C3%A8+decisamente+%E2%80%9Cpotenziata%E2%80%9D+dall%27uso+di+Zend+Framework.Un+framework+%C3%A8+soprattutto+una+collezione+di+librerie+di+supporto+alla+programmazione.+In+termini+di+programmazione+OOP%2C+di+cui+abbiamo+parlato+in+un+precedente&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>PHP e Zend Frameworkdi Sergio Vaccaro La realizzazione di un progetto in PHP è decisamente “potenziata” dall&#8217;uso di Zend Framework. Un framework è soprattutto una collezione di librerie di supporto alla programmazione. In termini di programmazione OOP, di cui abbiamo parlato in un precedente post, un framework è soprattutto una collezione di classi. Il Framework [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F05%2Fil-pattern-mvc-e-zend-framework-terza-parte%2F&title=Il+pattern+MVC+e+Zend+Framework+-+terza+parte&desc=PHP+e+Zend+Frameworkdi+Sergio+VaccaroLa+realizzazione+di+un+progetto+in+PHP+%C3%A8+decisamente+%E2%80%9Cpotenziata%E2%80%9D+dall%27uso+di+Zend+Framework.Un+framework+%C3%A8+soprattutto+una+collezione+di+librerie+di+supporto+alla+programmazione.+In+termini+di+programmazione+OOP%2C+di+cui+abbiamo+parlato+in+un+precedente&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-size:130%;" ><span style="font-weight: bold;">PHP e Zend Framework</span></span><br /><span style="font-size:100%;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(204, 51, 204);">di Sergio Vaccaro</span></span></span>
<div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.bloghissimo.it/wp-content/uploads/2009/01/zend-framework.png"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 185px; height: 187px;" src="http://www.bloghissimo.it/wp-content/uploads/2009/01/zend-framework.png" alt="" border="0" /></a>La realizzazione di un progetto in PHP è decisamente “potenziata” dall&#8217;uso di <a href="http://framework.zend.com/">Zend Framework</a>.</p>
<p>Un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Framework">framework</a> è soprattutto una collezione di <span style="font-style: italic;">librerie </span>di supporto alla programmazione. In termini di programmazione OOP, <span style="color: rgb(0, 0, 0);">di cui abbiamo parlato in un <a href="http://segnalazionit.org/2009/04/il-pattern-mvc-e-zend-framework-prima-parte/">precedente post</a></span>, un framework è soprattutto una collezione di <span style="font-style: italic;">classi</span>.</p>
<p>Il Framework di Zend è <strong>scritto interamente in <acronym title="Hypertext Preprocessor">PHP</acronym></strong>, è <strong>Open Source</strong> (sarebbe stato difficile concepire il contrario), quindi è libero e gratuito.
<p>   Viene rilasciato con <a href="http://opensource.org/licenses/bsd-license.php" title="http://opensource.org/licenses/bsd-license.php" rel="nofollow" target="_blank">licenza BSD</a>, la più libera di tutte. La licenza BSD, infatti, consente di reintrodurre in circolazione anche versioni modificate del codice sottoposte a licenza diversa da quelle <em>open</em> (quindi anche a codice chiuso e/o commerciale). </p>
<p> Il carattere <em>aperto</em> del framework ha un riscontro immediato sia nella vivacità del suo <em><a href="http://framework.zend.com/issues/" title="http://framework.zend.com/issues/" rel="nofollow" target="_blank">bugzilla</a></em> (5008 bug segnalati e 3800 risolti negli ultimi 2 anni) e soprattutto nella ricchissima sezione <em><a href="http://framework.zend.com/wiki/display/ZFPROP/Home" title="http://framework.zend.com/wiki/display/ZFPROP/Home" rel="nofollow" target="_blank">Proposers</a></em> del Wiki, con decine e decine di nuove classi in cantiere.<br />L&#8217;effetto immediato è un susseguirsi incalzante di versioni (tutte retrocompatibili) che hanno portato il framework <strong>dalla versione 1.5 alla 1.7.8 nel giro di poco più di un anno</strong>.</p>
