Facebook e i buoni sentimenti
Può emergere la felicità di una nazione nelle pagine di facebook? Pare proprio di si.
Questo almeno è il tentativo portato avanti da alcuni studiosi. Il progetto è ambizioso e fa parte di un più grande e strutturato movimento denominato Gross National Happiness Movement (tradotto suona come Movimento della Felicità Interna Lorda).
Le frasi/emozioni condivise dagli utenti di facebook ogni giorno sulla loro homepage o su quella degli amici sono “piccole finestre sulle attività eseguite quotidianamente” e sono “indicatori di come la comunità si sente collettivamente”. La metodologia per cercare la felicità di una nazione è allora molto semplice. I giorni in cui le persone usano molte parole positive (o meno parole negative) nei loro aggiornamenti di stato sono considerati come giorni “più felici” degli altri: tutto ciò è calcolato attraverso un indice, il Gross National Happiness Index (GNH, in italiano FIL, indice della Felicità Interna Lorda).
Il calcolo dell’indice è iniziato già nel settembre 2008 attraverso la raccolta delle parole positive e negative degli utenti di lingua inglese degli Stati Uniti. Ben presto sono stati calcolati anche gli indici per l’UK, l’Australia e il Canada.. La privacy è, come è giusto, tutelata: i calcoli sono affidati unicamente ai calcolatori e le informazioni personali vengono rimosse precedentemente.
Il GNH, a tutt’oggi, è calcolato per 22 nazioni. Le lingue supportate sono l’inglese (9 nazioni), l’olandese (2 nazioni), il tedesco (2 nazioni), l’italiano (solo per l’Italia) e lo spagnolo (8 nazioni). Sono state scelte queste lingue per l’ampio numero di frasi salvate in modo da poter costruire un indice corretto e non affetto da errori sistematici. Alla base dell’indice è presente un dizionario (validato per ogni lingua che riconosce e distingue le parole positive e quelle negative) e un software che esegue la scansione (il software è disponibile a pagamento alla pagina http://www.liwc.net/ dove è anche possibile analizzare gratuitamente un testo in lingua inglese; mentre attraverso il sito http://analyzewords.com/ si può fare una scansione delle parole usate in un profilo Twitter).
Il valore del GNH viene riportato attraverso un grafico nella pagina dell’applicazione di facebook (http://apps.facebook.com/gnh_index/). Sono presenti diversi parametri: l’indice di positività, l’indice di negatività e il GNH. L’indice di positività rappresenta la componente di parole positive usate e l’indice di negatività rappresenta la componente di parole negative usate. Il GNH è calcolato come differenza tra i punteggi positivi e quelli negativi.
Emergono alcune caratteristiche interessanti, forse ovvie ma a cui non si pensa se non stimolati da uno studio di questa portata. Il GNH segue un ciclo più o meno settimanale in tutte le nazioni con picchi positivi o negativi in coincidenza di particolari eventi o festività. Ciclicamente, i giorni con più sentimenti positivi sono il sabato e la domenica. In una analisi di lungo periodo i giorni maggiormente “felici” sono Natale, Capodanno e San Valentino. In Italia risultano particolarmente felici anche il giorno della festa della donna e il periodo di Pasqua. In Spagna il giorno di San Jordi (23 aprile). Negli Stati uniti il giorno del Ringraziamento e il giorno del Super Bowl. La politica, il terrorismo, le catastrofi naturali scuotono i cittadini che manifestano la loro paura anche su facebook. Così sono emersi sentimenti negativi in India in occasione dell’attacco terroristico del novembre 2008, e in Cile dopo il terremoto del febbraio 2010. Anche lo sport influisce in maniera importante sulla “felicità” del giorno: eventi come l’eliminazione dell’Irlanda dai mondiali di calcio o il suicidio di Robert Enke in Germania hanno portato un aumento di sentimenti negativi.
Come avranno reagito gli italiani il 24 giugno dopo l’eliminazione dell’Italia dai mondiali?
Per saperne di più:
http://blog.facebook.com/blog.php?post=387623222130
http://www.nytimes.com/2009/10/12/technology/internet/12link.html?_r=2
Adam D. I. Kramer, An unobtrusive behavioral model of “gross national happiness”, Proc. CHI, 2010, ACM Press













