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	<title>SegnalazionIT</title>
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	<description>Segnalazioni, approfondimenti e tendenze del mondo IT</description>
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		<title>Le Statistiche in tempo reale</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 02:14:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Visualizzazione dati]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa volta vi voglio parlare di un progetto decisamente originale che va sotto il nome di Real Time Statistics Project. Si tratta di un gruppo di ricercatori, sviluppatori e volontari di vari Paesi che ha deciso di far conoscere al maggior numero di persone nel mondo alcuni dati statistici di interesse generale. E questo in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa volta vi voglio parlare di un progetto decisamente originale che va sotto il nome di <strong><a href="http://www.realtimestatistics.org/" target="_blank">Real Time Statistics Project</a>. </strong>Si tratta di un gruppo di ricercatori, sviluppatori e volontari di vari Paesi che ha deciso di far conoscere al maggior numero di persone nel mondo alcuni dati statistici di interesse generale. E questo in un modo molto interessante.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Disponibile i <strong>32 lingue</strong> diverse è <strong><a href="http://www.worldometers.info/" target="_blank">Worldometers </a></strong>che ci mostra alcuni dati mondiali su popolazione, economia, energia mentre <strong><a href="http://www.stopthehunger.com/" target="_blank">StopTheHunger</a></strong> ci fornisce in “tempo reale” dati su cibo e sulla fame nel mondo. E&#8217; interessante scoprire che hanno aderito al progetto anche un gruppo di italiani che hanno dato vita a</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.italiaora.org/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4402" title="italiaora" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/italiaora-300x66.gif" alt="" width="300" height="66" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">su cui presentano alcuni dati di facile lettura, molto curiosi e originali.  E&#8217; doveroso sottolineare che  è </span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">anche </span></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">disponibile una <strong><a href="http://www.italiaora.org/sardu/" target="_blank">versione  in sardo</a></strong>, cosa che, sono sicuro, sarà molto apprezzata in particolare da uno degli administrator di <strong>SegnalazionIT</strong>.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>BarCamp “Sharing Data &amp; Statistical Knowledge”</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 23:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin segnalazionit.org</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT Management]]></category>
		<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso: il 20 Ottobre di ogni anno, a partire dal 2010, si celebrerà la Giornata Mondiale della Statistica. L’obiettivo è quello di far crescere la consapevolezza collettiva dell’importanza delle statistiche ufficiali e di enfatizzare i tanti risultati fin qui conseguiti, basati sui fondamentali valori di servizio, integrità e professionalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/1980/01/wsd.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4417" title="wsd" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/1980/01/wsd.png" alt="" width="599" height="170" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’Assemblea Generale  delle Nazioni Unite <a href="http://unstats.un.org/unsd/wsd/docs/WSD_GA_resolution_En.pdf" target="_blank">ha deciso</a>: il 20 Ottobre di  ogni anno, a partire dal 2010, si celebrerà la <a href="http://unstats.un.org/unsd/wsd/" target="_blank">Giornata Mondiale della Statistica</a>. L’obiettivo è quello  di far crescere la consapevolezza collettiva dell’importanza delle  statistiche ufficiali e di enfatizzare i tanti risultati fin qui  conseguiti, basati sui fondamentali valori di servizio, integrità e  professionalità cui si attengono i diversi produttori.</p>
<p style="text-align: justify;">In occasione del suo  4° compleanno, <strong>SegnalazionIT</strong> intende dare il suo contributo a questa  giornata organizzando, in collaborazione con la <a href="http://www.sis-statistica.it" target="_blank">Società Italiana di Statistica</a> ed alcuni accademici della <a href="http://www.statistica.uniroma1.it/" target="_blank">Facoltà di Statistica di Roma</a>, il</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">BarCamp &#8220;Sharing Data &amp;  Statistical Knowledge”</span></p>
<p style="text-align: justify;">incentrato  sul come la Statistica e l&#8217;Information Technology possano contribuire  ad innovare le modalità di condivisione di dati e informazione  statistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/BarCamp" target="_blank">Barcamp</a> si terrà a Roma nel corso dell&#8217;intera giornata del 20  Ottobre 2010; tutti i dettagli sulla location e sulle  modalità di adesione sono in via di definizione e verranno pubblicati a  breve su questo blog, così pure verrà avviata al più presto la raccolta  delle proposte di intervento.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi anni sono stati già organizzati  dei BarCamp su temi legati alla statistica: è questo il caso dell’<a href="http://barcampperth.org/talks/government-2-dot-0-open-source-at-the-australian-bureau-of-statistics" target="_blank">Australia</a> e della <a href="http://groups.google.co.nz/group/nzopengovtbarcamp" target="_blank">Nuova Zelanda</a>. L’esperienza è  andata molto bene, è ora di “importarla” nel nostro emisfero!</p>
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		<title>Facebook e i buoni sentimenti</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/07/facebook-e-i-buoni-sentimenti/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 02:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Baldazzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Può emergere la felicità di una nazione nelle pagine di facebook? Pare proprio di si. Questo almeno è il tentativo portato avanti da alcuni studiosi. Il progetto è ambizioso e fa parte di un più grande e strutturato movimento denominato Gross National Happiness Movement (tradotto suona come Movimento della Felicità Interna Lorda). Le frasi/emozioni condivise [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4384" title="SegnalazionIT facebook " src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/img1231271-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Può emergere la felicità di una nazione nelle pagine di facebook? Pare proprio di si.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo almeno è il tentativo portato avanti da alcuni studiosi. Il progetto è ambizioso e fa parte di un più grande e strutturato movimento denominato <strong>Gross National Happiness Movement </strong>(tradotto suona come Movimento della Felicità Interna Lorda).