Category: Visualizzazione dati

DBMS colonnari

Nell’analisi di grandi moli di informazioni, per esempio i dati di vendita per la pianificazione di strategie di marketing, è difficile fare a meno di prodotti software specializzati supportati dalla tecnologia dei DBMS. Purtroppo l’utilizzo di questi sistemi è generalmente molto costoso poiché si chiede di elaborare quantità crescenti di dati, in tempi sempre più stringenti e sotto la costante pressione del top management aziendale.

Per questo la possibilità di analizzare al volo una tabella da decine di milioni di record in tempi rapidi, anche eseguendo query abbastanza pesanti, non può che essere benvenuta, specie se si prospetta una diminuzione del TCO rispetto ad una architettura più tradizionale.

In questo post vorrei segnalare SADAS, un DBMS colonnare compatibile SQL-99 standard (sono disponibili JDBC driver, ODBC driver, Ado connection). Come riportato in una delle brochure, in cui si descrive l’integrazione con Pentaho, SADAS è un DBMS ‘column-oriented’ specificatamente progettato per soluzioni di data warehouse. L’architettura è ottimizzata per operazioni di lettura dei dati e rispetto ai tradizionali DBMS organizzati per righe, consente delle prestazioni tra le 10 e le 100 volte migliori in ambito analitico. Tali risultati derivano innanzitutto dal modello di organizzazione dei dati per colonne, ma sopratutto da specifiche strutture di indici concepite per migliorare le performance di SADAS nell’analisi di grandi volumi di dati.

SADAS, è il risultato di un progetto di ricerca (Progetto N.11384 di Ricerca Industriale nel Settore Informatico e Telematico – Fondo FAR, legge 297/99) in collaborazione con l’Università di Pisa e l’Università degli Studi del Sannio. Il responsabile del progetto è stato Antonio Albano, professore ordinario di basi di dati presso la Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Pisa.

Visitando il sito di SADAS, cliccando sulla voce descrizione dei benchmark, è possibile accedere liberamente ai contenuti della documentazione, suddivisa in commerciale e tecnica. Sono riportati numerosi case study (tra cui figurano alcune banche e le Poste Italiane) ed una presentazione PowerPoint del prodotto. E’ richiesta la registrazione al sito solo per scaricare alcuni documenti, tra cui una interessantissina descrizione di SADAS dal punto di vista accademico.

Un ultimo suggerimento: non perdetevi la demo del prodotto e la prima e seconda parte di un video tutorial!

Open SIS: la Società Italiana di Statistica 2.0

La Società Italiana di Statistica, già presente sul web con un proprio sito istituzionale,  ha recentemente aperto un nuovo spazio web dedicato alla statistica 2.0: OpenSIS – http://open.sis-statistica.it. Il sito nasce per offrire ai Soci della Società Italiana di Statistica un punto unico di accesso ai numerosi strumenti 2.0 presenti sul web, presentando quei servizi ritenuti più validi e più adatti rispetto alle esigenze della comunità scientifica. OpenSIS inoltre vuole guidare i Soci nella scelta e nell’applicazione quotidiana degli strumenti web 2.0, andando a soddisfare il desiderio e il bisogno di innovazione della comunità statistica.

Attualmente sono sei i servizi presenti sul sito e riguardano:  l’invio di progetti Open (una sezione dedicata alla condivisione/proposta di idee innovative), la creazione di indagini online, la condivisione di documenti online, la creazione di un wiki, l’organizzazione di un BarCamp e la visualizzazione di dati interattivi. Si prevede inoltre in un prossimo futuro l’attivazione di altri servizi, quali la creazione di forum, l’e-learning statistico e la condivisione di dati ed algoritmi online. Il sito quindi vuole essere un prodotto in continua evoluzione, da realizzarsi anche in base alla nascita di nuove esigenze e priorità tra i Soci.

Di seguito trovate una presentazione più dettagliata del sito. Buona navigazione!

Lo StatCamp alla Decima Conferenza di Statistica

Dopo qualche giorno di forzata inattività del blog dovuta allo StatCamp della Decima Conferenza Nazionale di Statistica, proviamo a raccontare come è andata e focalizzare i principali spunti di ogni intervento.

Nella sessione della mattina si è discusso di DataGov e condivisione dei dati. Vincenzo Patruno ha introdotto i lavori con una breve spiegazione sull’Open Government, una iniziativa essenzialmente legata al principio di trasparenza nell’azione di governo, avviata ufficialmente dal Presidente Obama nel 2009 attraverso il suo “Transparency and Open Government – Memorandum for the Heads of Executive Departments and Agencies” ed il sito data.gov.