<p>Le classi sono raggruppate in categorie (oggi le categorie sono 51) e si va dai più tradizionali <strong>strumenti di sviluppo</strong> (interazione con i database, strumenti di autenticazione, mail, sessioni, validazioni, ecc.) ad una lunga serie di strumenti utili per utilizzare/realizzare <strong><acronym title="Application Programming Interface">API</acronym> di varia natura</strong> (JSON, <acronym title="Extensible Markup Language">XML</acronym>, XMLRPC, <acronym title="Simple Object Access Protocol">SOAP</acronym>, ecc.), fino a un&#8217;ampia collezione di strumenti già pronti per l&#8217;utilizzo dei <strong>servizi più popolari</strong> (<a href="http://akismet.com/development/api/" title="http://akismet.com/development/api/" rel="nofollow" target="_blank">Akismet</a>, <a href="http://aws.amazon.com/" title="http://aws.amazon.com/" rel="nofollow" target="_blank">Amazon</a>, <a href="http://www.audioscrobbler.net/data/webservices/" title="http://www.audioscrobbler.net/data/webservices/" rel="nofollow" target="_blank">Audioscrobbler</a>, <a href="http://del.icio.us/" title="http://del.icio.us/" rel="nofollow" target="_blank">Delicious</a>, <a href="http://www.flickr.com/services/api/" title="http://www.flickr.com/services/api/" rel="nofollow" target="_blank">Flickr</a>, <a href="http://www.nirvanix.com/gettingStarted.aspx" title="http://www.nirvanix.com/gettingStarted.aspx" rel="nofollow" target="_blank">Nirvanix</a>, <a href="http://recaptcha.net/" title="http://recaptcha.net/" rel="nofollow" target="_blank">reCAPTCHA</a>, <a href="http://www.simpy.com/doc/api/rest" title="http://www.simpy.com/doc/api/rest" rel="nofollow" target="_blank">Simpy</a>, <a href="http://www.slideshare.net/developers/" title="http://www.slideshare.net/developers/" rel="nofollow" target="_blank">SlideShare</a>, <a href="http://www.strikeiron.com/sdp" title="http://www.strikeiron.com/sdp" rel="nofollow" target="_blank">StrikeIron</a>, <a href="http://technorati.com/developers/api/" title="http://technorati.com/developers/api/" rel="nofollow" target="_blank">Technorati</a>, <a href="http://apiwiki.twitter.com/REST+API+Documentation" title="http://apiwiki.twitter.com/REST+API+Documentation" rel="nofollow" target="_blank">Twitter</a> e naturalmente le ricerche di <a href="http://developer.yahoo.com/search/web/V1/webSearch.html" title="http://developer.yahoo.com/search/web/V1/webSearch.html" rel="nofollow" target="_blank">Yahoo</a> e il vastissimo universo di <a href="http://code.google.com/apis/gdata/" title="http://code.google.com/apis/gdata/" rel="nofollow" target="_blank">Google Data</a>). </p>
<p>Zend Framework è uno <span style="font-weight: bold;">strumento delizioso</span>, per chi lo usa. Un po&#8217; indigesto al primo assaggio, fornisce in realtà un patrimonio numeroso, completo e versatile di classi. E&#8217; uno strumento modernissimo soggetto ad aggiornamenti incalzanti, costituisce un invito all&#8217;utilizzo di tecniche altrimenti scomode o poco note e anche una positiva sollecitazione all&#8217;uso di <span style="font-style: italic;">best pratices</span>.</p>
<p>Zend Framework, come altri framework, implementa anche il <span style="font-weight: bold;">pattern MVC</span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">, </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);">di cui abbiamo parlato in un <a href="http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-seconda">precedente post</a>.</span></p>
<p>Grazie alle classi generalmente disponibili, la preparazione del <em>modello</em> (la <strong>M</strong> dell&#8217;acronimo) risulta fortemente agevolata.</p>
<p>Tra le classi a disposizione ne troviamo alcune specializzate nel gestire l&#8217;acquisizione e l&#8217;analisi della richiesta, il suo smistamento tra le varie classi, il <em>montaggio</em> degli oggetti necessari, un gran quantitativo di accessori e così via.<br />Tutti questi strumenti consentono di realizzare un ottima gestione del processo e quindi di scrivere un <em>controller</em> (la <strong>C</strong> dell&#8217;acronimo) di ottima qualità.
