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	<title>SegnalazionIT</title>
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	<description>Segnalazioni, approfondimenti e tendenze del mondo IT</description>
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		<title>Pubblicare con Lulu: come stampare i vostri libri</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 00:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<description><![CDATA[
Abbiamo già parlato di Lulu, un servizio che consente di pubblicare online oppure in maniera cartacea qualunque documento vogliate.
Ho fatto un piccolo esperimento: volevo acquistare il libro “The elements of statistical learning” di Hastie, Tibshirani, Friedman, sono andato su Amazon ed il libro costava intorno ai 70$, idem su Springer, poi cercando su Google ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="lulu-logo" src="https://static.lulu.com/images/presenters/chrome/LLuluChromePresenter/header/lulu-logo.png?20100223123650" alt="" width="110" height="70" /></p>
<p>Abbiamo <a href="http://segnalazionit.org/2008/08/pubblicare-con-lulu-un-esperimento-con-le-serie-storiche/" target="_blank">già parlato di <strong>Lulu</strong></a>, un servizio che consente di pubblicare online oppure in maniera cartacea qualunque documento vogliate.</p>
<p>Ho fatto un piccolo esperimento: volevo acquistare il libro “<strong>The elements of statistical learning</strong>” di Hastie, Tibshirani, Friedman, sono andato su Amazon ed il libro costava intorno ai 70$, idem su Springer, poi cercando su Google ho scoperto che l’Università di Stanford metteva a disposizione, gratuitamente, l’ebook in <a href="http://www-stat.stanford.edu/~tibs/ElemStatLearn/" target="_blank">formato .pdf del libro</a>.</p>
<p>A questo punto mi è venuto in mente un possibile utilizzo di Lulu <strong>per scopi strettamente personali</strong>: mandare in stampa cartacea il file .pdf messo a disposizione da Stanford. Ecco cosa ho fatto.</p>
<p>Per prima cosa ho registrato una mia utenza su Lulu.com ed avviato un nuovo progetto “Libro a copertina morbida”; come potete vedere sono disponibili da subito varie opzioni, tra cui anche quella di richiesta del codice ISBN, la qual cosa mi farebbe diventare -a tutti gli effetti- editore del libro.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3770" title="lulu01" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu01-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p>A seguire sono andato alle opzioni di stampa: tipo di carta, formato, tipo di rilegatura, colori della stampa. Per ragioni di budget ho scelto la carta “Professionale economico” e sono andato avanti.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3767" title="lulu02" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu02-253x300.jpg" alt="" width="300" height="355" /></a></p>
<p>Ho poi scaricato da Stanford il file .pdf del libro che volevo stampare, l&#8217;ho caricato in Lulu ed associato al progetto.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3771" title="lulu03" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu03-300x114.jpg" alt="" width="300" height="114" /></a></p>
<p>A questo punto mi si è aperto il wizard per la creazione della copertina, ho scelto un tema, un layout, sono andato all’anteprima, ho generato la copertina ed ottenuto quindi due file .pdf (libro + copertina) pronti per la stampa.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu04.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3769" title="lulu04" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu04-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></a></p>
<p>Infine mi è apparso un riquadro riassuntivo del progetto, ho salvato e concluso la procedura.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu05.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3768" title="lulu05" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/lulu05-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></p>
<p>Sono tornato alla pagina principale dei miei progetti ed ho ordinato una copia cartacea del libro tramite il pulsante “aggiungi al carrello”. Il prezzo previsto è di 10,49 Euro, che è salito a 20,48 Euro comprese le spese di spedizione dagli Stati Uniti.</p>
<p>In totale mi sono arrivate tre email di conferma, la prima riguardava l’avvenuta pubblicazione, la seconda la ricezione dell’ordine, la terza l’avvenuta spedizione.</p>
<p>Dopo circa 20gg dall’ordine (che ho fatto però poco prima di Natale) il libro mi è stato recapitato a casa. Eccolo qui sotto.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00032-20100228-1409.jpg"><img class="alignnone size-medium  wp-image-3775" title="IMG00032-20100228-1409" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00032-20100228-1409-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00029-20100228-1407.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3772" title="IMG00029-20100228-1407" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00029-20100228-1407-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00031-20100228-1408.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3774" title="IMG00031-20100228-1408" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/IMG00031-20100228-1408-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Il risparmio netto a seguito dell&#8217;operazione è stato il seguente: (70$ valgono  oggi 51,4 Euro) 51,4 Euro &#8211; 10,5 Euro = <strong>40,9 Euro</strong>, ipotizzando  che le spese di spedizione di Amazon o Springer equivalgano a quelle di  Lulu.</p>
<p>Il servizio di stampa di Lulu funziona molto bene, scegliendo le opzioni di stampa a qualità inferiore i costi sono contenuti ed il prodotto finale è più che accettabile. Se avete idee, appunti, monografie, libri autoprodotti o di cui avete disponibile il file .pdf, stamparli con Lulu è facile ed economico e poi -diciamolo- un libro stampato è sempre un&#8217;altra cosa rispetto ad un ebook.</p>
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		<title>L’evoluzione del Knowledge Management: il progetto ThinkTag</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/03/thinktag/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 00:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin segnalazionit.org</dc:creator>
				<category><![CDATA[Intelligenza collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[di Germano Paini
Sempre più il Knowledge   Management è diventato un fattore critico di successo per le  organizzazioni.  Rendere disponibile il proprio patrimonio informativo ed evitare che  venga perduto è un obiettivo strategico per la competitività.