</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Le</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> frasi/emozioni condivise dagli utenti </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">di facebook ogni giorno sulla loro homepage o su quella degli amici sono </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">“piccole finestre sulle attività eseguite quotidianamente”</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> <span style="font-weight: normal;">e sono</span> </span></span></strong></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">“</span></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">indicatori di come la comunità si sente collettivamente”. La metodologia per cercare la felicità di una nazione è allora molto semplice. I giorni in cui le persone usano molte parole positive (o meno parole negative) nei loro aggiornamenti di stato sono considerati come giorni &#8220;più felici&#8221; degli altri: tutto ciò è calcolato attraverso un indice, il Gross National Happiness Index </span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">(GNH, in italiano <strong>FIL</strong>, </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><span style="font-weight: normal;">indice della</span> </span></span></strong></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><strong>F</strong>elicità </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">I</span></span></strong></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">nterna </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">L</span></span></strong></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">orda)</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">.</span></span></strong></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il calcolo dell’indice è iniziato già nel settembre 2008 attraverso la raccolta delle parole positive e negative degli utenti di lingua inglese degli Stati Uniti. Ben presto sono stati calcolati anche gli indici per l’UK, l’Australia e il Canada.</span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">. </span></span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">La privacy è, come è giusto, tutelata: i calcoli sono affidati unicamente ai calcolatori e le informazioni personali vengono rimosse precedentemente. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">GNH</span></span></strong></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">, a tutt’oggi, è calcolato per 22 nazioni</span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">. </span></span></strong></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Le lingue supportate sono l’inglese (9 nazioni), l’olandese (2 nazioni), il tedesco (2 nazioni), l’italiano (solo per l’Italia) e lo spagnolo (8 nazioni). Sono state scelte queste lingue per l’ampio numero di frasi salvate in modo da poter costruire un indice corretto e non affetto da errori sistematici. Alla base dell’indice è presente un dizionario </span></span></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">(validato per ogni lingua che riconosce e distingue le parole positive e quelle negative) e un software che esegue la scansione (il software è disponibile a pagamento alla pagina</span></span></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.liwc.net/"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">http://www.liwc.net/</span></span></span></a></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> dove è anche possibile analizzare gratuitamente un testo in lingua inglese; mentre attraverso il sito </span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://analyzewords.com/"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">http://analyzewords.com/</span></span></span></a></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> si può fare una scansione delle parole usate in un profilo Twitter).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Il valore del GNH viene riportato attraverso un grafico nella pagina dell’applicazione di facebook (</span></span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://apps.facebook.com/gnh_index/"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">http://apps.facebook.com/gnh_index/</span></span></span></a></span></span><span style="color: #333333;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">). Sono presenti diversi parametri: l’indice di positività, l’indice di negatività e il GNH. L’indice di positività rappresenta la componente di parole positive usate e l’indice di negatività rappresenta la componente di parole negative usate. Il GNH è calcolato come differenza tra i punteggi positivi e quelli negativi. </span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Emergono alcune caratteristiche interessanti, forse ovvie ma a cui non si pensa se non stimolati da uno studio di questa portata. Il GNH segue un ciclo più o meno settimanale in tutte le nazioni con picchi positivi o negativi in coincidenza di particolari eventi o festività. Ciclicamente, i giorni con più sentimenti positivi sono il sabato e la domenica. In una analisi di lungo periodo i giorni maggiormente “felici” sono Natale, Capodanno e San Valentino. In Italia risultano particolarmente felici anche il giorno della festa della donna e il periodo di Pasqua. In Spagna il giorno di San Jordi (23 aprile). Negli Stati uniti il giorno del Ringraziamento e il giorno del Super Bowl.  La politica, il terrorismo, le catastrofi naturali scuotono i cittadini che manifestano la loro paura anche su facebook. Così sono emersi sentimenti negativi in India in occasione dell’attacco terroristico </span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">del novembre</span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> 2008, e in Cile dopo il terremoto del febbraio 2010. Anche lo sport influisce in maniera importante sulla “felicità” del giorno: eventi come l’eliminazione dell’Irlanda dai mondiali di calcio o il suicidio di Robert Enke in Germania hanno portato un aumento di sentimenti negativi. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Come avranno reagito gli italiani il 24 giugno dopo l’eliminazione dell’Italia dai mondiali?</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per saperne di più:</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=387623222130"><span style="font-size: small;">http://blog.facebook.com/blog.php?post=387623222130</span></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.nytimes.com/2009/10/12/technology/internet/12link.html?_r=2"><span style="font-size: small;">http://www.nytimes.com/2009/10/12/technology/internet/12link.html?_r=2</span></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">Adam D. I. Kramer, An unobtrusive behavioral model of &#8220;gross national happiness&#8221;, Proc. CHI, 2010, ACM Press</span></em></span></span></p>