<p> Inoltre possiede uno strumento estremamente versatile per <em>iniettare</em> le informazioni di output verso layout differenziati e sofisticati (la <strong>V</strong> dell&#8217;acronimo), sia attraverso una gestione dei template nativa e sia utilizzando differenti gestori dei template (come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Smarty" title="http://it.wikipedia.org/wiki/Smarty" rel="nofollow" target="_blank">Smarty</a>). </p>
<p>È difficile dirne di più senza addentrarsi nei labirinti del codice (che però, grazie a ZF, diventa molto più luminoso).<br />Va detto però che lo sviluppo di applicazioni in PHP utilizzando Zend Framework consiste in attività che si concentrano molto di più sulla qualità, sulla cura dei dettagli, sulla versatilità, ecc.<br />Chi sviluppa utilizzando Zend Framework è fortemente sollevato dalla realizzazione di task ordinari e deve concentrarsi solo sugli aspetti di <span style="font-weight: bold;">innovazione </span>e di <span style="font-weight: bold;">invenzione</span>, producendo applicazioni migliori, estremamente moderne e di grande eleganza.</p>
<p><span style="font-style: italic; color: rgb(204, 51, 204);"></span><span style="color: rgb(0, 153, 0);"><br /></span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-terza-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il pattern MVC e Zend Framework &#8211; seconda parte</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-seconda-parte/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-seconda-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 May 2009 15:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=481</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F05%2Fil-pattern-mvc-e-zend-framework-seconda-parte%2F&title=Il+pattern+MVC+e+Zend+Framework+-+seconda+parte&desc=Il+pattern+MVCdi+Sergio+VaccaroIl+pattern+MVC+%C3%A8+uno+schema+progettuale+che+consiste+nel+separare+i+livelli+di+un%27applicazione+in+tre+grandi+gruppi%3AIl+Model+%28modello%29%2C+cio%C3%A8+l%27impianto+logico+dell%27applicazione+%28database%2C+collezioni+di+informazioni%2C+connessioni+a+host%2C+fruizione+di+servizi%2C+ecc.%29%3BLa&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Il pattern MVCdi Sergio VaccaroIl pattern MVC è uno schema progettuale che consiste nel separare i livelli di un&#8217;applicazione in tre grandi gruppi: Il Model (modello), cioè l&#8217;impianto logico dell&#8217;applicazione (database, collezioni di informazioni, connessioni a host, fruizione di servizi, ecc.); La View (vista), cioè il livello di presentazione dell&#8217;applicazione, sia nel caso in cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F05%2Fil-pattern-mvc-e-zend-framework-seconda-parte%2F&title=Il+pattern+MVC+e+Zend+Framework+-+seconda+parte&desc=Il+pattern+MVCdi+Sergio+VaccaroIl+pattern+MVC+%C3%A8+uno+schema+progettuale+che+consiste+nel+separare+i+livelli+di+un%27applicazione+in+tre+grandi+gruppi%3AIl+Model+%28modello%29%2C+cio%C3%A8+l%27impianto+logico+dell%27applicazione+%28database%2C+collezioni+di+informazioni%2C+connessioni+a+host%2C+fruizione+di+servizi%2C+ecc.%29%3BLa&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><div style="text-align: justify;"><span style="font-size:100%;"><span style="color: rgb(204, 51, 204);font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;">Il pattern MVC<br /></span></span></span><span style="font-size:100%;"><span style="font-style: italic;"><span style="color: rgb(204, 51, 204);">di Sergio Vaccaro</span></span></span><br /><span style="font-size:100%;"><br />Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Model-View-Controller"><span style="font-weight: bold;">pattern MVC</span></a> è uno schema progettuale che consiste nel separare i livelli di un&#8217;applicazione in tre grandi gruppi:</p>
<p></span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mikeshannon.com/wp-content/uploads/2007/12/ash-mvc-architecture1.gif"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 303px; height: 259px;" src="http://www.mikeshannon.com/wp-content/uploads/2007/12/ash-mvc-architecture1.gif" alt="" border="0" /></a>
<ul>
<li><span style="font-size:100%;">Il <span style="font-weight: bold;">M</span>odel (modello), cioè l&#8217;impianto logico dell&#8217;applicazione (database, collezioni di informazioni, connessioni a host, fruizione di servizi, ecc.);</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size:100%;">La <span style="font-weight: bold;">V</span>iew (vista), cioè il livello di presentazione dell&#8217;applicazione, sia nel caso in cui si debba avere una interazione con un utente umano sia nel caso in cui debbano dialogare più applicazioni;</span></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size:100%;">Il <span style="font-weight: bold;">C</span>ontroller (controllore), cioè il “direttore d&#8217;orchestra” di tutta l&#8217;attività, che raccoglie le richieste in input, attiva gli oggetti necessari del modello e, attraverso essi, produce i dati da affidare alla vista per la presentazione.