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	<title>SegnalazionIT &#187; Web application</title>
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	<description>Segnalazioni, approfondimenti e tendenze del mondo IT</description>
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		<title>Il futuro è mobile</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 02:07:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[ICT Management]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendete nota e segnatevi da qualche parte l&#8217;anno 2013. E&#8217; ormai considerato da tutti i maggiori osservatori e protagonisti degli scenari IT un anno chiave per il Web. In quell&#8217;anno si stima infatti che il numero di PC nel mondo raggiungerà gli 1,78 miliardi mentre gli smartphone e gli altri dispositivi mobili saranno qualcosa come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4226" title="i+love+blackberry" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/i+love+blackberry-300x224.png" alt="" width="300" height="224" /></p>
<p style="text-align: justify;">Prendete nota e segnatevi da qualche parte l&#8217;anno 2013. E&#8217; ormai considerato da tutti i maggiori osservatori e protagonisti degli scenari IT un anno chiave per il Web. In quell&#8217;anno si stima infatti che il numero di PC nel mondo raggiungerà gli <strong>1,78 miliardi</strong> mentre gli smartphone e gli altri dispositivi mobili saranno qualcosa come <strong>1 miliardo e 820 milioni</strong> (fonte <a href=" http://www.gartner.com/technology/about.jsp">Gartner</a>). In altre parole, il 2013 viene ormai indicato come l&#8217;anno del <strong>“sorpasso”</strong>. L&#8217;anno cioè in cui il numero di dispositivi “mobili”  supererà il numero dei PC “tradizionali”. Da quel momento in poi, il loro numero continuerà a crescere inesorabilmente. Una buona  parte di questi saranno smartphone. A questo proposito,  sempre Gartner evidenzia come solo nel primo trimestre del 2010 la vendita di questo tipo di dispositivi sia<a href="http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1372013" target="_blank"> cresciuta di <strong>ben il 17%</strong></a> rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso <strong>Google</strong>, per bocca di <strong>John Herlihy</strong>, (Vice Presidente, Global Ad Operations) ha in più occasioni sottolineato che <em>“Tra tre anni, i PC desktop saranno irrilevanti. In Giappone, la maggior parte delle ricerche su Web è fatta utilizzando gli smartphone, non i PC”.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, la tendenza è ormai chiara. <strong>I dispositivi mobili saranno sempre più il mezzo attraverso il quale il mondo intero consumerà l&#8217;informazione e l&#8217;intrattenimento</strong>. E questo ci porta a fare alcune considerazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima è che ormai non ha più senso pensare ai siti Web soltanto in chiave Desktop. I nuovi siti Web devono necessariamente essere progettati in modo tale da essere <strong>“multichannel”</strong>, in modo che servizi e contenuti possano essere accessibili indifferentemente sia da PC che da dispositivi mobili. Questo ovviamente vale anche per i siti Web esistenti che dovranno in qualche modo convergere inevitabilmente anche verso soluzioni <strong>&#8220;mobile&#8221;</strong>. Per fare ciò bisognerà tenere conto di alcune caratteristiche intrinseche di questi dispositivi, come ad esempio le dimensioni ridotte dello schermo, il fatto che non è previsto il mouse e il fatto che l&#8217;interazione con l&#8217;utente avviene sempre più attraverso i display <strong>“touch screen”</strong>. Non ultima la questione, ancora aperta, che riguarda le diverse posizioni dei vari produttori sul fatto di supportare o meno le applicazioni Flash.</p>
<p style="text-align: justify;">I dispositivi mobili “aprono” poi ad una interessante categoria di applicazioni. Buona parte degli smartphone sono infatti dotati di antenna GPS. Sono pertanto dispositivi che possono rilevare la loro posizione e sulla base di questa agire in modo adeguato con l&#8217;utente <strong>(Location Sensing)</strong>. L&#8217;applicazione per Iphone <strong>“AroundMe”</strong> consente di cercare alberghi, ristoranti, ospedali, taxi o altri servizi che si trovano nelle vicinanze del luogo in cui ci troviamo in quel momento. Ma possiamo andare oltre e immaginare, perchè no, applicazioni che ci fanno conoscere ad esempio la popolazione o alcuni indicatori economici del posto dove ci troviamo. L&#8217;informazione statistica che così viene “spezzata” per diventare informazione “di massa” ed essere resa facilmente fruibile da tutti. La questione è piuttosto interessante e articolata. Mi riprometto di ritornare su questo punto con un articolo ad hoc.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, se avete con voi un iPhone o un BlackBerry, provate a collegarvi a<strong> SegnalazionIT</strong>.</p>
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		<title>Concorso Apps to be wired</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 23:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla tanto, non sempre a proposito, di intelligenza collettiva&#8230; e come al solito un esempio parla più di mille parole. Nokia Italia e Wired Italia hanno inventato una concorso piuttosto articolato e geniale: facciamoci dire dal popolo Internet, nostro cliente o meno, quali applicazioni e quali funzionalità vorrebbero avere a disposizione sul proprio smartphone. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/appstobewired.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-4036" title="appstobewired" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/appstobewired.jpg" alt="" width="137" height="41" /></a>Si parla tanto, non sempre a proposito, di intelligenza collettiva&#8230; e come al solito un esempio parla più di mille parole.</p>