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		<title>La componente tecnologica nei progetti di dematerializzazione</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/07/componente-tecnologica-progetti-dematerializzazione/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 23:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Concetta Ferruzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT Management]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La dematerializzazione di documenti, flussi documentali ed archivi rappresenta un asset strategico nella prospettiva dell’innovazione della Pubblica Amministrazione italiana, nell’ambito del più ampio obiettivo dello sviluppo complessivo del “Sistema Paese” perseguito dal Piano E-GOV 2012. In coerenza con la logica GOV 2.0 (l’applicazione delle tecnologie del Web 2.0 alle procedure amministrative) la dematerializzazione supporta l’interoperabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="books" src="http://s0.wp.com/wp-content/themes/pub/pressrow/images/books.jpg" alt="" width="618" height="159" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%c3%a0/Dematerializzazione/">dematerializzazione</a> di documenti, flussi  documentali ed archivi rappresenta un asset strategico nella prospettiva  dell’innovazione della Pubblica Amministrazione italiana, nell’ambito  del più ampio obiettivo dello sviluppo complessivo del “Sistema Paese”  perseguito dal <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/piano_e_gov_2012/e-gov_parte_seconda.pdf">Piano E-GOV 2012</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">In coerenza con la  logica GOV 2.0 (l’applicazione delle tecnologie del Web 2.0 alle  procedure amministrative) la dematerializzazione supporta  l’interoperabilità tra P.A., imprese e cittadini, e contribuisce inoltre  alla realizzazione di ingenti risparmi di risorse e di tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul <a href="http://www.digita-lex.it/">fronte normativo</a> il legislatore ha già  da anni regolamentato l’utilizzo di sistemi documentali  dematerializzati. Eppure, allo stato attuale, nell’ambito della Pubblica  Amministrazione, solo in casi rari sono stati realizzati sistemi in  grado di sostanziare le normali procedure amministrative, razionalizzare  la gestione dell’informazione, gestire i sistemi documentali e gli  archivi digitali, garantire le interazioni tra le diverse componenti  della P.A. e tra questa e i cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">È, spesso, mancata la <a href="http://www.cnipa.gov.it/site/_files/Paper_itAIS2007.pdf">governance</a> di questi progetti,  determinata anche da un diffuso errore concettuale in fase di  progettazione che può essere definito come l’<strong>effetto distorsivo  della componente tecnologica</strong>. In altri termini, l’introduzione di un  sistema documentale dematerializzato è stata gestita, in troppe  occasioni, come progetto informatico e non di innovazione organizzativa,  con riferimento sia ai componenti del team di progetto sia al piano  delle attività.</p>
<p style="text-align: justify;">L’effetto distorsivo è ingenerato dalla rilevanza e  complessità della componente tecnologica nella realizzazione di tali  progetti. Essi richiedono infatti: solide architetture infrastrutturali  per la gestione dei flussi documentali; applicazioni certificate per la  conservazione della documentazione digitale; rispetto dei requisiti  tecnici per la garanzia della produzione, validazione, trasmissione e  conservazione di documenti giuridicamente validi; garanzia  dell’identificazione e classificazione dei documenti gestiti;  accessibilità nel tempo, leggibilità ed intelligibilità della  documentazione gestita; garanzia di inalterabilità dei contenuti  informativi e metatestuali nella trasformazione del sistema documentario  da cartaceo in digitale; automazione delle attività di acquisizione,  organizzazione e scambio dei documenti in archivio; integrazione tra  flussi amministrativi e documentali; tracciabilità e trasparenza  dell’attività amministrativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune conseguenze di questo effetto  distorsivo sono di seguito sinteticamente rappresentate.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo,  ambizioso, di tali tipologie progettuali, nell’ambito della P.A., non è  la mera digitalizzazione dei documenti bensì, il più complesso  intervento di <strong>semplificazione  dei processi</strong> e  di diminuzione delle fasi e dei passaggi del processo decisionale per  supportare la corretta gestione del sistema documentario – in tutte le  fasi del ciclo di formazione, gestione e conservazione permanente – con  la funzione di garantire l’affidabilità dei documenti e conseguentemente  la certezza del diritto. L’oggetto della dematerializzazione deve  quindi necessariamente coprire: il <strong>contenuto dei documenti amministrativi</strong>,  prevedendo soluzioni in grado di gestire sia i documenti (nativi  informatici e cartacei) sia i flussi documentali; la <strong>gestione dei  contenuti</strong>,  mediante strumenti in grado di supportare i processi di condivisione  della conoscenza e conservazione della memoria [Figura I].</p>
<p style="text-align: center;">Fig. I – Il  contenuto e la gestione del contenuto</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/demat01.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4354" title="demat01" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/demat01.png" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In molti casi però l’attenzione è focalizzata  sullo sviluppo di singole componenti non integrate del sistema:  protocollo elettronico, flussi documentali automatizzati, posta  elettronica certificata. Ne consegue la <strong>parziale copertura del sistema di  gestione documentale</strong> che, finisce per essere circoscritto a specifici ambiti  settoriali a valenza interna (protocollo elettronico, ordinativo  informatico, automazione di alcune fasi di processo, firma digitale,  ecc.) o limitatamente con rilevanza esterna (es. domande di concorso).  Viene a mancare, pertanto, la visione sistematica che lo renderebbe in  grado di supportare le ordinarie procedure amministrative,  razionalizzare la gestione dell’informazione, le interazioni tra le  diverse componenti della P.A. e tra questa e i cittadini [Figura II],  determinando così una vera e propria modificazione degli effetti finali.</p>
<p style="text-align: center;">Fig. II – Livelli di  copertura della gestione documentale</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/demat02.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4353" title="demat02" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/demat02.png" alt="" width="501" height="355" /></a>Fonte: E. Massella Ducci Teri [2009] &#8211; <a href="http://www.newscomuni.it/risorsecomuni2009/atti/19AM_Enrica_Massella.pdf">Cnipa</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L’attenzione alla  componente tecnologica distoglie, inoltre, l’attenzione all’<strong>impatto  organizzativo</strong> di tali sistemi. Disattenzione che produce effetti sull’efficacia dei  progetti, la funzionalità dei sistemi realizzati e la corretta  definizione dei<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Risk_management"> rischi di  progetto</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal punto di vista  dell’efficacia dei progetti, la mancata previsione di adeguate  iniziative di formazione, comunicazione, di forte leadership e  sponsorizzazione, in altri termini di iniziative di <strong>gestione  dell’innovazione</strong>, possono contribuire ad alimentare i naturali meccanismi di  resistenza all’innovazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Con riferimento alle <strong>funzionalità</strong>, i sistemi  documentali dematerializzati richiedono come presupposto imprescindibile  la chiara definizione delle attribuzioni alle strutture organizzative  (competenze e responsabilità); la quantificazione dei volumi  documentali; l’analisi e la rappresentazione dei flussi documentali  interni ed esterni; il ridisegno dei processi organizzativi; la  definizione delle procedure di archiviazione e conservazione,  individuazione del responsabile della conservazione sostitutiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, tali carenze  producono un ulteriore effetto in termini di errata <strong>definizione dei rischi  specifici</strong> di progetto a causa della sottovalutazione di componenti quali la  resistenza al cambiamento e la mancanza di leadership che viceversa,  come evidenziato nella Figura III, rappresentano i fattori di rischio  con maggiore impatto.</p>