Il Progetto ThinkTag è uno strumento innovativo a supporto di professionisti e organizzazioni   che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">di <strong>Germano Paini</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Sempre più il Knowledge   Management è diventato un fattore critico di successo per le  organizzazioni.  Rendere disponibile il proprio patrimonio informativo ed evitare che  venga perduto è un obiettivo strategico per la competitività.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il Progetto <a href="http://www.thinktag.org/">ThinkTag</a> è uno strumento innovativo a supporto di professionisti e organizzazioni   che sviluppa <strong>sinergie e integrazioni tra Knowlegde Management </strong> e<strong> Social Networking</strong> per lo sviluppo delle conoscenze e delle  competenze.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Le informazioni vengono   scambiate in un ambiente di confronto dinamico e non gerarchizzato che  si offre come “connettore dei saperi”,<strong><em> </em></strong> in grado di<strong><em> </em></strong>evidenziare il contributo di ciascun soggetto  coinvolto e di valorizzarne le esperienze personali, spesso trascurate  e poco utilizzate dalle organizzazioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Per supportare gli  utenti nell’affrontare il quotidiano “overload informativo” ThinkTag  adotta la metodologia dell’<strong>Iper-Pertinenza</strong>, capace di arricchire  in modo esponenziale la pertinenza delle informazioni grazie alla  condivisione  di esperienze in rete.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Una risorsa, infatti,  diventa più pertinente se è condivisa, commentata, arricchita e  organizzata  dai membri di un social network.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Si tratta di un modo  nuovo di gestire le conoscenze rispetto ai principali Social Network,  più orientati alla relazione tra le persone e privi di sistemi per  strutturare e organizzare i contenuti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Grazie a ThinkTag è  possibile, con modalità <em>bottom-up</em>, ricercare, consultare,  commentare,  catalogare e pubblicare le informazioni per tag, servendosi di scaffali  virtuali e attraverso più di 50 tipi di risorse tra testi, web, video,  ecc.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">In particolare Think  Tag combina le logiche del <strong>Web 2.0</strong> e dello “user generated  content” con quelle del  <strong>web semantico</strong>, rendendo l’ambiente  di Knowledge Management in grado di offrire una ricerca più veloce  e consapevole. La gestione semantica delle tag facilita la navigazione  fornendo risultati sulla base delle relazioni di significato tra i  parametri  di ricerca. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La semplicità  di utilizzo è offerta anche da una Startpage flessibile e  personalizzabile  che permette di accedere subito alle informazioni di interesse. A questo   si aggiunge la presenza dei portlet, che generano contenuti diversi  e dinamici in linea con le esigenze di ciascuno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2011/02/Immagine.jpg"><img class="size-full wp-image-3722 alignnone" title="Immagine" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2011/02/Immagine.jpg" alt="thinktag" width="534" height="389" /></a></p>
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		<title>Posterous, una piattaforma di instant blogging</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/03/posterous-piattaforma-instant-blogging/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 00:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[
Supponiamo che abbiate delle comunicazioni o dei materiali da rendere disponibili su Internet in tempi rapidissimi e con minimo dispendio di energie.