Vincenza Spano della Regione Basilicata e Marco Velludo della società ETT solutions hanno parlato di BASIL, il nuovo sistema informativo del lavoro, interamente web-based, realizzato dalla Regione, che elabora circa 900.000 comunicazioni l’anno. Ciò ha messo in evidenza l’importanza e la necessità di una legislazione chiara e in qualche modo “coercitiva” per avere a disposizione dati elementari di fonte amministrativa affidabili, tramite i quali indagare statisticamente i fenomeni di interesse per l’intera collettività. Si è anche parlato della sperimentazione avviata dalla Regione con l’Istat e l’Isfol per quanto riguarda il sistema informativo delle professioni, mettendo ancor più in evidenza l’importanza di contaminare le esperienze fra soggetti pubblici del Sistema Statistico Nazionale e soggetti privati in possesso di adeguato know-how tecnologico.

Roberto Venturini, blogger ed esperto di Internet marketing, ha poi ragionato spannometricamente su alcuni numeri relativi agli utilizzatori di Internet in Italia e sul loro livello di istruzione medio, lanciando divertenti e numerose provocazioni, fra le quali: il 50% degli italiani è in rete solo per guardare le figure. Ha poi consigliato il libro di Darrell Huff, Mentire con le statistiche, per poi rinfrancare il disorientato uditorio dicendo che, piuttosto che contarli, sarà meglio che iniziamo a pesare gli utenti italiani di Internet e capire chi sono e di cosa hanno bisogno.

Francesca Romana Fuxa Sadurny, che all’Istat si occupa di affari giuridici, ci ha introdotti nel complesso mondo del diritto d’autore nel campo dei dati statistici, intesi come prodotto dell’ingegno umano. In particolare, si pone il problema se e come, al di fuori dalle ipotesi di studio e ricerca riconosciuti dalla legislazione (D.Lgs. 322/1989 e successive modifiche e integrazioni), sia possibile acquisire dati statistici e se tali dati possano costituire oggetto di attività che creino valore aggiunto. Infatti, mentre i diritti morali di un’opera sono inalienabili, i diritti di utilizzazione economica sono alienabili. Si apre così la strada alle Licenze d’uso, molto utilizzate in Internet (es. Creative Commons), ma specializzate per il particolare campo delle informazioni contenute in banche dati, come ad esempio la Italian Open Data Licence (IODL), sviluppata dal Formez.

Carlo Amati, del Ministero per lo Sviluppo Economico, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica, ha portato alcuni esempi concreti di percorsi che una Amministrazione Centrale dello Stato sta compiendo verso l’Open Government. Il primo, VISTO, era relativo al sistema informativo di monitoraggio dei tempi necessari per la realizzazione di un’opera pubblica. Il secondo, relativo alla stima della spesa per investimenti, è un sistema che sfrutta le informazioni disponibili nella Banca Dati dei Bandi di Gara e dell’Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici (AVCP). I Bandi di gara contengono infatti tutte le informazioni (ente attuatore, territorio, spesa) tramite le quali ricostruire a livello aggregato la spesa che si realizzerà in un dato territorio. I sistemi saranno, a breve, fruibili via Internet.

Eleonora Pieralice, dell’Isfort, ha posto l’accento sulla necessità di rispettare sempre il principio della trasparenza dei metodi di elaborazione, da parte di chi utilizza dati e microdati per elaborazioni statistiche, a garanzia di una informazione statistica di qualità e non strumentalizzabile.

Maurizio Firmani, che si occupa di sviluppo software presso l’Istat, ha parlato degli utilizzatori, suddividendoli in professionisti (istituzionali, business, ricercatori) e non (cittadini), proponendo alcune importanti questioni sull’uso dei dati. L’informazione statistica è certamente accessibile ai professionisti, ma si può dire lo stesso dei semplici cittadini? Essi sono in grado di trovare quello che cercano? Le informazioni statistiche messe a disposizione dagli Istituti Nazionali di Statistica, sono “user oriented”? Ha poi tentato di fornire una risposta a queste domande e di stabilire alcuni principi per la facile riusabilità dei dati da parte degli utenti: utilizzo di collezioni di file pubblicate su server accessibili, utilizzo massivo di webservice come modalità di interrogazione dei dati machine-to-machine, adozione di standard come SDMX che consentono lo scambio informatizzato di dati e metadati statistici. Il nodo centrale è quello di evitare di replicare le informazioni, rendendole invece fruibili in modalità diverse per soddisfare esigenze diverse. Le necessità degli utenti sono poi state così sintetizzate: nuove modalità di visualizzazione dei dati, nuove modalità di combinazione dei dati, nuove modalità di analisi dei dati.