<p style="text-align: center;">Fig. III – Individuazione del livello del  rischio</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/demat03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-4352" title="demat03" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/07/demat03.png" alt="" width="500" height="380" /></a>Fonte: Accenture [2008]</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Appare evidente,  quindi, come solo una grande attenzione alla componente organizzativa –  già a partire dalla fase progettuale – possa influire positivamente  sulle probabilità di successo dei progetti di dematerializzazione e  sulla efficacia ed efficienza dei sistemi, una volta adottati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La policromica convertibilità della conoscenza statistica in petabyte</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 23:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Crescenzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal giorno del suo ritrovamento la stele policromica continua a catalizzare l’attenzione dei media e a destare l’interesse di studiosi e commentatori che trovano via via nuovi spunti e nuovi percorsi interpretativi. Intanto ci propone un paradigma di commensurabilità fra entità che fino a poco tempo prima erano, nel nostro immaginario, così distanti: da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/monolith1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-4334" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/monolith1-1024x335.jpg" alt="" width="612" height="200" /></a></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/monolith1.jpg"></a>Dal </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">giorno del </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">suo ritrovamento</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">la stele</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> policromi</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">c</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a continua a</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">catalizzare l’attenzione </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">dei media </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">e </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a desta</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">re</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">l’interesse d</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">i studiosi e </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">commentatori</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">che</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">trovano</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">via via nuovi </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">spunti</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">e</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">nuovi </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">percorsi</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> interpretat</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">i</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">vi</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Int</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">anto ci propone un paradigma di</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> commensurabili</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">tà fra enti</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">tà</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> che fino</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> a poco tempo prima </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">erano, nel nostro immaginario</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">,</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> così distanti</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">: da un lato l</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a con</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">o</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">scenza</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> statistica</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">,</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> così </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">immateriale e impalpabile, </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">e</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">dall’altro </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">l</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a capacità di storage</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">, così</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> pesantemente</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">fisica</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> e materiale</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">L</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a prima </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">convinzione</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> che </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">è posta</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> in discussione</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> da questa scoperta</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> è</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">quella dell’</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">inarrestabilità del progresso informatico, capace sempre e solo di superare se stesso</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> in un</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> progredire</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> senza fine</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">. La seconda è </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">quella della</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> capacità del sapere di essere </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">comunque </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">capace di fluire</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">, aumentare</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> ed adeguarsi ai via via più ampi spazi offerti dalla crescita della rete</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Hal Varian nel 2008 sorprese tutti quando affermò con convinzione che </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">il mestiere dello statistico stava per divenire </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">il lavoro più sexy de</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">l nuovo decennio</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">, soppiantando di fatto la grande supremazia degli ingegneri informatici del decennio precedente</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> Oggi ci è de</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">l tutto evidente come</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> lui dovesse essere </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a conoscenza di fatti dei quali</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> noi tutti </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">allora eravamo tenuti all’oscuro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Con </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Daniele Frongia ed Eric Sanna </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">abbiamo sostenuto</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">, in <a id="k05r" title="Statistics and Web: Who needs Who?" href="http://homes.stat.unipd.it/mgri/SIS2010/Program/contributedpaper/728-1580-1-DR.pdf">Statistics and Web: Who needs Who?