Se non avete tempo o voglia di impelagarvi nella creazione e relativa gestione di un blog su piattaforme complesse, se avete un account qualunque di posta elettronica, se avete comunque la necessità di caratteristiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="posterous_logo" src="http://posterous.com/images/homepage2/posterous_logo1.png" alt="" width="81" height="82" /></p>
<p>Supponiamo che abbiate delle comunicazioni o dei materiali da rendere disponibili su Internet in tempi rapidissimi e con minimo dispendio di energie.</p>
<p>Se non avete tempo o voglia di impelagarvi nella creazione e relativa gestione di un blog su piattaforme complesse, se avete un account qualunque di posta elettronica, se avete comunque la necessità di caratteristiche avanzate come la possibilità di configurare l’aspetto grafico, di far commentare i vostri post, di aggiornare con il post i vostri social network, di inoltrare via email la notizia ai vostri affezionati lettori, di allegare video e foto, <a href="http://www.posterous.com" target="_blank"><strong>posterous.com</strong></a> è ciò che fa per voi.</p>
<p>Posterous è, in sostanza, una piattaforma di <em>instant blogging</em>. Basta semplicemente mandare una email all’indirizzo <a href="mailto:post@posteur.com">post@posteur.com</a> e il contenuto dell’email, senza ulteriori passaggi come registrazioni o login, viene immediatamente pubblicato su Internet ad un indirizzo di comodo del dominio <em>posterous.com</em>.</p>
<p>Come potete vedere dall’immagine, nel mio caso ho provato a mandare due email ed il risultato è stata la pubblicazione di due post all’indirizzo <em>eric-if6rd</em>.posterous.com.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous01.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3739" title="posterous01" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous01-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a></p>
<p>Pur continuando a non effettuare alcuna registrazione presso il sito, la presenza del nuovo blog e dei relativi post viene notificata tramite una email di risposta da parte di posterous.com, che contiene svariati link tramite i quali è possibile visualizzare il blog, modificare o cancellare i post, scegliere un nome più amichevole in luogo di “<em>eric-if6rd</em>” e settare una password.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous02.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3736" title="posterous02" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous02-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a></p>
<p>Supponendo di aver seguito il link “Click here to set a password for this site”, di aver impostato il nome del nuovo blog, vi verrà inviata una email per la conferma dei dati inseriti, rispondendo alla quale avrete completato la registrazione del vostro nuovo blog su Posterous.</p>
<p>A questo punto, dopo aver speso solo 5 minuti dall’inizio delle operazioni (post compresi), potrete configurare a piacimento la vostra piattaforma di instant blogging, aggiungendo ad esempio qualche servizio di re-posting su altri siti o applicazioni.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous03.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3738" title="posterous03" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous03-300x277.jpg" alt="" width="300" height="277" /></a></p>
<p>Come potete vedere non manca niente: twitter, wordpress, flickr, facebook, ecc.</p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous04.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3734" title="posterous04" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/posterous04-300x160.jpg" alt="" width="300" height="160" /></a></p>
<p>Oppure potete modificare il tema ed i colori del sito, aggiungere dei “contributors” al vostro blog, o degli affezionati “subscribers” ai quali inoltrare via email i vostri post.</p>
<p>Posterous è una piattaforma molto avanzata, molto semplice da utilizzare anche se forse un po&#8217; troppo spartana, ma consente un livello tale di interazione con altre applicazioni e servizi oggi presenti in Internet che piattaforme ben più blasonate si sognano oppure ottengono a prezzo di installazioni di appositi plugin.</p>
<p>Questo è il sito d’esempio che ho creato: <a href="http://ericstat.posterous.com/">http://ericstat.posterous.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Saldo migratorio nei comuni italiani &#8211; parte II</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/data-sharing-saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/data-sharing-saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 03:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo post abbiamo copiato/incollato  l&#8217;&#8221;embed code&#8221; di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo precedente. In realta&#8217; il codice e&#8217; un po&#8217; diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell&#8217;applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e&#8217; pertanto il seguente:

&#60;script type=&#34;text/javascript&#34; src=&#34;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js&#34;&#62;&#60;/script&#62;

Ovviamente se gestite un Blog o un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post abbiamo copiato/incollato  l&#8217;&#8221;embed code&#8221; di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo precedente. In realta&#8217; il codice e&#8217; un po&#8217; diverso in quanto nel frattempo ho realizzato una versione parziale in italiano dell&#8217;applicazione per la visualizzazione del saldo migratorio. Il codice utilizzato e&#8217; pertanto il seguente:<br />
<center><br />
<textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea><br />
</center><br />
Ovviamente se gestite un Blog o un Sito Web, potete anche voi copiare/incollare il codice all&#8217;interno della pagina. Quello che apparira&#8217; lo potete vedere qui di seguito:</p>
<p><script type='text/javascript' src='http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration_it.js'></script></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Saldo migratorio nei comuni italiani &#8211; parte I</title>