<p style="text-align: justify;">Nokia Italia e <a href="http://www.wired.it/" target="_blank">Wired Italia</a> hanno inventato una concorso piuttosto articolato e geniale: facciamoci dire dal popolo Internet, nostro cliente o meno, quali applicazioni e quali funzionalità vorrebbero avere a disposizione sul proprio smartphone. Hanno dunque previsto una roadmap di tre passi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" title="idea" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea1_g.png" alt="" width="60" height="60" />1) dal 2 Aprile al 28 Maggio è possibile inviare le proprie idee al sito <a href="http://www.nokiaideas.it" target="_blank">http://www.nokiaideas.it</a>, indicando brevemente il concept dell&#8217;idea, lo scopo e a quale categoria appartiene fra:</p>
<ul>
<li>DailyLife</li>
<li>Kids</li>
<li>Sport &amp; Fitness</li>
<li>Business</li>
<li>Social Responsability</li>
<li>School/University</li>
<li>Entertainment</li>
<li>Food &amp; Health</li>
<li>Pets</li>
<li>Travel &amp; Leisure</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ogni settimana, una giuria di esperti esaminerà e assegnerà un voto alle proposte inviate. Sulla base di tre parametri qualitativi &#8211; benefici per la collettività, originalità, innovazione &#8211; verrà stilata la classifica di gradimento delle migliori idee. Successivamente verranno selezionate le dieci migliori idee finaliste che riceveranno un premio di <strong>1.000 euro</strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;evento <a href="http://frontiers.idearium.org/2010/" target="_blank">Frontier of Interaction 2010</a> e parteciperanno alla seconda fase del concorso</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" title="app" src="http://www.nokiaideas.it/images/develop1_g.png" alt="" width="60" height="60" />2) Il 3 e 4 Giugno, sempre nell&#8217;ambito di Frontier of Interaction 2010, presso l&#8217;Acquario di Roma, gli sviluppatori che vogliano cimentarsi nell&#8217;impresa avranno 24 ore di tempo per sviluppare e rendere funzionante un’applicazione basata su una delle dieci idee finaliste. Alla migliore applicazione, votata da una giuria di esperti, andrà un premio di <strong>30.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" title="ovi" src="http://www.nokiaideas.it/images/ovi1_g.png" alt="" width="60" height="60" />3) dal 4 Giugno al 30 Ottobre le applicazioni iscritte al concorso verranno distribuite gratuitamente da Nokia nel proprio negozio virtuale Ovi Store e la più scaricata riceverà il &#8220;premio della Rete&#8221; ed i suoi sviluppatori un premio di <strong>20.000 euro</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /> <img title="lamp" src="http://www.nokiaideas.it/images/idea_g.png" alt="" width="40" height="40" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è carina, utilizzabile in molti altri ambiti, anche  istituzionali, richiede un budget iniziale non troppo elevato  e la convinzione -quasi ideologica- che qualcun altro, anche al di fuori del contesto nel quale operiamo abitualmente, possa fornirci delle idee utili a migliorare il nostro lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
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		<title>Tutte le applicazioni Web 2.0 in Italia e nel Mondo</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 00:24:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook, Myspace, Flickr, Linkedin, Slideshare, Friendfeed. E poi? Possiamo immaginare che di applicazioni cosiddette &#8220;Web 2.0&#8243; ce n&#8217;e&#8217; sicuramente ancora qualcuna. Ma quante precisamente? Al momento ne possiamo contare oltre 9000 (poco piu&#8217; di 400 le startup 2.0 italiane), come si puo&#8217; verificare da &#8220;Feedmyapp&#8220;, una fornitissima Directory di applicazioni Web 2.0. Ideato in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.feedmyapp.com/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3919" title="it-feedmyapp" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/it-feedmyapp-300x62.png" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/it-feedmyapp.png"></a><a href="http://www.feedmyapp.com"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3920" title="feedmyapp" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/04/feedmyapp-300x62.png" alt="" width="300" height="62" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Facebook, Myspace, Flickr, Linkedin, Slideshare, Friendfeed</strong>. E poi? Possiamo immaginare che di applicazioni cosiddette &#8220;Web 2.0&#8243; ce n&#8217;e&#8217; sicuramente ancora qualcuna. Ma quante precisamente? Al momento ne possiamo contare oltre 9000 (poco piu&#8217; di 400 le startup 2.0 italiane), come si puo&#8217; verificare da &#8220;<strong><a href="http://www.feedmyapp.com/" target="_blank">Feedmyapp</a></strong>&#8220;, una fornitissima Directory di applicazioni Web 2.0.</p>
<p style="text-align: justify;">Ideato in Italia dalla societa&#8217; fiorentina<strong> <a href="http://www.extendi.it/" target="_blank">Extendi</a></strong>, <strong>Feedmyapp</strong> si e&#8217; ben presto affermata come Directory leader per la raccolta, la segnalazione, la ricerca di applicazioni, servizi e piattaforme &#8220;Web 2.0&#8243;. Un ottimo strumento per verificare se l&#8217;idea &#8220;geniale&#8221; che avete avuto per avviare una startup Web 2.0 (e diventare ricchi con Internet)  sia veramente geniale o se non l&#8217;abbia avuta gia&#8217; qualcun altro.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Pubblicare con Lulu: come stampare i vostri libri</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/03/stampare-libri-con-lulu/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 00:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già parlato di Lulu, un servizio che consente di pubblicare online oppure in maniera cartacea qualunque documento vogliate. Ho fatto un piccolo esperimento: volevo acquistare il libro “The elements of statistical learning” di Hastie, Tibshirani, Friedman, sono andato su Amazon ed il libro costava intorno ai 70$, idem su Springer, poi cercando su Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="lulu-logo" src="https://static.lulu.com/images/presenters/chrome/LLuluChromePresenter/header/lulu-logo.png?20100223123650" alt="" width="110" height="70" /></p>