</a>,  lavoro presentato alla</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> XLV Riunione Scientifica della Società Italiana di Statistica</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">2010 di </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Padova,</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">la necessità</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">di un maggiore </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">cointeressa</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">mento reciproco fra statistici e informatici, pur se ancora ignari di quello che si celava.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Ma </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">allora n</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">oi tutti ritenevamo</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">, consapevolmente o inconsapevolmente,</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">che </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">il contributo degli statistici</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">fosse certo importante, ma</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> non </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a tal punto </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">determinante.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">A volte</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> sono</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> eventi apparentemente insignificanti</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> a </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">determinare</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> stravolgimenti</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> che assumono</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> portata storica</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">. </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">Questo è certamente il caso della</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> banale <span>disattenzione,</span> n</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">e</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">l quartier generale di</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> Google,</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> <span>che ha</span></span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"><span> portat</span></span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"><span>o a conoscenza di tutti la </span></span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"><span>stele policromica</span> con</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">scolpito l’accordo fra le grandi compagnie informatiche. Desta molta sorpresa che proprio l’IT establishment </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">abbia </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">affid</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">ato</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> alla pietra il compito di sancire e tramandare il loro fondamentale accordo. Non deve sfuggire però il forte contenuto simbolico di questa scelta, il conteggio e il calcolo sono da sempre una questione strettamente fisica e il termine calcolo deriva proprio dal latino c</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">alculus, quindi pietra</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">. Le prime conte della storia furono fatte dai pastori che rappresentavano</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> le pecore con </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">pietre</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">A tanti anni di distanza dal Gold standard p</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">iombiamo</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">,</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> di fatto</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">,</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> in una Statistical Data epoque</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">. Qualcosa che è capace di sconvolgere dalle fondamenta tutto quello che abbiamo conosciuto fino ad ora, per come lo abbiamo conosciuto.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">La stele policromi</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">c</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">a contiene </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">le tabelle di decodifica e di conversione da</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> peta</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">byte a </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">S</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">KU</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">, l’</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">unità cognitiva </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">statistica standard</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">,</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> definita in </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">base a rigidi criteri, <span>insieme al</span></span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"><span> patto</span> che vincola le grandi compagnie informatiche a detenere </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">in corrispondenza</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> dello storage misurato in peta</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">byte, </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">corrispo</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">ndenti</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> assets in </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">S</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">KU</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">In base a questo <span>accordo</span> le compagnie infor</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">matiche non potranno più crescere se non saranno</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> in grado di </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">acquisire</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> o produrre</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> sapere e conoscenza</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> statistica</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">. Pone anche un vincolo allo sviluppo tecnologico</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> complessivo </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">ch</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">e sarà anch’esso rigidamente <span>legato</span> </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">ad una</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> pari</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> crescita del sapere</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> statistico</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> Lo stesso messaggio di Hal Varian</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> ben </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">si comprende </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">se si guardano gli alti fattori di conversi</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">one da dato statistico a p</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">eta</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">byte</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">I</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">l dato statistico rappresenta ora </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">la chiave di volta per poter assicurare </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">alla nostra società </span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">alti tassi di cresci</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">ta tecnologica anche nel futuro e, a</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">lla luce di queste scoperte, l’impegno congiunto di statistici e informatici per produrre e far fluire dati nella rete è divenuto un obbligo cui nessuno può più esimersi.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">&#8230;a</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> proposito,</span></span> <span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">giunge ora la notizia che Steve Jo</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">bs, per scongiurare una possibile crisi sistemica, sosterrà la crescita tecnologica dei prossimi anni immettendo quantità imponenti di SKU nel sistema. Lancerà il nuovo CensPad già nei prossimi giorni e lo distribuirà ad o</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;">gni essere vivente dando così vita al primo censimento continuo planetario</span></span><span style="font-family: calibri;"><span style="font-size: small;"> </span></span><span style="font-family: calibri; font-size: small;">&#8230;</span></p>
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		<title>Analisi della popolarità dei siti web del Partito Democratico e del Popolo della Libertà</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 23:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Soldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

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		<description><![CDATA[SegnalazionIT si è spesso occupata di analisi delle reti e dei brand online. Questo articolo rappresenta uno studio preliminare della realtà Web del Partito Democratico e del Popolo della Libertà,  utilizzando non solo indicatori di traffico ma anche applicando l&#8217;analisi delle reti sociali alla rete Web e alle sue componenti. L’analisi simula l&#8217;algoritmo implementato dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_4377839" style="width: 477px; text-align: justify;">SegnalazionIT si è spesso occupata di <a href="http://segnalazionit.org/category/reti-complesse/">analisi delle reti</a> e dei <a href="http://segnalazionit.org/?s=brand">brand online</a>.</div>
<div style="width: 477px; text-align: justify;"><a href="http://www.slideshare.net/soldifrancesca/analisi-della-popolarit-e-del-posizionamento-dei-siti-pd-e-pdl">Questo articolo</a> rappresenta uno studio preliminare della realtà Web del <strong>Partito Democratico</strong> e del <strong>Popolo della Libertà</strong>,  utilizzando non solo indicatori di traffico ma anche applicando l&#8217;analisi delle reti sociali alla rete Web e alle sue componenti. L’analisi simula l&#8217;algoritmo implementato dal software <a href="http://segnalazionit.org/2010/02/successo-sito-web-blog">CONDOR</a> ed è condotta differenziando le componenti dei network per argomento e tipologia (blog, forum o siti). L’obiettivo è quello di ottenere una visione generale di quali siano i canali (o meglio i legami) attraverso cui le informazioni che riguardano i due partiti sono veicolate e se questi ultimi siano “ben posizionati” su Internet. L&#8217;obiettivo finale è quello di analizzare le differenze nella composizione e, in parte, nella struttura dei due network a seguito di un “evento reale” come quello delle <strong>elezioni regionali del 28 e 29 Marzo 2010</strong>.</p>
</div>
<div style="width: 477px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Analisi Della Popolarità E Del Posizionamento Dei Siti Pd E Pdl" href="http://www.slideshare.net/soldifrancesca/analisi-della-popolarit-e-del-posizionamento-dei-siti-pd-e-pdl">Analisi Della Popolarità E Del Posizionamento Dei Siti Pd E Pdl</a></strong><object id="__sse4377839" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="477" height="510" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=analisidellapopolaritedelposizionamentodeisitipdepdl-100601091511-phpapp01&amp;stripped_title=analisi-della-popolarit-e-del-posizionamento-dei-siti-pd-e-pdl" /><param name="name" value="__sse4377839" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4377839" type="application/x-shockwave-flash" width="477" height="510" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/doc_player.swf?doc=analisidellapopolaritedelposizionamentodeisitipdepdl-100601091511-phpapp01&amp;stripped_title=analisi-della-popolarit-e-del-posizionamento-dei-siti-pd-e-pdl" name="__sse4377839" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div id="__ss_4377839" style="width: 477px;">
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a href="http://www.slideshare.net/soldifrancesca">Francesca Soldi</a>.</div>
</div>
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		<title>Mondiali e Vuvuzelas: qualche consiglio dal web</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 23:31:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>

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		<description><![CDATA[A quasi una settimana dall&#8217;inizio dei Mondiali di calcio 2010, un pezzo d&#8217;Africa sembra già più vicina. E se per alcuni la sorpresa più grande è stato vedere un panorama di tifosi infreddoliti, mentre altri fanno ancora fatica a capire perché la vicina di ombrellone si dimena al ritmo di una danza simil-tribale, l&#8217;elemento &#8220;d&#8217;Africa&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/vuvuzela.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4314" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/vuvuzela.jpg" alt="" width="306" height="229" /></a>A quasi una settimana dall&#8217;inizio dei Mondiali di calcio 2010, un pezzo d&#8217;Africa sembra già più vicina. E se per alcuni la sorpresa più grande è stato vedere un panorama di tifosi infreddoliti, mentre altri fanno ancora fatica a capire perché la vicina di ombrellone si dimena al ritmo di una <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=waka+waka+dance&amp;aq=f" target="_blank">danza simil-tribale</a>, l&#8217;elemento &#8220;d&#8217;Africa&#8221; che tutti sono stati costretti a notare è il suono, per molti fastidioso, delle Vuvuzelas. Sottolineo per molti ma non per tutti perché sulla rete c&#8217;è già chi propone di sostituirla ai commenti dei cronisti.</p>