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size:100%;"><br />I <span style="font-weight: bold;">vantaggi </span>sono evidenti.<br />Si possono ulteriormente isolare diversi ambiti di complessità di un progetto. Si può lasciare che chi si occupa del modello interagisca con chi progetta i database, mantenendo una certa libertà di sviluppo. Nello stesso tempo, chi si occupa della vista può concentrarsi sull&#8217;usabilità, i rapporti con i grafici e le problematiche di accessibilità. E chi si occupa del controllore può occuparsi del funzionamento generale dell&#8217;applicazione, senza sapere cosa succede nelle altre stanze dello sviluppo.</p>
<p>Inoltre sarà possibile, con relativa disinvoltura, modificare una sola parte dell&#8217;applicazione, senza travolgere il resto.<br />Immaginiamo, ad esempio, la penosa fatica di cambiare la struttura di un database (o l&#8217;RDBMS stesso) in una applicazione non strutturata in questo modo: bisognerebbe cercare le query in tutta l&#8217;applicazione per adattarle ai nuovi formati. Oppure potrebbe essere di impatto disastroso la modifica di un layout di presentazione, se il layout non fosse stato isolato ma costruito “pezzo per pezzo” nel corso del flusso dei programmi.</p>
<p>Quando si programma a oggetti, lo schema MVC è ampiamente riconosciuto come estremamente <span style="font-weight: bold;">vincente </span>ed è anche concettualmente piuttosto semplice.<br />Operativamente, però, realizzare un progetto che rispetti lo schema MVC può essere un compito piuttosto complesso.<br /></span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2009/05/il-pattern-mvc-e-zend-framework-seconda-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COBOL &#8211; Un successo che dura dal 1959</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2009/01/cobol-un-successo-che-dura-dal-1959/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2009/01/cobol-un-successo-che-dura-dal-1959/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 17:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Moscara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=431</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F01%2Fcobol-un-successo-che-dura-dal-1959%2F&title=COBOL+-+Un+successo+che+dura+dal+1959&desc=Riprendo+l%27argomento+trattato+da+Daniele+in+un+recente+post+per+fare+ancora+un+po%E2%80%99+di+chiarezza+su+alcuni+aspetti+di+questo+linguaggio%2C+sconosciuto+agli+sviluppatori+pi%C3%B9+giovani+e+spesso+ingiustamente+bistrattato.+Come+nell%E2%80%99ingegneria+delle+costruzioni+anche+nello+sviluppo+del+software+esistono&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Riprendo l&#8217;argomento trattato da Daniele in un recente post per fare ancora un po’ di chiarezza su alcuni aspetti di questo linguaggio, sconosciuto agli sviluppatori più giovani e spesso ingiustamente bistrattato. Come nell’ingegneria delle costruzioni anche nello sviluppo del software esistono metodologie e strumenti più o meno adatti alla realizzazione del prodotto che si intende [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2009%2F01%2Fcobol-un-successo-che-dura-dal-1959%2F&title=COBOL+-+Un+successo+che+dura+dal+1959&desc=Riprendo+l%27argomento+trattato+da+Daniele+in+un+recente+post+per+fare+ancora+un+po%E2%80%99+di+chiarezza+su+alcuni+aspetti+di+questo+linguaggio%2C+sconosciuto+agli+sviluppatori+pi%C3%B9+giovani+e+spesso+ingiustamente+bistrattato.+Come+nell%E2%80%99ingegneria+delle+costruzioni+anche+nello+sviluppo+del+software+esistono&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><div style="text-align: justify;"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_FsLuojVGUY4/SV0tIIawbPI/AAAAAAAAAFA/E0CAsAnzGoo/s1600-h/COBOL_BASE.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286431155324742898" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 201px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_FsLuojVGUY4/SV0tIIawbPI/AAAAAAAAAFA/E0CAsAnzGoo/s320/COBOL_BASE.JPG" border="0" alt="" /></a>Riprendo l&#8217;argomento trattato da Daniele in un recente <a href="http://segnalazionit.org/2008/12/cobol-davvero-preistoria/">post</a> per fare ancora un po’ di chiarezza su alcuni aspetti di questo linguaggio, sconosciuto agli sviluppatori più giovani e spesso ingiustamente bistrattato.  