<p>Abbiamo <a href="http://segnalazionit.org/2008/08/pubblicare-con-lulu-un-esperimento-con-le-serie-storiche/" target="_blank">già parlato di <strong>Lulu</strong></a>, un servizio che consente di pubblicare online oppure in maniera cartacea qualunque documento vogliate.</p>
<p>Ho fatto un piccolo esperimento: volevo acquistare il libro “<strong>The elements of statistical learning</strong>” di Hastie, Tibshirani, Friedman, sono andato su Amazon ed il libro costava intorno ai 70$, idem su Springer, poi cercando su Google ho scoperto che l’Università di Stanford metteva a disposizione, gratuitamente, l’ebook in <a href="http://www-stat.stanford.edu/~tibs/ElemStatLearn/" target="_blank">formato .pdf del libro</a>.</p>
<p>A questo punto mi è venuto in mente un possibile utilizzo di Lulu <strong>per scopi strettamente personali</strong>: mandare in stampa cartacea il file .pdf messo a disposizione da Stanford. Ecco cosa ho fatto.</p>
<p>Per prima cosa ho registrato una mia utenza su Lulu.com ed avviato un nuovo progetto “Libro a copertina morbida”; come potete vedere sono disponibili da subito varie opzioni, tra cui anche quella di richiesta del codice ISBN, la qual cosa mi farebbe diventare -a tutti gli effetti- editore del libro.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3770" title="lulu01" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu01-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p>A seguire sono andato alle opzioni di stampa: tipo di carta, formato, tipo di rilegatura, colori della stampa. Per ragioni di budget ho scelto la carta “Professionale economico” e sono andato avanti.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3767" title="lulu02" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu02-253x300.jpg" alt="" width="300" height="355" /></a></p>
<p>Ho poi scaricato da Stanford il file .pdf del libro che volevo stampare, l&#8217;ho caricato in Lulu ed associato al progetto.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3771" title="lulu03" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu03-300x114.jpg" alt="" width="300" height="114" /></a></p>
<p>A questo punto mi si è aperto il wizard per la creazione della copertina, ho scelto un tema, un layout, sono andato all’anteprima, ho generato la copertina ed ottenuto quindi due file .pdf (libro + copertina) pronti per la stampa.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu04.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3769" title="lulu04" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu04-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a></p>
<p>Infine mi è apparso un riquadro riassuntivo del progetto, ho salvato e concluso la procedura.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu05.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3768" title="lulu05" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu05-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></p>
<p>Sono tornato alla pagina principale dei miei progetti ed ho ordinato una copia cartacea del libro tramite il pulsante “aggiungi al carrello”. Il prezzo previsto è di 10,49 Euro, che è salito a 20,48 Euro comprese le spese di spedizione dagli Stati Uniti.</p>
<p>In totale mi sono arrivate tre email di conferma, la prima riguardava l’avvenuta pubblicazione, la seconda la ricezione dell’ordine, la terza l’avvenuta spedizione.</p>
<p>Dopo circa 20gg dall’ordine (che ho fatto però poco prima di Natale) il libro mi è stato recapitato a casa. Eccolo qui sotto.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00032-20100228-1409.jpg"><img class="alignnone size-medium  wp-image-3775" title="IMG00032-20100228-1409" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00032-20100228-1409-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00029-20100228-1407.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3772" title="IMG00029-20100228-1407" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00029-20100228-1407-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00031-20100228-1408.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3774" title="IMG00031-20100228-1408" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00031-20100228-1408-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il risparmio netto a seguito dell&#8217;operazione è stato il seguente: (70$ valgono  oggi 51,4 Euro) 51,4 Euro &#8211; 10,5 Euro = <strong>40,9 Euro</strong>, ipotizzando  che le spese di spedizione di Amazon o Springer equivalgano a quelle di  Lulu.</p>
<p>Il servizio di stampa di Lulu funziona molto bene, scegliendo le opzioni di stampa a qualità inferiore i costi sono contenuti ed il prodotto finale è più che accettabile. Se avete idee, appunti, monografie, libri autoprodotti o di cui avete disponibile il file .pdf, stamparli con Lulu è facile ed economico e poi -diciamolo- un libro stampato è sempre un&#8217;altra cosa rispetto ad un ebook.</p>