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		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 03:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Patruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Database e Data Warehouse]]></category>
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		<category><![CDATA[Istat]]></category>
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		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>
		<category><![CDATA[e-Government]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo  e&#8217; un esempio di come e&#8217; possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (demo.istat.it)
Istruzioni:
1) Aprire &#8220;WordPad&#8221; o &#8220;Blocco Note&#8221; sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  testo va [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-3681  aligncenter" title="chart" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/popchart-300x172.jpg" alt="" width="300" height="172" /></p>
<p style="text-align: left;">Questo  e&#8217; un esempio di come e&#8217; possibile, con un semplice Copia/Incolla, condividere sul Web una intera applicazione. In questo caso, i dati visualizzati provengono in tempo reale dal sito Istat per la diffusione dei dati sulla popolazione (<a href="http://demo.istat.it" target="_blank">demo.istat.it</a>)</p>
<p style="text-align: left;">Istruzioni:</p>
<p style="text-align: left;">1) Aprire &#8220;WordPad&#8221; o &#8220;Blocco Note&#8221; sul vostro PC.  (No Windows? Ovviamente qualunque Editor di  testo va bene)</p>
<p>2) Copiareincollare il seguente &#8220;embed code&#8221;</p>
<p><textarea cols="40" rows="2">&lt;script type=&quot;text/javascript&quot; src=&quot;http://www.vincenzopatruno.org/dir/net_migration.js&quot;&gt;&lt;/script&gt;</textarea></p>
<p>3) Salvare sul Desktop il documento con estensione .html (es. saldo.html)</p>
<p>4) Doppio Click  sull&#8217;icona &#8220;saldo.html&#8221; che sara&#8217;  apparsa sul Desktop</p>
<p>Ovviamente potete incollare il codice anche su qualunque pagina Web o su qualunque Blog.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://segnalazionit.org/2010/02/saldo-migratorio-istat-nei-comuni-italiani/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>SPARQL &#8211; Simple Protocol And RDF Query Language</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/sparql-simple-protocol-and-rdf-query-language/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/sparql-simple-protocol-and-rdf-query-language/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 01:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Moscara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Web application]]></category>

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		<description><![CDATA[

Nel post precedente ho parlato di RDF (Resource Description Framework) ed illustrato i risultati della visita della sezione musica del sito della BBC. La figura seguente mostra il risultato del progetto Linking Open Data, una iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di raccogliere e rendere fruibili i dati che sono stati pubblicati finora. Nel complesso essi consistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">Nel post precedente ho parlato di RDF (Resource Description Framework) ed illustrato i risultati della visita della sezione <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.bbc.co.uk/music">musica</a></span></span> del sito della BBC. La figura seguente mostra il risultato del progetto <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://esw.w3.org/topic/SweoIG/TaskForces/CommunityProjects/LinkingOpenData#head-277d7f68544ce1a9e252f5c0080b6402cd983a49">Linking Open Data</a>,</span></span> una iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di raccogliere e rendere fruibili i dati che sono stati pubblicati finora. Nel complesso essi consistono di oltre 4.7 miliardi di triple RDF (costituite da soggetto, predicato, oggetto) connesse da circa 142 milioni di link RDF (dati aggiornati a maggio 2009).</p>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: center;"><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2009/11/Post_D.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2787" title="Post_D" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2009/11/Post_D-300x224.png" alt="Post_D" width="300" height="224" /></a><em>Fonte <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Lod-datasets_2009-07-14_colored.png">Wikipedia</a></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">La disponibilità di dati in formato RDF sarebbe però poco utile se non fosse possibile accedervi  in maniera semplice. <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.w3.org/TR/rdf-sparql-query/">SPARQL</a></span></span> – Simple Protocol And RDF Query Language, è un linguaggio di query dal sapore SQL per interrogare sorgenti di dati RDF. Seguendo questo standard è possibile creare dei punti di accesso ai dati  (endpoints) che sono in grado di ricevere query via http e di restituire i risultati in vari formati RDF/XML, JSON ecc. Cercando in rete ho trovato svariati <a href="http://esw.w3.org/topic/SparqlEndpoints">esempi</a> di questo tipo che espongono dati anche molto eterogenei: dai dati biologici di <a href="http://bio2rdf.org/">bio2rdf.org</a> all&#8217;importante  sito inglese <a href="http://data.gov.uk">data.gov.uk</a> che espone moltissimi dataset statistici con quasi 3000 dataset (<a href="http://data.gov.uk/data/all">ecco  la lista completa</a>) e più di tre milioni di triple. Per fare un esempio concreto, <a href="http://sparql.org/sparql.html">qui</a> è possibile interrogare il dataset &lt;<a href="http://www.w3.org/People/Berners-Lee/card">http://www.w3.org/People/Berners-Lee/card</a>&gt;. La seguente query produce il nome e l&#8217;email delle persone contenute nel file FOAF di Berners Lee.</p>
<pre style="padding-left: 60px;">PREFIX foaf:  &lt;http://xmlns.com/foaf/0.1/&gt;
SELECT *
FROM &lt;http://www.w3.org/People/Berners-Lee/card&gt;
WHERE {
    ?person foaf:name ?name .