Come nell’ingegneria delle costruzioni anche nello sviluppo del software esistono metodologie e strumenti più o meno adatti alla realizzazione del prodotto che si intende costruire. Lo sviluppo della teoria dei linguaggi formali e dei compilatori, spesso anche ragioni puramente commerciali, hanno portato nel  corso degli anni alla nascita e morte, vera o presunta, di molti linguaggi di programmazione. Dico presunta perché ogni tanto mi capita di fare scoperte davvero inaspettate. Tempo addietro, per esempio, ho conosciuto il titolare di una azienda che sviluppa e commercializza software per piccole e medie imprese. Chiacchierando con lui ho scoperto che utilizzano <a href="http://www.harbour-project.org/">Harbour</a><a href="http://www.harbour-project.org/"> </a>e credo facciano anche buoni profitti. Perché in fondo la vita lavorativa quotidiana non è fatta sempre di programmazione a supporto del controllo del traffico aereo ma più “banalmente” di calcoli di fatture, stipendi, estratti conto, bilanci ecc.  ecc. Proprio in questo contesto, ma ad un livello decisamente industriale, ritengo che COBOL sia ancora insuperato (l’acronimo  COBOL significa COMMON BUSINESS ORIENTED LANGUAGE); lo dimostrano le milioni di righe di codice ancora in esercizio ed il numero di offerte di lavoro che si trovano anche nei periodi più critici. Non si tratta, come molti sostengono, di eredità del passato di cui  non ci si riesce a liberare ma di codice in produzione e manutenuto. I programmi COBOL  spesso fanno la loro parte in sordina, per esempio sotto la patina dorata di uno sportello bancomat. Piuttosto che fare paragoni con questo o quel linguaggio preferisco offrire alcuni spunti di riflessione e contribuire a sfatare qualche mito. Può darsi che qualche professore universitario decida di tenere delle lezioni di approfondimento su un argomento con cui molti futuri laureati potrebbero confrontarsi una volta entrati nel mondo del lavoro.</p>
</div>
<ul style="text-align: justify;">
<li>COBOL è estremamente manutenibile anche perché è strutturato in sezioni e paragrafi. Ad esempio, la sezione dedicata all’I/O consente di cambiare la codifica  da EBCDIC ad ASCII semplicemente modificando uno degli attributi descrittivi e lasciando invariato il resto. Anche se questo può far sorridere, dispone di una sintassi verbosa che ricorda frasi della lingua inglese. Queste caratteristiche rendono un sorgente COBOL mediamente più lungo rispetto a quelli scritti con altri linguaggi ma decisamente più autodocumentante</li>
<li>La variabili possono essere facilmente aggregate per comporre  strutture gerarchiche anche molto complesse (clausola <span style="font-style: italic;">redefines</span>)</li>
<li>Le variabili hanno un tipo selezionabile tra quelli comunemente presenti negli altri linguaggi. Tra i tipi numerici disponibili ne esiste uno avente un numero di cifre intere e decimali definibile dall&#8217;utente (es. 999,99)</li>
<li>Una delle caratteristiche che rende COBOL particolarmente adatto alle elaborazioni finanziarie è la precisione <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fixed-point_arithmetic">fixed point</a></li>
<li>E&#8217; prevista una gestione avanzata degli array attraverso sofisticate funzioni di definizione (es. tabelle indexed) e ricerca di elementi</li>
<li>Data la particolare vocazione di COBOL per la gestione di grossi volumi di dati sono previste delle apposite sezioni in cui è possibile fare: SORT di file, MERGE di file e stampa di prospetti utilizzando il REPORT WRITER integrato, il tutto all’interno del programma e durante il normale flusso elaborativo. Il REPORT WRITER rende disponibili: numeri di pagina, campi data, campi legati e calcolati, sub totali di gruppo e di report</li>
<li>Con un programma scritto in COBOL è possibile accedere ai più diffusi DBMS relazionali come ORACLE e IBM DB2</li>
<li>Esistono compilatori COBOL (anche <a href="http://tiny-cobol.sourceforge.net/">open source</a>) per le più diffuse piattaforme e non solo per ambienti mainframe</li>
</ul>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">Esaminando i prodotti di <a href="http://www.microfocus.com/products/more/ObjectCOBOLDeveloperSuite/index.asp">Micro Focus</a> e di <a href="http://www-01.ibm.com/software/awdtools/cobol/">IBM</a> è possibile farsi subito un’idea precisa delle potenzialità  attualmente offerte dal mondo COBOL: programazione object oriented, web services, interoperabilità COBOL/JAVA, supporto XML, SOA, .NET e molto altro  ancora</p>
<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_FsLuojVGUY4/SV4QSqQMZuI/AAAAAAAAAFI/vE52BYzEuyw/s1600-h/Cobol_02.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286680925345441506" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_FsLuojVGUY4/SV4QSqQMZuI/AAAAAAAAAFI/vE52BYzEuyw/s320/Cobol_02.JPG" border="0" alt="" /></a><span style="font-size: 85%;"><span style="font-style: italic;">Fonte: Micro Focus Studio for COBOL developers</span></span></p>
<p><a href="http://1.bp.blogspot.com/_FsLuojVGUY4/SV-WFWYS19I/AAAAAAAAAFY/dkgQQ3UWmOU/s1600-h/Cobol_04.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287109506207242194" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 289px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_FsLuojVGUY4/SV-WFWYS19I/AAAAAAAAAFY/dkgQQ3UWmOU/s320/Cobol_04.JPG" border="0" alt="" /></a><span style="font-size: 85%;"><span style="font-style: italic;"><br />