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		<title>Posterous, una piattaforma di instant blogging</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/03/posterous-piattaforma-instant-blogging/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 00:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[Supponiamo che abbiate delle comunicazioni o dei materiali da rendere disponibili su Internet in tempi rapidissimi e con minimo dispendio di energie. Se non avete tempo o voglia di impelagarvi nella creazione e relativa gestione di un blog su piattaforme complesse, se avete un account qualunque di posta elettronica, se avete comunque la necessità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="posterous_logo" src="http://posterous.com/images/homepage2/posterous_logo1.png" alt="" width="81" height="82" /></p>
<p>Supponiamo che abbiate delle comunicazioni o dei materiali da rendere disponibili su Internet in tempi rapidissimi e con minimo dispendio di energie.</p>
<p>Se non avete tempo o voglia di impelagarvi nella creazione e relativa gestione di un blog su piattaforme complesse, se avete un account qualunque di posta elettronica, se avete comunque la necessità di caratteristiche avanzate come la possibilità di configurare l’aspetto grafico, di far commentare i vostri post, di aggiornare con il post i vostri social network, di inoltrare via email la notizia ai vostri affezionati lettori, di allegare video e foto, <a href="http://www.posterous.com" target="_blank"><strong>posterous.com</strong></a> è ciò che fa per voi.</p>
<p>Posterous è, in sostanza, una piattaforma di <em>instant blogging</em>. Basta semplicemente mandare una email all’indirizzo <a href="mailto:post@posteur.com">post@posteur.com</a> e il contenuto dell’email, senza ulteriori passaggi come registrazioni o login, viene immediatamente pubblicato su Internet ad un indirizzo di comodo del dominio <em>posterous.com</em>.</p>
<p>Come potete vedere dall’immagine, nel mio caso ho provato a mandare due email ed il risultato è stata la pubblicazione di due post all’indirizzo <em>eric-if6rd</em>.posterous.com.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3739" title="posterous01" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous01-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Pur continuando a non effettuare alcuna registrazione presso il sito, la presenza del nuovo blog e dei relativi post viene notificata tramite una email di risposta da parte di posterous.com, che contiene svariati link tramite i quali è possibile visualizzare il blog, modificare o cancellare i post, scegliere un nome più amichevole in luogo di “<em>eric-if6rd</em>” e settare una password.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3736" title="posterous02" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous02-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a></p>
<p>Supponendo di aver seguito il link “Click here to set a password for this site”, di aver impostato il nome del nuovo blog, vi verrà inviata una email per la conferma dei dati inseriti, rispondendo alla quale avrete completato la registrazione del vostro nuovo blog su Posterous.</p>
<p>A questo punto, dopo aver speso solo 5 minuti dall’inizio delle operazioni (post compresi), potrete configurare a piacimento la vostra piattaforma di instant blogging, aggiungendo ad esempio qualche servizio di re-posting su altri siti o applicazioni.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3738" title="posterous03" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous03-300x277.jpg" alt="" width="300" height="277" /></a></p>
<p>Come potete vedere non manca niente: twitter, wordpress, flickr, facebook, ecc.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous04.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3734" title="posterous04" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous04-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Oppure potete modificare il tema ed i colori del sito, aggiungere dei “contributors” al vostro blog, o degli affezionati “subscribers” ai quali inoltrare via email i vostri post.</p>
<p>Posterous è una piattaforma molto avanzata, molto semplice da utilizzare anche se forse un po&#8217; troppo spartana, ma consente un livello tale di interazione con altre applicazioni e servizi oggi presenti in Internet che piattaforme ben più blasonate si sognano oppure ottengono a prezzo di installazioni di appositi plugin.</p>
<p>Questo è il sito d’esempio che ho creato: <a href="http://ericstat.posterous.com/">http://ericstat.posterous.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/03/posterous-piattaforma-instant-blogging/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Saldo migratorio nei comuni italiani &#8211; parte II</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/data-sharing-saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/data-sharing-saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 03:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database e Data Warehouse]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>
		<category><![CDATA[e-Government]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=3699</guid>
		<description><![CDATA[In questo post abbiamo copiato/incollato l&#8217;&#8221;embed code&#8221; di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo precedente. In realta&#8217; il codice e&#8217; un po&#8217; diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell&#8217;applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e&#8217; pertanto il seguente: &#60;script type=&#34;text/javascript&#34; src=&#34;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js&#34;&#62;&#60;/script&#62; Ovviamente se gestite un Blog o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post abbiamo copiato/incollato  l&#8217;&#8221;embed code&#8221; di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo precedente. In realta&#8217; il codice e&#8217; un po&#8217; diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell&#8217;applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e&#8217; pertanto il seguente:<br />