<p style="text-align: justify;">La Vuvuzela, come si <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vuvuzela" target="_blank">legge su Wikipedia</a>, è una tromba da stadio ad aria, lunga un metro, che pare prenda il nome dal suo stesso inconfondibile suono. E&#8217; un po&#8217; il simbolo che caratterizza il calcio africano, anche se per un periodo era stata vietata negli stadi, e sembrerebbe aver preso piede anche in Europa grazie ai Mondiali. A Milano, qualche giorno fa ad esempio, l&#8217;Ente per il Turismo sudafricano ha distribuito gratuitamente oltre 700 Vuvuzelas, lasciando scontente buona parte delle persone in attesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche sul web si moltiplicano le pagine dedicate a questo strumento: molti blogger ne analizzano la storia, tanti si lamentano, un sito permette di <a href="http://www.spitorswallow.co.za/blowme.php" target="_blank">riprodurne il suono</a>, su Facebook i gruppi contro sembrano riscuotere più successo di quelli pro, mentre su Ebay cescono venditori ed offerenti. Noi vi proponiamo l&#8217;articolo di Wired Italia che spiega come <a href="http://www.wired.it/south-africa-2010/archivio/2010-06/15/come-eliminare-il-rumore-delle-vuvuzelas-dalla-tv.aspx" target="_blank">eliminare il suono delle Vuvuzelas dalla tv</a>. Fateci sapere se funziona e l&#8217;effetto che fa.</p>
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		<title>One Book, One Twitter</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 23:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Giacche'</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste, Recensioni, Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Jeff Howe, collaboratore di Wired, in un articolo del 2006, conia il termine crowdsourcing e nel 2008 pubblica il libro Crowdsourcing. How the Power of the Crowd Is Driving the Future of Business (la copertina dell’edizione 2008 è il risultato di una gara che Howe ha lanciato su internet per trovare l’idea che meglio rappresentasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/one-book-one-twitter.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4302" title="one book one twitter" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/one-book-one-twitter.jpg" alt="" width="400" height="259" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Jeff Howe, collaboratore di Wired<em>, </em>in un articolo del 2006, conia il termine <em>crowdsourcing</em> e nel 2008 pubblica il libro <em>Crowdsourcing. How the Power of the Crowd Is Driving the Future of Business</em> (la copertina dell’edizione 2008 è il risultato di una gara che Howe ha lanciato su internet per trovare l’idea che meglio rappresentasse il suo libro). Nel 2010 – <em>crowdsourcing</em> è una delle parole chiave del web, è presente in tutte le tag cloud – Howe ha lanciato <em>One Book, One Twitter</em>: un invito alla popolazione mondiale del web a leggere, in contemporanea, un romanzo e a commentarlo su Twitter a colpi di 140 caratteri. Ci sono state le nomination, poi le votazioni e, alla fine, <em>American Gods</em> di Neil Gaiman è diventato l’<em>one book</em> del 2010. L’idea di Jeff Howe non è originale. <em>One Book, One City </em>si svolge a <a href="http://www.loc.gov/loc/lcib/0601/cfb.html">Seattle</a> e a Chicago fin dagli anni Novanta e la Library of Congress &#8211; che ospita nelle sue pagine la storia dell’iniziativa – ha censito più di 400 programmi nel 2007. Dal 2001 anche <a href="http://www.dublinonecityonebook.ie/">Dublino</a> organizza l’iniziativa che, quest’anno, ha scelto <em>Il ritratto di Dorian Gray</em> come il libro da leggere tutti insieme, contemporaneamente. Originale, dunque, no, ma nuova e divertente si: invece dei cittadini di Chicago ci sono i cittadini del web e invece delle recensioni sui blog, sui siti, su Anobii c’è l’invito a rilasciare impressioni immediate e veloci, da condividere strada facendo &#8211; con la preghiera di non rivelare i risvolti e l’andamento della storia, anche se <em>American Gods</em> non è un giallo, ma un romanzo fantastico, dove, come dice Gaiman, nell’Avvertenza per i viaggiatori “…Va da sé che tutte le persone, vive o morte, nominate nel libro, sono frutto della mia immaginazione, oppure usate in modo immaginario. Soltanto gli dèi sono reali”.  E gli dèi, insieme agli uomini, sono protagonisti di una storia avvincente, ricca di colpi di scena, dai risvolti imprevedibili e appassionanti. Insomma, abbinare un libro a Twitter sarà pure una trovata pubblicitaria per vendere più copie – difficile sottrarsi alla tentazione di leggere il libro per partecipare a un esperimento collettivo, mondiale – ma è anche la conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che internet fa leggere più libri, su carta o su ipad non importa, e non ruba tempo alla lettura. Per commentare il libro bisogna avere un account su Twitter e utilizzare la chiave <a href="http://twitter.com/search?q=%231b1t" target="_blank">#b1t1</a></p>
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		<title>Un Centro di Competenza Italiano per l&#8217;Open Source</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 23:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Vaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato siglato tra il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione e la società Engineering spa un Protocollo di intesa per la realizzazione di un Centro di Competenza sul software open source per la Pubblica Amministrazione. Nel comunicato del governo è scritto &#8220;Le soluzioni open source possono favorire l&#8217;accesso ai servizi pubblici, la trasparenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/logoCC_2.png"><img class="alignright size-full wp-image-4307" title="logoCC_2" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/06/logoCC_2.png" alt="" width="250" height="124" /></a>E&#8217; stato siglato tra il <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/home.aspx">Ministero per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione</a> e la società <a href="http://www.eng.it/">Engineering spa</a> un Protocollo di intesa per la realizzazione di un Centro di Competenza sul software open source per la Pubblica Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/marzo/31032010---protocollo-dintesa-con-engineering-ingegneria-informatica.aspx">comunicato del governo</a> è scritto &#8220;Le soluzioni open source possono favorire l&#8217;accesso ai servizi pubblici, la trasparenza, la semplificazione dei processi, nonché la cooperazione tra amministrazioni.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività saranno focalizzate all&#8217;inizio sui settori della scuola, dell&#8217;università, delle applicazioni per piccoli comuni e delle soluzioni per la e-Democracy.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto sarà portato avanti in collaborazione tra Ministero, Engineering e quattro università (Libera Università di Bolzano, Politecnico di Milano, Statale di Milano e Università del Sannio) e sarà raccordato con il progetto europeo <a href="http://www.qualipso.org/">Qualipso</a> &#8220;Quality platform for open source software&#8221;.</p>