Fonte: IBM COBOL for AIX Version 2 (5724-H44)</span></span></p>
<p>Con questo post non voglio apparire nostalgico. Ciò che le aziende cercano sono strumenti al passo con l&#8217;evoluzione tecnologica che non rimettano in discussione  tutti gli investimenti fatti. Da questo punto di vista direi che COBOL garantisce continuità e tecnologicamente non sembra affatto una vecchia mummia.</p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2009/01/cobol-un-successo-che-dura-dal-1959/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>10</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COBOL: davvero preistoria?</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2008/12/cobol-davvero-preistoria/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2008/12/cobol-davvero-preistoria/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Frongia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=420</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F12%2Fcobol-davvero-preistoria%2F&title=COBOL%3A+davvero+preistoria%3F&desc=Lo+confesso%3A+quando+sento+parlare+di+COBOL+penso+al+paleolitico%2C+ai+Flinstones%2C+agli+albori+dell%27informatica%2C+al+monolite+in+Odissea+2001+nello+spazio+o+al+pi%C3%B9+alla+programmazione+di+HAL9000.+Ma+%C3%A8+davvero+solo+un+reperto+archeologico%2C+una+manciata+di+bit+scritta+nel+fango+e+nelle+caverne%3F+A+quanto&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Lo confesso: quando sento parlare di COBOL penso al paleolitico, ai Flinstones, agli albori dell&#8217;informatica, al monolite in Odissea 2001 nello spazio o al più alla programmazione di HAL9000. Ma è davvero solo un reperto archeologico, una manciata di bit scritta nel fango e nelle caverne? A quanto pare no, e mi son dovuto ricredere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F12%2Fcobol-davvero-preistoria%2F&title=COBOL%3A+davvero+preistoria%3F&desc=Lo+confesso%3A+quando+sento+parlare+di+COBOL+penso+al+paleolitico%2C+ai+Flinstones%2C+agli+albori+dell%27informatica%2C+al+monolite+in+Odissea+2001+nello+spazio+o+al+pi%C3%B9+alla+programmazione+di+HAL9000.+Ma+%C3%A8+davvero+solo+un+reperto+archeologico%2C+una+manciata+di+bit+scritta+nel+fango+e+nelle+caverne%3F+A+quanto&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><div style="text-align: justify;"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_k5S_YNnzU3U/ST_h46muYaI/AAAAAAAAHBU/pCDm_TzspM4/s1600-h/java-is-the-new-cobol.png"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 136px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_k5S_YNnzU3U/ST_h46muYaI/AAAAAAAAHBU/pCDm_TzspM4/s400/java-is-the-new-cobol.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278185656222114210" border="0" /></a>Lo confesso: quando sento parlare di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/COBOL">COBOL</a> penso al paleolitico, ai Flinstones,  agli albori dell&#8217;informatica, al monolite in <a href="http://it.youtube.com/watch?v=ML1OZCHixR0">Odissea 2001 nello spazio</a> o al più alla programmazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HAL_9000">HAL9000</a>. Ma è davvero solo un reperto archeologico, una manciata di bit scritta nel fango e nelle caverne? A quanto pare no, e mi son dovuto ricredere. Prima di tutto c&#8217;è da dire che, a causa della sua stabilità, il COBOL è utilizzato in molti sistemi transazionali, il più noto dei quali è il bancomat. Non solo.  Sempre più spesso trovo articoli che lo descrivono come uno dei linguaggi più <span style="font-style: italic;">interessanti</span> ed <span style="font-style: italic;">in</span> del momento. Qualche esempio? Eccolo: <a href="http://www.programmazione.it/index.php?entity=eitem&amp;idItem=40416">Cerchi un lavoro sicuro? Impara COBOL</a>. E in effetti su siti come <a href="http://www.jobcrawler.it/">JobCrawler</a> ci sono decine di richieste di esperti. A questi, e a quanti vogliano (ri)studiare questo linguaggio, consiglio allora questo <a href="http://www.shopinfomedia.com/corso-cobol-ebook-p-11665.html">manuale</a> che, <span>incidentalmente</span> (l&#8217;ho scoperto mentre preparavo questo post), è stato scritto da uno dei nostri autori ed è acquistabile (anche) in pdf.</p>