<center><br />
<textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea><br />
</center><br />
Ovviamente se gestite un Blog o un Sito Web, potete anche voi copiare/incollare il codice all&#8217;interno della pagina. Quello che apparira&#8217; lo potete vedere qui di seguito:</p>
<p><script type='text/javascript' src='http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js'></script></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/02/data-sharing-saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Saldo migratorio nei comuni italiani &#8211; parte I</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 03:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database e Data Warehouse]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>
		<category><![CDATA[e-Government]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=3503</guid>
		<description><![CDATA[Questo  e&#8217; un esempio di come e&#8217; possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (demo.istat.it) Istruzioni: 1) Aprire &#8220;WordPad&#8221; o &#8220;Blocco Note&#8221; sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3681  aligncenter" title="chart" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/popchart-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></p>
<p style="text-align: left;">Questo  e&#8217; un esempio di come e&#8217; possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (<a href="http://demo.istat.it" target="_blank">demo.istat.it</a>)</p>
<p style="text-align: left;">Istruzioni:</p>
<p style="text-align: left;">1) Aprire &#8220;WordPad&#8221; o &#8220;Blocco Note&#8221; sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  testo va bene)</p>
<p>2) Copiareincollare il seguente &#8220;embed code&#8221;</p>
<p><textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea></p>
<p>3) Salvare sul Desktop il documento con estensione .html (es. saldo.html)</p>
<p>4) Doppio Click  sull&#8217;icona &#8220;saldo.html&#8221; che sara&#8217;  apparsa sul Desktop</p>
<p>Ovviamente potete incollare il codice anche su qualunque pagina Web o su qualunque Blog.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SPARQL &#8211; Simple Protocol And RDF Query Language</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/sparql-simple-protocol-and-rdf-query-language/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/sparql-simple-protocol-and-rdf-query-language/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 01:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Moscara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=2786</guid>
		<description><![CDATA[Nel post precedente ho parlato di RDF (Resource Description Framework) ed illustrato i risultati della visita della sezione musica del sito della BBC. La figura seguente mostra il risultato del progetto Linking Open Data, una iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di raccogliere e rendere fruibili i dati che sono stati pubblicati finora. Nel complesso essi consistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Nel post precedente ho parlato di RDF (Resource Description Framework) ed illustrato i risultati della visita della sezione <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.bbc.co.uk/music">musica</a></span></span> del sito della BBC. La figura seguente mostra il risultato del progetto <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://esw.w3.org/topic/SweoIG/TaskForces/CommunityProjects/LinkingOpenData#head-277d7f68544ce1a9e252f5c0080b6402cd983a49">Linking Open Data</a>,</span></span> una iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di raccogliere e rendere fruibili i dati che sono stati pubblicati finora. Nel complesso essi consistono di oltre 4.7 miliardi di triple RDF (costituite da soggetto, predicato, oggetto) connesse da circa 142 milioni di link RDF (dati aggiornati a maggio 2009).</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2009/11/Post_D.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2787" title="Post_D" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2009/11/Post_D-300x224.png" alt="Post_D" width="300" height="224" /></a><em>Fonte <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Lod-datasets_2009-07-14_colored.png">Wikipedia</a></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">La disponibilità di dati in formato RDF sarebbe però poco utile se non fosse possibile accedervi  in maniera semplice. <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.w3.org/TR/rdf-sparql-query/">SPARQL</a></span></span> – Simple Protocol And RDF Query Language, è un linguaggio di query dal sapore SQL per interrogare sorgenti di dati RDF. Seguendo questo standard è possibile creare dei punti di accesso ai dati  (endpoints) che sono in grado di ricevere query via http e di restituire i risultati in vari formati RDF/XML, JSON ecc. Cercando in rete ho trovato svariati <a href="http://esw.w3.org/topic/SparqlEndpoints">esempi</a> di questo tipo che espongono dati anche molto eterogenei: dai dati biologici di <a href="http://bio2rdf.org/">bio2rdf.org</a> all&#8217;importante  sito inglese <a href="http://data.gov.uk">data.gov.uk</a> che espone moltissimi dataset statistici con quasi 3000 dataset (<a href="http://data.gov.uk/data/all">ecco  la lista completa</a>) e più di tre milioni di triple. Per fare un esempio concreto, <a href="http://sparql.org/sparql.html">qui</a> è possibile interrogare il dataset &lt;<a href="http://www.w3.org/People/Berners-Lee/card">http://www.w3.org/People/Berners-Lee/card</a>&gt;. La seguente query produce il nome e l&#8217;email delle persone contenute nel file FOAF di Berners Lee.</p>
<pre style="padding-left: 60px;">PREFIX foaf:  &lt;http://xmlns.com/foaf/0.1/&gt;
SELECT *
FROM &lt;http://www.w3.org/People/Berners-Lee/card&gt;
WHERE {
    ?person foaf:name ?name .