Nicola Mattina, blogger e consulente di direzione nel settore della comunicazione d’impresa, ha ripreso i principi dominanti dell’Open Data, ponendo l’accento sulle difficili relazioni fra politica e Open Data. In particolare, sono scarsissime le informazioni che riguardano sia l’entità ed il fine delle spese pubbliche, sia l’entità e le modalità di raccolta dei finanziamenti che arrivano alla politica da entità rappresentanti di (legittimi) interessi. Riguardo a questi temi, gli Open Data “sono un piccolo semino che aumenta la felicità del sistema” e rafforza il senso civico collettivo.

La sessione è stata supportata da spunti e informazioni via Twitter, inseriti dai partecipanti alla conferenza e dagli “inviati speciali”, e si è conclusa con un breve dibattito, in particolare fra il prof. Jacopo di Cocco, della Facoltà di Economia di Bologna, Vincenzo Patruno e Cataldo Scarnera dell’Istat, nel quale è stata ribadita: la necessità di poter integrare dati prodotti da organismi diversi (es. Istat, Università, Regioni); l’importanza delle piattaforme di DataGov per questi fini; la necessità di rivedere le politiche e le modalità di rilascio dei dati statistici e -con tutta probabilità- anche quelle della privacy legate al rilascio dei microdati, uniformandole a quelle di altri paesi.

Nella sessione del pomeriggio si è discusso di Statistica, Information Technology e innovazione. Stefano De Francisci ha introdotto i lavori cedendo poi la parola ai relatori.

Davide Bennato, blogger e professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, ha parlato di nuovi settori della conoscenza che derivano dalla considerazione che il comportamento di ciascuno di noi, in quanto utente di social media, determina nuovi dati, nuovi comportamenti di gruppo, che possono essere analizzati e visualizzati graficamente. Ha quindi proposto una tassonomia delle forme di condivisione dei dati, portando degli esempi per ciascuna di esse: data sharing, data visualization, personal dataminig, data storytelling. Per il prossimo futuro Bennato vede una grande sviluppo della visual analytics, sopratutto nell’editoria (infografica e mappe interattive), nel marketing (social media monitoring) e nella gestione di processi (dashboarding).

Manuela Ciancilla, visual designer della società VISup, ha parlato della riduzione dell’information overload, attraverso la semplificazione dei processi d’uso delle informazioni. Sono moltissimi i campi nei quali l’information visualization può dare un contributo in termini di ausilio alla rappresentazione e comprensione di fenomeni, dalle piattaforme di social data visualization, alle business dashboard, al knowledge sharing . Il lavoro è tutt’altro che banale, richiede infatti team multidisciplinari che comprendono sviluppatori, visual designer ed esperti di data mining. Un grande passo in avanti in Italia si avrà quando l’editoria elettronica, in particolare i quotidiani online, investirà sul settore data visualization sulle orme del britannico The Guardian.

Carlo Amati, che era già intervenuto in mattinata, ha mostrato DPS eXplorer, uno strumento di esplorazione di dati statistici territoriali che propone alcuni percorsi di analisi predefiniti e una base dati precaricata ma consente anche di importare dei dati-utente e costruire percorsi di analisi personalizzati (storytelling). Il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione economica ha inoltre lanciato una “Call for stories” allo scopo di promuovere un patrimonio comune di analisi di dati e indicatori su temi cruciali per le politiche regionali.

Paolo d’Errico, statistico e informatico, ha invece proposto una riflessione critica su statistica, innovazione e information technology. Ha poi evidenziato le qualità necessarie per raggiungere, o quantomeno aspirare al raggiungimento, del benessere economico e sociale: Risorse, Competenza, Cultura, Esperienza, Praticità, Condivisione, Umiltà, Sincerità, Oggettività, Conversione, Adattamento, Tenacia.