    ?person foaf:mbox ?email .
}</pre>
<p style="margin-bottom: 0in;">Ricordo che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/FOAF">FOAF</a> (acronimo di Friend of a Friend) è una ontologia “machine-readable” che descrive le persone, le loro attività e le loro relazioni con altre persone ed oggetti. L’accoppiata RDF-SPARQL va diffondendosi in Internet: <a href="http://dbpedia.org/About">Dbpedia</a> è un progetto per estrarre informazione in forma strutturata da Wikipedia e renderla disponibile sul web (ovviamente è disponibile un <a href="http://dbpedia.org/sparql">endpoint SPARQL</a> con cui interrogare la base dati);  <a href="http://dbtune.org/">DBTune</a> fornisce un <a href="http://dbtune.org/jamendo/store/user/query">servizio</a> SPARQL di accesso a dati strutturati (più di 14 milioni di triple) relativi al mondo della musica. <a href="http://api.talis.com/stores/space/items/tutorial/index.html">Questo</a> endpoint SPARQL contiene dati sui lanci dei vettori spaziali. Seguendo il link, oltre ai riferimenti per sottoporre interrogazioni, è possibile trovare numerosi esempi di codice ed una presentazione molto interessante.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">Per interrogare contemporaneamente più dataset di dati si possono seguire diverse strategie,  ciascuna con i suoi vantaggi e svantaggi:</p>
<ol>
<li>Interrogare uno per uno i dataset</li>
<li>Interrogare un repository centralizzato costituito da una collezione di dataset</li>
<li>Creare delle copie locali di dataset</li>
<li>Utilizzare un sistema intermedio</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0in;">Il primo caso ha il vantaggio di avere i dati sorgente sempre aggiornati ma è necessario costruire una logica applicativa di supporto. Il secondo ha il vantaggio di non dover costruire una logica applicativa ma i dataset potrebbero essere non aggiornati. Il terzo caso lascia ampio margine di manovra come la disponibilità di scaricare interi dataset con cui popolare il database ed il mantenimento dei dati sincronizzati con la fonte originale. L&#8217;ultimo caso ha il grande vantaggio di avere un sistema ponte tra i vari endpoint SPARQL, che nasconde i problemi di aggiornamento e di costruzione della logica applicativa, ma necessita della costruzione di un sistema di “aggancio” dei vari endpoint SPARQL.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">In definitiva la tecnologia promette bene ma probabilmente non è ancora perfettamente matura. Ai lettori interessati segnalo <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://www.ted.com/index.php/talks/tim_berners_lee_on_the_next_web.html">questo video</a></span></span> di Tim Berners Lee e la prima e la seconda parte di questo <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><a href="http://videolectures.net/iswc08_heath_hpldw/"><span style="font-weight: normal;">video tutorial</span></a></span></span>. Per finire segnalo un buon tutorial su <a href="http://www.cambridgesemantics.com/2008/09/sparql-by-example/#%282%29">SPARQL</a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;"><!-- 		@page { margin: 0.79in } 		P { margin-bottom: 0.08in } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0in;">
<p style="margin-bottom: 0in;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The IT Crowd: i nerd riemergono dal seminterrato</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/the-it-crowd-i-nerd-riemergono-dal-seminterrato/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/the-it-crowd-i-nerd-riemergono-dal-seminterrato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 00:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Cassata</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT Management]]></category>
		<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; cominciato tutto qualche anno fa con &#8220;Camera cafè&#8221;: i nuovi uffici fatti di consulenti e segretarie, manager e informatici hanno iniziato ad appropriarsi della commedia televisiva, che usciva (finalmente!) dagli ambiti familiari e anche dai classici nonluoghi di lavoro della serie tv (l&#8217;ospedale e la stazione di polizia).