    ?person foaf:mbox ?email .
}</pre>
<p style="margin-bottom: 0in;">Ricordo che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/FOAF">FOAF</a> (acronimo di Friend of a Friend) è una ontologia “machine-readable” che descrive le persone, le loro attività e le loro relazioni con altre persone ed oggetti. L’accoppiata RDF-SPARQL va diffondendosi in Internet: <a href="http://dbpedia.org/About">Dbpedia</a> è un progetto per estrarre informazione in forma strutturata da Wikipedia e renderla disponibile sul web (ovviamente è disponibile un <a href="http://dbpedia.org/sparql">endpoint SPARQL</a> con cui interrogare la base dati);  <a href="http://dbtune.org/">DBTune</a> fornisce un <a href="http://dbtune.org/jamendo/store/user/query">servizio</a> SPARQL di accesso a dati strutturati (più di 14 milioni di triple) relativi al mondo della musica. <a href="http://api.talis.com/stores/space/items/tutorial/index.html">Questo</a> endpoint SPARQL contiene dati sui lanci dei vettori spaziali. Seguendo il link, oltre ai riferimenti per sottoporre interrogazioni, è possibile trovare numerosi esempi di codice ed una presentazione molto interessante.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">Per interrogare contemporaneamente più dataset di dati si possono seguire diverse strategie,  ciascuna con i suoi vantaggi e svantaggi:</p>
<ol>
<li>Interrogare uno per uno i dataset</li>
<li>Interrogare un repository centralizzato costituito da una collezione di dataset</li>
<li>Creare delle copie locali di dataset</li>
<li>Utilizzare un sistema intermedio</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0in;">Il primo caso ha il vantaggio di avere i dati sorgente sempre aggiornati ma è necessario costruire una logica applicativa di supporto. Il secondo ha il vantaggio di non dover costruire una logica applicativa ma i dataset potrebbero essere non aggiornati. Il terzo caso lascia ampio margine di manovra come la disponibilità di scaricare interi dataset con cui popolare il database ed il mantenimento dei dati sincronizzati con la fonte originale. L&#8217;ultimo caso ha il grande vantaggio di avere un sistema ponte tra i vari endpoint SPARQL, che nasconde i problemi di aggiornamento e di costruzione della logica applicativa, ma necessita della costruzione di un sistema di “aggancio” dei vari endpoint SPARQL.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">In definitiva la tecnologia promette bene ma probabilmente non è ancora perfettamente matura. Ai lettori interessati segnalo <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.ted.com/index.php/talks/tim_berners_lee_on_the_next_web.html">questo video</a></span></span> di Tim Berners Lee e la prima e la seconda parte di questo <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://videolectures.net/iswc08_heath_hpldw/"><span style="font-weight: normal;">video tutorial</span></a></span></span>. Per finire segnalo un buon tutorial su <a href="http://www.cambridgesemantics.com/2008/09/sparql-by-example/#%282%29">SPARQL</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;"><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ecosia: il motore di ricerca ecologico</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/ecosia-motore-ricerca-ecologico/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 00:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Libratore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=3459</guid>
		<description><![CDATA[È attivo dallo scorso dicembre il motore di ricerca online ecosostenibile Ecosia. Eocosia lavora come tutti gli altri motori di ricerca, ma a differenza di loro dona il ricavato dei link sponsorizzati per proteggere le foreste pluviali il cui progetto di protezione della foresta è curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel Juruena National [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È attivo dallo scorso dicembre il motore di ricerca online ecosostenibile <a title="ecosia.org" href="http://ecosia.org/" target="_blank"><strong>Ecosia</strong></a>. Eocosia lavora come tutti gli altri motori di ricerca, ma a differenza di loro dona il ricavato dei link sponsorizzati per proteggere le foreste pluviali il cui progetto di protezione della foresta è curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel <a href="http://www.panda.org/what_we_do/where_we_work/amazon/vision_amazon/amazon_expeditions/juruena_national_park/">Juruena National Park</a> in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amazzonia">Amazzonia</a>). Gli utenti di Ecosia possono salvare fino a <strong>2 m² di foresta pluviale per ogni ricerca effettuata.</strong></p>
<p>Navigate e fate le vostre valutazioni!<strong><br />
</strong></p>
<p><a title="ecosia.org" href="http://ecosia.org/" target="_blank">Sito ufficiale</a></p>
<p><a title="ecosia.org" href="http://www.youtube.com/watch?v=FO_m-mHoTd8&amp;feature=player_embedded#" target="_blank">Canale YouTube</a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/ecosia.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-3460" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/ecosia.bmp" alt="motore di ricerca ecologico" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Resource Description Framework</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/01/resource-description-framework/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/01/resource-description-framework/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 01:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Moscara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://segnalazionit.org/?p=2767</guid>