Antonino Virgillito, che si occupa di sviluppo software presso l’Istat, ha presentato un lavoro condotto insieme ai colleghi Michele Silvestri (sviluppatore) e Leonardo Tininini (esperto di database). Si tratta di una serie di widget per la visualizzazione dello stato della rilevazione del Censimento dell’Agricoltura. Vengono visualizzati il numero di questionari compilati tramite web, le aziende assegnate ai rilevatori e altre informazioni di sintesi sull’evoluzione del processo, con dettaglio nazionale e regionale e relative mappe geografiche. Tali widget possono essere integrati da chiunque nelle proprie pagine web, semplicemente facendo un copia-incolla della riga di codice messo a disposizione. Al di là dell’aspetto informatico, tali componenti web sono molto interessanti in quanto consentono di rendere visibile una parte del processo, consentono dunque il monitoraggio in tempo reale di ciò che sta avvenendo, in totale sintonia con la logica di trasparenza dell’Open Government.

Vincenzo Patruno ha infine mostrato un plugin ufficiale per WordPress che consente di visualizzare sul proprio sito (realizzato con WordPress) il numero di residenti di qualunque città italiana, collegandosi direttamente alla sito ufficiale Istat di diffusione dei dati della popolazione (demo.istat.it).

Anche in questo caso la sessione è stata supportata da spunti e informazioni via Twitter, inseriti dai partecipanti alla conferenza e dagli “inviati speciali”. Sono poi intervenuti Giulio Barcaroli, statistico metodologo dell’Istat, e Marco Scarnò, ideatore e sviluppatore di software statistici, che hanno riportato allo StatCamp alcune delle idee emerse in mattinata nel corso dell’Agorà “La Statistica ufficiale incontra… la comunità degli sviluppatori di software per la statistica”. In particolare hanno colpito e suscitato un vivo dibattito le idee di Marco Scarnò, che vede un futuro dove i software statistici omnicomprensivi avranno un sempre minore spazio a favore di Apps specializzate da scaricare da Internet all’occorrenza. La modalità d’uso dovrebbe essere estremamente semplificata (si è fatto un parallelo con Minority Report), immaginando che le Apps di analisi possano essere applicate trascinandole sopra degli oggetti dataset ed ottenendo dei nuovi oggetti dataset o immagini e animazioni grafiche.

Lo StatCamp si è chiuso con la premiazione dei migliori Tweet raccolti dagli utenti della Conferenza, sono stati selezionati:

  • Tweet vincitore n.1: “Statistica e IT: il matrimonio con i fichi freschi (gt)”
  • Tweet vincitore n.2: “I dati devono essere trasferiti con grande onestà intellettuale al mondo degli utilizzatori (carmelo fulco)”

I premi (portachiavi-memoria 8 GB Usb) non sono stati ritirati, ma i vincitori possono mettersi in contatto con noi all’ndirizzo statcamp@segnalazionit.org, provvederemo senz’altro a recapitarglieli.

Last but not least, un ringraziamento al Presidente Enrico Giovannini, Patrizia Cacioli e Giovanni A. Barbieri, che ci hanno dato l’opportunità di organizzare lo StatCamp, a Stefano De Francisci, commissario politico e garante dell’ortodossia statistica dello StatCamp, a Micaela Paciello e Anna Stoppa, sacerdotesse degli eventi Istat e garanti dell’ortodossia stilistica dello StatCamp, a Marina Turi, graphic designer dell’Istat, a Silvia Losco, master technician of StatCamp’s hardware, e ai nostri “inviati speciali” che hanno twittato a più non posso, Francesca Loporcaro, Concetta Ferruzzi, Paola Giacchè e Michele Silvestri.

Noi ci siamo divertiti molto e crediamo di essere riusciti ad “alleggerire” un po’ alcuni argomenti di solito piuttosto pesanti per i non addetti ai lavori. Tutti i materiali della giornata sono disponibili all’apposita pagina del blog.

Il successo del Barcamp

Ora possiamo dirlo. Il Barcamp “Sharing Data and Statistical Knowledge” e’ stato un successo. Tanta partecipazione, interventi di ottimo livello, tanto entusiasmo e, alla fine, una grande soddisfazione da parte di tutti per aver partecipato. Ovviamente grande soddisfazione anche da parte di SegnalazionIT, che cosi’ puo’ dire senza alcun dubbio di aver celebrato nel migliore dei modi la “Prima Giornata Mondiale della Statistica”.