<p>Il Centro di Competenze, che ha da poco attivato anche <a href="http://qualipso.dscpi.uninsubria.it/flossitaly/">il sito</a>, e opererà come aggregatore di risorse in progetti di ricerca e innovazione, offrirà i seguenti servizi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><a href="http://qualipso.dscpi.uninsubria.it/flossitaly/?q=node/3">Consulenza</a> e supporto sulle tecniche e la gestione di soluzioni Open Source ;</li>
<li><a href="http://qualipso.dscpi.uninsubria.it/flossitaly/?q=node/8">Servizi per la misurazione della qualità</a> di prodotto e processo sottostante lo sviluppo di progetti Open Source</li>
<li><a href="http://qualipso.dscpi.uninsubria.it/flossitaly/?q=node/2">Formazione</a> sui temi più significativi legati all&#8217;Open Source con particolare enfasi ai processi di governance e gestione dei processi di misurazione della Qualità</li>
<li style="text-align: justify;">Sensibilizzazione e promozione nell&#8217;adozione delle soluzioni Open Source attraverso azioni di divulgazione presso scuole ed università per sensibilizzare la base dei futuri utenti circa l’&#8217;importanza dell&#8217;adozione dell’Open Source e sui vantaggi che questo offre.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Una libreria per R e il software diventa per tutti</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/06/una-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/06/una-libreria-per-r-e-il-software-diventa-per-tutti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 23:13:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela De Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[In numerosi post SegnalazionIT ha analizzato il sempre più diffuso utilizzo del software open-source R nell&#8217;analisi dei dati e in diversi settori lavorativi.Dal mio modesto punto di vista trovo che la possibilità di acquisire un prodotto così innovativo a costo zero rappresenti, sopratutto per le imprese di piccole dimensioni, una grande opportunità. Non essendo una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/R-Chiacchiere1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4223" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/05/R-Chiacchiere1.jpg" alt="" width="380" height="456" /></a>In <a href="http://segnalazionit.org/2009/02/il-software-open-source-r-trova-fan-negli-analisti-di-dati/" target="_blank">numerosi post SegnalazionIT</a> ha analizzato il sempre più diffuso utilizzo del software open-source R nell&#8217;analisi dei dati e in diversi settori lavorativi.Dal mio modesto punto di vista trovo che la possibilità di acquisire un prodotto così innovativo a costo zero rappresenti, sopratutto per le imprese di piccole dimensioni, una grande opportunità. Non essendo una statistica o un&#8217;informartica ho sempre  pensato però che l&#8217;utilizzo di R fosse riservato ad una utenza esperta di linguaggi informatici o in grado di saper gestire formule matematiche complesse, ed effettivamente sono queste le competenze che potrebbero meglio sfruttare il software. In ogni caso, in occasione di un lavoro di analisi multivariata realizzato in EURES, ho avuto la possibilità di sperimentare un utilizzo di R meno impegnativo e di facile acquisizione.</span></span></p>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Tutto questo grazie all&#8217;installazione della </span></span></span><a href="http://www.jstatsoft.org/v14/i09/paper" target="_blank"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Library Rcmdr</span></span></span></a><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> e dei suoi plugin (come FactoMineR per l&#8217;analisi multivariata) che consentono di creare una interfaccia e dei comandi molto intuitivi anche per la realizzazione di operazioni statistiche complesse. Gli output inoltre sono facilmente esportabili e modificabili ed è disponibile anche una versione in italiano.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">All&#8217;interno di questo post mi limiterò a lasciare traccia dei passaggi che ho seguito per l&#8217;installazione della Library Rcmdr, sperando possano essere di supporto a tutti gli utenti non informatici o non statistici che utilizzano Windows (passaggi leggermente differenti potrebbero essere richiesti agli utenti che utilizzano altri sistemi operativi).</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><strong><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">COME INSTALLARE LA LIBRARY Rcmdr (due possibilità)</span></span></span></strong><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">:</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">1) Verificare se tra i </span></span><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">&#8220;Pacchetti&#8221;</span></span></strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> (o Packages) già presenti nella versione di R installata sul proprio pc sia presente la Library Rcmdr, cliccando sul comando (Pacchetti o Packages appunto) e quindi su &#8220;Installa pacchetti&#8221;. A questo punto comparirà una lista di elementi e si dovrà cercare Rcmdr (che potrebbe essere presente anche nelle sue versioni di plugin come FactoMineR). Cliccando sulla voce cercata il download partirà in modo automatico.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">2) Se i passaggi sopra menzionati non sono eseguibili attraverso i comandi di </span></span><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">&#8220;R console&#8221;</span></span></strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> potete seguire gli </span></span></span><a href="http://socserv.mcmaster.ca/jfox/Misc/Rcmdr/installation-notes.html" target="_blank"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">step descritti in questo manuale</span></span></span></a><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">, o digitando direttamente il testo </span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">install.packages(&#8220;Rcmdr&#8221;,dependencies=TRUE)</span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> e premendo invio. Le istruzioni che appariranno vi guideranno successivamente.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">A questo punto se la Library non è stata avviata automaticamente potete farlo digitando </span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">library (Rcmdr)</span></span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> nella R console e potete divertirvi a scoprire le diverse elaborazioni statistiche offerte. </span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;">Concludo questo breve post (forse un po&#8217; troppo elementare per i più esperti) con un ringraziamento speciale alla Prof.ssa Domenica Fioredistella Iezzi dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata che mi ha guidato nella scoperta di R.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">
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