		<description><![CDATA[ll web semantico vuole rendere disponibili tecnologie e protocolli per modellare e classificare le informazioni così che esse possano essere “comprese” da agenti software automatici. E&#8217; un vero salto in avanti: da un web sintattico di documenti costruito dalle persone ad uso delle persone ad un web semantico costruito dalle macchine ad uso delle macchine. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } -->ll <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico">web semantico</a> vuole rendere disponibili tecnologie e protocolli per modellare e classificare le informazioni così che esse possano essere “comprese” da agenti software automatici. E&#8217; un vero salto in avanti: da un web <em>sintattico</em> di documenti costruito dalle persone ad uso delle persone ad un web <em>semantico </em> costruito dalle macchine ad uso delle macchine. In questo post vi parlerò di <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resource_Description_Framework">RDF</a></span></span> (Resource Description Framework), un modello basato sul concetto di grafo orientato etichettato. La tecnologia basata su XML è utile per scambiare dati ed integrare applicazioni che utilizzano il web come canale di comunicazione. Tuttavia XML non si presta bene ad essere utilizzato come modello generale per rappresentare sul web le relazioni tra i dati.  In RDF le relazioni sono  trattate  come enunciati (statements) composti da soggetto, predicato ed oggetto. Ad esempio per esprimere il concetto che Mario Rossi è autore di una certa pagina web si potrebbe produrre la tripletta: Mario Rossi  &#8211; Autore – URL della pagina web.  <span style="color: #0000ff;"> </span>Affinchè le relazioni possano essere elaborate in modo automatico è fondamentale che i singoli termini siano rappresentati ed individuati in modo univoco in tutto il web mediante un <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Identifier">URI</a></span></span>.  In proposito può  essere utile rileggere <a href="http://segnalazionit.org/2008/10/la-rete-del-futuro-%E2%80%93-%E2%80%9Cinternet-of-things%E2%80%9D/">questo post</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2768" title="post2" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2009/11/post2.png" alt="post2" width="300" height="315" /></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Web_semantico"><span style="font-size: x-small;"><em>Lo stack del Web Semantico &#8211; Fonte Wikipedia</em></span></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Tra i vocabolari più diffusi ed utilizzati per rappresentare schemi concettuali ci sono:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dublin_Core">Dublin Core</a></span></span> (dal nome della città americana nell&#8217;Ohio) &#8211; Un sistema di metadati costituito da un nucleo di elementi essenziali ai fini della descrizione di qualsiasi materiale digitale accessibile in rete. Per esempio, tra gli elementi del vocabolario si trova <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://purl.org/dc/elements/1.1/creator">http://purl.org/dc/elements/1.1/creator</a></span></span> che si riferisce ad una persona, una organizzazione o un servizio responsabile della costruzione della risorsa.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/FOAF">FOAF</a></span></span> &#8211; Un vocabolario nato per rappresentare le relazioni sociali. <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.foaf-project.org/">Qui</a></span></span> c&#8217;è il sito di riferimento del progetto. Nella sezione docs potrete trovare documentazione ed anche il riferimento ad una utility (foaf-a-matic) che utilizzerò in seguito.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://sioc-project.org/">SIOC</a></span></span> Semantically Interlinked Online Communities &#8211; Una iniziativa nata dalla volontà di integrare le informazioni della comunità online.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Non è complicato produrre manualmente un file in formato RDF a patto di conoscerne la sintassi. Per quanto riguarda FOAF esiste un <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ldodds.com/foaf/foaf-a-matic">servizio automatico</a></span></span> che è possibile utilizzare per creare facilmente un file RDF attraverso il quale esprimere una relazione di conoscenza tra persone, ad esempio  il fatto che Mario Rossi (di cui è possibile riportare anche informazioni personali) conosce Giorgio Bianchi. Per pubblicare dati RDF non si deve fare altro che memorizzarli all&#8217;interno di un file di testo contenuto nella document root del proprio web server. Analogamente a come gli utenti trattano  le pagine web ordinarie, adeguati strumenti software possono seguire autonomamente i link ad altri file RDF e costruire così il grafo orientato etichettato che rappresenta le relazioni trovate. In alternativa è possibile navigare manualmente i documenti trovati mediante appositi browser come, per esempio <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://dig.csail.mit.edu/2007/tab/">Tabulator</a></span></span> (disponibile come estensione di Firefox).