<p>Ps La vignetta si intitola <span style="font-style: italic;">Java è il nuovo COBOL</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2008/12/cobol-davvero-preistoria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Java e PHP: una questione di &#8220;complessità&#8221;?</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2008/06/java-e-php-una-questione-di-complessita/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2008/06/java-e-php-una-questione-di-complessita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 02:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Frongia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F06%2Fjava-e-php-una-questione-di-complessita%2F&title=Java+e+PHP%3A+una+questione+di+%26quot%3Bcomplessit%C3%A0%26quot%3B%3F&desc=Riporto+volentieri+una+riflessione%2Fdomanda+su+Java+e+PHP+di+un+nostro+lettore%3A%26quot%3BC%27%C3%A8+qualcuno+che+teorizza+confronti+tra+Java+e+PHP+non+analizzando+i+risultati+da+conseguire%2C+ma+puntando+sulla+difficolt%C3%A0+a+programmare+in+un+linguaggio+piuttosto+che+in+un+altro+e+sostenendo+che+PHP+si+usa+per+cose&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>Riporto volentieri una riflessione/domanda su Java e PHP di un nostro lettore: &#8220;C&#8217;è qualcuno che teorizza confronti tra Java e PHP non analizzando i risultati da conseguire, ma puntando sulla difficoltà a programmare in un linguaggio piuttosto che in un altro e sostenendo che PHP si usa per cose semplici e Java per cose complesse.A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F06%2Fjava-e-php-una-questione-di-complessita%2F&title=Java+e+PHP%3A+una+questione+di+%26quot%3Bcomplessit%C3%A0%26quot%3B%3F&desc=Riporto+volentieri+una+riflessione%2Fdomanda+su+Java+e+PHP+di+un+nostro+lettore%3A%26quot%3BC%27%C3%A8+qualcuno+che+teorizza+confronti+tra+Java+e+PHP+non+analizzando+i+risultati+da+conseguire%2C+ma+puntando+sulla+difficolt%C3%A0+a+programmare+in+un+linguaggio+piuttosto+che+in+un+altro+e+sostenendo+che+PHP+si+usa+per+cose&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BLHZM_lfD8Y/SGS6Bk7_poI/AAAAAAAAAFo/7a_UYSz-1kA/s1600-h/Immagine.JPG"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 228px; height: 75px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BLHZM_lfD8Y/SGS6Bk7_poI/AAAAAAAAAFo/7a_UYSz-1kA/s200/Immagine.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216498804659824258" border="0" /></a><br />Riporto volentieri una riflessione/domanda su Java e PHP di un nostro lettore:</p>
<p>&#8220;C&#8217;è qualcuno che teorizza confronti tra Java e PHP non analizzando i risultati da conseguire, ma puntando sulla difficoltà a programmare in un linguaggio piuttosto che in un altro e sostenendo che PHP si usa per cose semplici e Java per cose complesse.<br />A parte l&#8217;atteggiamento singolare e l&#8217;inutilità di confrontare linguaggi di programmazione, vi siete mai imbattuti nella programmazione per classi e oggetti in PHP5?<br />Vi assicuro che a difficoltà ce n&#8217;è tanto quanto in Java!<br />In quanto a cose complesse, bisogna capire cosa si intenda, ma vi assicuro che nel mondo ci sono siti che gestiscono movimenti di miliardi di dollari in PHP!<br />Ci sono siti che in uso di astronomi con relativi calcoli di una complessità &#8220;lunare&#8221; scritti in PHP!</p>
<p>Infine per capire vi ricordate il primo compitino che si dà ai programmatori principianti? Scrivere il  messaggio  <span>Hello World!</span></p>
<p>Ebbene in PHP è:
<pre><span><span>echo</span> <span>'Hello World!'</span>;<span>?></span></span></pre>
<p>  In Java è:
<pre><span>import java.awt.Frame;</span><span>import java.awt.Label;</span><span>import java.awt.event.WindowAdapter;</span><span>import java.awt.event.WindowEvent;</span>

<span>public</span> <span>class</span> HelloWorldFenster <span>extends</span> <span>Frame</span> <span>{</span>   <span>public</span> HelloWorldFenster<span>(</span><span>)</span> <span>{</span>       <span>super</span><span>(</span><span>"Hello World!"</span><span>)</span>;       <span>Label</span> HelloWorldLabel = <span>new</span> <span>Label</span><span>(</span><span>"Hello World!"</span><span>)</span>;       add<span>(</span>HelloWorldLabel<span>)</span>;       addWindowListener<span>(</span><span>new</span> <span>WindowAdapter</span><span>(</span><span>)</span> <span>{</span>            <span>public</span> <span>void</span> windowClosing<span>(</span><span>WindowEvent</span> e<span>)</span> <span>{</span>                <span>System</span>.<span>exit</span><span>(</span><span>0</span><span>)</span>;            <span>}</span>       <span>}</span><span>)</span>;       setResizable<span>(</span><span>false</span><span>)</span>;       setLocation<span>(</span><span>350</span>, <span>320</span><span>)</span>;       setSize<span>(</span><span>160</span>, <span>60</span><span>)</span>;       setVisible<span>(</span><span>true</span><span>)</span>;   <span>}</span>   <span>public</span> <span>static</span> <span>void</span> main<span>(</span><span>String</span><span>[</span><span>]</span> args<span>)</span> <span>{</span>       <span>new</span> HelloWorldFenster<span>(</span><span>)</span>;   <span>}</span><span>}</span></pre>