Gli sketch davanti alla macchinetta però stavano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="it-crowd" src="http://www.radiotimes.com/shows/the-it-crowd/main.jpg" alt="" width="610" height="284" /></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; cominciato tutto qualche anno fa con &#8220;Camera cafè&#8221;: i nuovi uffici fatti di consulenti e segretarie, manager e informatici hanno iniziato ad appropriarsi della commedia televisiva, che usciva (finalmente!) dagli ambiti familiari e anche dai classici nonluoghi di lavoro della serie tv (l&#8217;ospedale e la stazione di polizia).<br />
Gli sketch davanti alla macchinetta però stavano stretti agli sceneggiatori americani e inglesi. E soprattutto lasciavano in un angolo i dominatori della scena, quelli veramente spassosi: i <em>nerd</em> (sfigati dell&#8217;informatica), o più affettuosamente <em>geek</em>.<br />
I <em>nerd </em>sono così diventati protagonisti, ultimamente, di alcune delle migliori serie tv in stile commedia degli ultimi anni.<br />
Forse la più divertente è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Big_Bang_Theory" target="_blank"><em>The Big Bang Theory</em></a>: quattro supernerd (fisici a Pasadena) si ritrovano come vicina di casa Penny, una biondina aspirante attrice e (per ora) cameriera alla &#8220;Cheesecake factory&#8221;. Attualmente alla terza stagione, <em>The Big Bang Theory</em> non ha ancora stancato il suo pubblico.<br />
Ma ora arriva la prima serie tv dedicata a una categoria speciale di <em>nerd</em>: gli &#8220;IT&#8221;. La serie tv si chiama <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_IT_Crowd" target="_blank">The IT Crowd</a></em>, è arrivata alla terza serie in Inghilterra e ha finalmente cominciato in questi giorni le sue trasmissioni in Italia, sul canale <a href="http://www.yalp.alice.it/bonsai/hp/index.html?clkc=clkc_yalp_home_hp__cbrand_1_canale1" target="_blank">Bonsai</a> di Alice Home TV (canale peraltro visibile interamente sul web, previa registrazione).<br />
In una grande azienda inglese (non si capisce bene cosa produca), il settore IT è confinato nel seminterrato. A dividersi la stanza sono Roy e Moss.<br />
Roy utilizza il suo ingegno soprattutto per cercare di lavorare meno; ad esempio ha inventato una macchina automatica che ad ogni chiamata risponde: &#8220;Ha provato a spegnere e riaccendere?&#8221;, e poi &#8220;La spina è attaccata al muro?&#8221; e in quel modo risolve quasi tutto il lavoro quotidiano.<br />
Moss è più preciso. Incapace di mentire e di rendersi malleabile all&#8217;esterno, utilizza continuamente termini tecnici incomprensibili ai &#8220;non IT&#8221;.<br />
A vivacizzare la situazione, come in &#8220;Big Bang Theory&#8221;, è una donna: Jen.<br />
Jen, imbranata e adoratrice di scarpe più di Bridget Jones, non ha dimestichezza con i computer, ma è messa a capo del settore IT e diventa in breve tempo il punto di contatto fra i due <em>nerd</em> e il mondo reale.<br />
Seguire &#8220;The IT Crowd&#8221; sarà uno spasso per tutti, ma è obbligatorio vederlo per chi lavora con hardware e software.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cs6QncS5TWU&amp;feature=related" target="_blank">L&#8217;inizio della prima puntata di &#8220;The IT Crowd&#8221; sottotitolata in italiano</a> (Youtube)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Dossier Treccani sulla statistica</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/dossier-treccani-statistica/</link>
		<comments>http://segnalazionit.org/2010/02/dossier-treccani-statistica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 01:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eric Sanna</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee ed eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Statistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendo la notizia dalla mailing-list della Società Italiana di Statistica e segnalo che la Treccani ha reso disponibile on-line il dossier &#8220;La statistica a scuola&#8221;, a cura di Alessandra Angelucci e Alessandro Iannucci.