</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-3028  aligncenter" title="Post_D" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/11/Post_D.png" alt="Post_D" width="508" height="379" /></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><em><span style="text-decoration: underline;"><a href=" Linking Open Data, "><span style="font-size: x-small;"><em>Fonte Progetto Linking Open Data</em></span></a></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Uno degli strumenti software che ho esaminato è <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rdflib.net/">rdflib</a></span></span>, una libreria python con cui si può costruire, leggere, manipolare e cambiare il contenuto ed anche il formato di un file RDF. Il suo utilizzo è abbastanza semplice: si crea un grafo, si fa il parsing dei file RDF leggendoli sia da disco che mediante protocollo HTTP e poi si applicano al grafo generato le operazioni desiderate. Un altro strumento utile è la libreria <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://triplify.org/Overview">Triplify</a></span></span>, scritta in PHP, con cui è possibile esporre dati RDF prendendoli da un database relazionale e che dispone di file di configurazione già predisposti per l&#8217;integrazione con i più diffusi strumenti come: OpenConf, Drupal, WackoWiki, WordPress, OpenJournalSystems, Joomla!, osCommerce, OMDB, phpBB, Gallery.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Sul web ci sono molti insiemi di dati interessanti  e le connessioni RDF permettono di passare da un elemento all&#8217;interno di una fonte di dati agli elementi di altre fonti.  Un esempio illuminante e molto avanzato che riprenderemo nel seguito è rappresentato dal sito della BBC.  Il risultato della visita della sezione <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.bbc.co.uk/music">musica</a></span></span> e della quick search sull&#8217;artista Sting è una normale pagina web. Tuttavia se si visualizza il codice sorgente della pagina web si troveranno i seguenti valori: type=&#8221;application/rdf+xml&#8221; href=&#8221;<span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="view-source:http://www.bbc.co.uk/music/artists/7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34.rdf">/music/artists/7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34.rdf</a></span></span>&#8220;. Cliccandoci sopra si otterrà il caricamento del file in formato RDF.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Se si aggiunge all&#8217;url nella barra degli indirizzi l&#8217;estensione .rdf e se è stata già installata l&#8217;estensione Tabulator, si potrà navigare lo stesso file come una normale pagina web. La chiave 7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34 nella parte finale dell&#8217;url è l&#8217;identificatore URI della “risorsa” <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sting">Sting</a>. Navigando il contenuto del file RDF possiamo scoprire che, sempre mediante questo identificatore univoco, esistono connessioni ad altri siti tra Musicbrainz, Muscimoz, Myspace e Wikipedia.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Su <a href="http://musicbrainz.org/">Musicbrainz</a> la scheda di dettaglio di Sting riporta tra gli altri dati il valore MBID = 7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34. MBID è un identificatore univoco per l&#8217;intero  database di Musicbrainz. Come riporta la documentazione tecnica reperibile sul <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://wiki.musicbrainz.org/Main_Page">wiki</a></span></span> di Musicbrainz, conoscendo il valore MBID è possibile richiedere direttamente la risorsa sia utilizzando <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://musicbrainz.org/mm-2.1/artist/7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34">RDF</a></span></span> che <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://musicbrainz.org/ws/1/artist/7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34?type=xml">XML web service</a></span></span>.  Anche il sito <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.musicmoz.com/">Musicmoz</a></span></span> riporta una pagina dedicata Sting in cui, visualizzandone il contenuto il XML, è possibile riscontrare un link con lo stesso ID  &lt;resource name=&#8221;musicbrainz&#8221; link=&#8221;<span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://musicbrainz.org/artist/7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34.html">http://musicbrainz.org/artist/7944ed53-2a58-4035-9b93-140a71e41c34.html</a></span></span>&#8220;/&gt;</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Ecco allora che i nodi colorati in blu del grafo riportato prima assumono un significato nuovo.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">Ai lettori interessati segnalo <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ted.com/index.php/talks/tim_berners_lee_on_the_next_web.html">questo video</a></span></span> di Tim Berners Lee. A quelli molto interessati segnalo anche la prima e la seconda parte di <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://videolectures.net/iswc08_heath_hpldw/"><span style="font-weight: normal;">questo video</span></a></span></span> tutorial. Molte organizzazioni generano i contenuti dei propri siti web attraverso pagine composte dinamicamente. E&#8217;  lecito quindi chiedersi se come si possano generare dinamicamente file RDF dai contenuti limitati senza dover pubblicare un grande unico file RDF che potrebbe portare ad inefficienze e problemi di elaborazione. Nel prossimo post vi parlerò di SPARQL, un linguaggio simile ad SQL per l&#8217;interrogazione di dati RDF.</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
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