Un primo grazie va al Dipartimento di Scienze Statistiche della Sapienza, Universita’ di Roma, alla Societa’ Italiana di Statistica (SIS) e all’Istat che hanno subito creduto in questa idea  e hanno speso il loro nome accanto a quello del nostro Blog.  Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno deciso di portare un intervento e di accettare le regole ferree del format  IGNITE (5 minuti per ogni presentazione, 20 slides che scorrono automaticamente ogni 15 secondi).

Un grazie va poi agli sponsor (Egeria, il catering La Perugina, IBM, SAS) e agli enti e organizzazioni che hanno creduto nel progetto e ci hanno concesso il loro prestigioso patrocinio (Commissione Italiana per l’UNESCO, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Gruppo valorizzazione statistiche pubblice SIS, Rante, UnaRete). Ancora grazie al CASPUR per aver curato la diretta streaming e a Uniroma.tv che ha documentato con le sue telecamere quanto avvenuto durante la giornata. (Qui di seguito il servizio)

Un grazie infine a tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata e a tutti quelli che ci hanno aiutato e non si sono risparmiati  per l’organizzazione dell’evento.  Con tanti di loro continueremo a sentirci e siamo sicuri  che continueranno a seguirci attraverso le pagine del nostro Blog.

Tutti i materiali del Barcamp saranno via via inseriti nella apposita pagina.

International Marketing and Output Data Base Conference 2010

La “International Marketing and Output Data Base Conference” riunisce ogni anno esperti di organizzazioni internazionali e istituti nazionali di statistica e si concentra su questioni tecniche legate alla diffusione dei dati, nonchè sui rapporti tra soluzioni tecniche e strategie di marketing e diffusione.

La Conferenza si tiene ogni volta in un paese differente e viene organizzata dal locale istituto nazionale di statistica; la IMAODBC 2010 si è tenuta a Vilnius, organizzata da Statistics Lithuania, e ha proposto i seguenti temi:

  • Tracking and serving user and customer needs (user satisfaction surveys, customer relationship management, personas, Web 2.0 interactions…)
  • Output databases (DB models, architecture, user interfaces…)
  • Visualisations (in presenting statistical information…)
  • Innovative services attracting broader and new audiences (name frequency services, the philatelic approach to statistical information, social networks, etc.)
  • Open session (e.g. Population census related issues)

Quest’anno il primo premio, l’ambito “Bo Sundgren Award“, è andato al nostro collega e amico, nonchè amministratore di SegnalazionIT, Vincenzo Patruno, che ha presentato un intervento sull’uso dei widget per la diffusione dell’informazione statistica. Argomenti, questi, di cui aveva già parlato sul nostro blog in questo e quest’altro post, e -con maggior dettaglio tecnico- sul suo blog vincenzopatruno.org.

Congratulazioni Vin!

Le Statistiche in tempo reale

Questa volta vi voglio parlare di un progetto decisamente originale che va sotto il nome di Real Time Statistics Project. Si tratta di un gruppo di ricercatori, sviluppatori e volontari di vari Paesi che ha deciso di far conoscere al maggior numero di persone nel mondo alcuni dati statistici di interesse generale. E questo in un modo molto interessante.

Disponibile i 32 lingue diverse è Worldometers che ci mostra alcuni dati mondiali su popolazione, economia, energia mentre StopTheHunger ci fornisce in “tempo reale” dati su cibo e sulla fame nel mondo. E’ interessante scoprire che hanno aderito al progetto anche un gruppo di italiani che hanno dato vita a


su cui presentano alcuni dati di facile lettura, molto curiosi e originali.  E’ doveroso sottolineare che  è anche disponibile una versione  in sardo, cosa che, sono sicuro, sarà molto apprezzata in particolare da uno degli administrator di SegnalazionIT.


Social Network Analysis e Web

Dal 29 giugno al 4 luglio, a Riva del Garda, si terrà la XXX SunBelt ovvero l’incontro dell’INSNA, International Network for Social Networks Analysis.  Basta uno sguardo al programma per notare con facilità come lo studio delle reti complesse sia ormai ampiamente praticato nei diversi ambiti delle scienze sociali, SegnalazionIT ne ha parlato più volte nel corso degli ultimi anni.

I circa 700 paper presentati al meeting mettono a confronto, nell’ambito di workshop, presentazioni in sessioni parallele e poster, studiosi appartenenti a varie discipline, con lavori che vanno dall’ambito “classico” dello studio delle relazioni amicali, a quello semantico; dal marketing alla politica; dalla salute al capitale sociale.