Il dossier è articolato in dieci sezioni:



  



 Statistica: fra conoscenza e strategia
Breve storia del linguaggio della ricerca moderna
di Paola Monari
La statistica: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendo la notizia dalla mailing-list della Società Italiana di Statistica e segnalo che la Treccani ha reso disponibile on-line il <a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/" target="_blank">dossier &#8220;La statistica a scuola&#8221;</a>, a cura di Alessandra Angelucci e Alessandro Iannucci.</p>
<p>Il dossier è articolato in dieci sezioni:</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/monari.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/monari.jpg_196632649.jpg" border="0" alt="" width="83" height="84" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/monari.html"> Statistica: fra conoscenza e strategia<br />
Breve storia del linguaggio della ricerca moderna</a><br />
di Paola Monari<br />
La statistica: le basi epistemologiche.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/ottaviani.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/ottaviani.jpg_195709128.jpg" border="0" alt="" width="83" height="83" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/ottaviani.html"> Competenze statistiche nella scuola italiana</a><br />
di Maria Gabriella Ottaviani<br />
Le competenze statistiche a scuola sulla base di indicatori nazionali e internazionali.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/anichini.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/anichini.jpg_196632649.jpg" border="0" alt="" width="83" height="84" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/anichini.html"> Matematica e Statistica: differenze, contatti e… connivenze!</a><br />
di Giuseppe Anichini<a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/anichini.html"><br />
</a>Come la forza culturale della statistica può aiutare la matematica, e la forza di struttura della matematica può dare &#8216;protezione&#8217; alla ricerca statistica.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/mignani.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/mignani.jpg_197556170.jpg" border="0" alt="" width="83" height="85" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/mignani.html"> Un&#8217;indagine statistica a scuola come momento di apprendimento</a><br />
di Stefania Mignani<a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/mignani.html"><br />
</a>Per insegnare agli studenti che la statistica trasforma i numeri in conoscenza!</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/ricci.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/ricci.jpg_142144910.jpg" border="0" alt="" width="83" height="67" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/ricci.html"> Le indagini nazionali e internazionali sulle competenze statistiche</a><br />
di Roberto Ricci<a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/ricci.html"><br />
</a>L&#8217;insegnamento-apprendimento preuniversitario della statistica: una sfida ancora aperta.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/vichi.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/vichi.jpg_192938565.jpg" border="0" alt="" width="83" height="80" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/vichi.html"> Campionamento e attendibilità dei risultati di una indagine</a><br />
di Maurizio Vichi<a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/vichi.html"><br />
</a>In moltissimi campi vengono utilizzati i sondaggi di opinione: ma quando possono essere considerati &#8220;attendibili&#8221;?</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/biggeri_catelan.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/biggeri.jpg_166156456.jpg" border="0" alt="" width="83" height="72" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/biggeri_catelan.html"> Statistiche e salute. Le capacità di lettura e controllo </a><br />
di Annibale Biggeri e Dolores Catelan<br />
Quando la statistica si mette al servizio della nostra salute.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/degli_esposti.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/degli_esposti.jpg_192938565.jpg" border="0" alt="" width="83" height="80" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/degli_esposti.html"> L&#8217;analisi di un processo quotidiano: l&#8217;immigrazione in Italia degli anni recenti</a><br />
di Carla degli Esposti<br />
La statistica può aiutare ad abbattere i pregiudizi?</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/palazzi.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/palazzi.jpg_171697582.jpg" border="0" alt="" width="83" height="78" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/palazzi.html"> La statistica e l&#8217;economia (gli indicatori)</a><br />
di Paolo Palazzi<br />
Per tutti coloro che si incuriosiscono sentendo parlare di &#8216;Borsa Valori&#8217;.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td rowspan="2" width="92" valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/d_agostini.html"> <img src="http://www.treccani.it/export/sites/default/Portale/resources/images/sito/scuola/dossier/statistica/d_agostini.jpg_192938565.jpg" border="0" alt="" width="83" height="80" /> </a></td>
<td width="100%" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><a href="http://www.treccani.it/Portale/sito/scuola/dossier/2010/statistica/d_agostini.html"> L&#8217;inferenza probabilistica:<br />