<p> <span style="font-weight: bold;">In conclusione sono stato più bravo perchè ho scritto più codice?</span><br />Franco&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2008/06/java-e-php-una-questione-di-complessita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La ballata del programmatore (imperdibile!)</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2008/01/la-ballata-del-programmatore-imperdibile/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2008/01/la-ballata-del-programmatore-imperdibile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 07:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Frongia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=233</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F01%2Fla-ballata-del-programmatore-imperdibile%2F&title=La+ballata+del+programmatore+%28imperdibile%21%29&desc=http%3A%2F%2Fwww.derelitti.com%2Fballata_del_programmatore%2F&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>http://www.derelitti.com/ballata_del_programmatore/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F01%2Fla-ballata-del-programmatore-imperdibile%2F&title=La+ballata+del+programmatore+%28imperdibile%21%29&desc=http%3A%2F%2Fwww.derelitti.com%2Fballata_del_programmatore%2F&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p><a href="http://www.derelitti.com/ballata_del_programmatore/" target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)">http://www.derelitti.com<wbr>/ballata_del_programmatore/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2008/01/la-ballata-del-programmatore-imperdibile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Accessibilità Guida completa, è disponibile la versione elettronica</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2008/01/accessibilita-guida-completa-e-disponibile-la-versione-elettronica/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2008/01/accessibilita-guida-completa-e-disponibile-la-versione-elettronica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 08:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Frongia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linguaggi di programmazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=228</guid>
		<description><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F01%2Faccessibilita-guida-completa-e-disponibile-la-versione-elettronica%2F&title=Accessibilit%C3%A0+Guida+completa%2C+%C3%A8+disponibile+la+versione+elettronica&desc=di+Fabio+BrivioRilasciata%2C+nei+primi+giorni+del+2008%2C+la+versione+HTML+del+libro+di+Michele+Diodati+dedicato+all%27accessibilit%C3%A0+webhttp%3A%2F%2Fwww.apogeonline.com%2Fwebzine%2F2008%2F01%2F09%2F22%2F200801092203La+versione+HTML+gratuita+del+testo+la+trovate+qui%3Ahttp%3A%2F%2Faccessibile.diodati.org%2Fagc%2Findex.html&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div>di Fabio Brivio Rilasciata, nei primi giorni del 2008, la versione HTML del libro di Michele Diodati dedicato all&#8217;accessibilità web http://www.apogeonline.com/webzine/2008/01/09/22/200801092203 La versione HTML gratuita del testo la trovate qui:http://accessibile.diodati.org/agc/index.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-top:5px;padding-right:0px;padding-bottom:5px;padding-left:0px;;">
											<iframe
												style="height:25px !important; border:0px solid gray !important; overflow:hidden !important; width:550px !important;" frameborder="0" scrolling="no" allowTransparency="true"
												src="http://www.linksalpha.com/social?blog=SegnalazionIT&link=http%3A%2F%2Fsegnalazionit.org%2F2008%2F01%2Faccessibilita-guida-completa-e-disponibile-la-versione-elettronica%2F&title=Accessibilit%C3%A0+Guida+completa%2C+%C3%A8+disponibile+la+versione+elettronica&desc=di+Fabio+BrivioRilasciata%2C+nei+primi+giorni+del+2008%2C+la+versione+HTML+del+libro+di+Michele+Diodati+dedicato+all%27accessibilit%C3%A0+webhttp%3A%2F%2Fwww.apogeonline.com%2Fwebzine%2F2008%2F01%2F09%2F22%2F200801092203La+versione+HTML+gratuita+del+testo+la+trovate+qui%3Ahttp%3A%2F%2Faccessibile.diodati.org%2Fagc%2Findex.html&fc=333333&fs=arial&fblname=like&fblref=facebook&fbllang=en_US&fblshow=1&fbsbutton=1&fbsctr=1&fbslang=en&fbsendbutton=1&twbutton=1&twlang=en&twmention=&twrelated1=&twrelated2=&twctr=1&lnkdshow=show&lnkdctr=1&buzzbutton=1&buzzlang=en&buzzctr=1&diggbutton=1&diggctr=1&stblbutton=1&stblctr=1&g1button=1&g1ctr=1&g1lang=en-US">
											</iframe>
										</div><p>di Fabio Brivio</p>
<p>Rilasciata, nei primi giorni del 2008, la versione HTML del libro di Michele Diodati dedicato all&#8217;accessibilità web</p>
<p><a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2008/01/09/22/200801092203">http://www.apogeonline.com/webzine/2008/01/09/22/200801092203</a></p>
<p>La versione HTML gratuita del testo la trovate qui:<br /><a href="http://accessibile.diodati.org/agc/index.html">http://accessibile.diodati.org/agc/index.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2008/01/accessibilita-guida-completa-e-disponibile-la-versione-elettronica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