Un aspetto che colpisce della ricca agenda è l’ampio spazio che la conferenza dedica all’IT e in particolare al Web.

Da una parte molti interventi, di stampo metodologico, sono dedicati all’innovazione software e alle nuove prospettive che questa apre nell’ambito della Social Network Analysis; diversi  lavori sono dedicati alla visualizzazione interattiva dei network, tra questi anche un contributo di ricercatori Istat dal titolo Visualizing networks and territory: interactive systems and web 2.0 technologies.

Dall’altra l’IT e il Web, nell’ambito del programma dei lavori della SunBelt, non si affermano solo come uno strumento, ma anche come oggetto di analisi molto frequente nelle relazioni presentate.

Facebook è protagonista di diversi lavori. I titoli proposti suggeriscono un interessante confronto tra “vecchi” e “nuovi” modi di costruire relazioni sociali;  Are Facebook friends real friends? The role Facebook friends play in people’s social support networks è, ad esempio, il titolo di uno degli interventi che verranno presentati (ovviamente l’Insna è su Facebook). Un panel è intitolato Network Science Meets Web Science e due intere sessioni sono dedicate a Twitter.

Quindi sembra che a Riva del Garda l’incontro tra Social Network Analysis e Web avverrà su due piani diversi, ma, senza dubbio, non distinti:  sempre più Network nel Web, sempre più Web nella Network.

L’Istat al ForumPA 2010

Oltre agli eventi evidenziati nel precedente post, segnaliamo che anche quest’anno l’Istat sarà presente al Forum della Pubblica Amministrazione:

Presente con uno stand fortemente connotato dai colori istituzionali e da una visualizzazione dinamica dei principali fenomeni statistici, l’Istat intende comunicare il crescente investimento dell’Istituto in innovazioni tecnologiche sia nelle attività di comunicazione e diffusione, che nei processi di produzione.

Ecco il programma degli interventi:

Innovazione e tecnologie web 2.0 nelle attività di diffusione e comunicazione

Visualizzazione dinamica dei dati statistici: esperienze e applicazioni in Istat
Stefano De Francisci – Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio
17 maggio ore 14.30 e 20 maggio ore 11

Presentazione di I.Stat: il nuovo datawarehouse dell’Istat
Stefania Bergamasco – Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio
17 maggio ore 15.00 e 20 maggio ore 11.30

Verso il nuovo sito Istat: opportunità e innovazioni per potenziare l’informazione sul web
Giulia Mottura – Direzione centrale comunicazione ed editoria
17 maggio ore 15.30 e 20 maggio ore 12 (Maurizio Firmani)

Applicazione di nuove tecnologie nei processi di produzione

Il sistema informativo delle statistiche del Commercio estero
Natale Renato Fazio – Direzione centrale delle statistiche strutturali sulle imprese, agricoltura, commercio estero e prezzi al consumo
18 maggio ore 11 e 19 maggio ore 14.30

Visualizzazione dinamica per la produzione di dati demografici e sociali
Angela Ferruzza – Direzione centrale per le statistiche e le indagini sulle istituzioni sociali
18 maggio ore 11.30 e 19 maggio ore 15

L’utilizzo di nuove tecnologie nei Censimenti generali 2010-2011
Giuseppe Sindoni – Direzione centrale dei censimenti generali
18 maggio ore 12 e 19 maggio ore 15.30 (Fabio Crescenzi)


OFFICINE PA – L’innovazione nella statistica ufficiale – Programma Incontri Istat
Forum PA 2010 Padiglione 8 – Stand 25 C

Saldo migratorio nei comuni italiani – parte II

In questo post abbiamo copiato/incollato l’”embed code” di cui abbiamo parlato nell’articolo precedente.




Ovviamente se gestite un Blog o un Sito Web, potete anche voi copiare/incollare il codice all’interno della pagina. Quello che apparira’ lo potete vedere qui di seguito:

Saldo migratorio nei comuni italiani – parte I

Questo  e’ un esempio di come e’ possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (demo.istat.it)

Istruzioni:

1) Aprire “WordPad” o “Blocco Note” sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  testo va bene)

2) Copiareincollare il seguente “embed code”

3) Salvare sul Desktop il documento con estensione .html (es. saldo.html)

4) Doppio Click  sull’icona “saldo.html” che sara’  apparsa sul Desktop

Ovviamente potete incollare il codice anche su qualunque pagina Web o su qualunque Blog.