ruolo nelle scienze sperimentali e suggerimenti per il suo insegnamento </a><br />
di Giulio D&#8217;Agostini<br />
Il problema essenziale del metodo sperimentale, con esempi applicabili anche in classe.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Windows Sysinternals</title>
		<link>http://segnalazionit.org/2010/02/windows-sysinternals/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 01:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donato Moscara</dc:creator>
				<category><![CDATA[ICT Management]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post vorrei segnalarvi il sito web Sysinternals, creato nel 1996 da Mark Russinovich e  Bryce Cogswell e successivamente acquisito da Microsoft nel luglio del 2006. Questo sito è una vera miniera di informazioni e di strumenti preziosi per la gestione dei sistemi Microsoft Windows. Scorrendo l&#8217;indice delle utilities alla ricerca di qualcosa che mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post vorrei segnalarvi il sito web <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/default.aspx">Sysinternals,</a> creato nel 1996 da <a id="ctl00_mainContentContainer_ctl03" onclick="Track('ctl00_mainContentContainer_ctl00|ctl00_mainContentContainer_ctl03',this);" href="http://blogs.technet.com/markrussinovich/about.aspx">Mark Russinovich</a> e  Bryce Cogswell e successivamente acquisito da Microsoft nel luglio del 2006. Questo sito è una vera miniera di informazioni e di strumenti preziosi per la gestione dei sistemi Microsoft Windows. Scorrendo l&#8217;<a href="http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/bb545027.aspx">indice delle utilities</a> alla ricerca di qualcosa che mi potesse tornare immediatamente utile sono stato incuriosito da Disk2vhd.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3340" title="windows_sysinternals" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/windows_sysinternals.gif" alt="windows_sysinternals" width="315" height="50" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.microsoft.com"><em>Fonte:http://www.microsoft.com</em></a></p>
<p>Disk2vhd è una utility che crea un VHD (Virtual Hard Disk &#8211; Microsoft’s Virtual Machine disk format) da un disco fisico in modo che possa essere utilizzato all&#8217;interno di macchine virtuali Microsoft Virtual PC o Microsoft Hyper-V. A differenza di altri strumenti simili,  Disk2vhd può essere lanciato su un sistema online in quanto utilizza la funzionalità Windows’ Volume Snapshot , introdotta in Windows XP, per creare degli snapshot dei volumi che si desidera includere nella conversione. </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3346" title="Disk2vhd" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/02/Disk2vhd.png" alt="Disk2vhd" width="313" height="250" /><a href="http://www.microsoft.com/"><em> </em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.microsoft.com/"><em>Fonte:http://www.microsoft.com</em></a></p>
<p>Su YouTube ho trovato un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8FWoKmxii9Y&amp;feature=related">ottimo video tutorial </a>in tre parti.</p>
<p>Vi consiglio anche la  lettura del <a id="ctl00_mainContentContainer_ctl04" onclick="Track('ctl00_mainContentContainer_ctl00|ctl00_mainContentContainer_ctl04',this);" href="http://forum.sysinternals.com/">Sysinternals Forum</a>.</p>
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		<title>Ecosia: il motore di ricerca ecologico</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 00:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Libratore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È attivo dallo scorso dicembre il motore di ricerca online ecosostenibile Ecosia. Eocosia lavora come tutti gli altri motori di ricerca, ma a differenza di loro dona il ricavato dei link sponsorizzati per proteggere le foreste pluviali il cui progetto di protezione della foresta è curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel Juruena National [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È attivo dallo scorso dicembre il motore di ricerca online ecosostenibile <a title="ecosia.org" href="http://ecosia.org/" target="_blank"><strong>Ecosia</strong></a>. Eocosia lavora come tutti gli altri motori di ricerca, ma a differenza di loro dona il ricavato dei link sponsorizzati per proteggere le foreste pluviali il cui progetto di protezione della foresta è curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel <a href="http://www.panda.org/what_we_do/where_we_work/amazon/vision_amazon/amazon_expeditions/juruena_national_park/">Juruena National Park</a> in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amazzonia">Amazzonia</a>). Gli utenti di Ecosia possono salvare fino a <strong>2 m² di foresta pluviale per ogni ricerca effettuata.</strong></p>
<p>Navigate e fate le vostre valutazioni!<strong><br />
</strong></p>
<p><a title="ecosia.org" href="http://ecosia.org/" target="_blank">Sito ufficiale</a></p>
<p><a title="ecosia.org" href="http://www.youtube.com/watch?v=FO_m-mHoTd8&amp;feature=player_embedded#" target="_blank">Canale YouTube</a></p>
<p><a href="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/ecosia.bmp"><img class="aligncenter size-full wp-image-3460" src="http://segnalazionit.org/wp-content/uploads/2010/01/ecosia.bmp" alt="motore di ricerca ecologico" /></a></p>
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