
Nel mondo della applicazioni per iPad è stato di recente reso disponibile gratuitamente sull’AppStore Flipboard che è già diventato un fenomeno di culto.
Flipboard è il primo social magazine del mondo in quanto integra l’offerta di contenuti con le attività svolte dall’utente sui social network quali Facebook e Twitter ed in futuro anche Flickr, Foursquare, Yelp e LinkedIn. E’ un magazine dinamico, che prende i contenuti dal web sociale, li impagina in un layout elegante e patinato ma al tempo stesso semplice, essenziale, esteticamente più piacevole e ordinato delle home di Facebook e di Twitter e, li trasforma in parte del sommario della rivista.
A detta degli esperti, Flipboard lascia immaginare un nuovo modo di accedere al web sociale: è una sorta di aggregatore di news simile a Pulse, ma in chiave più individuale e sociale in quanto capisce cosa piace al lettore dal suo flusso di scambi e preferenze sui social network, seleziona temi, articoli e aggiornamenti e li presenta in forma di rivista che può essere sfogliata sul Tablet Apple come un vero e proprio magazine.
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All’apertura dell’applicazione, Flipboard mostra una copertina dinamica che si compone di un’immagine presa da internet e un titolo principale, estratti da una delle fonti attive. Girando pagina si trova il sommario, completamente modulare, composto da un insieme di box modificabili dal lettore. Infatti, Flipboard presenta delle sezioni tematiche e delle fonti specifiche e il lettore può scegliere come organizzare l’indice in base alle proprie preferenze di lettura. Quando si sceglie un articolo la pagina si allarga a tutto schermo, e su un lato appaiono tutti i post di Twitter inerenti all’argomento. Per non perdere un articolo, è sufficiente inviarselo per e-mail da Flipboard

Flipboard non si limita ad aggregare le fonti reperibili sul web in quanto richiede, al momento dell’installazione, una selezione dei contenuti tra i blog più autorevoli e di tendenza, divisi per argomenti poiché, come sostiene il fondatore di Flipboard :«non è possibile leggere tutte le informazioni che ci arrivano». Per gestire in maniera efficace la scelta e l’organizzazione real time delle notizie più rilevanti per i lettori il team ha infatti acquisito Ellerdale.
Le sue caratteristiche innovative hanno contribuito a suscitare un rilevante interesse, a partire dalla segnalazione di Robert Scoble sul suo blog Scobleizer ed interessanti analisi sui modelli di consumo dei contenuti della rete.
La forza innovativa di Flipboard è nel cambiamento che porta alle principali regole del gioco nell’accesso all’informazione (cfr. Bruno Walther).
La prima innovazione riguarda la distribuzione dei contenuti: se un nostro contatto ha condiviso un articolo da un qualsiasi sito, Flipboard lo recupera e lo impagina insieme alle immagini e agli eventuali contenuti multimediali. In questo modo, la diffusione dei contenuti avverrà su Flipboard e non più sul sito dell’editore.
La seconda novità è la capacità di Flipboard di coniugare l’empatia e la ricchezza di esperienza dell’iPad con la potenza dei social network, creando in questo modo un universo creativo orientato agli interessi del lettore/utente.
Il terzo impatto afferisce la limitazione che determina sulle possibilità di effettuare analisi del comportamento degli utenti. Flipboard, di fatto, rende complessa questa attività poiché l’accesso ai contenuti avviene integralmente o quasi all’interno della sua interfaccia e non di quella costruita da chi produce l’informazione: la tracciabilità dei dati web è compromessa, a meno che l’utente non decida di cliccare su un approfondimento o di proseguire la lettura sul sito originario.
Sul piano delle funzionalità, la versione attualmente disponibile – 1.0.1 – non consente di agganciare i contenuti sui social network per non appesantire le performance, ma è disponibile la possibilità di mettersi in lista per un invito via eMail che permetterà di sfruttare a pieno l’App. Al momento inoltre sono presenti alcune sezioni interattive personalizzabili che contengono notizie di varie categorie, esplorabili attraverso un’interfaccia che si adatta perfettamente all’iPad perché consente di leggere solo i primi due paragrafi di ogni articolo e sfiorare il tasto “Guarda sul web” per leggere dalla fonte la versione integrale, una soluzione progettata per rendere l’applicazione più snella e non togliere visibilità ai contenuti originali. Più rilevante tra i difetti appare, al momento, l’impossibilità di scegliere e aggiungere le proprie fonti, ma probabilmente tale limite sarà superato nelle successive versioni.
Il funzionamento di Flipboard pone presenta inoltre significative problematiche legate ai diritti di copyright per effetto dell’appropriazione di contenuti prodotti da terzi. Di fatto, secondo la logica di Flipboard, i lettori potrebbero avere accesso al lavoro altrui bypassando il sito web originale e la pubblicità, a danno degli editori. Ed a questo proposito molti esperti, tra cui Joel Johnson su Wired, si chiedono se sia legale.
Nonostante questi limiti tecnici il mondo rella rete considera Flipboard rivoluzionario perché, così come sostenuto da Alex Wilhelm in The Next Web «Trasforma il rumore in un segnale», non aggrega ma valorizza i contenuti. «Flipboard prende i tweet e trasforma quel feed in un contenuto leggibile e coerente. Dai tweet al prodotto, dagli status di Facebook a informazioni ben organizzate, Flipboard prende un testo e ti restituisce un libro». Flipboard realizza, in questo modo, il passaggio concettuale da essere dentro la notizia ad essere la notizia.